Procida è una piccola isola autentica e meravigliosa del Golfo di Napoli. Qui il tempo sembra fermarsi alle pagine di Elsa Morante, che ha ambientato proprio qui il suo romanzo L’isola di Arturo. Noi trascorriamo su quest’isola le nostre vacanze da dieci anni e abbiamo imparato che, nonostante sia la più piccola del Golfo, è ricca di segreti e di bellezza. In questa guida trovi dieci consigli per una vacanza a Procida, per organizzare un weekend o un breve viaggio a Procida da veri procidani, tra mare, borghi, panorami e buona cucina.
Procida si raggiunge facilmente dai porti di Napoli e Pozzuoli, con traghetti e aliscafi attivi tutto l’anno. L’aliscafo è più veloce; il traghetto è più lento, ma più economico e panoramico: si viaggia accompagnati dai gabbiani e dal profilo delle isole del Golfo.
1. Quando andare a Procida: il periodo migliore per la tua vacanza
I periodi migliori per una vacanza a Procida sono:
- fine aprile – metà giugno
- fine settembre – inizio ottobre
In primavera e in autunno il clima è piacevole, le spiagge sono meno affollate e il mare è già (o ancora) caldo. Se vuoi vivere un viaggio a Procida rilassante e autentico, questi sono i momenti ideali.
2. Scegliere bene dove dormire a Procida
Per vivere davvero una vacanza a Procida da veri procidani è importante scegliere la zona giusta dove dormire. L’isola offre hotel, B&B e case vacanza per ogni stile e budget.
Le zone che consigliamo sono:
- Marina Grande: comoda per chi arriva in traghetto, con bar, ristoranti e servizi.
- Corricella: romantica, colorata, perfetta per chi cerca atmosfera e scorci da cartolina.
- Chiaiolella: ideale per famiglie, vicino alle spiagge, al porticciolo e ai ristoranti sul mare.
Per tutti i consigli di dettaglio su zone, strutture e prezzi, leggi la guida completa:
Dove dormire a Procida: consigli e prezzi
3. Vacanze a Procida: arriva dal mare e comincia a rallentare
Per entrare davvero nello spirito dell’isola e goderti la vacanza a Procida, il consiglio è di arrivare a Procida in traghetto. È più lento dell’aliscafo, ma ti permette di vedere il profilo del Vesuvio, di Napoli, di Ischia e di Procida che si avvicina piano piano. Il viaggio inizia già in mezzo al mare, con i gabbiani che seguono la scia della nave.
Procida si raggiunge:
- dal porto di Napoli (Molo Beverello e Calata Porta di Massa);
- dal porto di Pozzuoli, spesso più comodo se arrivi in auto;
- da Ischia puoi organizzare anche un tour in barca.
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4. Muoversi lentamente: bici elettrica o Mehari
Un viaggio a Procida è un viaggio in un piccolo mondo antico. L’isola è molto piccola, circa 4 chilometri quadrati: è perfetta da esplorare in un weekend.
- Bici elettrica: ideale per muoversi lentamente, senza traffico e senza stress. Ti permette di raggiungere spiagge, belvedere e borghi senza fretta.
- Mehari: la piccola jeep aperta simbolo dell’isola. È divertente da guidare e molto scenografica, ma alcune strade sono strette, quindi serve un po’ di attenzione.
Il nostro consiglio da “procidani adottivi” è di alternare: un giorno a piedi e in bici, un giorno con la Mehari, per vedere l’isola da prospettive diverse.
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5. Il mare: Chiaiolella e spiaggia del Postino
Una vacanza a Procida comincia sempre dal mare. Le spiagge che amiamo di più sono:
- Chiaiolella: perfetta per famiglie, con fondale basso e acqua tranquilla. Qui puoi fermarti tutto il giorno tra bagni, passeggiate sul porticciolo e tramonti indimenticabili.
- Spiaggia del Postino: resa celebre dal film Il Postino, ha un’acqua cristallina e un contesto scenografico. È il posto giusto per chi ama scogli, colori e silenzio.
Per pranzo ti consigliamo due indirizzi direttamente sul mare:
- Lido Vivara – tavoli vista mare e piatti di pesce freschissimo.
- Girone – perfetto per un pranzo informale praticamente sulla sabbia.
Consiglio
A Procida non esiste il Radio Taxi: quando arrivate al porto prendete il numero di un tassista e chiamate lui. Fissate prima il prezzo della corsa. In genere parte da un minimo di 15 euro.
6. Terra Murata: panorami, Palazzo d’Avalos e Abbazia
Nel pomeriggio sali a Terra Murata, il borgo medievale fortificato situato nel punto più alto dell’isola. Un tempo serviva a difendere Procida dalle incursioni piratesche; oggi regala panorami mozzafiato sul Golfo di Napoli, sulla Corricella, su Vivara e su Ischia.
Terra Murata è un intreccio di vicoli stretti, case colorate e antichi palazzi. Qui trovi due luoghi simbolo:
Palazzo d’Avalos (ex carcere borbonico – visitabile con guida)
Il Palazzo d’Avalos è un grande complesso seicentesco, trasformato in seguito in carcere borbonico. Oggi è visitabile solo con visita guidata.
