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bambina che trascina valigia

 

Diciamolo subito, ognuno ha il suo metodo per fare la valigia: c’è chi fa le liste e chi fa tutto all’ultimo momento. In ogni caso il giorno prima della partenza scatta il panico. Noi siamo abituati a fare e disfare i nostri bagagli e ormai abbiamo diverse tecniche. Cosa mettere nella valigia? Come sistemare tutto? Come preparare la valigia per i bambini perfetta?

bambino nella firesta

In questo particolare momento probabilmente la voglia di pianificare viaggi o fare festa passa un po’ in secondo piano. Però c’è un modo scientificamente provato per staccare dallo stress, dall’ansia, dalla rabbia, migliora il sonno e che aiuta addirittura i bambini con disturbi da adhd : è lo Shinrin-Yoku, il bagno di foresta.

bambino con capppello a mucca beve latte

Il viaggio per i più piccoli è un importante momento di crescita. Esplorare nuove realtà, avventurarsi in percorsi insoliti o sorprendersi alla vista di un vero elefante è un’emozione impagabile per i bimbi viaggiatori. Senza dimenticare la loro gioia nel poter condividere queste esperienze con i genitori.

viaggiare low cost

Chi appena tornato da un viaggio non pensa già a programamre il prossimo viaggio? Viaggiare rende felici, adrenalinici, positivi. Ma i soldi? Non tutti sono milionari. Anzi. Si fa fatica ad arrivare a fine mese sempre più spesso. Ma viaggiare risparmiando si può, anche se si è una famiglia e magari si devono pagare 4 biglietti aerei. È questione di organizzazione e priorità.

trekking bambina

Trekking con i bambini in montagna: un’impresa titanica? No, anzi, i bambini sono instancabili se si divertono e, per esperienza, alla fine, camminano il doppio di noi adulti, tra salti e corse avanti e indietro. Ma si sono piccoli segreti: 

  1. bisogna motivarli e coinvolgerli,
  2. allenarli,
  3. scegliere l’attrezzatura giusta. 

Trekking con i bambini:ogni bambino ha i suoi tempi

I nostri bimbi hanno sette anni e per ora camminano fino a 15 chilometri, con percorsi in leggera e media pendenza. Ma, ricordatevi, ogni bambino ha la sua soglia di resistenza, che non bisogna forzare. Camminare deve essere una passione, condivisa con i genitori. Non ci sono bambini più bravi o meno bravi, bambini capriccisoi e bambini super, ci sono bambini con tempi diversi. E lo dico da mamma di gemelli.

trekking

Enrico e Giulia da sempre vivono le stesse esperienze, ma mai allo stesso modo. Perciò non allarmatevi se la prima volta vostro figlio fa i capricci e non vuole camminare o se non cammina in città, non è detto che non cammini su un sentiero. Abbiate coraggio e fiducia nei vostri bimbi e metteteli alla prova… ovviamente voi dovrete sempre dare l’esempio.

Una piccola premessa, a cui tenevo. Detto questo, i miei bimbi camminano, ma abbiamo anche piccoli escamotage per invogliarli.  Ecco i nostri 10 trucchi infallibili  per farli camminare, ma soprattutto per insegnare loro l’amore per la montagna e la natura.

trekking bambino

1. Trekking con i bambini: è una grande avventura

La regola d’oro, quella che vale sempre, è:  se i genitori sono titubanti i bambini sono titubanti, se i genitori sono positivi e propositivi, i bambini li seguono. Perciò se decidete di fare un sentiero con i vostri piccoli non abbiate esitazioni e presentate subito l’esperienza come una grande avventura. 

Prima di partire fategli vedere il sentiero su una mappa o sul cellulare e spiegate loro che percorso farete e se ci sono difficoltà.

E le avventure non hanno età, perciò, un consiglio: portate i bambini a camminare da quando sono piccolissimi. All’inizio nello zaino e nel marsupio e poi piano piano con i loro piedini, prima per pochi metri con la mano a mamma e papà e poi finalmente da soli, perché “Sono diventati grandi”. 

trekking con i bambini

E torniamo al primo segreto: per far camminare i bambini in montagna c’è bisogno di allenamento, non solo per le gambe (bisogna procedere per step), ma anche per la testa. Per loro deve essere qualcosa di normale, non di straordinario, devon oessere abituati alla montagna e all’idea che in montagna si cammina.

