Amiamo molto i musei e ne abbiamo visitati davvero tanti insieme ai nostri bimbi. Dobbiamo però ammettere che i musei per bambini a Torino, o quantomeno quelli dove noi porteremmo un bambino, sono tantissimi. Ne abbiamo trovati 22 in città, tre assolutamente imperdibili alle porte di Torino e anche un bel numero di musei all’aperto da esplorare.Non so neanche se ce la faremo mai a vederli tutti. So già però che alcuni li vorremo sicuramente rivedere.Qui trovate una guida completa con tante informazioni utili, sia se siete turisti sia se, come noi, siete genitori a Torino, per scoprire i musei a Torino per bambini e famiglie.
Musli, museo della scuola e del libro d’infanzia
Il MUSLI – Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia è un percorso unico nel mondo della scuola e del libro tra Ottocento e Novecento. Il museo propone due itinerari di visita.
È un museo che a noi è piaciuto moltissimo: leggi la nostra giornata al Musli.
Tra banchi, pennini e materiali didattici vari, senza dimenticare l’aspetto del gioco, la visita del Percorso Scuola consente di avvicinarsi in modo coinvolgente e diretto all’illustre tradizione pedagogica ed editoriale della città di Torino e della nostra Regione.
L’esposizione si sviluppa su quattro piani ed è collocata in un’ala di Palazzo Barolo. Qui è possibile visitare, tra le altre cose: l’Aula di Cuore, la Scuola per ridere, l’Asilo del primo Novecento e una sala interamente dedicata alla figura di De Amicis, di cui nel 2008 è stato celebrato il centenario dalla morte.
Mappa di Torino per bambini
Il MUSLI ospita anche il Percorso Libro, dedicato alla storia della letteratura per l’infanzia. Il percorso valorizza il ricco fondo storico internazionale di 20.000 pezzi. Il fondo comprende libri, disegni originali e giochi dal Settecento alla metà del Novecento ed è conservato presso l’archivio e la biblioteca della Fondazione Tancredi di Barolo. Questo patrimonio costituisce il nucleo più importante legato alla storia dell’illustrazione e della letteratura per l’infanzia e scolastica presente sul territorio.
Tra libri pop up, preziose edizioni storiche e postazioni multimediali interattive, il Percorso propone un vero e proprio viaggio incantato alla scoperta dei libri per ragazzi di Ottocento e Novecento. È un viaggio nel passato ma con lo sguardo rivolto al futuro, grazie a un costante collegamento tra il patrimonio storico dell’editoria per ragazzi e le potenzialità delle nuove soluzioni multimediali.
Completa l’allestimento la ricostruzione della tipografia ottocentesca degli Eredi Botta, presenza storica nei locali di Palazzo Barolo.
- Quando: Aperto sabato e domenica dalle 14.30 alle 19
- Dove: Via delle Orfane, 7 – Ingresso Museo Via Corte d’Appello, 20/C
- Info: 011 19784944, info@fondazionetancredidibarolo.it didattica@fondazionetancredidibarolo.com; sito
Guida di Torino per bambini
Museo Egizio di Torino

Il Museo Egizio di Torino non ha bisogno di presentazioni, perché è famoso in tutto il mondo. Noi lo abbiamo visitato: leggi il nostro racconto del Museo Egizio di Torino.
Nato nel 1824, il Museo Egizio è il più antico museo dedicato alla civiltà sviluppatasi sulle rive del Nilo. Vanta la seconda collezione di antichità egizie del mondo e la più importante al di fuori dell’Egitto.
Nell’aprile 2015 il Museo ha portato a compimento un importante progetto di rinnovamento. Il nuovo allestimento coniuga le esigenze della ricerca scientifica con quelle di fruizione del pubblico. Attualmente lo spazio museale è di circa 10.600 mq e presenta 3.300 oggetti esposti secondo un criterio cronologico che va dal 4900 a.C. al 750 d.C.
Del museo fanno parte numerose statue, sarcofaghi e corredi funerari, mummie, papiri, amuleti e gioielli. Tra gli oggetti esposti spiccano per la loro importanza:
– il Tempio rupestre di Ellesija, fatto costruire dal faraone Thutmose III e donato dall’Egitto all’Italia dopo che nel 1965 il Museo Egizio di Torino lo salvò dal pericolo di essere sommerso dal lago Nasser. Lo Stato italiano donò quindi il Tempio al museo;
– le statue delle dee Iside e Sekhmet e quella di Ramesse II;
– il Papiro delle miniere d’oro, la mappa delle miniere della zona nel nord-est del Sudan, sede dell’antico insediamento urbano di Berenice Pancrisia;
– la tomba intatta di Kha e Merit, risalente alla XVIII dinastia, in cui furono sepolti l’architetto Kha e sua moglie Merit con il corredo funerario, ritrovata dall’egittologo italiano Ernesto Schiapparelli;
– i rilievi di Djoser, faraone della III dinastia egiziana.
Il Museo Egizio dedica grande attenzione ai bambini. Sono disponibili percorsi liberi di 60 o 150 minuti, studiati per le famiglie, e un vero e proprio family tour.
Sono proposti anche percorsi di visita tematici in cui, accompagnati da una guida, è possibile scoprire abitudini e costumi della vita quotidiana degli antichi Egizi. A casa di Kha, Animali o Dei, Forze divine e Formule magiche sono solo alcuni dei percorsi pensati per vivere la storia del Museo in modo coinvolgente.
