Procida, dieci cose da fare con i bambini

Nel golfo di Napoli ci sono isole mozzafiato. Le regine indiscusse sono Ischia e Capri. Ma noi abbiamo scelto come isola del cuore la piccola Procida, la meno turistica (almeno ancora per un po’) delle isole del Golfo. E proviamo a farvi innamorare di lei con una miniguida su : Procida, dieci cose da fare con i bambini.


Non c’è molto da fare (sulla carta), è un isolotto di pescatori, con case colorate, piccole spiagge, strade strette e tanti limoni.

Ogni anno (come da tre anni a questa parte) trascorriamo a Procida tutto il mese di luglio. Prendiamo una casa in affitto. Per luglio il prezzo è intorno ai 2.000/2.500 euro: a noi serve una casa grande, perché ospitiamo anche i nonni, ma sotto i 2000 euro è difficile trovare una casa in buone condizioni, aihmè negli ultimi anni i turisti hanno scoperto Procida e i procidani hanno alzato i prezzi. Anche se volete prenotare in residence o in B&B, ricordatevi di farlo con anticipo, perchè spesso il week-end le strutture ricettive sono tutte piene.

Ormai possiamo dire di conoscerla bene, con i suoi pregi e i suoi difetti.

Foto Lucia Dovere

Come ho scoperto Procida

Io (Cristina), Procida l’ho scoperta da single, appena arrivata a Napoli. Da subito per me è stata l’isola della fuga. È una sensazione strana, ma quando finisco di lavorare e corro al porto per prendere il traghetto, già mi sento libera. Il vento intriso di sale, ostinato e costante, si porta via i pensieri, che rimangono a Napoli e io sbarco nel porticciolo di Procida più leggera. Saluto con un piccolo inchino la chiesetta di Santa Maria delle Grazie e mi sento al sicuro.

Cosa amo di Procida

Quello che mi piace di Procida è la dimensione: è una piccola isola, con poche auto e ritmi lenti, dove i bambini si sentono liberi e sicuri, in cui si può allentare un po’ la corda della sorveglianza. Qui, ogni estate, i nostri piccoli diventano un po’ più grandi e sicuri.

Quando andare a Procida

Se potete vedere Procida a giugno o settembre, la scoprirete in tutta la sua bellezza. Questa piccola isola, di pescatori e donne abituate all’attesa (tutti i procidani lavorano su grandi navi o pescherecci, sono “imbarcati” e quindi trascorrono lontani da casa lunghi periodi), di gente con i volti cotti dal sole e le maniere brusche e sbrigative, si concede lentamente a chi ha la pazienza di guardarla… a chi si perde a contare le piante di capperi che nascono nelle crepe dei muri colorati, a chi si riempie i polmoni dell’odore di limoni maturi, a chi cammina sul ponte di Vivara e guarda in silenzio il tramonto sul mare.

È anche l’isola più vicina a Napoli, quindi potete anche pensare a una gita in giornata dalla città. In ogni caso, una meta consigliata anche per chi ha voglia di tranquillità e mare….a chi vuole sconnettersi con il presente. Qui ci sono ancora gli “Empori”, quei negozietti che vendono un po’ di tutto, tra merceria, ferramenta e oggetti per la casa, e i carretti con frutta e verdura dell’orto. Ah…particolare da non sottovalutare, ci sono i wifi, ma la linea va e viene, perciò i telefoni fai prima a spegnerli.

Procida, dieci cose da fare con i bambini

Ma cosa c’è da fare a Procida? E soprattutto cosa c’è da fare con i bambini?

La Chiaiolella. Lido La Rotonda

1)        Le spiagge di Procida

Siamo su un’isola e ovviamente qui si va a mare. Anche se non sono tantissime le spiagge a Procida. C’è la zona del porto, il Ciraccio, la Corricella, la spiaggia del Postino (o del Pozzo vecchio), la Silurenza, la Lingua, la Chiaia e la Chiaiolella.

