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Cosa vedere a Catania in tre giorni

Arancini e granite, monasteri che sembrano regge e città sotto terra… con l’Etna in lontananza che osserva tutto: ecco cosa vedere a Catania con i bambini in tre giorni.



Catania: città da scoprire

Ci hanno detto che la maggior parte dei turisti arriva a Catania, ma poi non la visita, usandola solo come scalo verso la bellissima costa siciliana orientale…. ma sbagliano!

Catania è una città bellissima, ricca di cultura, super vivibile con i bambini e noi qui vi diamo i nostri consigli su cosa vedere e come in tre giorni!

Dall’Aeroporto al centro di Catania

Intanto iniziamo dicendo che se arrivate all’aeroporto di Catania è comodissimo l’autobus che subito fuori dal terminal porta in centro in una ventina di minuti e ha una frequenza di circa mezz’ora.

Dove dormire a Catania

Noi abbiamo trovato un appartamento carinissimo e molto comodo su booking in Via dei Crociferi, pieno centro ma molto tranquilla e senza traffico.
In generale è una zona che vi consigliamo.

Muoversi a Catania

Per visitare bene Catania in tre giorni iniziamo dicendo che il centro di Catania è tutto tranquillamente visitabile a piedi, la via principale – via Etnea –  ha larghi marciapiedi ed è anche parzialmente pedonale quindi perfetta anche per i passeggini.
Le altre strade del centro storico invece si alternano tra quelle facilmente percorribili con il passeggino ad altre un po’ più sconnesse, ma niente di impossibile.

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Se fa caldo e i bambini hanno poca voglia di camminare la soluzione perfetta per muoversi a catania è il Bus Hop-on Hop-off. PRENOTA I TUOI BIGLIETTI

bambino pescheria catania in tre giorni

Cosa vedere a Catania in tre giorni: Giorno 1

Prima di iniziare a vedere insieme cosa non potete perdere a Catania vi consigliamo di leggere il nostro racconto della Visita guidata di Catania con Sicily Voyages: una visita gioco molto divertente per tutti che ha reso più piacevole il nostro soggiorno, ci ha insegnato tante cose che altrimenti non avremmo mai scoperto e dato preziosi consigli per la visita della città.

Iniziare a scoprire Catania… con un arancinO

La prima cosa che, secondo noi, dovete assolutamente fare appena arrivati a Catania – ed ovviamente è quella che abbiamo fatto appena avuta l’occasione – è quella di prendere un arancino e gustarselo guardando l’Etna che si taglia in lontananza.

Attenzione: qui si chiama arancinO con la O finale e non con la A come invece succede nella vicina Palermo. Ovviamente ci siamo sacrificati e per voi abbiamo provato tantissimi posti che ci sentiamo di consigliare. Ecco la nostra lista

Dopo avervi fatto venire il languorino – per altri consigli gastronomici andate in fondo all’articolo – proseguiamo con la visita di Catania in tre giorni.

Ecco secondo noi le cose assolutamente da vedere nel vostro primo giorno a Catania.

Via Etnea

E’ la via principale, quella con i negozi dello shopping e l’affaccio dei palazzi principali della città. Via Etnea è davvero molto lunga ma anche solo fare il tratto che dall’incrocio con Via Umberto I – di fronte a Villa Bellini per intenderci – porta in Piazza Duomo merita.

Attraverserete Piazza dell’Università con i suoi bei lampioni in bronzo e sicuramente troverete di che saziare il palato per un arancino al volo o un gelato.

Una cosa che noterete subito è il colore delle strade, che ovviamente è nero, in pietra lavica. Vedrete strade, marciapiedi e palazzi in pietra lavica.

Piazza Duomo

Terminata Via Etnea arriverete in Piazza Duomo dove si trovano alcuni simboli fondamentali della città: l’obelisco con l’elefante (u Liotru) , anche se ahimè quando siamo andati noi era circondato da un cantiere, il Palazzo degli Elefanti, sede del Municipio e con due imponenti carrozze antiche nell’atrio e la bellissima fontana dell’Amenano.