Consultate l’elenco delle visite guidate al Museo Egizio.
- Quando: lunedì dalle 9 alle 14 e tutti gli altri giorni dalle 9 alle 14.30
- Dove: Via Accademia delle Scienze, 6 Torino
- Info: 011 5617776 info@museoegizio.it | info@museitorino.it
- Costo: Acquista il biglietto
Se volete preparare i bambini alla visita, il libro illustrato sul Museo Egizio di Torino è molto carino (lo trovate qui).
Museo del Cinema e Mole antonelliana

Il Museo Nazionale del Cinema – Fondazione Maria Adriana Prolo è uno dei musei del cinema più importanti del mondo ed è l’unico museo del genere in Italia. Il Museo ha sede nella suggestiva Mole Antonelliana, monumento simbolo della città di Torino e opera dell’architetto Alessandro Antonelli.
Il Museo Nazionale del Cinema, tra i più importanti al mondo per la ricchezza delle collezioni, ha sede all’interno della Mole Antonelliana. Ciò che rende davvero unico il Museo è la peculiarità del suo allestimento, articolato su più livelli espositivi. Il percorso investe il visitatore di continui e inattesi stimoli visivi e uditivi, proprio come capita quando si assiste alla proiezione di un film capace di coinvolgere ed emozionare.
Delle varie collezioni del Museo del Cinema di Torino fanno parte foto, video e film, manifesti e locandine, apparecchiature cinematografiche, scatole ottiche, bozzetti, costumi e pezzi di scenografie di film.
Uno dei pezzi più rappresentativi delle collezioni è l’imponente statua del Dio Moloch, usata nel film Cabiria del 1914, che si trova al piano terra. Allo stesso livello è allestita un’elegante sala cinematografica con poltrone rosse, dove viene proiettato proprio Cabiria, il primo grande colossal del cinema italiano.
La visita continua “scalando” la Mole Antonelliana. Il percorso permette di scoprire come è nata e si è sviluppata la settima arte, camminando tra cimeli, lanterne ottiche e attrezzature cinematografiche antiche e moderne. È un vero e proprio viaggio alla scoperta dell’affascinante mondo del cinema.
All’interno del Museo del Cinema si trova l’ascensore panoramico della Mole. Realizzato in cristallo trasparente, l’ascensore effettua la sua corsa in meno di un minuto e raggiunge il “tempietto” della Mole, posto a 85 metri di altezza. Da qui si gode di una bellissima vista panoramica sulla città di Torino.
- Quando: Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19. Chiuso il martedì
- Dove: Via Montebello, 20 Torino
- Info: 011 8138511 Email, info@museocinema.it, prenotazioni@museocinema.it
Leggi il nostro articolo sul Museo del Cinema.
Museo del Risorgimento a Torino

Se volete spiegare ai bambini il periodo che ha portato all’unificazione del Paese tra il XIX e il XX secolo, il Museo del Risorgimento di Torino è una tappa perfetta. Fondato nel 1878, il museo ha sede nello storico Palazzo Carignano, un edificio barocco progettato da Guarino Guarini.
Palazzo Carignano ha un ruolo centrale nella storia d’Italia. È stato infatti sede del primo Parlamento italiano, che oggi si può visitare.
Il percorso espositivo del museo è suddiviso in diverse sezioni. Le sezioni raccontano i momenti salienti della storia italiana a partire dal 1706, con l’assedio di Torino, fino alla Prima Guerra Mondiale. Attraverso documenti, cimeli, opere d’arte e oggetti storici, il museo ripercorre le tappe della nascita dello Stato italiano, la lotta per l’indipendenza e la costruzione dell’identità nazionale.
Tra i pezzi più preziosi si trovano la copia originale del Canto degli Italiani di Goffredo Mameli e vari oggetti personali appartenuti a figure storiche come Giuseppe Garibaldi e Camillo Benso di Cavour.
Il museo propone anche percorsi interattivi che permettono di comprendere meglio i grandi eventi del Risorgimento attraverso video, animazioni e ricostruzioni storiche. Vengono inoltre organizzati laboratori didattici e attività specifiche per le scuole. L’obiettivo è far rivivere ai bambini la storia attraverso giochi educativi e attività manuali, in modo più leggero e adatto alla loro età.
Il Museo del Risorgimento è quindi non solo un luogo di grande valore storico, ma anche uno spazio in cui le nuove generazioni possono esplorare la storia italiana in modo interattivo e coinvolgente.
In alcuni periodi è possibile visitare anche il Parlamento Subalpino, il primo parlamento italiano, rimasto intatto. Entrare in quest’aula è una vera emozione.
Leggi la nostra visita al Museo del Risorgimento di Torino e al Parlamento Subalpino.
- Quando: Aperto dal martedì alla domenica dalle 9 alle 18. Chiuso il lunedì
- Dove: Piazza Carignano
- Info: sito
Palazzo Madama a Torino
Tra i musei a Torino per bambini non sottovalutate Palazzo Madama. A noi la visita è piaciuta moltissimo (e siamo sinceri: non ce lo aspettavamo) e ci ha insegnato tanto sulla storia della città.
Leggi tutti i dettagli nel nostro articolo su Palazzo Madama.
- Quando: Tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso alle 17.00). Chiuso il martedì
- Dove: Piazza Castello
- Costo: Prenota online il tuo biglietto per Palazzo Madama e salta la fila. Gratuito per i minori di 18 anni, i disabili, i possessori dell’Abbonamento Musei Torino Piemonte e della Torino+Piemonte Card
Maca, museo come ambiente
Il MAcA è un museo interattivo focalizzato sui temi ambientali. I percorsi sono pensati per riflettere, divertendosi, su come interagiamo con l’ambiente e su come possiamo preservarlo.
