Dieci cose da vedere a Palinuro e dintorni

mamma e bambina in barca

Stai progettando una vacanza in Cilento? Confessiamo che questo paradiso abitato da diavoli (come dicono i cilentani) è per noi una terra speciale, ricca di energie. Quest’anno siamo stati un lungo weekend a  Palinuro e, dopo una meravigliosa una gita in barca, al porto,  abbiamo incontrato il sindaco di Centola ( di cui Palinuro è una frazione), Carmelo Stanziola e quasi per sfida gli abbiamo chiesto: 10 cose da vedere a Palinuro che avrebbe consigliato alle famiglie che ci seguono. Con la lista del sindaco in mano siamo andati a fare un sopralluogo nei 10 posti da vedere a Palinuro. E …noi ci siamo innamorati ancora di più di questa terra.

In questo articolo su  cosa vedere a Palinuro troverai

1.Le più belle spiagge a Palinuro
2.Cosa vedere a Palinuro: giro in barca dalla Grotta Azzurra alla Baia degli infreschi
3. A Palinuro la magia della schiusa delle uova delle tartarughe
4.Le Gole del Mingardo a Palinuro
5.L’arco Naturale di Palinuro
6.Cosa vedere a palinuro e dintorni: il borgo medioevale di San Severino
7.L’Oasi Panoria
8.Centro Storico di Centola
9.Cosa vedere a Palinuro: l’antiquarium
10.Facile Trekking sulla Molpa
11.Due gite partendo da Palinuro
12.Come arrivare a Palinuro
13.Prenota i nanticipo le tue gite a Palinuro e dintorni

 

Leggi cosa fare in Cilento con i bambini

 

Le più belle spiagge a Palinuro

Lo sai che a Palinuro l’acqua del porto è così pulita che ci puoi fare il bagno? Palinuro è sia Bandiera Verde (cioè una spiaggia a misura di bambini secondo i pediatri italiani) che Bandiera Blu (il riconoscimento assegnato dalla FEE (Foundation for Environmental Education) ai comuni più green d’Italia)  e il mare è spettacolare.  Tenendo presente che il tratto di costa di questo pezzo di Cilento è prevalentemente roccioso, con piccoli promontori e rocce che si affacciano sul mare, tra le spiagge di Palinuro per bambini consigliamo:

La spiaggia del Porto

Ha stabilimenti balneari ed è comoda per chi sceglie di stare in paese.

La spiaggia delle Saline

È davvero un paradiso per famiglie. Una spiaggia lunga 5 chilometri.  Noi non la conoscevamo, ma il nostro l’albergo aveva un accesso diretto alla spiaggia, con sabbia soffice, fondali bassi, ampi spazi, giochi e un tramonto pazzesco.

La spiaggia della Marinella

La spiaggia della Marinella è adiacente alla foce del fiume Lambro. La spiaggia sabbiosa è attrezzata e offre diversi servizi per i bagnanti.

La spiaggia dell’Arco

Vicino alla foce dell’altro fiume di Palinuro, il fiume Mingardo, c’è la  famosa spiaggia dell’Arco. Al momento questa spiaggia non è accessibile perché l’arco ha avuto dei cedimenti. Il Comune sta cercando dei fondi per la messa in sicurezza dell’arco e per far tornare la spiaggia accessibile.

Cosa vedere  Palinuro: giro in barca dalla Grotta Azzurra alla baia degli Infreschi

Cosa vedere a Palinuro? Sicuramente le tante grotte a picco sul mare, dalla famosa grotta azzurra illuminata naturalmente dai giochi di luce, alla grotta “puzzona” per lo zolfo . .. e per vedere le grotte di Palinuro si può organizzare un giro con una piccola barca a motore: l’esperienza piacerà sicuramente anche ai bambini, anche perché c’è sempre una pausa per fare un tuffo a mare.

 

E se decidi per un giro in barca hai almeno due scelte:

Giro lungo: in barca alla Baia degli Infreschi

Si naviga da Capo Palinuro fino a Baia degli Infreschi, con varie soste bagno. I punti più suggestivi della costa da ammirare sono: Grotta degli Innamorati, Grotta Azzurra, Cala di Monte Luna, Grotta della Cattedrale, Grotta del Pozzallo, Spiaggia del Pozzallo, Sorgente Santa Caterina, Spiaggia Cala.