2. Gadget e accessori per le passeggiate in montagna

trekking bambini
Zaino con fischietto e bastoncini

Trucco numero due: i gadget. Avendo un maschio e una femmina sull’argomento siamo preparatissimi e credeteci gli accessori sono fondamentali per rendere un’avventura unica. Cosa intendiamo

  • I bastoncini da trekking, i bambini li adorano. Noi glieli abbiamo regalati al loro sesto compleanno e li usano spesso come spade, ma li adorano. Va bene anche un ramo spesso.
  • Bandana e occhiali da sole
  • Zainetto con fischietto (noi lo abbiamo scoperto per caso, ma a loro è piaicuto moltissimo)
  • Bussola, per giocare all’orienteering

Attenzione, però, a non appesantirli troppo.

 

3.Camminare con i bambini: un gioco e obiettivi facili

Proprio partendo dall’orienting, con i bambini si può trasformare il trekking in un gioco: si può organizzare la passeggiata per tappe, chiedendo ai bambini raggiungere una serie di punti che avremo fissato sulla carta o sul cellulare ( un fiume, un lago, un incrocio tra  i sentieri), una specie di caccia al tesoro nei boschi. Se i bambini hanno obiettivi facili da raggiungere sono più motivati a camminare. Magari a ogni tappa si può dare un premio: un succo di frutta, un quadratino di cioccolata…

scarpe trekking bimbo bimba
La passeggiata deve diventare un gioco

Ovviamente non potranno scegliere che strada fare, ma dovranno seguire il sentiero la bussola sarà usata come guida per intrattenerli e perché spesso i bambini chiedono. “Quanto manca”. Allora si  risponde con un’ altra domanda: “Controlla, stiamo andando nella direzione giusta?”. È un piccolo trucco…ma funziona per spostare l’attenzione dal tempo allo spazio.

4. Camminare in compagnia è meglio

Questo è un punto fondamentale: in compagnia i bambini giocano e camminano più volentieri. Fanno squadra. E i più piccoli seguiranno i più grandi, i più lenti cercheranno di raggiungere i più veloci. Perciò una buona idea è invitare sempre qualche amichetto. Anche i genitori così potranno chiacchierare e camminare in compagnia.

 

5. Trekking con i bambini: si gioca a salutare 

Sempre sul tema del gioco, una cosa bella della montagna è che quando si incrocia qualcuno ci si saluta. Noi prima di partire scommettiamo su quante persone saluteremo, così quando il bambino si stanca, per motivarlo ad andare avanti ricordiamo la scommessa: “Dai forza, devi salutare ancora cinque persone per vincere”. 

 

6. Trekking con i bambini: motivarli sempre

Prima, durante e dopo il trekking ricordatevi di motivare i bambini, di fargli i complimenti per quanto sono bravi, per come si sono impegnati: “Oggi hai fatto un’avventura da grandi”. “È stato difficile, ma non hai mollato”. “Sai che anche io sono stanco, ma se cammini vicino a me e chiacchieriamo non ci penso”.

 

7. In montagna si raccontano tante storie, si va a caccia di animali e si ascolta musica

Il vero nemico quando si cammina con i bambini non è la strada da percorrere, ma il tempo da passare.

Il vostro  obiettivo è quello di non farli annoiare. Perciò durante la passeggiata raccontate una storia o andate a caccia di animali, uccelli, formiche e orsi…non fa differenza… per i bambini sono tutti interessanti. Nel nostro trekking più impegnativo in Canada a Lake Helen, Enrico e Giulia hanno passato il tempo ammirando fiori di campo e i colori delle decine di funghi che crescevano sul bordo del sentiero. 

trekking lago
I laghi piacciono sempre

E per i più pigri (ma non sempre, altrimenti si perdono le voci della montagna) si può cantare e ascoltare musica. Quando Giulia è molto stanca, con i lsuo mp3 si distrae e continua a camminare volentieri. 

