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Parigi con un neonato: tutto quello che devi sapere per la tua vacanza

Parigi è la città dell’amore, della Tour Eiffel, di Disneyland…ma  Parigi con un bambino piccolo?! Ecco come ci siamo goduti Parigi con un neonato al seguito!
Parigi è uno di quei posti dove tornerei all’infinito, ma devo ammettere che quando abbiamo deciso di trascorrerci qualche giorno con i nostri tre bambini under cinque, avevo un po’ di timori, soprattutto nei confronti della più piccola che ha compiuto 6 mesi in viaggio. E invece, Parigi con un neonato per noi si è rivelata una buona idea.

Viaggio a Parigi con un bambino piccolo: come organizzarsi

A Parigi con un neonato in aereo

Prima questione da affrontare: come arrivarci. La soluzione più veloce dall’Italia è sicuramente l’aereo. A tal proposito, all’andata siamo stati fortunati perché è filato tutto liscio, ma abbiamo capito una cosa importante al ritorno: volare di sera potrebbe non essere una buona idea; perché è vero che è più probabile che dormano, ma se non lo fanno e tutto il resto dei passeggeri invece vorrebbe farlo, i pianti disperati non renderanno piacevole il viaggio.
Comunque una volta arrivati in aereoporto a Parigi (noi siamo atterrati a Charles de Gaulles), i collegamenti per il centro sono comodi e pratici, anche con bambini al seguito.
Ricapitolando, prenota un aereo con un orario comodo ( guarda e prentoa con le tariffe migliori su Skyscanner)  e se vuoi arrivare in centro senza pensieri, prenota un trasfer dall’Italia.

Quando andare e quanto stare a Parigi con un bambino piccolo

Noi abbiamo scelto di fermarci 5 giorni: tre notti a Parigi per poi spostarci e dormire una notte a Disneyland Paris, partendo il giovedì e rientrando il lunedì. Siamo stati a Parigi a fine maggio e secondo noi la primavera è il periodo perfetto per visitare la città. Il tempo è stato mediamente bello e caldo, anche se abbiamo incontrato una giornata molto brutta con pioggia costante mentre eravamo a Disneyland e qualche altro acquazzone durante gli altri giorni.
Con tre bambini piccoli non abbiamo visitato musei (uno solo in realtà: Le Musée en Herbe!) e siamo stati praticamente sempre all’aperto, muovendoci a piedi, passeggiando per la città e fermandoci in tantissimi parchi. Quindi la bella stagione è stata una grande alleata per il tipo di viaggio che abbiamo fatto.

Info pratiche per visitare Parigi con un bambino piccolo

Parigi con un neonato: passeggino sì?

Passeggino sì, perché quando visiti le grandi città, è inevitabile, si fa un sacco di strada e il passeggino è comodo.
In questo viaggio in realtà l’abbiamo utilizzato più che altro per il nostro secondo bimbo – 2 anni e mezzo e per trasportare giubbotti, zaini, borracce, ma comunque ci ha fatto qualche pisolino anche la piccola.
Parigi si può visitare col passeggino, l’unico inconveniente sono le scale della metro e il “porta giù- porta su, chiudi il passeggino, apri il passeggino”.
Per questo motivo noi abbiamo deciso di lasciarlo in appartamento il giorno che avevamo in programma diversi spostamenti in metro, per andare al Sacro Cuore e a Montmaitre, che tra l’altro solo sempre affollati e pieni di scalinate.
Quindi il nostro consiglio è portare il bimbo in fascia/marsupio se si prevede di andare in posti con tanta gente e tante scale.
Eravamo in dubbio se portarlo a Disneyland e invece ci ha salvato perché a turno si sono addormentati, nel mentre si è anche messo a piovere e così erano al riparo.
E dove si lascia il passeggino mentre si è nelle attrazioni? Niente paura, all’ingresso di ognuna ne troverai una fila infinita parcheggiati.

Dove dormire a Parigi con un bambino piccolo

Noi abbiamo scelto un appartamento su AirB&b che fosse in una posizione comoda, vicino alla metro e che avesse anche un angolo cottura.
In realtà non abbiamo praticamente mai cucinato perché fare un piatto di pasta si è rivelato più complicato del previsto, senza scolapasta e altro occorrente. Tuttavia la disponibilità di un angolo cottura può essere un dettaglio molto comodo se si ha bisogno di scaldare del latte o le pappe.
Tornando al nostro appartamento, la posizione era assolutamente perfetta, dietro al Louvre, con supermercato e metro vicini e in una zona tranquilla. Abbiamo scelto questa soluzione per essere più liberi, in hotel invece magari puoi contare su più servizi. In ogni caso, quando prenoti ricordati di richiedere un lettino per il bimbo; la nostra dormiva con noi, ma ce lo hanno comunque messo a disposizione.

