HomeItaliaPiemonteLanghe: cose da vedere tra borghi, cantine e itinerari (1–2–3 giorni)

Langhe: cose da vedere tra borghi, cantine e itinerari (1–2–3 giorni)

Le Langhe sono una regione collinare del Piemonte, nel nord Italia, famosa per i suoi vigneti, i borghi storici e i paesaggi patrimonio UNESCO. In tutte le stagioni offrono un mix unico di natura, cultura e tradizioni, che le rende una delle mete più affascinanti d’Italia. Qui trovi paesaggi collinari, vigneti che producono alcuni dei vini più pregiati al mondo, borghi medievali, castelli e musei.

Ma soprattutto, le Langhe invitano a rallentare: è una terra da vivere con calma, seguendo il ritmo delle colline, del buon cibo e delle piccole bellezze quotidiane. È una destinazione perfetta per un viaggio che combina enogastronomia, natura e tradizione, anche per chi viaggia in famiglia.



In questa guida trovi le principali cose da vedere nelle Langhe, con una selezione pratica di luoghi ed esperienze, oltre a itinerari di uno, due o tre giorni pensati per chi visita la zona per la prima volta, con un’attenzione particolare ai bambini e alle famiglie.

Sebbene le Langhe siano conosciute soprattutto come terra di grandi vini, sono anche una destinazione sorprendentemente adatta alle famiglie. Abbiamo dedicato un articolo specifico alle Langhe con i bambini. In questa guida, invece, trovi una panoramica completa su cosa vedere nelle Langhe, adatta a tutti i tipi di viaggiatori.

Cosa sono e dove si trovano le Langhe

Le Langhe sono una zona collinare situata nel sud del Piemonte, nel nord-ovest dell’Italia, tra le province di Cuneo e Asti. È una regione famosa in tutto il mondo per i suoi vini, in particolare Barolo e Barbaresco, e per una cucina profondamente legata al territorio.

Qui abbiamo assaggiato alcuni dei migliori tajarin al tartufo, la pasta fresca tipica delle Langhe, preparata con uova e servita con tartufo bianco locale. Ma oltre all’enogastronomia, questa zona colpisce per i suoi paesaggi mozzafiato: colline ricoperte di vigneti, castelli medievali e piccoli borghi che sembrano sospesi nel tempo.

Dal 2014, le Langhe, insieme al Roero e al Monferrato, sono riconosciute come Patrimonio dell’Umanità UNESCO per il loro paesaggio culturale unico.

Dove dormire nelle Langhe

Panorama delle Langhe, colline e vigneti in Piemonte

Se passate almeno due giorni tra le colline del vino piemontese, dormire nelle Langhe è parte dell’esperienza. I borghi sono vicini tra loro, ma le strade sono collinari: per questo la scelta della zona in cui alloggiare fa davvero la differenza, soprattutto se viaggiate con bambini.

In generale, il modo più semplice per visitare le Langhe è avere un’auto (ne parliamo meglio più sotto): vi permette di spostarvi tra un borgo e l’altro con libertà, senza dipendere dagli orari dei mezzi pubblici, e di rientrare con calma dopo una cena o una degustazione.

Qui vi consigliamo tre soluzioni che amiamo particolarmente e che funzionano bene anche in famiglia. Se invece volete confrontare più opzioni (hotel, agriturismi e appartamenti, zona per zona), trovate molte più idee nel nostro articolo dedicato a dove dormire nelle Langhe.

1. Villaggio Narrante

Il Villaggio Narrante, a Serralunga d’Alba, offre due diverse opzioni di alloggio, entrambe in un contesto bellissimo tra vigneti e colline. Le Case dei Conti Mirafiore sono dimore storiche eleganti, ideali per chi cerca un soggiorno curato e panoramico. La Foresteria delle Vigne, invece, è più intima e raccolta: una scelta perfetta se volete vivere un’esperienza immersiva nel paesaggio delle Langhe, con ritmi lenti e grande tranquillità.

È una soluzione comoda anche per le famiglie: spazi, natura intorno e la possibilità di vivere attività legate al territorio. In alcune occasioni organizza anche la vendemmia per le famiglie, un’esperienza molto interessante per i bambini (e non solo).

2. Ca’ del Re

L’Agriturismo Ca’ del Re, a Verduno, è un’ottima scelta per famiglie in cerca di tranquillità e spazi verdi. È il classico posto dove i bambini possono stare all’aperto e voi potete rallentare davvero, con una cucina basata su prodotti locali e un’atmosfera molto autentica.