8. Trekking con i bambini: scegliere percorsi adatti

trekking bambini attrezzatura
Scarpe Trezeta, bastoncini Ferrino

Ovviamente la scelta del sentiero è fondamentale. All’inizio del post parlavo di allenamento, pr far camminare i bambini in montagna bisogna scegliere sentieri alla loro portata, senza una grande pendenza e …il top è se trovate laghi e corsi d’acqua dove fare una pausa o un pic-nic. “Forza, bambini raggiungiamo il lago e facciamo il pic nic”, è una frase che funziona sempre. 

 

9. La strada del ritorno è sempre più veloce

Questo è un trucco più per i genitori che per i bambini. Ricordatevi, la strada del ritorno è sempre più veloce. Anche il bambini più pigro o meno abituato, all’andata camminerà piano ,ma al ritorno camminerà lesto, senza perdere troppo tempo, per tornare a casa, per andare al parco giochi, per vedere …i cartoni.

1o. Trekking con i bambini: scegliere l’attrezzatura giusta

In Canada per noi la scelta delle scarpe si è rivelata un fattore determinante. Quando i bambini hanno capito che con la suola di una scarpa da trekking potevano mettere il piede nell’acqua, fare sentieri scivolosi o arrampicarsi sulle pietre, si sono sentiti dei super eroi (a volt anche troppo!) ,il sentiero è diventato una specie di parco giochi per sfide impossibili: “Mamma vedi come mi arrampico”, “Papà, guarda, non scivolo”.  Quali scarpe ci hanno dato i superpoteri? Ve ne parlo in Trekking: come scegliere le scarpe giuste.

 

scarpa rezeta donna trekking

Parto da una foto che con il trekking e le lunghe camminate in montagna centra poco. Vedete, qui sotto, me Giulia ed Enrico accoccolati su un tronco sulle rive di Laike Moraine in Canada? Adoro questa foto, peccato che per raggiungere quel tronco bisogna saltare su una decina di tronchi tagliati, alcuni stabili e alcuni (ma lo abbiamo scopeto dopo), no. La prima a finire in acqua con il piede destro sono stata io: ed è successo prima della foto. Dopo la foto Enrico ha messo il piede sinistro sul tronco sbagliato ed è finito con la gamba in acqua fino al ginocchio e Giulia che ci prendeva in giro è finita con tutti e due i piedi in acqua. A conti fatti, foto ricordo stupenda e quattro piedi bagnati. Ma, che c’entra con questo post: il Trekking: come scegliere le scarpe giuste?

C’entra, perché le scarpe hanno tenuto benissimo l’acqua, non ci siamo rovinati l’escursione in uno dei posti più belli del nostro viaggio e i bambini non si sono raffreddati. Abbiamo amato moltissimo queste scarpe che ci hanno accompagnato nei trekking nei Parchi nazionali di Banff e Jasper, tra laghi e passi alpini.

lake moraine

Trekking: come scegliere le scarpe giuste

Ecco non c’entrava nulla con il trekking, ma quando cammini in montagna, che tu sia un professionista o un appassionato, sono importanti due cose:

– sentirsi sicuri

– essere comodi

scarpe trekking

Noi abbiamo scelto le scarpe Trezeta. Scrivo subito che è una collaborazione. Ma è una di quelle collaborazioni che abbiamo scelto e che ci hanno dato grandissima soddisfazione, perciò ne parliamo non per dovere, ma perché crediamo nel brand. Abbiamo preso le scarpe per tutta la famiglia e ognuno di noi: mamma, papà, bambini, per motivi diversi e personali, ne è molto contento. Abbiamo amato molto le nostre scarpe in un viaggio lungo e immerso nella natura, come il nostro viaggio di tre settimane in Canada occidentale. 

 

 

Hiking: scarpe da donna

Per me ho scelto “Claire evo wp grey violet” sono scarponcini alla caviglia, con un design studiato per il piede femminile e un’ottima vestibilità. Sono leggere, ma robuste, con punta rinforzata.

 

La parte superiore dello scarponcino è di pelle-scamosciata, molto resistente, mentre per le parti più soggette all’usura come linguetta e collarino ci sono dei rinforzi in tessuto. La fodera Water Stopper si è rilevata ottima per l’impermeabilità e la suola Vibram® Cheshirecat è ottima su ogni terreno, anche quando piove.

trezeta donna viaggiapiccoli

Le ho indossate per intere giornate, percorrendo anche 20 chilometri, il piede non suda e quando fa freddo c’è un ottimo isolamento. Ottima traspirazione.