Cosa vedere a Catania: il Duomo di Sant’Agata

Ovviamente in Piazza Duomo entrerete subito nella grande chiesa dedicata a Sant’Agata, patrona e indiscussa star di Catania. La cattedrale è ovviamente barocca, come quasi tutti gli edifici costruiti a Catania dopo il terremoto del 1693 ed è stato costruito nel punto in cui nel 251 morì la martire.

Catania sotterranea

Noi abbiamo sempre avuto una passione per le visite alle città sotterranee e quando ho letto che c’era la possibilità di vedere alcune cose cose anche di una Catania sotto il suolo siamo andati subito a cercarla, anche se la ricerca è molto breve e molto comoda!

  • il primo dei posti della Catania sotterranea sono le Terme Achilliane che si trovano proprio sotto il duomo di Sant’Agata. Troverete l’ingresso subito a destra entrando dal cancello antistante il Duomo. Il biglietto di ingresso è molto basso e scenderete in un lungo cunicolo che vi porterà in un ambiente nel quale si trovavano le antiche terme romane.
  • sotto Catania scorre il fiume Amenano che potete vedere emergere in superficie in Piazza Duomo proprio nella fontana che ne porta il nome. Se però volete vederlo anche sotto terra non perdetevi questa chicca. Andate in Piazza Currò e troverete un bar dall’aspetto un po’ hippy, l’Ostello. Chiedete informazioni al barista che con un biglietto da € 1 a testa (solo gli adulti pagano) vi farà scendere una scala che vi porterà proprio dove il fiume Amenano scorre e… in direzione opposta rispetto alla direzione del mare! Una cosa davvero molto molto particolare.
  • ahimè alcune zone romane come l’anfiteatro romano si possono vedere solo da sopra in Piazza Stesicoro, ma immaginate che era così grande – e lo è ancora sotto il livello del suolo – che era secondo solo al Colosseo romano.
  • parti antiche di Catania si possono vedere al Monastero dei Benedettini (imperdibile!) di cui vi parliamo poco più avanti.
  • Altre zone di Catania sotterranea invece visitabili sono il Pozzo di Gammazita vicino al Castello Ursino, la Cripta di Sant’Eùplio e la Grotta di San Gaetano, ma noi purtroppo non siamo riusciti ad andare e non sempre sono aperti al pubblico. Se vi capita date un occhio sul sito di cataniasotterranea per scoprire le visite guidate a tema.

Cosa vedere a Catania in tre giorni: la Pescheria

La Pescheria è il nome del Mercato del Pesce. Lo so che parliamo sempre di cibo ma i mercati sono un luogo che reputo davvero affascinante, dove si vedono i vari abitanti del posto e dove spesso si può mangiare bene a prezzi contenuti (basta non cadere nelle trappole per turisti).
Ma anche senza mangiare una visita al Mercato del Pesce è assolutamente imperdibile per i suoi colori e la sua vita vera.

Vista panoramica di Catania dalla Badia di Sant’Agata

Una cosa da vedere a Catania in tre giorni è certamente una vista della città dall’alto e la vista panoramica migliore di Catania è dalla cupola della Badia di Sant’Agata che si trova proprio dietro il duomo di Sant’Agata, ma con accesso in via Vittorio Emanuele II. Con un biglietto di ingresso (€ 5,00 nel 2024 ma solo per gli adulti) si inizia la salita attraverso una serie di rampe di scale che portano in cima. Ps: occhio al doppio senso sulle scale!

Dall’alto la vista sulla città sotto i piedi e da un lato il mare e dall’altro l’Etna che potrete trovare forse sbuffeggiante o forse ancora innevato.
Consigliato, ovviamente, al tramonto.