Verduno è anche una base comoda per esplorare diversi borghi delle Langhe: in auto, in pochi minuti potete raggiungere Barolo, La Morra e Alba, senza cambiare alloggio ogni notte.

3. Casa Svizzera a Barolo

Casa Svizzera si trova nel borgo di Barolo, una posizione perfetta se volete dormire in uno dei paesi simbolo delle Langhe e muovervi ogni giorno tra cantine, belvedere e piccoli centri storici. La struttura offre anche camere familiari, con spazi comodi per chi viaggia con bambini e servizi pensati per le esigenze delle famiglie.

È una soluzione molto pratica se avete poco tempo e volete svegliarvi già “nel cuore” delle Langhe, senza dover fare ogni giorno lunghi spostamenti.

E infine vi proponiamo un’alternativa un po’ diversa e “fuori rotta”: Mondovì e dormire a Palazzo Fauzone. Non è propriamente nelle Langhe, ma può essere una scelta interessante se volete abbinare le colline del vino a un piccolo viaggio alternativo in Piemonte, in un luogo davvero scenografico.

Prenota

Controlla subito date e disponibilità di Palazzo Fauzone e prenota una stanza.

Come muoversi nelle Langhe

Per visitare le Langhe in modo semplice e senza stress, il mezzo migliore è l’auto. I borghi sono vicini tra loro, ma distribuiti su colline e strade panoramiche: avere un’auto permette di muoversi in autonomia, fermarsi nei punti panoramici e raggiungere cantine e agriturismi spesso fuori dai centri abitati.

La città di riferimento per arrivare nelle Langhe è Torino, ben collegata con il resto d’Italia e con l’estero grazie all’aeroporto e ai treni ad alta velocità. Da Torino, in circa 1 ora / 1 ora e mezza di auto, si raggiungono Alba, Barolo e gli altri principali borghi delle Langhe.

Muoversi in auto è particolarmente consigliato se viaggiate in famiglia o se avete pochi giorni a disposizione: vi permette di gestire i tempi con flessibilità, scegliere dove mangiare e rientrare comodamente dopo una degustazione o una cena.

Consiglio

Noi per noleggiare l’auto utilizziamo spesso DiscoverCars, un portale che confronta i prezzi delle principali compagnie e aiuta a trovare soluzioni affidabili. Potete cercare direttamente da Torino la vostra auto a noleggio.

Per chi ama l’attività all’aria aperta, le Langhe offrono anche percorsi ciclabili e strade secondarie poco trafficate, ideali per esplorare il territorio in bicicletta, soprattutto nelle stagioni miti. È una buona opzione se alloggiate in una zona centrale e vi dedicate a un’area specifica.

Esistono anche collegamenti in autobus tra i principali centri (come Alba, Bra e alcuni borghi), ma sono meno frequenti e poco pratici per visitare cantine, belvedere e località più isolate. Per questo, se arrivate dall’estero o avete pochi giorni, l’auto resta la soluzione più semplice ed efficace.

Cosa vedere nelle Langhe in un giorno

Se avete un solo giorno per visitare le Langhe, il consiglio è di non correre e di scegliere una zona o un borgo principale. Le Langhe non sono una destinazione da “checklist”: il loro valore sta nei ritmi lenti, nei paesaggi collinari, nel buon cibo e nel tempo passato tra un borgo e una cantina.

Questa è una scelta comune anche per chi visita Torino per un weekend o per un grande evento (mostre, sport, fiere) e decide di dedicare una giornata alle colline del vino. Dopo aver visto Torino in un giorno, in molti noleggiano un’auto e raggiungono le Langhe per un pranzo e una passeggiata panoramica.

Per una giornata ben equilibrata, consigliamo un itinerario semplice che unisce vino, paesaggio e cultura, senza lunghi spostamenti:

  • Barolo, uno dei borghi simbolo delle Langhe
  • Il WiMu – Museo del Vino, adatto anche ai bambini
  • La Cappella di Coazzolo, una delle chiesette artistiche più curiose della zona

Questo itinerario si percorre comodamente in un giorno, con brevi distanze in auto e tempo sufficiente per un pranzo rilassato o una degustazione.

Esperienza

Se avete pochissimo tempo o preferite un’esperienza organizzata, potete partecipare a una degustazione di vini e prodotti locali in una cantina delle Langhe cliccando qui.