Il museo ha l’obiettivo di sviluppare la conoscenza dei meccanismi che governano l’utilizzo delle risorse necessarie allo sviluppo umano. In particolare si concentra su acqua, energia, scarti e alimentazione. Inoltre si propone di monitorare gli avanzamenti tecnologici e l’adozione di comportamenti virtuosi in ambito ambientale, perseguendo collaborazioni con il mondo della ricerca scientifica e delle imprese più innovative.
Il coinvolgimento del pubblico è una parte fondamentale della missione del MAcA. L’offerta didattica è arricchita da nuove proposte modulabili in base alla fascia d’età. Un programma di attività laboratoriali per il pubblico generale, nel fine settimana, ne costituisce uno dei pilastri fondamentali.
Senza trascurare il piacere della scoperta, del divertimento e del gioco, il museo propone modalità fondamentali per continuare a imparare confrontandosi con temi che, per certi versi, possono risultare complessi.
Il museo offre exhibit, laboratori e percorsi didattici che incoraggiano l’esplorazione e diffondono la cultura ambientale. È inoltre sede di mostre temporanee.
- Quando: Aperto sabato e domenica dalle 9 alle 19
- Dove: Corso Umbria, 90 Torino
- Info: 011 0702535, info@acomeambiente.org , MAcA
- Leggi il nostro articolo sul MAcA
Mao, museo arte orientale
Il MAO ha sede nello storico Palazzo Mazzonis e ospita una delle raccolte artistiche asiatiche più interessanti d’Italia. Il museo nasce dall’esigenza di offrire uno strumento per la conoscenza di mondi lontani. Accoglie collezioni orientali precedentemente conservate nel Museo Civico d’Arte Antica e comprende anche importanti contributi provenienti dalle collezioni della Regione Piemonte, della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Agnelli.
L’obiettivo del museo è custodire e rendere note al pubblico opere emblematiche della produzione artistica orientale. Il MAO si propone inoltre come punto di riferimento per studiosi della cultura asiatica.
L’allestimento interno prevede l’esposizione di circa 2.200 opere, alcune di notevole rilevanza, disposte in cinque sezioni.
L’atrio d’ingresso ospita i giardini zen giapponesi, con sabbia e muschio. Questo spazio rappresenta il punto di partenza per la visita alle cinque aree del museo, caratterizzate da scelte cromatiche e stilistiche differenti e da un ampio uso di teak, acciaio e vetro.
Il piano nobile ospita la Galleria dell’Asia Meridionale e la Galleria Cinese.
La prima raccoglie opere dell’arte del Gandhara, sviluppatasi a partire dal I secolo d.C. in una regione compresa tra gli attuali Pakistan e Afghanistan. Questa produzione artistica è caratterizzata dalla compresenza di elementi ellenistico-romani, indiani, iranici e centro-asiatici. La collezione di arte indiana comprende sculture in pietra di ambito sia buddhista sia induista. L’arte del Sud-Est asiatico raccoglie invece opere provenienti da Cambogia, Thailandia e Birmania.
La Galleria Cinese espone armi e vasi neolitici, bronzi rituali della Cina pre-imperiale e una preziosa selezione di statuette delle dinastie Han e Tang. La sezione è incentrata soprattutto sulle manifestazioni dell’arte funeraria in ceramica, bronzo, legno e pietra. Le opere coprono un arco temporale che va dal IV millennio a.C. al X secolo d.C.
Segue la prima parte della Galleria Giapponese, dove si possono ammirare grandi paraventi dipinti e una serie di sculture lignee laccate e dorate. Al secondo piano la galleria prosegue con l’esposizione di dipinti, stoffe e preziose stampe.
Al terzo piano si trova la Galleria Himalayana. Qui sono esposte opere provenienti da Ladakh, Tibet, Nepal, Sikkim e Bhutan, tra cui rari esemplari di thang-ka tibetani e sculture in bronzo. Degna di nota è anche la sezione dedicata ai manoscritti con preziose copertine lignee.
Il quarto piano conclude il percorso con una sala dedicata all’arte del mondo islamico. La collezione comprende tessuti, ceramiche e bronzi, oltre a rari manoscritti persiani e copie calligrafiche del Corano. Le opere provengono da Turchia, Siria, Iraq, Iran e dalle repubbliche dell’Asia Centrale.
Il museo è sede di mostre temporanee, workshop, conferenze e organizza eventi e attività didattiche dedicate anche alle famiglie.
- Dove: Palazzo Mazzonis - Via San Domenico, 11 Torino
- Info: 011 4436932, mao@fondazionetorinomusei.it, MAO
Leggi il nostro articolo sul MAO.
Museo regionale di scienze naturali
Dopo oltre dieci anni dalla chiusura causata dall’incendio del 2014, il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, dal 13 gennaio 2024, ha finalmente riaperto i battenti. È tornato visitabile per la gioia dei torinesi di tutte le età.
Vi raccontiamo la nostra visita, tra emozione e un pizzico di delusione. Leggi il nostro articolo sul Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.
