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Sulla strada per Chang Mai: i bambini a tu per tu con gli elefanti

elefantino gioca con l'acqua

Più passano i giorni e più il nostro viaggio in Thailandia diventa inenso. Lasciata Chang Rai la nostra meta è  stata Mae Kampong, che vuol dire avvicinamento a Chang Mai ed elefanti visti da vicino e trekking nella giungla.

Un caffè a Mae Kampong

Mae Kampong è un turistico ma adorabile villaggio nelle colline vicino a Chang Mai. Vale assolutamente una visita anche ai negozietti ed ai caffe’ e ristorantini. Anche in questo caso sono i dintorni ad essere interessanti. Serve una giuda o un mezzo proprio e tanta intraprendenza per godere della bellezza del luogo.

A proposito di caffe’, ce ne sono due da non perdere. The Giant cafe’ e Teddu cafe’. Il primo in cima alla collina, il secondo ai piedi del villaggio. Entrambi sfruttano in modo consapevole e corretto la meravigliosa giungla circostante: the Giant è un caffe’ su un albero enorme. Tuddu si raggiunge con dei ponti tibetani al di là di un fiumicciattolo. Inutile dire che Olli e Artu sono impazziti! Arturo ne aprirà uno a Firenze, dice al piazzale Michelangiolo…

I caffè sono pieni di turisti tailandesi che lasciano la vicina città di Chang Mai per prendere qualcosa da bere al fresco, con un panorama mozzafiato attorno.

Per i Thai il turismo è comodità

I Thai infatti hanno un’idea del turismo un po’ anni ’60. Arrivano in auto, fanno una foto e mangiano qualcosa. Il fantastico parco nazionale di Chaeson in cui noi abbiamo fatto un trekking è deserto (!) fatta eccezione per i primi 100 mt piastrellati di sentiero che portano ad un belvedere. Anche in questo caso: serviva più tempo.

Charlie conoscendoci ha capito che poteva suggerire trekking un po’ più lunghi. Un consiglio: ricordate questo divario “culturale”, per i Thai turismo è comodità e quindi vi offriranno sempre soluzioni facili inizialmente, non per fregarvi ma per aiutarvi. Charlie è un gran camminatore e podista per cui abbiamo aggiustato il tiro ma c’è voluto qualche giorno…

Nella zona di Mae Kampong è interessante visitare una azienda agricola che produce fragole o un’azienda agricola statale. La Corona cerca specie ad alto valore per fare agricoltura che dia redditi maggiori: vaniglia, fragole, tapioca, fiori rari.

Le terme a Mae Kampong

thailandia bambini hot spring onsen

Abbiamo finito la giornata alle terme, una hot spring locale in cui ci ha portato Charlie e di cui non saprei ridire il nome: tutto era in caratteri Thai. Comunque la zona ha alcune terme che offrono “onsen” in stile giapponese e massaggi. Se siete fortunati c’è l’onsen family privato (300 bath/ora ) in cui si può fare il bagno assieme, uomini e donne della famiglia.

Dove dormire a Mae Kampong

Ultima nota: La zona è piena di “home stay” ovvero casette in legno lungo il fiume che fanno hotel “alla maniera locale”. Ce ne sono per tutte le tasche. Scegliete quelli meno internazionali se potete: sono bellissime casette in legno tra le palme. Attenzione però, in dicembre la notte è freddo, noi abbiamo dormito con pile e giacchetto!

Bor Sang , il villaggio degli ombrelli (umbrella village)

Il secondo giorno in avvicinamento a Chang Mai è stato interamente dedicato ai bambini.

La prima meta è stata il villaggio di Bor Sang, famoso e fiorente in passato per la realizzazione di colorati e raffinati ombrellini in seta o carta. Siamo consapevolmente e allegramente andati a visitare una turistica (comunque eravamo gli unici occidentali al momento) fabbrica di ombrellini.

fabbrica di ombrelli

Abbiamo visto il procedimento di realizzazione e comperato i nostri ombrellini da decorare a casa. Chiaramente “The Umbrella Factory” è un’attrazione turistica ma interessante e comunque non plasticosa come quelle occidentali.

Olimpia ha schiacciato la polpa di albero “mulberry”, e prodotto la carta. Arturo ha fotografato tutto il procedimento per la sua “ricerca scolastica”. Volendo si possono decorare degli ombrelli anche sul posto. Una nota interessante per i genitori: ci siamo mangiati le mani: ci sono grandi ombrelli da giardino con le basi di bambù di una bellezza assoluta per 600 €. Se avete un terrazzo o un giardino, andate agguerriti e inviatevi a casa un paio di quelle meraviglie!

Sulla strada per Chang Mai, ‘ lElephant Sanctuary

Il pomeriggio, Charlie ha fatto una telefonata ad un amico delle tribù Karen, sempre impegnato nella cooperazione e nel turismo a supporto delle tribù. Il villaggio che “lavora con lui” si chiama Huai Bong. Kinny ha creato un ricovero per elefanti tra le montagne (2 ore di auto e ricordatevi che la temperatura scende da 30 gradi a 26…).

elephant sanctuary bambina fa bagno con gli elefanti

Attorno a Chang Mai ne troverete molti ma pochi sono davvero seri. Noi siamo andati qui: www.e-junglepark.com in alternativa suggerisco comunque i sanctuary legati a Lek Chailert, fondatrice della Save Elephant Foundation: Elephant Nature Park e Elephant Jungle Sanctuary. Chicca inaspettata, da Kinny abbiamo trovato un cucciolo di pochi mesi, affrettatevi!

elefanti

Infradito, costume da bagno e cambio abiti (con felpa) ed abbiamo fatto il bagno di fango con gli elefanti, li abbiamo accompagnati alla cascata a risciacquarsi ed abbiamo concluso con un’allegra merenda Thai. L’esperienza costa circa 50/60 € a persona, prezzo europeo ma giustificato: mantenere gli elefanti senza sfruttarli non costa poco ed è incluso il trasporto a/r da Chang Mai. E’ poi un’attività che supporta un intero villaggio. Anche in questo caso: dintorni fantastici, trekking consigliatissimo! (Sconsigliata la grottesca e dannosa per gli elefanti passeggiata sul cemento a Ayutthaya).

 

Nota. Ricordate gli elefanti non sono nel comune di Mae Kampong, ma sono nel comune di Chang Mai ( di cui vi racconto nel prossimo post), noi li abbiamo visti in avvicinamento a Chang Mai.

 

Rita Cecchi, 44 anni, si occupa di marketing operativo in una azienda vinicola. Sommelier, mamma di Arturo ed Olimpia, moglie di un impossibile, adorabile testone che supervisiona i budget di viaggio con troppa solerzia.

 

 

Il suo dirario della Thailandia del Nord co n ibambini

1. 4 giorni a Bangkok

2. Chang Rai con i bambini

 

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