Un’alternativa molto apprezzata dalle famiglie è trascorrere la giornata alla Cantina Durando, nel vicino Monferrato: un’esperienza semplice, all’aria aperta e perfetta anche con bambini.

Se invece cercate qualcosa di davvero speciale, una delle esperienze più richieste nelle Langhe è la caccia al tartufo, guidati da un trifolao e dal suo cane: è un’attività autentica e molto coinvolgente, ma va prenotata in anticipo.

Tartufo bianco d’Alba, specialità gastronomica delle Langhe

Esperienza

Esperienza molto richiesta e spesso sold out: prenota qui la caccia al tartufo.

Cosa vedere nelle Langhe in due giorni o tre giorni

Per vivere davvero le Langhe, il consiglio è di fermarsi almeno due notti. Anche se le distanze non sono grandi, il territorio è collinare e merita di essere esplorato senza fretta. Dormire nelle Langhe permette di godersi con calma i borghi, i panorami e i momenti a tavola, che qui fanno parte dell’esperienza.

Con due o tre giorni a disposizione potete organizzare un itinerario equilibrato, alternando visite culturali, paesaggi e soste gastronomiche, senza passare troppo tempo in auto. È anche la soluzione ideale se viaggiate in famiglia o se visitate le Langhe per la prima volta.

Esperienza

Un’esperienza molto apprezzata anche dai bambini è la visita a un laboratorio di trasformazione delle nocciole, dove si scopre come nascono creme e prodotti al cioccolato partendo dalle nocciole piemontesi clicca qui.

Qui sotto trovi un itinerario suggerito di 2–3 giorni nelle Langhe, pensato per chi arriva in auto e vuole vedere i luoghi più rappresentativi senza cambiare alloggio ogni notte.

Giorno 1: Alba, Grinzane Cavour, Barolo e La Morra

Il primo giorno è dedicato al cuore delle Langhe. Se avete tempo e preferite un viaggio slow, potete anche dividere questo itinerario su due giornate; se invece avete solo due giorni totali, così avrete comunque un’ottima panoramica della zona.

  • Alba: iniziate la mattina con una passeggiata nel centro storico. Dedicate circa 2–3 ore alla visita e, se siete nel periodo giusto, alla Fiera del Tartufo. Per approfondire, leggete il nostro articolo su cosa vedere ad Alba in un giorno.
  • Grinzane Cavour: a circa 10 minuti di auto da Alba. Visitate il castello, patrimonio UNESCO, e il museo (1–2 ore).
  • Barolo: raggiungibile in circa 10 minuti. Nel pomeriggio potete visitare il castello e il Museo del Vino o fermarvi in una cantina per una degustazione (2–3 ore).
  • La Morra: concludete la giornata a La Morra, a pochi minuti da Barolo. Dal belvedere si gode una delle viste più belle sulle colline delle Langhe.

Pernottamento consigliato: Barolo o La Morra (controlla le disponibilità)

Giorno 2: Serralunga d’Alba, Monforte d’Alba, Barbaresco e Neive

  • Serralunga d’Alba: partenza al mattino verso uno dei borghi più caratteristici delle Langhe. Il castello domina il paesaggio ed è visitabile (circa 2 ore).
  • Monforte d’Alba: a circa 10 minuti di auto. Passeggiate nel centro storico e, se viaggiate in estate, date un’occhiata all’Auditorium Horszowski (1–2 ore).
  • Barbaresco: dopo pranzo, dirigetevi verso Barbaresco. Potete salire sulla torre panoramica o fermarvi in una cantina per una degustazione (circa 2 ore).
  • Neive: concludete la giornata a Neive, uno dei borghi più belli d’Italia, perfetto per una passeggiata tra vicoli e vigneti.

Pernottamento consigliato: Neive (cerca su Booking) oppure Barbaresco

Giorno 3: Santo Stefano Belbo e Cherasco

Se avete un terzo giorno a disposizione, potete allargare l’itinerario a zone meno battute ma molto interessanti dal punto di vista culturale.

  • Santo Stefano Belbo: a circa 20 minuti da Neive. Visitate la casa natale di Cesare Pavese e fate una passeggiata tra i vigneti (1–2 ore).
  • Cherasco: a circa 40 minuti di auto. Dedicate 2–3 ore al centro storico, alle mura e alle botteghe dove assaggiare i famosi Baci di Cherasco.