 

Hiking: scarpe da uomo

trekking come segleire le scarpe

Anche Francesco ha scelto delle scarpe alte: le “Adventure wp blue-yellow”. Lui calza u n43, ma con la punta rinforzata delle scarpe, ha preferito indossare un 43 e mezzo, perché sentiva la punta stringere troppo.

Hiking scarpe bambino e bambina

Anche per i bambini le caratteristiche tecniche delle scarpe sono identiche a quelle degli adulti per resistenza, impermeabilità, aderenza al terreno. Sono vere scarpe da trekking da grandi”

Sono soprattutto morbide e leggere e allo stesso tempo molto resistenti, caratteristiche importanti per il piede di un bambino.

Per Giulia che calza un 31, abbiamo scelto le “Twister wp kid blue”: caviglia ben protetta, punta e talloni rinforzati.

trekking scarpe bambina 7 anni

La suola ha rivelato un’ottima capacità di assorbimento degli urti con il suolo e grazie al design a X del battistrada permette ai bambini di muovere e ruotare facilmente il piede nei salti e nei cambi di direzione.

Comodissimi (un vero valore aggiunto), i lacci: un unico cordone che si apre e si chiude con un moschettone che poi si fissa con un velcro. Si allacciano e slacciano velocemente.

Per Enrico invece con il suo 33 abbiamo preso le “Cyclone wp kid”, in crosta e tessuto di microfibra, con suola antiscivolo.

scarpe trekking bambino suola

Fare campeggio con i bambini è un’avventura meravigliosa, ma impegnativa, perciò bisogna essere preparati (Campeggio: tutto quello che dovete sapere)  e avere l’attrezzatura giusta. Quest’anno siamo stati tre settimane in Canada, un viaggio on the road di 21 giorni con la metà dei pernottamenti in campeggio.  La scelta della tenda era fondamentale, perché ci aspettavamo clima piuttosto freddo di notte. Abbiamo fatto un giro nei negozi di outdoor e uno screening su internet. Francesco, anche quando è stato in Africa da single, ha sempre usato la tenda Svalbard della Ferrino, e visto che in Canada c’è un clima continentale simile a quello dell’Africa meridionale in estate, temperato di giorno e freddo di notte, abbiamo deciso di fidarci della sua esperienza e di prendere l’evoluzione una tenda che sembra proprio una Svalbard, ma per famiglie.  La nostra scelta è stata la tenda Lhotse 4 Ferrino: ottima per il campeggio in famiglia.

Tenda Lhotse Ferrino bambini

Tenda Lotse 4 Ferrino, il nostro test: lati positivi

Alle fine del viaggio di campeggio possiamo dirvi con cognizione di causa perché questa tenda ci è piaciuta ( il prezzo ).

In Canada, nel parco nazionale di Banff, contro ogni previsione la temperatura di notte è scesa sotto zero (ci aspettavamo tra i cinque e gli otto gradi), ma la tenda ci ha fornito un buon isolamento, e non siamo mai scesi sotto i quattro gradi. Altre notti è piovuto, anche forte, e l’interno della tenda è sempre rimasto asciutto. 

interno tenda

Ecco tutti i lati positivi di questa tenda, secondo il nostro test: 

  •  i posti sono quattro e noi, due adulti con due bambini, ci siamo stati comodamente anche con i bagagli in tenda (due zaini grandi). Se si tratta di quattro adulti, c’è spazio comodo per i sacchi a pelo, ma non per quattro zaini;
  • l’altezza di un metro e 55 ti permette di stare in piedi, anche se un po’ piegati, i bambini invece stanno in piedi comodamente;
  • le quattro tasche doppie agli angoli sono comodissime;
  • comode anche le due entrate, entrambe con una zanzariera, per i ricircolo dell’aria;
  •  utilissimo il gancio portalampada, avevamo l’illuminazione come in una stanza normale;
  • super comoda la retina porta oggetti da sospendere al centro della tenda, per sistemare maglie termiche o oggetti da prendere velocemente durante la notte (una novità, non l’avevamo mai vista in altre tende);
  • il montaggio è facile, il paletto corto è di colore diverso da quelli lunghi, questi ultimi si infilano in canaline che facilitano le operazioni (questo per dire un paio di novità) Due persone la riescono a montare in 5-10 minuti; 
  • la sacca per conservarla è grande, non è di quelle che se non pieghi la tenda senza lasciare un cm cubico di aria non riesci ad infilarcela;
  • il telo di copertura, che isola la tenda da vento e umidità, aderisce bene al terreno se si usano tutti i picchetti in dotazione;
  • le sacche per i picchetti e i paletti sono comode e resistenti, era compito di Enrico sistemarli e a sette anni è riuscito sempre a richiuderle; il peso è molto contenuto per essere una tenda quattro posti.