- Quando: Aperto dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 18; giorno di chiusura martedì
- Dove: Via Accademia Albertina, 15 Torino
- Info: museo.mrsn@regione.piemonte.it numero verde: 800 329 329 telefono: +39 011 4321517
Museo Nazionale dell’automobile “Avv. Giovanni Agnelli”

Fondato nel 1932, il Museo Nazionale dell’Automobile è oggi uno dei musei di carattere tecnico-scientifico più famosi al mondo. Nel 2011 ha subìto un’importante ristrutturazione architettonica che ha reso il suo volto contemporaneo e avveniristico. Questo intervento ha contribuito a posizionare la nuova realtà museale in modo dinamico e interattivo all’interno del panorama culturale italiano.
Il percorso di visita è disseminato di approfondimenti multimediali, video, supporti touch screen, installazioni e multiproiezioni. Questi strumenti sono stati realizzati appositamente per coinvolgere le nuove generazioni di visitatori attraverso le tecnologie che meglio le rappresentano. Ne risulta rafforzata la vocazione educativa del MAUTO, oltre a quella conservativa.
Il percorso espositivo si articola su tre piani, partendo dall’alto: L’automobile e il Novecento al secondo piano, L’uomo e l’automobile al primo piano e L’automobile e il design al piano terra.
Attraverso un’APP dedicata è possibile scoprire una collezione tra le più rare e interessanti nel suo genere. Il museo conserva quasi 200 automobili originali di 80 diverse marche, dalle prime vetture a vapore del 1769 fino ai modelli più recenti.
All’esposizione permanente si affiancano un’area per mostre temporanee, uno spazio eventi, un centro congressi e un centro didattico. Completano l’offerta il bookshop e la caffetteria-ristorante.
Il Centro di Documentazione, tra i più preziosi in Europa per la singolarità delle sue collezioni, è aperto al pubblico. È inoltre attiva la consultazione online del catalogo, sia per la parte libraria sia per quella archivistica.
- Dove: Corso Unità d'Italia, 40 Torino
- Info: 011 677666 | 011 677667 | 011 677668: info@museoauto.it
- Costo: Prenota qui il biglietto e non fare la fila
Museo del cioccolato – Choco Story

A Torino c’è anche il Museo del Cioccolato, il Choco-Story Torino, che si trova in via Paolo Sacchi 38. Questo museo offre un’esperienza che combina la storia e l’arte del cioccolato con attività interattive e giochi multimediali. È quindi adatto a visitatori di tutte le età, inclusi i bambini.
Durante la visita è possibile scoprire le origini del cioccolato, dalle antiche civiltà Maya e Azteche, seguire il suo arrivo in Europa e conoscere la tradizione piemontese del cioccolato, in particolare quella legata al famoso gianduiotto.
Il museo include anche la visita al laboratorio storico della pasticceria Pfatisch. Qui si possono vedere macchinari originali di inizio Novecento ancora funzionanti e assistere a dimostrazioni sulla lavorazione del gianduiotto, seguite da degustazioni.
Prenota
Prenota la visita e se vuoi anche il workshop al museo Chioco Story
Per maggiori dettagli, leggi il nostro articolo sul Museo del Cioccolato di Torino.
Museo Lavazza
Il Museo Lavazza è un museo interattivo pensato per gli appassionati del caffè e non solo. La visita ripercorre tutte le fasi di lavorazione del caffè, dai prodotti classici a quelli più innovativi.
Il percorso racconta anche la storia della famiglia Lavazza, dalla nascita dell’azienda fino ai giorni nostri. È la storia di un’impresa che ha creato e portato avanti il proprio successo basandosi sul caffè.
Durante la visita si possono toccare i chicchi, sentire gli aromi ed entrare nel furgoncino del caffè “on the road”.
Originale è anche la possibilità di utilizzare speciali tazzine che, posizionate in punti prestabiliti, arricchiscono il racconto interattivo presente in tutto il museo.
Al piano superiore sono allestiti pupazzi, set televisivi e le pubblicità più famose che hanno contribuito al successo del marchio. Qui i bambini si divertono moltissimo. Sempre in questa area, posizionando la tazzina nei vari set, è possibile ottenere una foto ricordo della propria pubblicità preferita.
La visita si conclude al bar, dove si può degustare il classico caffè e la celebre spuma al caffè all’azoto liquido.
- Dove: Via Bologna, 32/A Torino
- Info: 011 2179621, info.museo@lavazza.com, sito: Museo Lavazza
- Leggi il nostro articolo sul Museo Lavazza
Museo nazionale della montagna

Il Museo Nazionale della Montagna Duca degli Abruzzi si trova al Monte dei Cappuccini, in una posizione panoramica dalla quale si possono ammirare le Alpi e la città di Torino. L’idea di costruire un museo nacque nel 1874 tra i primi soci del Club Alpino Italiano, nato da poco proprio a Torino.
Oggi il Museo non è più soltanto un conservatore di memorie. È una struttura di studio, documentazione e promozione della montagna, o meglio delle montagne.
La visita può essere paragonata a un’ascensione. Il percorso si sviluppa in più tappe e culmina sulla terrazza panoramica, dalla quale si osserva direttamente la montagna in uno scenario che cambia continuamente con le stagioni e le ore del giorno.
La Sezione Didattica propone percorsi ludico-educativi che permettono ai bambini di relazionarsi con le tematiche centrali del Museo: l’alpinismo, l’esplorazione, le montagne e il Polo. Il gioco e il divertimento aiutano i ragazzi a entrare in contatto con le collezioni e a rivivere le emozioni custodite nelle sale espositive.