Giro breve: la Grotta Azzurra

Oppure il giro breve che prevede la tappa finale alla Grotta Azzurra  che si apre sul fianco settentrionale di Punta della Quaglia. La grotta ha un’entrata alta 6 metri e larga 10, quindi si può navigare al suo interno. È così famosa perché l’acqua è azzurra e sembra illuminata dal basso, come in un teatro, e in effetti lo è, lo spettacolare effetto azzurro, è creato grazie alla luce del sole proveniente da un tunnel subacqueo che dal fondo della grotta sbuca sul lato opposto di punta della Quaglia. La grotta Azzurra si caratterizza inoltre per la presenza di sorgenti idrotermali di tipo sulfureo; sono inoltre presenti numerose stalattiti e stalagmiti calcaree. Particolarmente suggestiva, entrando sul lato sinistro della grotta, la singolare formazione calcarea che “sbuca” dall’acqua e che ricorda la testa di un delfino.

Ma è bellissimo tutto il giro con la tappa alla  “Finestrella”, una finestra nella roccia a 20 metri sul livello del mare, creata dall’erosione del vento e della pioggia; la baia sulfurea conosciuta anche come Cala Fetente (percè puzza di zolfo);  lo Scoglio del Coniglio, piccolo isolotto antistante la baia del Buon Dormire. È chiamato così dagli abitanti del luogo, perché visto dalla giusta prospettiva ricorda appunto il simpatico animale: ha la “testa” rivolta verso terra e il “corpo” verso il mare aperto;  l’Arco Naturale;  la Baia del Buon Dormire dove si può fare una sosta per un bagno: l’acqua è limpidissima. Anche se  da luglio 2020 non è più possibile accedere alla spiaggia della Baia del Buon Dormir, un’ordinanza comunale l’ha interdetta a causa dei movimenti franosi che interessano il costone roccioso. La sosta bagno noi l’abbiamo fatta al largo della baia del Buon Dormire.

Tra le grotte di Palinuro oltre la Grotta Azzurra, ci sono anche la Grotta d’Argrento, Grotta dei Monaci, Grotta delle Ossa, Grotta del Sangue e Cala Fetente, manifestazione del fenomeno idrotermale di Capo Palinuro.

Il giro breve dura  circa  due ore e il costo è di circa 15 euro a persona compresa una sosta su una spiaggia o per il bagno.

A Palinuro la magia della schiusa delle uova delle tartarughe

Se sei in vacanza a Palinuro tra fine agosto e inizi di settembre potresti assistere a un vero e proprio miracolo Natura: la nascita di piccole tartarughe caretta caretta.

Palinuro è tra le spiagge predilette in Campania dalle tartarughe marine. Ovviamente ci vuole la massima attenzione e rispetto della natura, ma molte schiuse sono state segnalate ai volontari proprio dai turisti e a volte quando si scopre un nido i volontari lo monitorano per giorni e chi è in vacanza sa più o meno con precisione quando avverrà la schiusa delle uova.

La spiaggia delle Saline è una delle più amate dalle tartarughe.

Le gole del Mingardo a Palinuro

gole deldiavolo

Palinuro ha due fiumi: il Lambro e il Mingardo, entrambi sfociano a mare, uno alla Marinella l’altro all’arco naturale. Vista dall’alto la valle del Mingardo è mozzafiato. In passato era un punto strategico per il controllo delle vie interne oltre Policastro, fino ai confini calabro-lucani del Principato di Salerno. Oggi si può fare un breve trekking che dalla strada provinciale porta alle sponde del fiume Mingardo.

  • Tempo di percorrenza: 4 ore
  • Chilometri: 8
  • Grado di difficoltà: T
  • Periodo consigliato: Primavera-Autunno
  • Segnaletica: Segnali CAI
  • Dislivello in salita: +400

L’Arco naturale a Palinuro

L’arco naturale è da sempre il simbolo di Palinuro e divide da un lato la spiaggia attrezzata con chiosco e attracco per le barche dirette verso le grotte e dall’altro dalla spiaggetta riservata raggiungibile passando sotto il foro naturale.