Cosa vedere a Catania in tre giorni: Giorno 2

Via dei Crociferi

Secondo giorno della nostra visita di Catania in tre giorni e il modo migliore per iniziare la giornata, ovviamente dopo una colazione con brioche con la granita, è con una passeggiata in questa via nota perchè in meno di 200 metri ci sono ben quattro chiese: la Chiesa di San Francesco Borgia, la Chiesa di San Benedetto, la Chiesa di San Francesco d’Assisi e la Chiesa di San Giuliana.

Cosa vedere a Catania: il Monastero dei Benedettini

Per noi la scoperta più sorprendente di Catania e mi chiedo come mai sia così poco valorizzata. Il consiglio di visitarlo è arrivato da Elena di Sicily Voyages, che durante la nostra visita guidata per bambini di Catania ci ha dato tantissimi consigli per continuare la visita della città da soli.

Il Monastero dei Benedettini – il cui vero nome è Monastero di San Nicolò l’Arena – è un edificio costruito nel 1558 per ospitare i figli – diventati monaci – delle famiglie nobili catanesi. Più che un monastero , come io e probabilmente anche voi lo intendete, sembra un palazzo reale, per le dimensioni ma anche per lo sfarzo di alcuni ambienti. Pensate che in questo edificio che arrivò ad essere grande 100 mila metri quadrati vivevano circa 50 monaci e uno “staff” al loro servizio di più di 200 lavoratori.

Il Monastero – distrutto poi dal terremoto del 1693 e ricostruito pochi anni dopo – è ora sede dell’Università di Catania ma è visitabile con visite guidate quasi ogni giorno e in diverse fasce orarie. Durante la visita, veramente ben condotta e interessante, vi capiterà di passare in mezzo agli studenti, vicino alle aule con le lezioni, la mensa e tra i banchi della biblioteca sotterranea.

Gli ambienti da visitare in circa due ore di visita sono tantissimi e appartenenti a epoche diverse: vi capiterà infatti di scendere negli spazi della biblioteca per vedere i resti dell’edificio di epoca romana, una domus decorata con molti mosaici.

Per i bambini, molto carina e apprezzata, una piccola mappa con alcune spiegazioni adatte a loro – anche se la guida ha cercato sempre di coinvolgere Tommaso con spiegazioni semplici – e giochi.

Assolutamente ve lo consigliamo come una delle cose da fare nella vostra visita di Catania in tre giorni.
Per prenotare la visita (sempre consigliata) ecco il sito ufficiale

Piazza e Teatro Massimo Bellini

Molto centrale è anche questa bella piazza dove torreggia il Teatro Massimo Bellini, teatro dell’opera della città e intitolato al concittadino più famoso.

Cosa vedere a Catania in tre giorni: il Teatro Romano

Purtroppo l’anfiteatro romano in Piazza Stesicoro, detto il Colosseo Nero, ci hanno detto essere chiuso da anni e si può vedere solo dall’alto.
Potete però visitare il Teatro Romano con ingresso da via Vittorio Emanuele 260.
Noi non siamo riusciti a visitarlo ma ho letto che è ben conservato.

Castello Ursino

Il castello è l’antica dimora della famiglia aragonese, sovrani di Sicilia e, sebbene costruito a strapiombo sul mare, la colata lavica del 1669 lo allontanò dal mare.
Il castello infatti è sopravvissuto, quasi miracolosamente come il Monastero dei Benedettini, al devastante terremoto del 1693 e all’eruzione vulcanica del 1669.
Oggi è sede del museo civico con una buona collezione di archeologia della città e di arte religiosa antica ma anche mostre temporanee di arte contemporanea.

Siamo sinceri: il castello è bellissimo, il museo civico molto ricco ma anche molto classico, non interattivo e per i bambini può risultare un po noioso se non fate vivere loro la visita come una scoperta di un antico castello. Quindi il nostro consiglio è di andarlo a visitare se vi avanza il tempo o se il meteo non vi permette gite fuoriporta o passeggiate in città.

bambino castello ursino catania

Giorno 3 a Catania con i bambini: gita sull’Etna

Non si può andare a Catania senza salire anche sull’Etna.
Punto.
La terra nera, la vegetazione verdissima che spunta, e l’emozione di camminare su un vulcano… e, perché no, anche rotolare!

