La Sicilia occidentale è una delle zone più sorprendenti dell’isola da esplorare in famiglia. Se vi state chiedendo cosa vedere in Sicilia occidentale con i bambini, qui trovate una guida pensata per aiutarvi a scegliere tappe, esperienze e luoghi davvero adatti ai più piccoli.
Tra città ricche di storia, spiagge sabbiose con fondali bassi, borghi affacciati sul mare e aree naturali facili da esplorare, la Sicilia occidentale permette di costruire un viaggio vario ma senza ritmi stressanti. Le distanze sono gestibili e molte mete funzionano bene anche con bambini piccoli.
In questo articolo trovate cosa vedere in Sicilia occidentale con i bambini organizzato per tappe e zone: da Palermo alle saline tra Marsala e Trapani, dai borghi storici alle riserve naturali, con consigli su come muoversi e su quali esperienze scegliere quando fa caldo o quando avete poco tempo.
Le tappe di questo itinerario in Sicilia occidentale in 7 giorni sono raccontate seguendo il nostro viaggio reale. All’interno di ogni sezione trovate indicazioni implicite su cosa funziona meglio con bambini piccoli, quando fa caldo e quando conviene rallentare.
La Sicilia occidentale è solo una delle tante anime dell’isola. Se volete capire come inserirla all’interno di un viaggio più ampio, nella nostra guida sulla Sicilia con i bambini trovate spunti e idee per organizzare l’intera vacanza in famiglia.
Cosa vedere in Sicilia occidentale con i bambini
In questa parte della Sicilia abbiamo viaggiato con bambini piccoli, scegliendo di rallentare e fermarci nei luoghi che funzionano davvero in famiglia.
La Sicilia occidentale offre un mix molto efficace di città vive, mare accessibile, natura e siti culturali che si possono visitare senza corse e senza giornate troppo piene. Palermo è stata la nostra base principale, da cui ci siamo mossi per esplorare dintorni e tappe significative.
Qui trovi quello che, secondo la nostra esperienza, vale la pena vedere in Sicilia occidentale con i bambini: città da esplorare con calma, soste di mare “facili” e idee di natura e cultura che reggono bene anche con i più piccoli.
Palermo con i bambini
Siamo stati a Palermo due giorni.
Palermo è una città che ha davvero tanto da esplorare e che meriterebbe più tempo, soprattutto per visitarla durante le ore meno calde della giornata.
Abbiamo visitato il centro storico seguendo un itinerario a piedi che tocca le principali attrazioni e monumenti.
Non sono mancati i momenti culturali, con la visita alle chiese più belle e al Palazzo dei Normanni, ma anche momenti di colore e vita quotidiana tra i banchi del mercato di Ballarò.
Ve ne parliamo meglio in questo racconto su cosa vedere a Palermo con i bambini.
Prenota
Per dormire abbiamo scelto una casa in pieno centro, con vista sui tetti di Palermo e possibilità di parcheggio:
La Maison del Sole.
Il gestore, il signor Pietro, è stato gentilissimo e ci ha dato consigli utili per il soggiorno e per organizzare la vacanza in Sicilia con i bambini.
Consigliamo anche una visita su misura di bambini con Palermo Bimbi, un modo divertente e coinvolgente per conoscere la città.
Trovate la nostra esperienza in questo articolo dedicato a
Palermo Bimbi.

Consiglio
Se viaggiate a Palermo con i bambini e avete voglia di alternare la città a un’esperienza all’aria aperta, una gita in fattoria è un’ottima idea.
I bambini possono stare nella natura, vedere da vicino gli animali e partecipare ad attività semplici e coinvolgenti, mentre gli adulti rallentano i ritmi.
Questa esperienza in fattoria, adatta alle famiglie, si trova nei dintorni di Palermo ed è perfetta anche con bambini piccoli: scoprite la gita in fattoria e verificate la disponibilità
Tappe principali in Sicilia occidentale con i bambini
Lasciata Palermo, il nostro viaggio in Sicilia occidentale con i bambini inizia molto presto a Monreale, dove abbiamo dato una veloce occhiata al Duomo.
Essendo domenica, non siamo riusciti a visitare con calma la chiesa né ad accedere a chiostro e terrazze: voi prendete appunti e organizzatevi meglio di noi.
Proseguendo verso la costa meridionale abbiamo attraversato colline coltivate e vigne, con una sosta immancabile a Piana degli Albanesi.
Qui da oltre 600 anni si parla un albanese pre-ottomano e le insegne sono in doppia lingua.
Il paese è famoso soprattutto per i cannoli: noi li abbiamo provati all’Extrabar, ottimi.
La tappa successiva è stata Sciacca, cittadina di pescatori e ceramiche, dove ci siamo fermati per un pomeriggio di mare.
Acqua freddissima ma colori spettacolari e sabbia finissima, perfetta per costruire castelli.

Mazara del Vallo con i bambini
Da Sciacca siamo arrivati a Mazara del Vallo, passeggiando tra i vicoli bianchi di una città dalla storia multietnica.
Qui hanno convissuto fenici, cartaginesi, romani, saraceni e normanni, e la struttura urbana riflette questo passato.
Molto bella la kasbah, l’antico quartiere arabo, decorato con maioliche colorate.
Interessante anche il Museo del Satiro, dedicato a una statua del IV secolo a.C. ritrovata in mare.
Visita alle saline con i bambini
Nella zona tra Marsala e Trapani una visita alle saline è una tappa da non perdere.
Si può scegliere tra le saline di Trapani e Paceco oppure le SEI – Saline Ettore e Infersa.
Noi abbiamo scelto queste ultime, dove è possibile anche una gita in barca nella Riserva Naturale Orientata delle Isole dello Stagnone.
Il tour con la barca. permette di ammirare la laguna, l’isola fenicia di Mothia e di scoprire fauna e caratteristiche dell’area protetta. Attenzione questo tour non è per le saline ma per la Laguna: si ammira dalla barca l’antica isola fenicia di Mothia con gli scavi archeologici e si scoprono la fauna e le caratteristiche dell’area protetta.
Per approfondire la storia delle saline si visita il Museo del Sale nel grande Mulino, con un video introduttivo e un percorso tra attrezzi, fotografie e grandi cristalli di sale.
Dalla terrazza del mulino si gode anche di un bellissimo tramonto.