Quelle adatte ai bambini sono due

  • La Chiaiolella, spiaggione lungo, con lidi attrezzati e bar, intervallati a spiagge libere. Il fondale è basso per decine di metri e i bambini possono giocare in acqua senza pericoli. Essendoci molti lidi, la spiaggia è controllatissima e sicura. Infatti è frequentata già da giugno soprattutto da famiglie con bambini. Noi consigliamo il Lido la Rotonda, gestito da Giorgio e sua moglie Rosa, la maga dei panini (sono uno più buono dell’altro). Per la conformazione della spiaggia e le correnti, La Rotonda è il lido con il mare sempre più pulito e meno vento.
La Spiaggia della Chiaia
  • Altra spiaggia adatta alle famiglie è quella della Chiaia, con sabbia di colore scuro, segnata da alcune palafitte e molto protetta nelle giornate di vento. Quando alla Chiaiolella ci sono le onde e bandiera rosa, alla Chaia il mare è calmo e si può fare il bagno. Per arrivarci però occorre fare una scalinata con tanti gradini. Annalù, una nostra amichetta, dice che li ha contati e sono più di cento….perciò per chi ha il passeggino è faticosa, soprattutto in risalita. E anche con i bimbi molto piccoli non è agevolissimo dopo una giornata di mare affrontare le scale.

Altre due spiagge da segnalare:

  • La spiaggia del Postino (o spiaggia del Pozzo Vecchio, come la chiamano i Procidani). Qui sono state girate alcune scene del film con Massimo Troisi.

– La spiaggia della Lingua, che si trova proprio sulla sinistra del porto di Marina Grande, è di ciottoli e sabbia , è forse la meno bella, ma è anche la spiaggia più vicina per chi arriva con il traghetto da Napoli.

Il porticciolo della Corricella

2)   A Procida dovete vedere  La Corricella

Quando in rete vedete una foto di Procida è una foto della Corricella, non vi potete sbagliare, riconoscete subito il suo piccolo porticciolo e le casine dai colori pastello dei pescatori: gialle, azzurre, rosa. Sembrano dipinte da un gigante bambino.

E i procidani ne sono molto orgogliosi e tengono questo antico borgo sempre perfetto, con le pareti tinteggiate e le strade spazzate. Per chi viene sull’isola una visita alla Corricella è d’obbligo. Al tramonto si vedono i pescatori filare e aggiustare le reti e i bambini giocare a nascondino.

Qui ci sono anche i migliori ristoranti (anche se sull’isola si mangia bene un po’ ovunque). Noi abbiamo provato il Caracalè (ottimo e in una bellissima posizione) e il Maestrale (divina e imperdibile l’insalata di limoni). Per farvi capire il fascino di questo angolino, vi diciamo solo che qui sono state girate alcune scene del film “Il Postino” con Massimo Troisi e Maria Grazia Cucinotta.

Come arrivare alla Corricella

A Marina di Corricella ci si può arrivare sia via mare con taxi boat dal porto o imbarcazioni a noleggio, sia attraversando le strade del centro.

In Autobus: Linea C2, fino a San Rocco.

A Piedi: percorrete via Vittorio Emanuele, via Principe Umberto, Piazza dei Martiri e San Rocco. La distanza dal porto è di circa 1Km. Noi ci andiamo sempre a piedi (dalla parte opposta dell’isola); fa caldo, ma amiamo passeggiare nelle stradine procidane.

3)        Procida: una passeggiata in bicicletta o in auto scoperta

Procida si estende in lunghezza per circa 4 chilometri (poco meno) e l’interno perimetro misura circa 16 km. Si può comodamente girare a piedi, ma per chi vuole è bello anche un giro con le bici elettriche o con le coloratissime mini auto scoperte (attenti, per guidare a Procida bisogna affrontare vicoli strettissimi!)

