Un B&B family friendly in Salento: Casa di Anita

Da quando viaggiamo con i bimbi sempre di più scegliamo appartamenti, B&B a conduzione familiare o veri e propri appartamenti. I bambini hanno mille piccole esigenze e un grande albergo troppo spesso è dispersivo. Questo week end siamo stati in Salento per inaugurare la stagione dei bagni e proprio su Instagram abbiamo conosciuto Casa di Anita. Siamo partiti senza programmare troppo, seguendo l’istinto.

Un posto strategico se si vuole andare in Salento

Con solo due giorni a disposizione dovevamo scegliere un posto strategico. Cristina, che è pugliese, ci voleva portare in Salento… così abbiamo scelto Arnesano, perché è a meno di dieci chilometri dal centro di Lecce, ma soprattutto perché ci permetteva di scegliere se andare sulle spiagge sulla costa Ionica (Porto Cesareo, Torre lapillo, Punta Prociutto) 25 minuti in auto e sulla Costa Adriatica (Torre dell’Orso, Grotta della Poesia, Otranto, Castro), un po’ più lontane (40-50 minuti in auto).

L’arrivo a Casa di Anita

Appena siamo arrivati i bambini hanno visto il parco comunale (non grande, ma in buone condizioni) di fronte ai cancelli bianchi del B&B e hanno già cominciato a saltare sui sediolini, appena entrati poi hanno visto i fiori e l’area bimbi e non sapevano dove correre. Anita li ha presi per mano e li ha subito guidati in camera da letto per fargli vedere la scatolina dedicata a loro ed Enrico, curioso, si è fatto aprire tutte le stanze. Visto che siamo arrivati a ora di pranzo abbiamo trovato anche un buffet di benvenuto con focaccia e rustici leccesi (quelli con la besciamella). Enrico e Giulia hanno subito fatto amicizia con Anita e sono andati in giardino a giocare con le bolle di sapone, mentre noi abbiamo sistemato i bagagli e Angela ci ha spiegato come è nata l’idea di questo B&B.

Casa di Anita, un B&B family friendly nel cuore del Salento

Il B&B è nuovissimo, è nato quattro mesi fa. La direttrice è, appunto, mamma Angela, docente di Inglese all’università del Salento, ad aiutarla, papà Antonio, allenatore di pallavolo e ricercatore ICT presso uno dei più grossi System Integrator italiani, dove si occupa di progetti europei sulle Smart Cities, anche se la vera padrona di casa è Anita, 6 anni.

“Siamo grandi viaggiatori- spiega Angela –e quando è nata Anita abbiamo capito che i bambini in viaggio hanno tante esigenze, allora è nata l’idea di questo B&B family Friendly”. Idea a cui Angela si dedica con attenzione scrupolosa, curando ogni minimo particolare. Per dirne una: c’è un phon per gli adulti e un phon Chicco per i bambini. Sono piccoli dettagli, ma come sapete quando si è in vacanza i dettagli contano.

Anita racconta un segreto a Enrico

Cosa è un B&B Family Friendly?

A Casa di Anita ci sono tre stanze: Cielo, Terra, Mare. Per i più piccini c’è un kit di benvenuto con colori, libri, sapone a forma di orsetto, shampoo doccia.

Ed in ogni stanza c’è scalda biberon, vaschetta per il bagnetto, adattatore, fasciatoio e culla. Insomma chi arriva può viaggiare con la valigia leggera. Angela ha pensato proprio a tutto: c’è il pranzo servito a domicilio e la spesa a casa (su richiesta si possono prenotare pannolini, omogenizzati e tutto quanto possa servire ai bambini.

La struttura si può usare sia come B&B che come casa vacanze (con uso cucina).

C’è anche un’area esterna attrezzata per i più piccini, con giochi e libri. Ma a parte le comodità, studiate nei particolari, a rendere questo B&B, adatto alle famiglie è la cura e l’attenzione di Angela, che non lascia nulla al caso per i suoi ospiti. È una padrona di casa attenta e discreta. E … ve lo confesso: sempre pronta con la scopa elettrica per pulire (quasi più di Cristina, ma forse le pugliesi le “disegnano” tutte così) nel rispetto di tutti gli ospiti presenti.