Andare su un vulcano di oltre 3.000 metri può sembrare un po’ complicato ma anche con i bambini si possono vivere esperienze bellissime che a loro piaceranno molto!

Il primo consiglio è quello di valutare con il pediatra l’altitudine più adatta all’età dei vostri bimbi: a noi con Camilla di 2 anni ci hanno consigliato di non andare oltre i 2.600 metri quindi abbiamo subito escluso di prendere la funivia che porta in alto.

Con quale mezzo andare sull’Etna? Dopo aver chiesto consiglio ci hanno detto che i mezzi di trasporto pubblici ci sono, ma ahimè pochi. Quindi secondo noi le possibilità più adatte ai bambini sono: se avete un’auto andate in autonomia; altrimenti cercate un tour con trasporto

Nel primo caso potete scegliere il versante nord oppure quello sud e trovare sempre ottimi sentieri da percorrere e bellissimo paesaggi.
Altrimenti nessun problema perché ci sono davvero tanti tour operator che organizzano gite sull’Etna, alcuni studiati apposta per i bambini altri meno, ma che sicuramente sapranno adattare le spiegazioni a loro.

I tour organizzati (da mezza giornata o giornata intera) hanno anche il vantaggio di portarvi in posti dove difficilmente andreste da soli – come una grotta di scorrimento lavico con tanto di caschetto – e daranno tante spiegazioni anche con piccoli esperimenti! La nostra guida per esempio ha utilizzato un termo scanner per spiegare a Tommaso (ma anche a noi) la natura dei vulcani.

Se avete tempo e siete sul versante nord del vulcano meritano una visita le bellissime Gole dell’Alcantara, create proprio dalla discesa della lava che raffreddandosi velocemente ha creato delle fratture nella roccia davvero molto suggestive.
Per entrare c’è un biglietto di ingresso (di solito compreso se siete con un tour).
Nell’ acqua del fiume si può anche fare il bagno o bagnare i piedi… anche se l’acqua può essere davvero fredda.

famiglia gole alcantara catania

Quale tour vi consigliamo? La famiglia di Viaggiapiccoli ne ha provati diversi e che ci sentiamo di consigliarvi:

Cosa e dove mangiare a Catania

Siamo arrivati alla fine di questo nostro racconto e quindi vi meritate come premio la nostra lista testata di posti dove mangiare!

Siamo partiti per Catania molto preparati su questo argomento, con un piano ben preciso di attacco e quindi ecco i nostri consigli.

Dove mangiare i migliori arancini di Catania

Premessa: va a gusti. Quelli che abbiamo mangiato noi erano tutti buonissimi, ma facendo un confronto ecco le nostre valutazioni

  • Spinella : nella centrale via Etnea. per noi ottimo quello al pistacchio… ma anche tutti gli altri!
  • Savia : proprio a fianco a Spinella e da sempre sono i due storici rivali della città. Il suo arancino al burro per noi imbattibile in quanto a goduriosità
  • Prestipino : altro locale super storico, vicino al Duomo. Il suo arancino al ragù era veramente ricco!
  • Canusciuti : posto moderno e giovane, ho adorato il catanese con melanzane e stracciatella di bufala. Da provare anche le varianti dolci, quello al pistacchio era super godurioso. Top di gusto
  • Scirocco : un po’ fuori dai classici standard. Questo posto super all’interno della Pescheria è famoso per fritture di pesce, ma fa anche arancini di pesce che serve in cartocci da quattro gusti (più piccoli del normale ovvio). Buonissimi!

Questi secondo noi sono in assoluto i più buoni, anche se in lista avevamo ancora altri posti da provare… ma dateci tempo! Qui in casa ci dividiamo tra team arancino al ragù e arancino al burro (con formaggio e prosciutto). Voi quali preferite?

Quindi siamo riusciti a convincervi che Catania è una città assolutamente da vedere in tre giorni?

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