 

Tenda Lhotse 4 Ferrino, il nostro test: cosa migliorare

ferrino

Come avete capito siamo super contenti della nostra scelta. La nostra tenda Lhotse 4 è stata la perfetta compagna di viaggio, un porto sicuro e confortevole. In qualche aspetto, però, potrebbe essere migliorata;

  • le due verandine sono molto comode, ma qualche centimetro in più permetterebbe di togliersi le scarpe più agevolmente ed entrare velocemente in tenda;
  • la sacca porta tenda è grande e permette di inserire la tenda facilmente; però,se la tenda non è piegata bene si rischia, nel tirarla fuori, di rompere la sacca (con la sacca della vecchia Svalbard, di forma diversa, questo non può succedere);
tenda chiusa
La nostra tenda chiusa più volte e velocemente
  • il colore: confessiamo che arancione ci piace moltissimo, ma forse se ne potrebbe pensare una versione di colore più neutro per i posti più selvaggi come i parchi americani o africani, perché pare che i colori vivaci attirino gli animali curiosi come gli orsi.

Tenda Lhotse Ferrino: 4 stagioni

tenda interno ferrino

Uno dei grandi vantaggi di questa tenda è che si può usare sia d’estate che di inverno. D’inverno si chiude e si fissa al terreno e grazie al telo di copertura è davvero isolata da vento e umidità. D’estate si aprono zanzariere e finestrelle di areazione e si arrotola la copertura esterna per permettere la circolazione dell’aria.

La versatilità di questa tenda comporta che è un po’ più ingombrante di una tenda standard, ma è anche più comoda.  Noi abbiamo viaggiato con sacco a pelo ed auto ed è stata perfetta. 

Tenda Lhotse 4 Ferrino: caratteristiche tecniche principali ed accessori

  • 4 posti;
  • tessuti Fire Retardant conformi alle specifiche della norma CPAI-84;
  • doppio tetto in poliestere Ripstop alluminato termoisolante 3000 mm;
  • interno in poliestere Ripstop idrorepellente e traspirante;
  • pavimento in poliestere impermeabile 4000 mm;
  • finestre in TPU trasparente;
  • cuciture nastrate nel doppio tetto e nel pavimento per garantire impermeabilità;
  • costruzione a tre strati per rinforzare gli angoli del catino
  • Struttura a cupola;
  • 3 pali in duralluminio precollegati in colore differenziato (neri e rossi) per facilitare il montaggio;
  • tenda interna sospesa alla paleria con ganci per montaggio rapido e guaine;
  • picchetti in alluminio “Hexagon”;
  • due absidi;
  • porte con zanzariera esterna completamente apribili e riponibili in apposito taschino;
  • cuffie di ventilazione;
  • falda a terra sollevabile sul perimetro basale della tenda per un’ottimale aerazione (quando arrotolata) o protezione della tenda in caso di maltempo (se srotolata);
  • sistema di tiranti multipoint che evita la rottura o deformazione della paleria in caso di vento forte;
  • nastro di regolazione alla base del doppio tetto, per un ottimale tensionamento e per consentire un passaggio maggiore o minore di aria in base al clima e alle condizioni meteo;
  • quattro tasche porta oggetti, doppie;
  • gancio porta lampada;
  • porta oggetti amovibile sul colmo interno della camera;
  • asole porta materiali;
  • sacca custodia;
  • kit di riparazione.

 

Tenda Lhotse 4 Ferrino: peso e ingombro

PESO MIN (Kg) 4,85 kg

PESO MAX (Kg) 5,2 kg

VOLUME (m3) 4 m3

DIMENSIONI (cm) 380x220x155 cm (aperta) / 50×22 cm (chiusa)

 

 

Post in collaborazione con Ferrino

 

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