Palazzo Fauzone, a Mondovì si dorme tra le pagine dei libri

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Hai mai dormito tra le pagine di un libro? Noi si. Siamo a Mondovì, provincia di Cuneo, terra di mezzo come nel libro di Tolkien, tra Torino, Savona e Milano, vicini alle Langhe e non lontani dalle Alpi Marittime e alla Riviera Ligure. Un palazzo medievale è stato trasformato in un relais di charme a misura di famiglie, con appartamenti e camere spaziose. Dormire a Palazzo Fauzone a Mondovì è come dormire in un libro, dovete solo scegliere tra Alice nel Paese delle Meraviglie, il Piccolo Principe, il Giardino Segreto….

Siamo nel Rione Piazza, si arriva in auto (parcheggio San Giorgio) o  meglio con la funicolare disegnata da Giorgetto Giugiaro, tra le case di via Vico, c’è un cancello che porta a un mondo segreto: Palazzo Fauzone.

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La Storia di Palazzo Fauzone a Mondovì

L’anima di Palazzo Fauzone è Barbara Franco, nata ingegnere e diventata scrittrice per bambini e ideatrice della linea la QUID+, collana di libri educativi edita da Gribaudo e da lei ideata (oltre 400 mila libri venduti, tra cui il bestseller “Il linguaggio delle emozioni”). Barbara è arrivata a questo palazzo per caso e se n’è innamorata. Ha deciso di ristrutturarlo e aprirlo ai turisti, per far rivivere anche la storia di una delle più potenti e note famiglie di Mondovì. Al piano nobile del palazzo ha trasferito anche la sua casa editrice, con scaffali di libri e giochi. In una torre vive con la sua famiglia e nell’altra torre e nella palazzina ha creato un relais di charme, curando il restauro nei minimi dettagli: qui ogni parete, finestra, porta, decoro parlano del passato. Per esempio alcuni affreschi tolti da un soffitto per riportare a vista i cassettoni di legno decorati sono stati trasformati in quadri, il lavatoio della cucina è diventato il lavandino del bagno comune… preservati anche i colori, le mattonelle, le stratificazioni del tempo nelle decorazioni, piccole parti rovinate dall’umidità.

Il piano nobile è quello più antico, dove sono rimasti i soffitti a cassettoni decorati, le grandi finestre, i pavimenti con la pietra ligure, le porte di legno sparite dal palazzo e miracolosamente ritrovate da un antiquario su Internet. Prestate attenzione nella prima stanza dopo la reception dove c’è un grande tavolo, sulla sinistra della porta il pa”vimento è consumato. Perché? Li c’era il cameriere che serviva a tavola i nobili. Stava sempre fermo lì, quando doveva prendere i piatti si girava su un piede e prendeva il vassoio. Questo movimento è rimasto impresso sul pavimento consumato. E il palazzo è ricco di piccole storie, Barbara e   il suo compagno Massimo, ma anche a volte il piccolo Pietro, 11 anni, fanno delle visite guidate al palazzo, raccontano sia storie e aneddoti della famiglia Fauzone sia di come loro hanno trovato questo palazzo, lo hanno amato e riportato alla vita (e davvero non vi spoileriamo nulla perchè sembra questa stessa una storia da romanzo).

Le camere di Palazzo Fauzone

E poi ci sono le camere. Sono sei e sono ispirate ai grandi classici della letteratura internazionale:

  • “Il giardino segreto”, “
  • “Orgoglio e Pregiudizio”,
  • “Le Mille e una Notte”,
  • “La Storia Infinita”,
  • “Il Piccolo Principe”.

 

I colori, gli arredi, i dettagli rimandano a mondi magici rimasti impressi in pagine che hanno fatto la storia. In ogni stanza c’è un libro, o più di uno (anche versioni per le differenti età) da leggere, rileggere o semplicemente sfogliare. L’invito, ovviamente, è perdersi tra le pagine dei libri, ci sono anche tantissimi libri sugli scaffali dei corridoi del Palazzo, come in un infinito book crossing che porta da una stanza all’altra, da un’ambientazione all’altra, da un romanzo all’altro.