Sicilia occidentale nascosta: la Grotta Mangiapane
Con base a Paceco abbiamo scelto di visitare un luogo meno conosciuto ma molto interessante anche per i bambini: la Grotta Mangiapane, a Custonaci, ai piedi del Monte Cofano.
Abitata fin dal Neolitico, fino agli anni Cinquanta ospitava la famiglia Mangiapane, che nei secoli ha creato un vero villaggio.
Oggi la grotta è visitabile e permette di scoprire stili di vita legati ad agricoltura e pastorizia, con botteghe, stalle e abitazioni ricostruite.
Erice con i bambini
Nel nostro viaggio in Sicilia occidentale con una neonata, il caldo ci ha imposto soste nelle ore centrali.
Nel tardo pomeriggio ci siamo dedicati a nuove visite, come Erice.
Si raggiunge in auto oppure in funivia.
Il borgo medievale, tutto in pietra e ciottoli, si visita interamente a piedi.
Consigli pratici:
- meglio fascia o marsupio, passeggino sconsigliato
- attenzione ai sandali: le strade sono scivolose
- portate una giacca: la sera fa fresco
Da non perdere il Castello di Venere, punto panoramico spettacolare, e una sosta alla pasticceria Maria Grammatico per assaggiare le genovesi.
San Vito Lo Capo e Riserva dello Zingaro con i bambini
La nostra vacanza si avvicina alla fine con una tappa a San Vito Lo Capo, famosa per le acque cristalline e le spiagge sabbiose.
Il fondale è basso e l’acqua pulita, ideale anche con bambini piccoli.
Nel pomeriggio abbiamo visitato la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, una delle tappe più belle del viaggio.
I sentieri sono sterrati, quindi il passeggino è sconsigliato, ma il percorso offre calette, panorami e una vegetazione ricchissima.
Consiglio
Fermatevi a dormire almeno una notte: è un vero paradiso.
Questa casa è a due passi dal mare.
Si possono inoltre percorrere diversi sentieri sia sulla costa (per fermarsi nelle calette a fare un bagno) sia nell’interno per visitare le grotte preistoriche o accedere ai punti panoramici!
Noi ci siamo fermati nella Cala dell’Uzzo dove il mare va dal verde all’azzurro al blu intenso.
Merita davvero il viaggio!
Nota: se avete le scarpette da spiaggia portatele perché qui le calette hanno un fondo di sassolini piuttosto antipatici sotto i piedi!
Alla sera San Vito è molto viva e noi abbiamo anche la fortuna di trovare una festa… atmosfera davvero super!

Sicilia archeologica con i bambini: Segesta
Per il nostro ultimo giorno di vacanza nella Sicilia occidentale con i bambini abbiamo scelto una meta culturale.
Anche se Tommaso è piccolo lo abbiamo sempre portato a vedere monumenti storici o artistici per stimolare la sua curiosità.
Quindi non potevamo lasciare la Sicilia senza almeno uno dei suoi incredibili parchi archeologici.
Escluse la Valle dei templi e Selinunte (entrambe comode sul nostro itinerario, ma molto grandi, forse troppo per un bambino così piccolo) abbiamo scelto Segesta, più a portata di bambini.
Grande ma non dispersiva, regala un giusto e stupefacente assaggio di storia greca.
Si può visitare il grande tempio (conservato benissimo) e poi il teatro in cima alla collina. Ma nessuna paura, questo si può raggiungere con la navetta!
Se avete ancora tempo vi consigliamo anche una piccola avventura tra i canneti per scovare le Terme di Segesta.
Sono un po’ nascoste e poco conosciute (noi abbiamo trovato solo gente del luogo) ma sono molto wild e poi mettere i piedi nel fiume caldo fa sempre un certo effetto!
Per trovarle dal sito archeologico di Segesta andate in direzione Castellammare del Golfo e poi troverete dei cartelli per lo stabilimento termale. Seguitele e poi poco prima dell’arrivo svoltate a sinistra, vedrete altre macchine parcheggiate lungo la strada.
Sicilia occidentale con i bambini in estate: cosa scegliere
In estate la Sicilia occidentale dà il meglio di sé soprattutto sul mare. Quando fa caldo, siete in una delle zone con il mare più bello d’Italia: approfittatene. Spiagge sabbiose, fondali bassi e acqua pulita permettono di organizzare le giornate in modo semplice, alternando bagni, giochi e lunghe pause all’ombra.
Le tappe di mare come San Vito Lo Capo e le zone costiere tra Marsala e Trapani funzionano molto bene con i bambini, anche nei mesi più caldi. Le visite a città e borghi – come Palermo ed Erice – diventano perfette al mattino presto o nel tardo pomeriggio, lasciando le ore centrali al mare o al riposo.
In estate, più che correre da una tappa all’altra, conviene vivere la Sicilia occidentale seguendo il ritmo del mare: una giornata lenta in spiaggia vale spesso più di molte visite concentrate.