Purtroppo la spiaggetta è a rischio crolli ed è interdetta. L’arco si può ammirare solo dal mare.

Cosa vedere a Palinuro e dintorni: il borgo medioevale di San Severino

san severino

Sei appassionato come noi di borghi abbandonati? In Cilento c’è il Borgo medievale di San Severino. Noi lo abbiamo visitato sulla strada del ritorno per Napoli.

Facciamo subito tre raccomandazioni:

  1. In estate è molto caldo, perciò programma la tua visita al mattino presto o al tramonto e portati dell’acqua.
  2. Il trekking è facile, ma ci sono molte scale naturali nella roccia.
  3. Bisogna prestare molta attenzione e tranne che nella chiesetta recentemente restaurata non entrare in nessun edificio.

Questo piccolo Borgo, di origine medioevale definitivamente abbandonato nel secolo scorso, è abbarbicato su uno sperone roccioso in posizione strategica e domina i due strapiombi rocciosi che si affacciano sulla “Gola del Diavolo” nella valle del Mingardo. Il casale è diviso  in due parti e sembra quasi una stella:  da una parte ci sono il castello e la chiesa, e dall’altra, la zona delle case..

All’ingresso del borgo gli abitanti chiedono l’offerta libera di un euro.  La passeggiata è libera e dura un’ora circa.

Da segnalare a Borgo San Severino: la sagra del prosciutto paesano che si svolge nel periodo di agosto nella piazza antistante la Chiesa di Santa Maria degli Angeli di San Severino di Centola e il presepe vivente del periodo natalizio.

L’Oasi Panoria

oasi panoria

 

Un’idea per un picnic al fresco o un bagno rinfrescante nel fiume è l’Oasi Panoria, sovrastata dal Ponte Ferroviario di epoca fascista (1928), opera civile più spettacolare che attraversa la valle del Mingardo.

Il maestoso ponte ad otto arcate di colore rosso salta subito agli occhi di chi arriva in auto a Palinuro. Sulle pareti del viadotto ferroviario spicca in bianco lo stemma fascista. Rimasto in funzione fino al 1965, rientra oggi tra le opere di alta ingegneria. Io appena l’ho visto dall’alto ho pensato ai binari del treno di Harry Potter per Hogwarts.

Il ponte ferroviario sembra fuoriuscire dalla rupe  e grazie alla posizione strategica, il ponte riuscì a resistere anche ai bombardamenti degli aerei alleati, che invano tentano di distruggerlo durante la Seconda Guerra Mondiale.

oasi panoria

Ai piedi dell’enorme ponte di mattoni rossi, scorre il fiume Mingardo  e l’azione erosiva dell’acqua lungo le rocce ha portato alla formazione di varie gole e proprio nella Gola del Diavolo sorge l’oasi di Panoria , luogo di tranquillità e silenzio, a dispetto del nome.

Il ponte ferroviario è utilizzato oggi per iniziative legate alla manifestazione Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, la struttura è stata dotata di una sapiente illuminazione che al calar del sole accende i contorni di questo meraviglioso ponte che dà il benvenuto a chi transita sulla strada

Centro storico di Centola

A due passi da Palinuro c’è Centola e una passeggiata nel centro storico di Centola può essere una buona idea per un pomeriggio diverso. Il centro storico di si divide per rioni: Rione Vallone o San Giocondo è la parte del centro storico che comprende la zona più antica di Centola dove ebbe origine il paese. Include l’antica piazzetta di San Giocondo o del Vallone e largo Sant’Antonio. Una passeggiata tra vicoli, antichi portali in pietra, palazzi ottocenteschi e scorci mozzafiato sulla valle del Lambro.

Cosa vedere a Palinuro: l’Antiquarium

Vedere l’Antiquarium a Palinuro vale solo per la sua posizione: si trova su uno strapiombo costiero a ridosso  di cala Ficocella. L’edificio fu realizzato negli anni ’60 per dare una per dare una collocazione ai tanti reperti archeologici rinvenuti nel territorio di Palinuro a partire dal 1948.