Rientro: Cherasco o ritorno verso Torino

  • Giorni totali: 2–3 giorni
  • Distanza complessiva: circa 75 km
  • Pernottamenti consigliati: Barolo/La Morra – Neive/Barbaresco – Cherasco

Questo itinerario permette di vedere molte delle principali cose da vedere nelle Langhe in due o tre giorni, combinando borghi, paesaggi e alcune esperienze gastronomiche, senza rinunciare ai tempi lenti che rendono speciale questa zona del Piemonte.

Borghi, castelli e cantine da vedere nelle Langhe

Entriamo ora nel dettaglio di cosa vedere nelle Langhe, con una selezione di borghi, castelli e cantine da non perdere. I paesi delle Langhe sono piccoli e molto vicini tra loro, ma ognuno ha una sua identità, un panorama diverso e un forte legame con il vino e la storia del territorio.

Barolo

Barolo, borgo iconico delle Langhe con il castello

Barolo è senza dubbio uno dei borghi più famosi delle Langhe ed è noto in tutto il mondo per il vino che porta il suo nome, considerato uno dei grandi rossi italiani. Il paese è raccolto e si visita facilmente a piedi, con il castello che domina il centro storico.

Il borgo è dominato dal Castello Falletti, sede del Museo del Vino (WiMu), dove è possibile scoprire la storia della viticoltura locale attraverso un percorso interattivo, adatto anche ai bambini. Un’esperienza da non perdere è la visita a una delle numerose cantine per una degustazione di Barolo, da abbinare a una passeggiata tra i vigneti che circondano il paese.

Dove mangiare a Barolo

Noi abbiamo pranzato a La Cantinella (qui le indicazioni): prezzi onesti, grande cantina dei vini e cucina piemontese ben eseguita.

La Morra

Molto vicino a Barolo si trova il borgo di La Morra, famoso soprattutto per i suoi panorami. Dal belvedere del paese si gode una vista a 360 gradi sulle colline delle Langhe, particolarmente suggestiva nelle giornate limpide e al tramonto.

Un’esperienza da provare è salire sulla Torre Campanaria, simbolo del paese, per osservare il paesaggio dall’alto. Nei dintorni si trova anche la Cappella di SS. Madonna delle Grazie, oggi conosciuta come Cappella del Barolo.

Nonostante il nome, non si tratta di una chiesa consacrata: costruita nel 1914 come riparo per i lavoratori delle vigne, è stata trasformata nel 1999 in un’opera d’arte dagli artisti Sol LeWitt e David Tremlett, diventando una delle installazioni più iconiche delle Langhe.

La cappella non è visitabile all’interno, ma si trova lungo una strada di pubblico passaggio ed è facilmente raggiungibile. Coordinate utili: 44°37’41.312″N 7°56’41.824″E.

Consiglio: fermati in una delle enoteche di La Morra per degustare un calice di vino ammirando il panorama.

Alba e Grinzane Cavour

Alba è considerata la capitale delle Langhe ed è famosa per il tartufo bianco, protagonista della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, che si svolge ogni autunno. Passeggiando per il centro storico si scoprono torri medievali, chiese antiche e un’atmosfera elegante ma vivace.

A pochi chilometri da Alba si trova il Castello di Grinzane Cavour, patrimonio UNESCO, che ospita il Museo delle Langhe e l’Enoteca Regionale del Piemonte.

Castello di Grinzane Cavour nelle Langhe, patrimonio UNESCO

Il castello è legato alla figura di Camillo Benso Conte di Cavour, che fu sindaco di Grinzane per diversi anni nella prima metà dell’Ottocento. All’interno sono conservati alcuni suoi cimeli; in alcune date è possibile partecipare a visite guidate molto coinvolgenti, adatte anche a ragazzi in età scolastica.

Esperienza

Da Alba potete organizzare anche un tour tra i vigneti, adatto a tutti, con degustazione e spiegazioni sul territorio clicca qui.

Neive

Neive è uno dei borghi più belli d’Italia, con case in pietra, vicoli acciottolati e un centro storico che racconta secoli di storia. È un paese elegante e raccolto, facile da visitare a piedi, e molto apprezzato da chi cerca un’atmosfera autentica.

Neive è famosa anche per i suoi vini, in particolare il Barbaresco. Durante la visita vale la pena fermarsi in una delle enoteche o delle cantine locali per una degustazione, spesso accompagnata da una vista panoramica sui vigneti.