Noi in genere ci muoviamo a piedi, ma abbiamo provato il servizio di

General Rental , via Roma 112:

– Bici elettriche 20 euro al giorno, con un seggiolino per bambino, fino a 25 chili;

– Bici per bimbo normali, 10 euro al giorno.

Per i super pigri, ci sono anche i motorini, 30 euro al giorno.

E la caratteristica Fiat Jungla , 80 euro per la giornata.

Per Informazioni

info@generalrental.it

Una cosa  che ci ha segnalato la blogger di “A zonzo con bimba” è che aihmè se si chiede di prendere in affitto la bici per due o tre settimane non c’è sconto per l’affitto a lungo periodo!

4)        Giro dell’isola in taxi

Se volete fare un tuffo nel passato a Procida come taxi ci sono ancora le Ape Car, caratteristiche, tutte aperte con l’aria calda dell’isola che diventa vento fresco e piacevole… terribilmente scomode, ma molto romantiche. Un taxi a tariffa per girare l’isola prende circa 40euro. La corsa singola invece, in qualsiasi posto dell’isola andiate è di 15 euro. I taxi li trovate al porto. Chi frequenta Procida ha un suo tassista di fiducia. Noi vi consigliamo Giorgio (338-4338644), paziente, puntuale e bravissimo con i bambini, questo autunno diventerà anche papà. Ha anche una pagina facebook: GioirgioTourProcida.

Oppure, se volete, potete scegliere gli autobus di linea. Per girare l’isola basta un unico biglietto giornaliero (il biglietto si può acquistare anche a bordo, ma costa un po’ di più). Le linee dei bus sono: L1, L2, C1 e C2 che potrete prendere direttamente a Marina Grande (porto).

Giulia pronta ad entrare a Vivara

5)  Procida: la Riserva Naturale di Vivara

Se si viene a Procida non si può non visitare. Vivara è un isolotto di 32 ettari, ospita un Parco Naturale statale rimasto off limits per molti anni ed ora, grazie al Comune, riaperto. Si può accedere solo con una guida e solo di venerdì, sabato o domenica. Ecco il nostro racconto nella Riserva Naturale di Vivara. E’ così bella che merita un racconto a parte.

6)  Procida: Marina Grande, ­ o come la chiamano i procidani “Sent’Co

Il porto di Marina Grande vi accoglie appena sbarcati con la Chiesa di Santa Maria della Pietà di colore giallo, il campanile tozzo e il crocifisso ligneo del 1845, abbracciata e protetta dalle casette dei pescatori, anche qui tutte dipinte con i colori pastello. La via principale è via Roma, con bar, ristoranti, gelaterie e qualche negozietto. Anche qui si mangia mediamente bene, soprattutto se amate il pesce. State attenti quando camminate vicino ai muri, perché a volte dai balconi calano i panarielli (cesti in vimini per portare in casa la spesa o la posta senza dover scendere le scale) o ci sono lunghi fili con grandi uncini ( servono per appendere le buste dell’immondizia, perché a Procida non ci sono cassonetti e se lasci i sacchetti per terra vengono aperti e devastati dai gatti).

Percorrendo tutta via Vittorio Emanuele potete arrivare alla Chiesa di San Leonardo, dell’ VIII Secolo, con al suo interno dipinti, ori e ornamenti e la fonte battesimale risalente al XVI secolo.

Per strada fermatevi al bar Roma, uno dei pochi ad avere la lingua di Procida (una specie di cornetto schiacciato) con la originale crema al limone e non con la comune crema pasticcera.

