Fermata Cavaglia sul Trenino Rosso del Bernina: marmitte glaciali con i bambini

Ci sono gite che non sono solo belle. Sono gite che insegnano qualcosa. Aiutano i bambini a capire che il paesaggio cambia, che il ghiaccio può scavare la roccia, che una montagna racconta il passato della Terra e aiuta a capire come proteggere il futuro.  Durante il nostro viaggio sul Trenino Rosso del Bernina abbiamo deciso di fare una tappa diversa dal solito: siamo scesi alla fermata di Cavaglia, una fermata a richiesta immersa nei boschi della Valposchiavo, in Svizzera. Qui si trova il Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia, uno dei luoghi naturali più emozionanti che abbiamo visto sulle Alpi con i bambini. Un percorso tra marmitte glaciali, passerelle sospese, boschi, acqua e rocce modellate oltre 25 mila anni fa.



E la cosa più bella? I bambini non fanno solo una passeggiata: esplorano, osservano, timbrano il loro libricino e seguono la storia di Grummo, il gigante buono del ghiacciaio. L’ingresso è gratuito e il progetto nasce dal sogno di un gruppo di volontari della valle.

Dove si trova Cavaglia e come si arriva

Cavaglia fermata trenino rossoCavaglia si trova in Valposchiavo, ai piedi del piz Palù,  lungo la linea della Ferrovia Retica, tra Alp Grüm e Poschiavo, a circa 1692 metri di altitudine.

La fermata si raggiunge direttamente con il Trenino Rosso del Bernina ed è una delle tappe più particolari del percorso UNESCO.

La stazione è minuscola, immersa nel verde, e appena si scende si ha subito la sensazione di essere entrati in un altro mondo.

Dal trenino al Giardino dei Ghiacciai si cammina pochi minuti.

Cosa sono le marmitte glaciali e qual è la più profonda di Cavaglia

Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia bambiniLe marmitte glaciali sono grandi cavità scavate nella roccia dall’acqua di fusione dei ghiacciai. Migliaia di anni fa, durante la fine dell’ultima era glaciale, l’acqua scendeva con forza sotto il ghiacciaio creando vortici potentissimi che facevano ruotare sassi e detriti sempre nello stesso punto. È stato proprio questo movimento continuo, lento ma inarrestabile, a levigare la pietra e creare le perfette forme circolari che oggi possiamo osservare a Cavaglia.

Guardandole da vicino sembrano quasi costruite dall’uomo, tanto sono regolari. In realtà sono il risultato di migliaia di anni di erosione naturale.

Nel Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia si contano 32 marmitte glaciali e alcune raggiungono dimensioni impressionanti. La più profonda supera circa i 15 metri ed è una delle più grandi marmitte glaciali visitabili dell’arco alpino.

Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia

E  in una delle marmitte è stata installata una scala a pioli che permette di scendere sul fondo della cavità e osservare da vicino le pareti levigate dal ghiaccio e dall’acqua. Un modo molto concreto per capire la forza della natura… entrando letteralmente dentro la storia della Terra.

Perché il Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia è perfetto per i bambini

Ci sono luoghi dove la natura diventa immediatamente comprensibile anche per un bambino. Cavaglia è uno di questi.

Le enormi marmitte glaciali — cavità perfettamente tonde scavate dall’acqua e dai vortici durante la fine dell’era glaciale — sembrano quasi irreali. I bambini le guardano e fanno subito domande:

“Come si sono formate?”
“Perché sono così lisce?”
“Quanto sono profonde?”

Ed è qui che la gita funziona davvero: la geologia smette di essere teoria e diventa esperienza.

Il percorso è immerso nel bosco, sicuro e ben segnalato, con pannelli didattici, punti panoramici e aree dove fermarsi ad osservare.

Secondo il materiale del Giardino dei Ghiacciai, le marmitte si sono formate oltre 25 mila anni fa, durante la fine dell’ultimo periodo glaciale, quando acqua, ghiaccio e sedimenti hanno lentamente scavato la roccia creando queste forme quasi ipnotiche.

Le marmitte dei giganti: cosa si vede durante il percorso

Giardino dei Ghiacciai di CavagliaIl sentiero attraversa diverse aree del Giardino dei Ghiacciai:

  • gruppi di marmitte in fila
  • marmitte allo stato naturale
  • punti panoramici
  • biotopi
  • zone lungo il torrente Cavagliasch

Secondo il percorso ufficiale si possono osservare 32 marmitte glaciali.

