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Chang Rai con i bambini, nella piantagioni di te della Thailandia

bambini sotto foglia di banano

Dopo quattro giorni a Bangkok ci siamo rimessi in viaggio: direzione giungla. Da Bangkok a Chang Rai, a nord della Thailandia, consigliamo un volo interno. Con meno di 200 Dollari si vola in 4 con Bangkok air: davvero un ottimo servizio con tanto di menù bimbi e servizio family. Ecco il nostro racconto di Chang Rai con i bambini, nella pinatagioni di te della Thailandia. Preparatevi all’avventura.

Arrivo a Chang Rai con i bambini

Atterrati a Chang Rai ci ha accolto un clima più mite (in inverno a Bangkok fa comunque molto caldo). Al nord, in aggiunta a pantaloncini e megliette, servono felpa pile, leggins e giacchetto da mezza stagione. Se si ha intenzione di dormire in homestay (praticamente baracche di legno) in collina valutate che la notte ci si avvicina agli 0 gradi.

Qui abbiamo incontrato la nostra guida Charlie (chaleechiangrai@hotmail.com) ) che ci ha accompagnato fino al volo di ritorno per l’Italia (aeroporto Bangkok).

Chang Rai è una cittadina deliziosa i cui dintorni sono tutti da scoprire. Noi abbiamo potuto vivere le meravigliose montagne al confine con il Myammar grazie a Charlie che conosce i capi tribù e le piccole “imprese” di turismo consapevole in zona e si rivolge a tutti con simpatia e rispetto. In alternativa consigliamo Bamboo Tours. Le altre offerte sono veramente torpedoni turistici.

 

Mae Salong

Mae Salong è un centro nevralgico della vita delle tribù di collina che vivono nel nord della Tailandia: Lahu, Aka, Karen. Di Karen ce ne sono molti gruppi, il più famoso è quello delle donne giraffa che portano anelli al collo allungandolo. Noi abbiamo scelto di non visitare quel villaggio: non è chiaro infatti se ormai sia solo un circo turistico.

il mercato di mae salong

Il paese di Mae Salong è un piccolo brulicante mercato pieno di bambini che corrono alle scuole delle missioni. Qui abbiamo comperato i regali per le persone del cuore e dell’ottima frutta secca e disidratata.

Chang Rai aka mud houses

Ci siamo fermati con un gruppo di bambini che studiava su una stuoia per terra i numeri inglesi, abbiamo assaggiato il “pollo nero” in un ristorante Aka (il nome è Doihernfah, non ha sito web, non ha menù inglese ed il giorno che siamo andati eravamo gli unici clienti. Il cibo è piccantissimo e buonissimo, La vista è mozzafiato).

le colline di mea Salong

La cosa più bella di Mae Salong è il paesaggio attorno: colline e colline con piantagioni di tea e piccoli villaggi in legno o lamiera, poveri ma allegrissimi.

Chang Rai con i bambini: Hiking nelle piantagioni di tea

Abbiamo fatto un hiking nelle piantagioni di tea, dove Charlie ci ha raccontato dei rapporti tra stato e tribù e del lavoro umilissimo delle donne Birmane nella raccolta delle foglie di tea.

 

thailandia, bambini bevono i lte

Nel frattempo ha trovato il modo di far gioire i bimbi con un’attività fantastica: scoprire le piante, assaggiarne i frutti. Così per la prima volta Arturo ha visto un chicco di caffe’ non tostato…e l’ha mangiato! (cosa molto da grandi!). Ci siamo concessi una degustazione di tea di primissima qualità.

Charlie ci ha spiegato che lo stesso tea ha differenti costi se viene fatto con le prime foglioline o con le seconde più grosse e dure.

I bimbi hanno adorato il Macha green tea: ne abbiamo comperato per “addolcire” le colazioni a base di riso tailandese dei giorni a venire.