A Procida c’è una bellisisma libreria per bambini

6)        Procida: una tappa alla libreria NUTRIMENTI

Le librerie ci sono ovunque, perché venire a Procida a vedere una libreria? Giusta domanda. La risposta è: perché nella piccola libreria sul corso principale della marina di Procida, voluta dall’editore romano Nutrimenti, Natalia Ambrosino e Danilo Petrucci hanno creato un bellissimo angolo per bambini: un intero piano dedicato a loro, con bellissimi (i più belli) albi illustrati. A

nche noi, che siamo lettori forti, qui riusciamo sempre a trovare delle novità. V

i dico solo che la parete per accedere alla libreria ha un disegno del Piccolo Principe con la frase, scritta in rosso: “Tutti gli adulti sono stati bambini, ma pochi di loro se lo ricordano”

7) Procida: Terra Murata e il Museo Casa Graziella

Il borgo di Terra Murata è tappa obbligata per chiunque visiti Procida. Nell’antico borgo di terra murata le case, scavate nella roccia, non hanno finestre, ma fessure (servivano per difendersi dagli attacchi dei saraceni).

Il panorama, stupendo, con la vista della Corricella, è uno dei motivi di maggior fascino. Non l’unico, però.

Anche in questo caso il Comune, e in particolare l’assessore Antonio Carannante (che si è dedicato al progetto con grande passione), ha riaperto il carcere, ospitato nell’antico Palazzo D’Avalos, alla città e ai turisti, ripulendo il percorso, ma lasciando intatti alcuni angoli, con le vecchie divise ammassate, le scarpe dei prigionieri o le celle di isolamento con le imbottiture prese a morsi dai prigionieri.

Nel borgo di Terra Murata, da non perdere il monastero di Santa Margherita, acquisito a patrimonio comunale dal demanio, che si trova all’interno di un ex orfanotrofio dell’ex convento che si vede uscendo dall’Abbazia di San Michele (anche questa da vedere). Al secondo piano c’è la casa di Graziella (giovane procidana innamorata di Alphonse de Lamertine, scrittore e poeta francese), una tipica casa antica procidana degli inizi del ‘900.

All’interno sono esposti molti oggetti, utensili da cucina, da lavoro, tessuti, vasellame, mobili e complementi d’arredo vari dell’epoca (è un vero e proprio museo etnografico, anche se piccino). L’unica cosa di Graziella che c’è qui è un suo ritratto, ma è bello ascoltare la storia d’amore tra lei e Alphonse.

Non vi aspettate molto da questo museo, è piccolo e anche mal segnalato e forse anche organizzato con semplicità (la casa ricostruita, per esempio, è poco credibile: è troppo sfarzosa per la povera figli di pescatori), ma è gestito da una piccola associazione “La casa di Graziella” e da due ragazzi molto disponibili, pronti a condividere storie, aneddoti e tradizioni dell’isola.

Il contributo per l’ingresso è di 3 euro. Dalla terrazza potete scattare una bellissima foto sul Golfo di Napoli.

La Casa di Graziella è aperta dal martedì al sabato, dalle 10 alle 16 su prenotazione. I bimbi non pagano, mentre il biglietto per gli adulti è di 3 euro. Info  333 3739076/ 339 7232212.

Foto di Lucia Dovere

8) Procida, 10 cose da fare con i bambini: ristoranti e Colazioni

Procida è mare, è giri in bici, è scorci mozzafiato, ma è anche assolutamente buon cibo. Sono buonissime le colazioni con la lingua di Procida (ricordatevi che il bar Roma al porto ha l’originale, ma le trovate ovunque), è buona la pizza da Girone o all’Agave (alla Chiaiolella) e sono imperdibili lo spaghetto al limone (con il profumo di menta) da Crescenzo e l’ insalata di limoni al Maestrale. Il pesce (primi e secondi) è buono ovunque, sempre freschissimo sull’isola.

9) Procida in Kayak

Per i più avventurosi si può anche girare l’isola in Kayak, grazie all’associazione “ASD Kayak Procida”. Attenzione, però, per questa attività i bambini devono avere almeno 13 anni. Il giro è impegnativo e ci vuole un po’ di allenamento, però è la scelta migliore per fare il bagno nel mare più blu, per scoprire calette nascoste e godersi le spiagge più riservate dell’isola di Arturo.