Alcune sono enormi, altre più profonde, altre ancora sembrano scolpite a mano per quanto sono perfette.

 

Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia: vista sulla valleIl bello è che il sentiero alterna continuamente natura e scoperta: un momento si attraversa il bosco, un momento dopo ci si ritrova davanti a gigantesche cavità scavate nella pietra.

Il sentiero è adatto alle famiglie?

Sì, ma con qualche attenzione.

Il percorso è adatto alle famiglie con bambini abituati a camminare un po’. Ci sono passerelle, tratti nel bosco e una parte in salita.

Non è invece indicato per i passeggini.

Noi consigliamo:

  • scarpe chiuse con buona suola
  • zainetto porta bimbo per i più piccoli
  • acqua e giacca leggera anche in estate

Il sentiero però è molto coinvolgente e mai monotono. I bambini continuano a fermarsi per osservare rocce, acqua, piccoli animali e timbri del percorso.

Grummo, il gigante buono del ghiacciaio

Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia Il libro di GrummoA guidare i bambini nella loro passeggiata nel  Giardino dei Ghiacciai è  Grummo, il gigante buono della Valposchiavo.

All’ingresso viene consegnato ai bambini un piccolo libricino illustrato pensato per i 5-12 anni. Durante la visita si incontrano diverse stazioni dove si possono mettere i timbri.

Il personaggio di Grummo accompagna i bambini nella scoperta del ghiacciaio, delle leggende e della natura della valle.

Secondo il racconto ufficiale, Grummo custodisce il segreto della sua forza nel Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia: i bambini vivono la visita come una missione da completare.

E, una volta terminato il percorso, portando il libricino timbrato alla Pro Loco di Poschiavo si riceve un piccolo regalo ricordo dell’esperienza.

Qui trovi tutte le informazioni ufficiali sul personaggio e sul percorso con  Grummo il gigante buono.

L’Orrido di Cavaglia: passerelle e canyon spettacolari

Orrido di CavagliaTra le parti più sorprendenti della visita c’è sicuramente l’Orrido di Cavaglia.

Qui il percorso cambia completamente atmosfera.

Si scende dentro una gola scavata dal torrente Cavagliasch attraverso passerelle e strutture progettate dall’ingegnere e architetto svizzero Jürg Conzett.

L’acqua scorre tra rocce levigate, cavità e pareti verticali.

È una parte molto scenografica, quasi cinematografica, dove i bambini restano colpiti soprattutto dal rumore dell’acqua e dalle forme della pietra.

Le strutture si integrano bene nel paesaggio e permettono di osservare il canyon in sicurezza.

Attenzione però: anche qui ci sono gradini e tratti non adatti ai passeggini.

Orrido di Cavaglia

Quanto dura la visita al Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia

Per visitare bene il percorso, fermarsi alle marmitte, completare il gioco dei timbri e vedere anche l’Orrido, considerate minimo un’ora e mezza.

Volendo si può restare anche di più facendo picnic o fermandosi nelle aree panoramiche.

Nel materiale ufficiale il tempo indicato è di circa 2 ore per la visita completa.

Informazioni utili per visitare Cavaglia

Giardino dei Ghiacciai di CavagliaDa quanto riportato nel materiale informativo del Giardino dei Ghiacciai:

  • apertura da maggio a ottobre
  • ingresso gratuito con offerta libera
  • visite guidate martedì, giovedì, sabato e domenica alle ore 14
  • durata visita guidata: circa 120 minuti
  • ritrovo: stazione di Cavaglia

Il luogo è raggiungibile direttamente con la Ferrovia Retica.

Per aggiornamenti e informazioni: Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia

Una tappa che cambia il viaggio sul Bernina

Giardino dei Ghiacciai di CavagliaMolti fanno il Trenino Rosso del Bernina tutto d’un fiato.

Secondo noi invece Cavaglia è una delle fermate che danno davvero senso al viaggio.

Perché qui i bambini capiscono che la montagna non è solo panorama. È storia della Terra, acqua, ghiaccio, trasformazione.

E mentre guardano dentro le marmitte gigantesche scavate migliaia di anni fa, imparano quasi senza accorgersene che il passato del pianeta è ancora lì, sotto i loro piedi.

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