- Le visite sono organizzate dalla Pro Loco e da associazioni locali.
- Si prenota tramite infopoint turistici o online.
- La visita dura circa un’ora e permette di vedere cortili, celle, corridoi e terrazze panoramiche.
È una tappa intensa, perfetta per chi ama la storia e i luoghi sospesi nel tempo.
Abbazia di San Michele Arcangelo
L’Abbazia di San Michele Arcangelo è il cuore religioso e culturale di Procida. La chiesa, gli ambienti sotterranei e il terrazzo panoramico sono visitabili.
La mattina presto i monaci recitano spesso il rosario: non è un evento turistico, ma chi è presente può partecipare in silenzio, in un’atmosfera molto autentica. Dal terrazzo dell’abbazia si gode uno dei panorami più belli dell’isola. Molto piacevole anche il bar di fronte alla chiesa, per una colazione o un aperitivo con vista.
7. Perdetevi alla Corricella e cenate tra le barche
Un consiglio per una vacanza a Procida da veri procidani è semplice: perdetevi alla Corricella, senza fretta. È il borgo dei pescatori più fotografato dell’isola, con case pastello che scendono a grappolo verso il mare, reti stese al sole, barche ormeggiate, vicoli che si arrampicano verso l’alto.
La Corricella è anche il cuore fotografico dell’isola. Nel 2015 Apple e Microsoft hanno usato proprio questo porto per mostrare la resa cromatica degli schermi di iPhone 6S e del Surface Pro 4.
Che cosa puoi fare alla Corricella?
- Camminare tra le barche dei pescatori ormeggiate e le nasse.
- Chiacchierare con i pescatori al lavoro, se hanno voglia di raccontare.
- Assaggiare la granita più buona dell’isola da Felice Pagano, per tutti Felice Mare, nel suo chiosco a forma di barca.
La sera goditi una cena tra le barche: è uno dei momenti più speciali di un weekend a Procida.
8. Scoprite il Casale Vascello, il cuore più antico dell’isola
Un altro consiglio da veri procidani è esplorare il Casale Vascello (indicazioni stradali qui), uno dei nuclei abitati più antichi dell’isola. È un dedalo di archi, cortili interni e scale, quasi un piccolo teatro all’aperto che racconta la vita comunitaria di un tempo.
Il momento migliore per visitarlo è il tardo pomeriggio, quando la luce si fa più morbida e le ombre disegnano le facciate delle case. È un luogo silenzioso e autentico, spesso ignorato dal turismo mordi e fuggi.
9. Mangiare come un procidano: ristoranti e Lingua di Procida
La cucina di Procida è semplice e basata sul pesce fresco e sugli ingredienti del Mediterraneo. Ecco alcuni ristoranti che amiamo particolarmente e che consigliamo per un viaggio a Procida o un weekend:
- Caracale (Corricella) – Un’istituzione sul porticciolo, perfetta per chi ama la cucina tradizionale procidana e il pescato del giorno.
- La Lampara (Corricella) – Tavoli affacciati sul mare, atmosfera romantica e piatti curati: ideale per una cena al tramonto.
- La Gorgonia (Corricella) – Uno dei ristoranti più caratteristici del borgo, con sapori veraci e porzioni generose.
- Il Maestrale (Chiaiolella) – Vista spettacolare sulla baia e piatti che valorizzano il pesce locale.
- Girone (Chiaiolella) – Perfetto per una cena informale sulla spiaggia davanti al tramonto.
- Crescenzio (Marina Grande) – Storico ristorante sul porto, famoso per i tagliolini al limone, uno dei piatti simbolo dell’isola.
Dove si mangia la Lingua più buona di Procida
Se fai una vacanza a Procida devi assolutamente assaggiare la Lingua di Procida, il dolce tipico dell’isola: una pasta sfoglia leggera, ripiena di crema al limone e ricoperta di granella di zucchero.
Due indirizzi imperdibili:
- Bar Roma, in via Roma.
- Bar del Cavaliere, poco più avanti.
10. Entrare nello spirito dell’isola: libri, film, giardini e mare
L’ultimo consiglio per una vacanza a Procida da veri procidani è quello di entrare nello spirito dell’isola attraverso le sue storie, i suoi libri, i suoi film e il suo mare.
Libri ambientati a Procida
Procida è anche l’isola della letteratura.
Nel 1812 il poeta francese Alphonse de Lamartine si fermò sull’isola per quattordici mesi e si innamorò di una giovane procidana, Graziella, che ispirò il romanzo Graziella.
Nel 1957 Elsa Morante vinse il Premio Strega con L’isola di Arturo, scritto e ambientato proprio a Procida. La scrittrice soggiornò a lungo alla Pensione Eldorado, oggi sede del Premio e del Parco letterario a lei dedicato.
Se stai preparando la valigia per una vacanza a Procida, lascia spazio per uno di questi due romanzi: leggerli sull’isola è ancora più bello.