Il percorso consente anche ai più giovani di acquisire un primo bagaglio di conoscenze e sensazioni fondamentali per un’avventura a diretto contatto con la montagna.
Il museo è sede di mostre temporanee, attività didattiche, conferenze ed eventi per le famiglie.
- Dove: Piazzale Monte dei Cappuccini, 7 Torino
- Info: 011 6604104, posta@musemontagna.org, sito
- Leggi il nostro articolo sul Museo della Montagna
Museo del Risparmio

Fondato dal Gruppo Intesa Sanpaolo, il Museo del Risparmio è stato pensato come un luogo interattivo e divertente. Qui è possibile approfondire in modo semplice e accessibile i concetti legati al risparmio, al denaro e all’investimento.
Il percorso utilizza un linguaggio chiaro, adatto anche ai più piccoli. All’interno del museo si trovano video in cui personaggi famosi spiegano diversi aspetti della storia e della natura della moneta.
Durante la visita i bambini imparano il significato e l’uso del denaro e si divertono con numerosi giochi pensati appositamente per loro. L’obiettivo è aiutarli a comprendere come gestire le risorse in modo consapevole.
Per gli adulti è particolarmente interessante la sezione storica, che racconta le vicende e gli sviluppi legati al denaro e alla sua gestione. È un’occasione per approfondire temi spesso dati per scontati.
Attraverso materiali interattivi, il Museo del Risparmio stimola la partecipazione attiva dei visitatori. La visita è accompagnata dalle due mascotte, For&Mika, due simpatiche formichine parsimoniose.
È un museo pensato per tutta la famiglia, dove si può imparare divertendosi con un argomento che può sembrare complesso, ma che è centrale nella vita quotidiana.
L’ultima sala del Museo, inaugurata il 31 ottobre 2017 in occasione della Giornata mondiale del Risparmio, è interamente dedicata al simbolo del risparmio. Ospita una collezione di oltre 1.500 salvadanai provenienti da tutto il mondo, esposti a rotazione.
Il museo organizza attività didattiche e attività per le famiglie.
- Quando: Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19. Chiuso il martedì
- Dove: Via San Francesco d’Assisi, 8/A Torino
- Info: info@museodelrisparmio.it
- A noi è piaciuto moltissimo: leggi il nostro articolo sul Museo del Risparmio
Museo della Radio e della televisione Rai

A pochi passi dalla Mole Antonelliana, presso il Centro di Produzione Rai, si trova il Museo della Radio e della Televisione. È un museo aziendale che raccoglie circa 1.200 cimeli, materiali e apparati tecnico-professionali e di uso domestico.
La sala che ospita il museo è dedicata alla memoria dell’ingegnere torinese Enrico Marchesi, pioniere della radiofonia italiana e primo presidente dell’EIAR. Il percorso è inserito all’interno del contesto produttivo del Centro di Produzione Televisivo e Radiofonico della Rai, in via Verdi.
L’unicità della collezione risiede nel suo essere una collezione Rai, strettamente collegata al patrimonio degli archivi e alla storia aziendale. Per questo motivo è anche profondamente legata alla storia sociale e all’evoluzione tecnologica del Paese.
Il materiale esposto segue un percorso cronologico che va dal telegrafo alla TV digitale. Il percorso evidenzia l’evoluzione delle principali aree della comunicazione: radio, televisione, registrazione e telefonia, dall’Ottocento fino alla “convergenza” digitale contemporanea.
Tra gli oggetti esposti si possono ammirare gli apparati utilizzati da Marconi per gli esperimenti di telegrafia senza fili, il trasmettitore ad arco Poulsen con microfono ad acqua, le radio a galena, gli apparati a tubi elettronici, i primi televisori meccanici a disco e numerosi strumenti originali della storia della radiofonia italiana. La visita è possibile su prenotazione telefonica.
Il museo è stato riallestito nel gennaio 2020. L’esposizione consente oggi un viaggio più interattivo nel mondo delle comunicazioni radiotelevisive, tra passato e futuro. Grazie alle innovazioni introdotte, il percorso risulta più adatto anche ai bambini. È possibile rivivere la storia della Rai attraverso apparecchi televisivi di epoche diverse, con immagini proiettate su quattro schermi dedicati ai Festival di Sanremo degli anni Sessanta, Settanta, Novanta, Duemila e 2019.
- Dove: Via Giuseppe Verdi, 16 Torino
- Info: 011 8104360, museoradiotv@rai.it
- Anche questo è uno dei nostri musei amati: leggi l’articolo sul Museo della Rai di Torino.
Mufant, museolab del fantastico e della fantascienza

Il MUFANT – Museo del Fantastico e della Fantascienza è un piccolo museo interamente dedicato all’immaginario fantastico e fantascientifico. Le collezioni coprono diverse forme espressive: letteratura, cinema, fumetto, collezionismo, modellismo, televisione e illustrazione.
Il museo è nato nel 2009 grazie al lavoro di Silvia Casolari e Davide Monopoli, esperti e appassionati del settore, che hanno coinvolto altri studiosi e collezionisti. La sua realizzazione è avvenuta attraverso il lavoro volontario dei fondatori e la partecipazione spontanea dei collaboratori.
Nel corso del tempo il museo si è arricchito grazie a materiali provenienti dalle collezioni dei fondatori, di amici, sostenitori e appassionati del genere fantastico e fantascientifico.
La collezione permanente comprende circa 5.000 pezzi e oggetti: libri, illustrazioni, manifesti, locandine, modelli, dischi, gadget, francobolli e riviste.