Per maggiori informazioni: www.procidainkayak.it. C’è anche una pagina Facebook dove rispondono nel giro di poche ore.

I giardini di Elsa

10 ) Procida e i Giardini di Elsa

La inserisco come decima cosa da fare a Procida come augurio. Infatti ad oggi sono chiusi. Sono il posto più romantico dell’isola, con piante di limoni e fiori . Io amo tanto Procida perché è l’isola di elsa Morante e del suo Arturo.

La Morante nel 1955 trascorse un lungo periodo nell’albergo Eldorado, circondato da un bellissimo agrumeto, con una vista sulla spiaggia della Chiaia.

In questo giardino delle delizie scrisse il suo capolavoro, qui incontrò Vasco Pratolini e Alberto Moravia. Solo immaginare Elsa, Vasco e Alberto seduti in giardino a chiacchierare mi fa venire i brividi di gioia. I giardini per un po’ sono stati aperti, grazie al Comune di Procida che li prese in affitto dalla famiglia Mazzella (siamo nel 1998), ma le casse comunali in rosso non hanno più permesso all’ente di pagare l’affitto, e nel 2012 dopo un contenzioso la famiglia Mazzella, tornata in possesso dei giardini, li ha chiusi.

Quando ho portato Enrico e Giulia questa estate, raccontando loro per strada la storia di Arturo, abbiamo trovato i cancelli con il lucchetto e i giardini inaccessibili.

Non me lo aspettavo, io sono riuscita a vederli aperti, ho camminato lungo i viali, ho raccolto i limoni, mi sono stesa su una panchina di pietra a leggere un libro. Il mio augurio è che il Comune, un ente pubblico o privato trovi i soldi per riaprire i giardini del vecchio albergo e donarli di nuovo a noi. La poesia non si può chiudere dietro un cancello e quei giardini sono intrisi di poesia.

Indirizzo: via Vittorio Emanuele 225.

Come arrivare a Procida

Ovviamente via mare. Ci sono numerose corse. L’aliscafo ci mette circa 35 minuti e costa dai 15 ai 17 euro, il traghetto un’ora e costa dagli 11 ai 13 euro (a seconda della compagnia). C’è una comoda App da scaricare per vedere tutti insieme gli orari delle diverse compagnie. Se prendete l’aliscafo (si prende dal molo Beverello), sedetevi sempre nella parte posteriore, perché si sente di meno il mare… noi quando possiamo prendiamo sempre il traghetto che parte e arriva a Porta di Massa (meno centrale), è più lento, ma permette di godere il viaggio sul ponte, ammirando il Vesuvio e il porto di Napoli.

Procida è la nostra isola del cuore

Quanto stare a Procida

Girando in rete ho trovato che molti la consigliano per un week end, altrimenti è noiosa. Non sono d’accordo, per amare davvero Procida devi vivere i suoi silenzi , capire le sue abitudini, scontrarti con i procidani che sono ruvidi e non ancora abituati al turismo.

Procida: dove dormire

Noi affittiamo una casa per il mese di luglio e non siamo espertissimi, ma una notte siamo stati all’hotel Leone di Mare e ci siamo trovati benissimo: stanza spaziosa e super attrezzata, colazione principesca e accoglienza perfetta. C’è anche un bellissimo giardino con i limoni. I proprietari sono adorabili e soprattutto hanno tantissima pazienza con i bambini.

Un’idea può essere anche quella di scegliere un campeggio, perciò abbiamo fatto un giro dei Camping a Procida, tra lusso e prezzi super economici.

2 Replies to “Procida, dieci cose da fare con i bambini”

  1. Avatar
    Vitacon3 says: 6 Agosto 2018 at 8:52 PM

    Credo che sia veramente un bel posto
    Mi avete fatto venire voglia di vedere questa piccola isola

    1. Avatar
      viaggiapiccoli says: 8 Agosto 2018 at 6:57 AM

      Sarebbe bello, magari incontrarci a Procida con tutta la nostra folla di bambini

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