Thailandia con i bambini: visita a un villaggio Lahu

Abbiamo poi visitato due villaggi. Il primo villaggio è “aperto al pubblico”: un amico di università di Charlie, nato Aka, ha organizzato un piccolo centro di accoglienza turistica (per adesso non hanno occidentali, solo Thai: potreste essere tra i primi! ) nelle tipiche mud houses.

villaggio lahu thailandia

Il secondo villaggio vale il peso di Charlie in oro. Un villaggio Lahu (la sua tribù) in legno dove il capo villaggio era un vecchio amico di suo padre. Si chiede il permesso al capo tribù e poi si va dalla “cambusiera” che ha qualche piccola scorta. Si compera la merenda per i bimbi (una quindicina), la si offre e loro si avvicinano. Si visita una casa: tutte in legno. Si cucina sul fuoco ma da due anni il paese ha l’elettricità. 15 casette in legno dove si è costruito un altare agli spiriti per chiedere scusa alla natura per l’intrusione. Un grande insegnamento per noi occidentali. ( Le case per gli spiriti vengono fatte ovunque in Thailandia ma in questo caso hanno una poesia particolare visto quanto poco impatto hanno in realtà queste persone sul pianeta). Pura bellezza.

Arturo e Olimpia hanno coccolato una piccolino buffissimo, con un cagnolino decisamente strambo e francamente un po’pulcioso. Evviva.

Abbiamo cenato al Chang Rai night market: street food e bancarelle caotiche e bellissime.

 

Suvanee Thai cooking class

La mattina è iniziata con un giro al mercato locale di Chang Rai assieme a Suvanee, una Sus Chef che ha aperto una cooking class professionale ma accoglie anche turisti. (o Viceversa!).

cooking class bambini thailandia

In un vero local market senza un “local” non è possibile muoversi: neppure le carote assomigliano alle nostre! (sembrano enormi rape). Suvanee ci ha fatto fare la spesa e ci ha fatto assaggiare cibi ed ingredienti stranissimi. I bimbi hanno selezionato dei piatti da cucinare ed hanno acquistato tutto il necessario, poi siamo andati a cucinare.

thailandia ingredienti

Divertentissimo e buonissimo! Abbiamo anche visto il suo orto biologico e colto le insalate. Suvanee coltiva anche delle verdure in idroponica e ha una risaia personale. Il paradiso per Arturo e Olimpia.

Il flower festival di Chang Rai e il White temple

Nel nostro tour di Chang Rai con i bambini, nel pomeriggio siamo passati dal flower festival di Chang Rai e poi abbiamo visitato il famoso White temple (Wat Rong Khun). Un tempio realizzato da un artista contemporaneo e ancora in esecuzione. Lo definirei un po’ appariscente e un filo kitch in alcuni aspetti… ma per Arturo era una meraviglia. In effetti è da vedere. Nell’enorme allegoria del tempio c’è di tutto: Batman, Neo di Matrix (Keanu Reevs), Elvis Presley, Superman, Hello Kitty, Michael Jackson, Hellboy…i bimbi hanno fatto a gara a riconoscere i personaggi.

Chang Rai white temple

Chang Rai white temple

Dal White Temple abbiamo proseguito per Mae Kampong nella provincia di Chang Mai dove abbiamo dormito in homestay (strutture locali).

Della zona attorno a Chang Rai posso solo dire che c’era molto altro da vedere. Avremmo voluto fare trekking più lunghi e vedere più villaggi, vedere il Black Temple (che però si dice sia un po’ cupo per i bambini) e fare un giro in barca sul Mekong.

Il Triangolo d’Oro e la via dell’Oppio

Abbiamo volutamente saltato il cosiddetto “Triangolo d’oro” che è più un luogo teorico che effettivo (l’incontro/confine degli stati di Laos Birmania e Thailandia) e naturalmente la via dell’Oppio che è interessantissima ma inadatta ai bambini.

Quello che Olli e Artu hanno saputo è che le mafie avevano obbligato le popolazioni di montagna a piantare Oppio (una brutta cosa che fa male) e un grande Re ha aiutato le popolazioni di montagna a convertire le colture in caffe’ fragole e tea…Charlie ha confermato. Suo padre piantava Oppio invece suo fratello ora ha una fattoria (ovvero una piccola attività agricola e con animali…). Una bella storia che i bimbi hanno apprezzato e archiviato come: “ il bene trionfa sempre”.

 

Articolo a cura di Rita Cecchi, 44 anni, si occupa di marketing operativo in una azienda vinicola. Sommelier, mamma di Arturo ed Olimpia, moglie di un impossibile, adorabile testone che supervisiona i budget di viaggio con troppa solerzia.

 

Leggi anche la prima puntata del Diario di Rita: 4 giorni a Bangkok

 

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