I materiali sono molto eterogenei. Si va da libri e stampe ottocentesche alle riviste pulp di inizio Novecento, fino a oggetti, modelli e pubblicazioni degli anni Cinquanta. Sono presenti anche sezioni dedicate a grandi saghe cinematografiche e televisive degli anni Sessanta e Settanta, come Star Trek e Guerre Stellari, oltre a percorsi tematici su robot, città del futuro, alieni, Jules Verne e la fantascienza italiana.
Il museo comprende anche una biblioteca con circa 3.000 libri e 2.000 fumetti. Tutte le collezioni sono di proprietà dei fondatori e dei numerosi collezionisti che fanno parte del comitato organizzativo.
Il MUFANT ospita mostre temporanee ed eventi dedicati.
- Quando: Dal giovedì alla domenica, dalle 15.30 alle 19
- Dove: Via Reiss Romoli, 49 bis Torino
- Info: 349 8171960, info@mufant.it
Museo della Frutta

Il Museo della Frutta presenta una collezione di oltre mille frutti artificiali in plastica. I modelli sono stati realizzati nella seconda metà dell’Ottocento da Francesco Garnier Valletti (1808–1889), artigiano, artista e scienziato.
Il Museo propone un confronto tra le varietà di frutta coltivate a fine Ottocento, documentate in modo dettagliato da Garnier Valletti, e quelle presenti oggi sul mercato. Questo confronto permette una riflessione sull’evoluzione della produzione e del consumo ortofrutticolo e sugli sviluppi della ricerca, in particolare nei settori dell’orticoltura, della frutticoltura e della conservazione dei prodotti agricoli.
La visita è anche un’occasione per riflettere su un tema attualissimo come la biodiversità.
Il Museo della Frutta ha sede nel Palazzo degli Istituti Anatomici, insieme al Museo di Anatomia Umana “Luigi Rolando” e al Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso”.
Questo polo museale offre una visione articolata del positivismo scientifico che, tra fine Ottocento e inizio Novecento, ha avuto a Torino un centro di grande rilevanza a livello nazionale.
La collezione pomologica comprende più di 1.000 esemplari. Sono rappresentate pere, mele, pesche, susine, ciliegie, albicocche e uva. I frutti sono esposti nei mobili originali del 1928.
- Dove: Via Pietro Giuria, 15 Torino
- Info: 011 6708195, info-museodellafrutta@comune.torino.it
Museo di Antropologia criminale Cesare Lombroso
Unico al mondo per il suo genere, il Museo dedicato a Cesare Lombroso (1835–1909) affronta i temi della devianza, con particolare attenzione alla criminalità e alla follia.
Non è un museo pensato specificamente per i bambini e non è indicato per i più piccoli. Può però risultare altamente istruttivo e interessante per i ragazzi più grandi, dai 10 anni in su.
L’allestimento fornisce al visitatore gli strumenti utili per comprendere come e perché Cesare Lombroso formulò la teoria dell’atavismo criminale. Il percorso aiuta anche a capire quali furono gli errori che portarono alla nascita di una disciplina successivamente riconosciuta come errata.
Le collezioni comprendono preparati anatomici, disegni, fotografie, corpi di reato, scritti e produzioni artigianali e artistiche realizzate da internati nei manicomi e da carcerati tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
Il restauro del museo ha interessato numerosi oggetti delle collezioni principali. Sono stati recuperati i corpi di reato, le maschere in cera e gesso, i manufatti in carta, legno e tessuto. L’intervento ha riguardato anche intonaci, stucchi, pavimenti in “seminato” veneziano e vetrine espositive.
I lavori di restauro si sono svolti tra il 2006 e il 2009, in stretta collaborazione con le Soprintendenze competenti.
Il percorso espositivo si articola in nove sale. Il museo conserva inoltre un ricco archivio storico, consultabile in parte online e in parte su appuntamento.
Il Museo di Antropologia Criminale propone visite guidate per le scuole di ogni ordine e grado, eventi nazionali ed europei, come la Notte dei Musei e la Notte dei Ricercatori, oltre a concerti, conferenze, spettacoli teatrali e presentazioni di libri.
- Dove: Via Pietro Giuria, 15 Torino
- Info: 011 6708195, museo.lombroso@unito.it
Museo di Anatomia umana Luigi Rolando
Il Museo di Anatomia Umana “Luigi Rolando” nasce nel 1739 come museo anatomico della Regia Università, con il favore di Re Carlo Emanuele III.
Nel 1898, dopo diversi trasferimenti, le collezioni di anatomia furono riallestite nell’attuale sede, il Palazzo degli Istituti Anatomici. Gli spazi furono progettati come locali monumentali appositamente costruiti per l’esposizione.
Poiché nel corso del Novecento l’allestimento non ha subito modifiche rilevanti, oggi il museo rappresenta un eccezionale esempio di museo scientifico ottocentesco rimasto quasi inalterato.
Le vetrine sono colme di preparati e quasi prive di testi esplicativi, come era consuetudine nei musei dell’Ottocento.
La scelta di non alterare l’atmosfera originaria con interventi invasivi di comunicazione ha inevitabilmente limitato la trasmissione diretta dei contenuti scientifici. Per ovviare a questa mancanza, il visitatore può utilizzare postazioni video lungo il percorso di visita. Sono inoltre disponibili schede di approfondimento in italiano e inglese per ciascuna vetrina, una guida cartacea e una brochure.