I giardini di Elsa
Un tempo, nella piccola isola di Procida, esistevano i giardini dell’Eldorado, una pensione che negli anni ’50 ospitò intellettuali e artisti, tra cui Elsa Morante. Proprio in quei giardini di limoni, sul Belvedere o sulla spiaggia della Chiaia, la scrittrice immaginò il personaggio di Arturo.
Oggi i giardini di Elsa sono chiusi, ma i lavori per riaprirli procedono e si spera in novità importanti. Nel frattempo è possibile dormire nella camera dove soggiornò Elsa: un’esperienza speciale, possibile anche tramite Airbnb.
- Indirizzo: via Vittorio Emanuele 225, Procida
Film da vedere prima (o dopo) una vacanza a Procida
Procida è stata scelta come set naturale per diversi film indimenticabili:
- Il Postino, con Massimo Troisi e Maria Grazia Cucinotta.
- Il talento di Mr. Ripley (1999), diretto da Anthony Minghella, con Matt Damon, Gwyneth Paltrow, Jude Law, Cate Blanchett e Philip Seymour Hoffman.
- Francesca e Nunziata (2002), film tv di Lina Wertmüller con Sophia Loren e Giancarlo Giannini.
Vivi Procida dal mare: gozzi, yacht e sottomarino
Procida è un’isola e il modo migliore per amarla è vederla dal mare. Al porto puoi affittare barche e gozzi per un giro dell’isola, oppure scegliere esperienze particolari come:
- giro dell’isola in barca o in gozzo tradizionale;
- escursioni in yacht;
- Procida in sottomarino, con il Nemosub.
Cosa fare in un weekend a Procida: itinerario perfetto di 2 giorni
Se state organizzando un weekend a Procida, l’isola è perfetta per un viaggio breve, lento e panoramico. Ecco l’itinerario ideale per scoprire il meglio in due giorni.
Giorno 1 – Mare, Chiaiolella e scoperta di Casale Vascello
La mattina godetevi il mare: le spiagge consigliate per iniziare una vacanza a Procida sono la Chiaiolella, con il suo fondale tranquillo e familiare, oppure la spiaggia del Postino, resa celebre dal film e amata per l’acqua cristallina.
Per pranzo potete fermarvi da Lido Vivara, con tavoli vista mare e piatti di pesce freschissimo, oppure da Girone, perfetto per un pranzo informale praticamente sulla sabbia.
Consiglio
Una buona idea potrebbe essere pernottare al Leone di Mare.
Nel tardo pomeriggio esplorate il Casale Vascello, uno dei nuclei abitati più antichi di Procida. È un piccolo labirinto di cortili interni, archi e scale, quasi un teatro all’aperto che racconta come gli abitanti vivevano un tempo.
Aperitivo o cena al Lido Rotonda oppure provate gli spaghetti al limone da Crescenzo.
Giorno 2 – Corricella, Terra Murata e cena tra le barche
Il secondo giorno dedicate la mattina alla scoperta della Corricella, il borgo dei pescatori più fotografato dell’isola. Case pastello, reti stese al sole, vicoli sospesi sul mare: è un luogo da vivere senza fretta, perfetto per scattare foto e respirare l’autenticità dell’isola.
Consiglio
Procida, se amate camminare, si gira facilmente a piedi. Ma se volete una base alla Corricella vi consigliamo di dormire al San Michele.
Pomeriggio: visita a Terra Murata
Nel pomeriggio salite a Terra Murata, il borgo medievale fortificato che domina Procida dall’alto. È uno dei luoghi più affascinanti dell’isola: un intreccio di vicoli stretti, case colorate e terrazze da cui godere di panorami mozzafiato sul Golfo di Napoli, su Ischia e sulla Corricella.
Qui potete visitare due luoghi simbolo:
Palazzo d’Avalos (visitabile con guida)
Il grande complesso seicentesco, in seguito trasformato in carcere borbonico, è visitabile solo con visita guidata.
- Le visite si prenotano tramite Pro Loco o associazioni autorizzate.
- L’accesso avviene in orari stabiliti, soprattutto nel weekend.
- La visita dura circa un’ora e permette di vedere cortili, celle, corridoi, terrazze e punti panoramici.
È una delle esperienze più suggestive dell’isola, intensa e storica.
Abbazia di San Michele Arcangelo (aperta e visitabile)
A pochi minuti dal Palazzo d’Avalos si trova l’Abbazia di San Michele Arcangelo, cuore religioso e culturale di Procida. È regolarmente visitabile e custodisce opere d’arte, ambienti sotterranei e una terrazza che regala uno degli affacci più spettacolari dell’isola.
Consiglio
Un dettaglio molto procidano: la mattina presto i monaci spesso recitano il rosario. Non è un evento turistico, ma chi si trova lì può assistere in silenzio a un momento di spiritualità autentica.
La sera tornate alla Corricella per una cena tra le barche: Caracale, La Lampara e La Gorgonia sono tre indirizzi perfetti per chiudere il weekend con un’esperienza romantica e memorabile.
*Foto di copertina: Lucia Dovere