L’imprevisto

Sabato sera, purtroppo mentre facevamo la nostra passeggiata a Lecce per scegliere il ristorantino dove mangiare, mi sono sentito male e siamo dovuti tornare di corsa al B&B. Alle spalle di Casa di Anita per fortuna c’è una pizzeria (che guarda caso si chiama “Bella Napoli”) e nel parco comunale la sera apre un chioschetto con i gelati.

I bambini e Cristina hanno fatto una romantica cenetta nel giardino illuminato a base di pizza,  si sono mangiati un gelato ….e chiuso la serata con una corsa in altalena sotto le stelle.

 

I pasticciotti leccesi caldi!

La colazione con i pasticciotti: il bello di una vacanza in Salento

La colazione al B&B Casa di Anita è forse il momento più bello: per i golosi è abbondantissima. Abbiamo trovato i pasticciotti leccesi caldi, crostate e cornetti appena sfornati. Enrico e Giulia sono intolleranti al lattosio e Angela, su richiesta, ci ha fatto trovare il latte adatto a loro. Io non sono una grande golosa e ho potuto mangiare cereali, biscotti e bere il caffè (ne ho presi tre ogni mattina), con la macchinetta Nespresso.

Il logo di Casa di Anita

Il logo è un piccolo albero con il trucco. “Quando ho deciso di aprire questo B&B –spiega Angela –  avevo solo Anita e ho pensato subito a lei, ma poi inaspettatamente è arrivata Ania e allora il B&B doveva avere il nome di entrambe ed ecco che l’albero diventa la T di Anita e se vuoi puoi leggere anche casa di Ania”. Ecco quando prenoti un posto per dormire on line guardi il prezzo e le recensioni, non certo il logo, eppure anche nel logo, Angela, ci ha messo tutto il suo amore di mamma.

Il racconto di Cristina

Cosa mi è piaciuto di questo week end? Francesco vi ha raccontato dell’accoglienza del B&B e in altri due post vi racconteremo la nostra Lecce a misura bambino e le spiagge del Salento, ma a me la cosa che è piaciuta di più è stato il ritmo salentino.

Noi, a Napoli, siamo abituati a vivere in una grande città, frenetica e anche abbastanza pericolosa dal punto di vista del traffico, Arnesano invece è un paese piccolo. Siamo arrivati alla controra (in Puglia la controra è l’ora in cui ci si riposa dopo il pranzo) e nelle stradine bianche non c’era nessuno, solo quattro operai che stavano montando le luminarie per la festa del santo Patrono (il 28 giugno si celebra il Santissimo Crocifisso).

I bambini per andare al Parco (sotto supervisione) hanno attraversato la strada da soli e la sera quando sono andata a ordinare le pizze, li ho lasciati, tranquilla, a giocare nel giardino del B&B. E Angela la mattina arrivava con i pasticciotti caldi alle 8,30 (in genere a casa la sveglia è alle sei anche nei week end). Ci siamo rilassati, ci siamo “rallentati”, ci siamo sentiti sereni e sicuri.

A volte quando si sceglie la meta per un week end scegliere un posto meno di moda, ma più tranquillo può essere un gran vantaggio. Io mi sono proprio goduta la vita del piccolo paese, sgranocchiando tarallini in giardino.

Cosa intendo per vita del piccolo paese? Il primo pomeriggio Enrico voleva delle ciliegie per merenda e siamo andati al fruttivendolo in corso Garibaldi, a pochi passi da Casa di Anita. “No, signora è presto, non apre prima delle cinque e mezza”, mi ha detto una signora di passaggio. E poi ha aggiunto: “Fa caldo”.

Evviva la vita a rallentatore dei paesi (almeno quando sei in vacanza). E un’ultima piccola curiosità di quelle che non servono a nulla, se non a rendere i posti belli: nel centro storico di Arnesano da rigore è tutto bianco, ma sull’isolato del B&B le case erano azzurre, viola, rosse, gialle… come se fossimo, non so… a Camogli. Le pennellate di colore per strada mi hanno subito messa di buon umore.

Prezzi a casa di Anita

Dal venerdì alla domenica a luglio circa 240 euro. A giugno c’è la promozione 25 euro a persona.

 

Un consiglio

Se non siete lontani dal Salento (da Napoli sono poco più di 400 chilometri, ma per esempio ci sono molti voli per Brindisi) rubatevi un week end a giugno come abbiamo fatto noi. Il mare è splendido. Ed ecco uqalche consiglio sulle migliori spiagge e anche Lecce è una città assolutamente a misura di bambini.

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