Il Museo espone modelli in cera, legno e cartapesta, oltre a preparati anatomici a secco e in liquido. Questi materiali appartengono a due diverse fasi della museologia anatomica: l’anatomia artificiale, sviluppatasi tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento, e l’anatomia naturale, affermatasi in epoca successiva.
Il Museo organizza visite guidate per il pubblico. Le attività di ricerca e studio delle collezioni consentono la catalogazione dei reperti. Attraverso l’attività editoriale, il Museo pubblica libri e volumi dedicati alla propria storia e alle collezioni.
- Dove: Corso Massimo D'Azeglio, 52 Torino
- Info: 011 6707797, museo.anatomia@unito.it
Museo Civico Pietro Micca e dell’assedio di Torino del 1706

Il Museo Civico Pietro Micca è dedicato all’assedio di Torino del 1706 e alla figura storica di Pietro Micca. La struttura è collegata al sottostante sistema di gallerie di contromina.
Il museo espone cimeli, fotografie, filmati e plastici. I volontari, molto preparati, illustrano i sistemi di difesa della città e raccontano le vicende militari dell’assedio di Torino, oltre agli eventi storici precedenti e successivi, legati alla guerra di successione spagnola (1700–1713).
Dai locali espositivi si accede al sistema di gallerie di contromina, lungo circa 400 metri. Le gallerie si sviluppano a 6 e a 14 metri sotto il suolo cittadino e costituivano la difesa sotterranea avanzata della Cittadella.
In queste gallerie Pietro Micca perse la vita, facendo esplodere una mina per impedire l’ingresso dei soldati francesi durante l’assedio.
Il museo è particolarmente adatto ai bambini appassionati di storia e di eventi bellici. La visita può essere abbinata a quella dell’Armeria Reale, una delle più ricche collezioni di armi e armature antiche al mondo. L’Armeria si trova nel complesso delle Residenze Sabaude, sito UNESCO dal 1997.
- Quando: Aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18
- Dove: Via Guicciardini, 7/A Torino
- Info: 011 546317 mpm@biblioteche.reteunitaria.piemonte.it| info@museopietromicca.it; sito
- Costo: Prenota il tour dei sotterranei di Torino
Museo della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei diritti e delle Libertà
Il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà è stato aperto al pubblico nel 2003 per iniziativa della Città di Torino. La storia e i valori della Resistenza, momento fondante della Repubblica democratica, sono raccontati attraverso un allestimento originale e interattivo.
La memoria e la storia del secondo conflitto mondiale diventano strumenti per comprendere il presente. I diritti e le libertà fondamentali rappresentano il filo conduttore che rende attuali i valori espressi durante la Resistenza e la guerra di Liberazione.
Il concetto di museo diffuso sottolinea lo stretto rapporto con il territorio e l’impegno nella valorizzazione dei luoghi della memoria presenti nel tessuto cittadino.
L’allestimento permanente, intitolato Torino 1938–1948: dalle leggi razziali alla Costituzione, è un percorso multimediale che accompagna il visitatore nella Torino del decennio compreso tra l’approvazione delle leggi razziali e la promulgazione della Costituzione.
Il percorso rievoca la vita quotidiana sotto il regime fascista, durante la guerra e i bombardamenti, l’occupazione tedesca, la Resistenza e il ritorno alla vita democratica. Ogni tappa propone interviste a testimoni e materiali audiovisivi d’epoca. Al centro del museo si trova un grande tavolo interattivo che racconta luoghi e momenti della storia cittadina.
Fa parte della visita anche il rifugio antiaereo, situato a 12 metri di profondità. Il percorso si conclude con la riconquista dei diritti sancita dalla Costituzione del 1948, presentata attraverso alcuni articoli emblematici.
Le attività educative sono centrali nella proposta del Museo. Sono previste visite guidate, laboratori e percorsi nei luoghi della memoria, rivolti sia alle scuole sia alla cittadinanza.
- Dove: Corso Valdocco, 4/A Torino
- Info: Biglietteria: 011 01120780 | Uffici: 011 01120787 | Scuole: 011 01120796, info@museodiffusotorino.it, sito
Museo Fondazione Accorsi Ometto

Un museo che ci ha inaspettatamente affascinato, soprattutto grazie alla bellissima visita guidata a misura di bambini, è il Museo Accorsi Ometto.
- Quando: Aperto dal martedì al venerdì dalle 10 alle 18 e nel weekend fino alle 19
- Dove: Via Po, 55, 10124 Torino
- Info: 011 837688; info@fondazioneaccorsi-ometto.it
Officina della Scrittura
Officina della Scrittura nasce degli spazi della fabbrica della Penna Aurora ed è il primo museo al mondo dedicato al Segno, attraverso un grande progetto che testimonia la nascita e l’evoluzione di un’invenzione straordinaria, quella della comunicazione non orale.
Nato nel 2016, è il luogo in cui viene raccontato e valorizzato tutto ciò che è legato alla cultura della scrittura e, più in generale, al segno dell’uomo: dalle pitture rupestri fino alle svariate forme della comunicazione contemporanea.
Un museo unico nel suo genere che presenta un perfetto mix di tecnologia e tradizione, attraverso un percorso organico che con le sue diverse anime racconta, emoziona, educa il pubblico di ogni età.
Ogni mese sono previste attività didattiche per le famiglie sugli svariati temi connessi al mondo della scrittura e del segno. Nel Museo e nell’Aula Didattica ci si potrà divertire con lettere, colori, tecniche artistiche e giochi per grandi e piccini.