Il museo è ricchissimo di reperti, ma molto piccolo e non è un moderno museo studiato per catturare l’attenzione dei bambini, ma come spesso accade in Italia, lì dove mancano le strutture ci sono uomini eccezionali : l’ archeologo che coordina il piccolo museo non solo è  molto preparato e gentile, ma è bravissimo a coinvolgere i bambini.

All’esterno poi c’è un grane parco con un anfiteatro

  • Indirizzo: Località Ficorella, 50 Centola
  • Telefono: 0974930771

Orario invernale

  • Lunedì ore 8.00-15.00
  • Martedì-Venerdì ore 8.00-18.00
  • Sabato ore 8.00-12.00
  • Domenica chiuso

Orario estivo

  • Lunedì ore 8.00-15.00
  • Martedì-Venerdì ore 8.00-15.00; 16.00-21.00 Sabato ore 8.00-12.00 Domenica ore 8.00-19.00

Facile Trekking sulla Molpa

E per chi ama camminare, tra le cose da vedere a Palinuro c’è Il Sentiero della Primula  che permette di percorrere tutto Capo Palinuro, dalla foce del fiume Mingardo, fino a sbucare a Cala Ficocella, al centro del paese di Palinuro.

Il Sentiero della Primula è abbastanza lungo, sono 14 chilometri,  e ha un paio di punti esposti, ma è di difficoltà escursionistica, quindi se avete bambini piccoli da portare nello zaino non perdetevi l’occasione di questa escursione che vi porta tra torri saracene, fortini, spiagge e boschi,  fiumi e grotte scavate nella roccia.

Le torri e, più in generale gli edifici a difesa della costa, visibili lungo il sentiero, sono nove, e altre tre sono inglobate in altre strutture. Si tratta di torri e fortini di epoca vicereale costruite, alcune, sui resti di edifici di epoche ancora più lontane.

Foto Facebook Diego Errico

E tra febbraio ed aprile su questo sentiero a puoi trovare in fiore la Primula palinuri petagna, simbolo di Palinuro,  una pianta risalente a circa due milioni e mezzo di anni fa. La pianta cresce nella fascia costiera compresa tra Palinuro e l’isola di Dino in Calabria.

  • Partenza:  Il Sentiero della Primula più essere imboccato sia dalla foce Mingardo che dalla Spiaggia di Ficocella.
  • Arrivo: Cala della Ficocella o Foce del Mingardo
  • Durata: 6 ore circa.
  • Dislivello: 200 m.
  • Sentiero della Primula dalla primavera all’autunno inoltrato
  • Servono scarpe da trekking.

Due gite partendo da Palinuro

E poi noi partendo da Palinuro abbiamo organizzato due escursioni in una sola giornata imperdibili: le Grotte di Pertosa-Auletta e la Certosa di Padula. Sono vivine e a circa un’ora e venti di macchina da Palinuro, ma sono due mete super consigliate e si possono vedere in una sola giornata.

Come arrivare a Palinuro: in treno

Il Cilento è un luogo meraviglioso, ancora incontaminato e selvaggio, ma spesso una votla arrivati a Napoli i turisti non hanno voglia di fare un  viaggio di due ore per arrivare fino in Cilento. Però a Palinuro si può arrivare anche in treno: ci sono due stazioni: Pisciotta-Palinuro e Centola-Palinuro e arriva anche il Freccia Rossa direttamente da Milano.

Oppure in auto: si prende l’ A3 Salerno – Reggio Calabria, bisogna uscire a Battipaglia e proseguire sulla SS 18 e in direzione Agropoli/ Vallo della Lucania.

Programma in anticipo le tue escursioni a Palinuro e dintorni

Se hai bambini piccoli, il consiglio migliore è di scegliere una buona base in Cilento (noi abbiamo provato il Family hotel Saline) e poi programmare le tue escursioni, in modo da non fare file, no navere attese o contrattempi. Eccoqualche suggerimento:

 

Author: viaggiapiccoli

Cristina e Francesco viviamo a Napoli, ma la nostra casa è il mondo...un mondo che scopriamo con i nostri "piccoli", i gemelli Enrico e Giulia. Siamo i coordinartori della grande famiglia di Viaggiapiccoli  

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