Consiglio: partecipare a una visita guidata in cantina è un ottimo modo per capire meglio il territorio e la produzione vinicola locale, anche se non siete esperti di vino.

Prenota

A soli 8 euro è possibile fare un tour a piedi di Neive con una guida locale clicca qui.

Serralunga d’Alba

Serralunga d’Alba, vicoli e castello nelle Langhe

Serralunga d’Alba è dominata dall’imponente Castello di Serralunga, uno dei meglio conservati delle Langhe, che offre una vista spettacolare sulle colline circostanti. Il borgo ha un’atmosfera tranquilla e autentica, ideale per chi preferisce luoghi meno affollati.

Un’esperienza consigliata è una passeggiata lungo i sentieri che circondano il paese, tra vigneti di Nebbiolo e punti panoramici, perfetta anche con bambini più grandi.

Barbaresco

Barbaresco nelle Langhe, borgo e torre panoramica

Barbaresco, come Barolo, è sinonimo di vino di eccellenza. Il borgo è piccolo ma molto suggestivo e si sviluppa attorno alla Torre di Barbaresco, da cui si gode una delle viste più belle sui vigneti e sulle colline delle Langhe.

Consiglio: visita una delle cantine storiche del paese per una degustazione di Barbaresco, da abbinare a una breve passeggiata tra le vigne.

Santo Stefano Belbo

Santo Stefano Belbo è legato alla letteratura italiana: qui è nato Cesare Pavese. Il paese ha un’atmosfera tranquilla e rilassata, ideale per una pausa più culturale all’interno di un itinerario tra i borghi.

Consiglio: visita la casa natale di Cesare Pavese, oggi museo, e poi concediti una passeggiata tra i vigneti che hanno ispirato molte delle sue opere.

Monforte d’Alba

Monforte d’Alba è un affascinante borgo medievale, con un centro storico che si sviluppa attorno alla piazza principale, circondata da edifici storici e ristoranti tipici. È una tappa piacevole anche solo per una breve sosta.

Il paese è noto per l’Auditorium Horszowski, un anfiteatro naturale immerso nel paesaggio delle Langhe, dove in estate si tengono concerti e spettacoli all’aperto.

Cherasco

Cherasco è famosa per le sue antiche mura e per i numerosi edifici storici, tra cui palazzi, torri e chiese. Il centro è elegante e pianeggiante, quindi adatto anche a una visita con bambini.

Il borgo è noto anche per i Baci di Cherasco, cioccolatini a base di nocciole: fermarsi in una pasticceria storica è quasi obbligatorio. Con i bambini, una tappa molto apprezzata è il Museo della Magia di Cherasco.

Le panchine giganti

Se vi piacciono le Panchine Giganti (Big Bench Project di Chris Bangle), le Langhe sono il posto giusto: il progetto è nato proprio qui. Sedersi su queste panchine oversize permette di osservare il paesaggio da una prospettiva diversa e divertente, molto apprezzata anche dai bambini.

Consiglio: visita la Panchina Gigante di La Morra al tramonto, conosciuta come la panchina della serenità (qui le indicazioni).

Non solo vino, ma anche birra nelle Langhe

In questo articolo abbiamo parlato molto del vino delle Langhe, ma forse non tutti sanno che questa zona è interessante anche dal punto di vista della birra artigianale. Tra le esperienze da fare nelle Langhe, soprattutto se viaggiate in famiglia o cercate qualcosa di diverso dalle cantine, vale la pena deviare per un giorno dal classico itinerario del vino.

A Piozzo, piccolo paese poco distante dalle colline più famose, si trova il Birrificio Baladin, una vera eccellenza italiana. Fondato da Teo Musso, uno dei pionieri della birra artigianale in Italia, Baladin è oggi un punto di riferimento non solo per la produzione di birra, ma anche per il suo approccio innovativo e culturale.

Nel corso degli anni il birrificio ha mantenuto un’alta qualità, ampliando la propria offerta con spazi dedicati alla ristorazione e all’ospitalità, rendendo la visita interessante anche per chi non è un grande esperto di birra.

Una domenica al Birrificio Baladin

La domenica è possibile partecipare a visite guidate che permettono di scoprire la storia del Birrificio Baladin e il processo di produzione della birra artigianale. Il tour inizia nella piazza principale di Piozzo, dove si viene accolti nel caratteristico pub storico, che in origine fungeva da primo laboratorio.