- Info: info@aureasigna.org, + 39 011 034 30 90, Officina della Scrittura
Carcere Le Nuove

I musei per bambini a Torino, come nel resto del mondo, devono divertire e coinvolgere, ma anche insegnare. Per i bambini della quinta elementare e delle scuole medie è molto interessante anche il percorso proposto dalle Carceri Le Nuove, la domenica pomeriggio.
Il percorso storico-museale accompagna i visitatori alla scoperta delle celle in cui uomini comuni soffrirono per l’affermazione dell’Italia libera e democratica. La visita rievoca eventi criminali noti, storie di fine Ottocento, la Prima Guerra Mondiale, il Biennio Rosso, le lotte antifasciste, le persecuzioni razziali e la Resistenza, in particolare nel Primo Braccio tedesco.
Il percorso racconta anche l’ultima esecuzione capitale in Italia e alcuni episodi legati al terrorismo. È una visita intensa, adatta a ragazzi più grandi.
- Quando: Domenica pomeriggio alle 15 e alle 17
- Dove: Via Paolo Borsellino, 3 Torino
- Info: Prenotazione obbligatoria
I musei per bambini a Torino alle porte della città
Da segnalare anche alcuni musei per bambini situati fuori dal centro, ma assolutamente da non perdere.
Museo della Chimica a Settimo Torinese

Nel nostro elenco dei musei per bambini a Torino è quasi alla fine solo perché si trova alle porte della città. In realtà il Museo della Chimica di Settimo Torinese merita una menzione d’onore.
- Quando: Dal martedì al venerdì dalle 9 alle 19; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19
- Dove: Via Lenì, 84 Settimo Torinese
- Info: 011 8028759, segreteria@mu-ch.it
Infinito, il museo dell’Astronomia e dello spazio
Infini.to è composto dal Museo interattivo dell’Astronomia e dello Spazio e da un Planetario digitale tra i più avanzati d’Europa.
È un moderno museo della scienza che ospita numerose installazioni interattive che permettono al visitatore di sperimentare e approfondire temi astronomici. Viaggi spaziali verso la Luna e future missioni, simulazioni della forza di gravità su Giove, manipolazione del campo magnetico, visioni 3D dell’Universo e passeggiate tra migliaia di stelle ripercorrendo le più recenti scoperte cosmologiche sono alcune delle attività offerte dal museo.
Luce e suoni provenienti dallo Spazio accompagnano il pubblico già dai primi piani del Museo fino ad addentrarsi in luoghi misteriosi alla scoperta dei veri segreti cosmici. La visita a Infini.to inizia dall’ingresso e prosegue per tre piani a discendere e ripercorre l’avventura dell’uomo alla scoperta dell’Universo: un viaggio tra pianeti, stelle e buchi neri alla ricerca delle origini del cosmo e delle forze che lo regolano.
Gran parte delle informazioni che oggi abbiamo sullo Spazio vengono captate da telescopi posti sulla superficie terrestre oppure da satelliti in orbita intorno alla Terra. Grazie a questi sofisticati strumenti possiamo osservare il cielo e gli oggetti che lo popolano a diverse frequenze e, grazie ad una delle postazioni di Infini.to è possibile interagire con lo spettro elettromagnetico semplicemente animando le teche che contengono alcuni oggetti di uso comune.
ll programma del Planetario varia nei diversi periodi dell’anno e i suoi spettacoli sono periodicamente rinnovati attraverso la collaborazione con i maggiori planetari internazionali.
I visitatori di Infini.to hanno a disposizione SpazioApp, una nuova guida interattiva tramite tablet realizzata con un’attenzione specifica per persone differentemente abili, quali ciechi, ipovedenti o sordi, che permette di muoversi facilmente all’interno degli spazi espositivi e sperimentare gli exhibit interattivi.
- Dove: Via Osservatorio 30 Pino Torinese (TO)
- Info: 011 8118740; info@planetarioditorino.it, sito
Leggi il nostro articolo sul Planetario di Torino
Museo del paesaggio sonoro
Un piccolo museo che si trova all’interno del palazzo del Municipio di Riva presso Chieri, il percorso si articola in diverse sale tematiche che mescolano sapientemente antico e moderno e che per l’occasione sono divenute teatro di una caccia all’oggetto. Muniti di penna e foglio con disegnati strani oggetti, i bambini, accompagnati dai genitori in totale sicurezza e rispettando tutte le procedure anticovid, sono stati condotti dalla guida in un viaggio che attraversa con oggetti, fotografie e strumenti il secolo scorso.
Leggi il racconto della nostra visita al Museo del Paesaggio sonoro, troverai tutte le info
I musei per bambini a Torino all’aperto
Dopo 22 musei pensavate di aver visto tutto? Non è così. Un’ulteriore occasione che Torino offre alle famiglie è quella dei musei all’aperto.
Abbiamo preparato una guida dedicata ai musei all’aperto a Torino e in Piemontee.
Cosa vedere a Torino oltre i musei
Se cerchi cosa vedere a Torino, ecco tre itinerari utili:
Cosa vedere a Torino in un giorno
Cosa vedere a Torino in due giorni
Cosa vedere a Torino in tre giorni
Trovi anche consigli su dove dormire a Torino con i bambini e su dove mangiare a Torino.
Se vuoi la mappa dei musei italiani per bambini, consulta la nostra guida.