Gli appartamenti a Palazzo Fauzone

Alle stanze si aggiungono cinque appartamenti (di cui uno pet friendly), con cucina, soggiorno e affaccio sull’esterno (con un romantico balcone, un terrazzo privato e una vista spettacolare sui tetti di Mondovì e sulle Alpi), dedicati a

  • “Don Chisciotte”,
  • “Alice nel Paese delle Meraviglie”
  • “Il Milione”

 

Ogni camera da letto e ogni appartamento, accessoriati con tutti i comfort, non si limitano a raccontare una storia, ma vi immergono il visitatore, anche grazie alle bellissime illustrazioni d’autore che decorano le pareti, come quella – meravigliosa – realizzata dalle sorelle Balbusso in cui il Piccolo Principe dialoga con una rosa, o quella in cui la piccola Mary danza nel giardino segreto, realizzata da Sonia Maria Luce Possentini.  O anche solo a sognare ad occhi aperti, come di certo accade nella stanza dedicata a uno dei più grandi classici della letteratura d’infanzia, Alice nel Paese delle Meraviglie (con disegni a carboncino). Bellissimo il lavandino in bagno con il cilindro del Cappellaio Matto capovolto,

Dovete solo scegliere il libro in cui entrare e iniziare l’avventura. Noi, da veri viaggiatori, abbiamo scelto l’appartamento Marco Polo.

 

Il nostro soggiorno nell’appartamento Marco Polo

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Appena entrati sulla parete a destra un enorme planisfero, ma con un mondo un po’ diverso da quello che siamo abituati a vedere noi oggi. È infatti un planisfero di Fra Mauro , è il mondo come lo vedevano attorno al 1450. Pazzesco. Abbiamo passato circa un’ora con i bambini a trovare i continenti o a leggere le micro-scritte.  L’originale è conservato presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia. Un vero viaggio nel tempo, il planisfero di Fra Mauro è l’ultima grande rappresentazione del mondo realizzata nel Medioevo. Un mondo che di lì a poco sarebbe per sempre cambiato.

Accanto al primo letto un vecchio baule di viaggio. Sul comò varie edizioni del Milione.

Barbara ci spiega: “I colori della pareti riprendono quelli delle sete importate da Marco polo”. Anche gli intagli sulla scala sono un ricordo dei ricami del tempo. Due lampade di carta a echeggiare la Cina e uno spettacolare terrazzino sui tetti di Mondovì.

Davvero quando siamo andati a letto e abbiamo chiuso gli occhi…avvolti dalle pagine dei libri attorno a noi, abbiamo iniziato a sognare mille avventure.

La colazione a Palazzo Fauzone

Ultimo dettaglio, assolutamente non trascurabile: la colazione. Barbara e Massimo come padroni di casa seguono che tutto sia sempre perfetto.

La sala colazioni è al piano nobile, con i soffitti di legno affrescati, con i caminetti accesi d’inverno.

Nel buffet troverete torte, succhi, yogurt, formaggi, tutti prodotti da piccole realtà locali. Vi avvertiamo il succo ai Mirtilli dell’Azienda agricola Basso crea dipendenza.

 

Cosa vedere a Mondovi

Ma perché fare una vacanza a Mondovì. Per riconnettersi con il mondo. Il paese è delizioso. Il quartiere Piazza, si gira facilmente a piedi…e sotto i portici trovate un pianoforte ( a noi è piaciuto moltissimo) , noi abbiamo fatto anche una visita guidata e un laboratorio al Museo della Stampa , siamo andati in gita a Villanova per vedere le Grotte dei Dossi, le grotte più colorate d’Italia. E ovviamente imperdibile raduno delle Mongolfiere all’Epifania. Leggi il nostro articolo dedicato a cosa vedere a Mondovì.

Author: viaggiapiccoli

Siamo a Cristina e Francesco, viviamo a Torino, ma il nostro cuore è diviso tra Napoli e la Puglia e la nostra casa è il mondo...un mondo che scopriamo con i nostri "piccoli", i gemelli Enrico e Giulia. Siamo i coordinatori della grande famiglia di Viaggiapiccoli  

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