Dove mangiare a Parigi con un neonato

Se hai un bimbo sotto i sei mesi, la sua alimentazione è a base di latte o al limite sta iniziando con qualche frutto, quindi il problema è facilmente risolvibile.
La nostra ha compiuto mezzo anno proprio in viaggio e già da un po’ nutriva interesse per il cibo; prima di partire ci siamo confrontati con la pediatra su come fare e abbiamo scelto insieme di procedere con l’autosvezzamento, dandole qualche assaggio di quello che avremmo mangiato noi e così abbiamo fatto. Che si è tradotto principalmente in carne, pane e verdura quando non ci sembravano troppo conditi.
Se avete scelto invece la strada classica, termos, pappe e via! A Parigi ovviamente si trova di tutto, ma se non sai bene il francese e non vuoi sbagliare, ti consiglio di portarti un po’ di scorte di pappe da casa e acquistare in loco poi una volta finite queste.
Se vai anche a Disneyland sono attrezzatissimi anche per i neonati, noi abbiamo dormito all’Hotel Cheyenne e mangiato nel ristorante dove c’erano a disposizione anche pappe.

Cosa serve a Parigi con un bambino piccolo

Parigi è una grandissima città e ovviamente potrai trovare tutto quello di cui hai bisogno. L’unico ostacolo che puoi incontrare può essere la lingua.
Noi siamo partiti con qualche cambio in più (per evitare di dover lavare), medicine, qualche giochino per intrattenerli, i loro prodotti per l’igiene e pannolini per il viaggio e il primo giorno, poi li abbiamo comprati là, essendo la cosa più ingombrante in valigia.

Cosa fare a Parigi con un neonato

Tornando alla nostra visita a Parigi con un neonato, è stata improntata principalmente sull’intrattenimento dei due bimbi più grandi – ma comunque sotto i cinque anni – e per questo abbiamo cercato sempre di partire presto al mattino, vedere e fare quello che era in programma, poi pranzo e rientro in appartamento per la nanna. Dopo esserci riposati, di solito riuscivamo per un altro giretto fino all’ora di cena.
Se avessimo avuto solo un bimbo piccolissimo, sicuramente per certi versi sarebbe stato più facile perché così piccoli dormono tanto e non hanno grandi esigenze, se non di stare vicino a mamma e papà e di essere cambiati e sfamati quando ce n’è bisogno.
Con tre bimbi al seguito, la soluzione più pratica per noi è stata quindi quella di concentrare più cose al mattino, ricaricare le energie (anche e soprattutto noi genitori) e poi fare qualcos’altro di più soft nel pomeriggio. Ad esempio una bella merenda/ aperitivo al parco o un giro in bateau mouche, sono stati molto apprezzati da tutti e cinque.

Crociera sulla Senna e musei  a Parigi con un bambino piccolo

Se vuoi visitare dei musei, il consiglio è di prenotare la visita prima per evitare lunghe code, magari scegliendo un orario in cui di solito c’è un pisolino, così potrai godertela!

bimbi davanti alla tour eiffel



L’unico museo che siamo riusciti a vedere noi, in un giorno di pioggia, è stato il Musee en Herbe, coloratissimo e interattivo, che è piaciuto tanto ai bambini e anche a mamma e papà.

Disneyland Paris con un neonato

Dopo tre giorni passati a esplorare la città, ci siamo spostati nel posto più magico che ci sia e siamo rimasti stupiti dall’efficienza, dalla pulizia e dai tanti servizi a disposizione dei maggiori fruitori del parco: le famiglie.

Noi abbiamo dormito una notte all’Hotel Cheyenne, con una grande camera con lettino a disposizione, pappe per i bimbi al ristorante. Dentro al parco la nostra piccola ha potuto fare diverse attrazioni: è salita con noi sui vari trenini, ha visto le parate e gli spettacoli.

Per il resto la nostra bimba si è “goduta” il viaggio con noi, guardandosi intorno, mangiando baguette e facendo i suoi pisolini quando voleva, in fascia con la mamma.
Di Disneyland ovviamente non ricorderà nulla, ma è potuta salire con noi su diverse attrazioni, come i trenini, ha visto le parate e gli spettacoli e dai suoi sorrisi possiamo dire che si è divertita, ma sicuramente torneremo quando sarà cresciuta.
Per programmare la tua vacanza a Parigi potrebbero interessarti anche Parigi con i bambini: itinerario per sentirsi veri parigini e i Parchi giochi gratis di Parigi 

Giulia Gardini
Giulia Gardini
Mi chiamo Giulia Gardini e sono cresciuta mangiando piadina a tutte le ore e i cappelletti in brodo anche a Ferragosto, continuo a farlo ora con i miei bimbi. Da quando sono nati Margherita , Federico e Ludovica, io e il babbo Matteo stiamo riscoprendo la nostra Emilia Romagna, a misura di bambino.
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