Questo locale, dall’atmosfera unica e con richiami al mondo del circo, è il punto di partenza ideale per conoscere da vicino una delle realtà più interessanti del panorama birrario italiano, in un contesto informale e adatto anche a chi viaggia con bambini.

In che periodo vedere le Langhe in Piemonte

Primavera (aprile–giugno)

La primavera è uno dei periodi migliori per esplorare le Langhe: le colline si riempiono di colori vivaci e i vigneti iniziano a germogliare. Le temperature sono miti e piacevoli, ideali per passeggiate nei borghi, trekking leggeri e attività all’aria aperta come il ciclismo.

È anche una stagione meno affollata rispetto all’autunno, quindi perfetta se volete visitare le Langhe con calma e godervi i paesaggi senza troppa confusione.

Estate (luglio–agosto)

L’estate nelle Langhe può essere calda, soprattutto nelle ore centrali della giornata, ma è anche il periodo di festival, sagre ed eventi locali. È una buona scelta se vi piace vivere i borghi la sera, con cene all’aperto e atmosfere vivaci.

Tenete però presente che alcune giornate possono essere molto (molto!) calde, in particolare nei piccoli centri. In estate è consigliabile organizzare le visite al mattino o nel tardo pomeriggio.

Langhe in autunno, vigneti e colline con foliage

Autunno (settembre–novembre)

Saremo banali, ma l’autunno è forse il periodo migliore per visitare le Langhe, soprattutto se amate il vino e i paesaggi autunnali. È il momento della vendemmia e il territorio è animato da eventi legati alla raccolta dell’uva e alla produzione del vino.

Le colline si tingono di sfumature dorate e rosse, creando scenari spettacolari. Tra ottobre e novembre si svolge anche la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, uno degli appuntamenti gastronomici più importanti d’Italia, molto apprezzato anche dai visitatori internazionali.

Inverno (dicembre–marzo)

L’inverno è la stagione più tranquilla nelle Langhe, con meno turisti e un’atmosfera più raccolta. Durante il periodo natalizio, i borghi si decorano con luci e mercatini, rendendo la visita particolarmente suggestiva.

È un buon periodo per chi cerca un’esperienza più intima e vuole concentrarsi sulla cucina locale, tra trattorie e ristoranti tipici. Va però considerato che alcune cantine e attrazioni possono avere orari ridotti o essere chiuse.

In conclusione, il periodo migliore per visitare le Langhe dipende dalle vostre preferenze, ma secondo noi l’autunno resta il momento clou per vivere appieno questa regione. Se viaggiate in quel periodo, potete anche abbinare una giornata a Torino: qui trovate gli eventi a Torino, utili soprattutto se viaggiate con bambini.

Per organizzare il viaggio, trovi qui anche la nostra guida su hotel e agriturismi nelle Langhe.

 

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Cristina e Francesco sono giornalisti e fondatori di Viaggiapiccoli. Lei pugliese, lui napoletano, vivono a Torino con i loro bambini, Enrico e Giulia. Ogni settimana esplorano musei, quartieri e sentieri kid-friendly, pubblicando guide pratiche testate sul campo. Credono nel potere delle mappe e delle storie per far innamorare i più piccoli delle città e del viaggio, condividendo itinerari family-friendly in Italia e nel mondo.
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Eravamo in due, Francesco e Cristina, improvvisamente ci siamo trovati in quattro, quando nel 2012 sono nati Enrico e Giulia. Abbiamo capito che le nostre vite sarebbero cambiate, ma non volevamo rinunciare alla nostra passione: VIAGGIARE. Grazie ai nostri “piccoli” abbiamo capito che esiste sempre un viaggio giusto.

Elena Marcon
Elena Marcon è giornalista, mamma di Arturo e appassionata di enogastronomia. Organizzatrice seriale di gite in Piemonte e viaggi nel mondo, è sempre alla ricerca di esperienze autentiche e destinazioni poco conosciute. Condivide itinerari family-friendly che uniscono cultura, buon cibo e scoperta di luoghi fuori dai circuiti turistici tradizional
Enrico Tassistro
Enrico Tassistro, insieme a Marta e ai piccoli esploratori Giorgio e Anna (@I_tassistro), vive a Novi Ligure in Piemonte. Amanti di musei, natura e viaggi on the road, programmano ogni avventura nei minimi dettagli condividendo itinerari family-friendly.