La Liguria è una regione luminosa e affascinante e custodisce uno dei suoi gioielli più celebri: le Cinque Terre, uniche in Italia per paesaggio e identità. Questo tratto di costa della Riviera di Levante è diventato noto anche al grande pubblico internazionale quando Disney Pixar ha scelto questi luoghi come fonte di ispirazione per il film d’animazione Luca.
Le Cinque Terre sono cinque piccoli borghi – Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore – affacciati sul mare e inseriti all’interno di un Parco Nazionale. Il paesaggio è caratterizzato da natura protetta, case colorate dei pescatori, piccole piazze, balconi fioriti e terrazze coltivate, in un equilibrio delicato tra uomo e ambiente.
Non è una destinazione pensata esclusivamente per le famiglie, ma con una buona organizzazione visitare le Cinque Terre con i bambini può trasformarsi in un’esperienza speciale, capace di coinvolgere grandi e piccoli e lasciare ricordi duraturi.
Come si visitano le Cinque Terre: treno e traghetto
Visitare le Cinque Terre con i bambini richiede un po’ di organizzazione. I borghi sono piccoli, si cammina molto e già in primavera le temperature possono essere elevate, con un flusso turistico importante. Con una buona pianificazione, però, la visita diventa più semplice e piacevole.
Il consiglio principale è chiaro: lasciare l’auto a casa. I borghi non sono pensati per il traffico, i parcheggi sono pochissimi e le strade strette.
Le Cinque Terre in treno
Il modo più pratico per spostarsi tra i borghi delle Cinque Terre è il treno.
In particolare, il Cinque Terre Express è un regionale attivo sulla tratta Levanto–La Spezia e ferma in tutte le stazioni.
La frequenza è elevata, con circa un treno ogni 20 minuti e fino a tre corse all’ora.
La frequenza è elevata, con circa un treno ogni 20 minuti e fino a tre treni all’ora.
Il biglietto singolo ha una tariffa speciale: 4 euro per gli adulti e 2 euro per i bambini dai 4 ai 12 anni non compiuti. I bambini sotto i 4 anni viaggiano gratuitamente.
È importante sapere che il biglietto vale per una sola corsa: se si scende in una stazione intermedia, è necessario acquistare un nuovo biglietto per proseguire. Per questo motivo, nella maggior parte dei casi conviene acquistare la Cinque Terre Card.
La Cinque Terre Card consente di utilizzare il treno senza limiti tra Levanto e La Spezia e di salire e scendere liberamente nei borghi. Il costo è di 16 euro per gli adulti e 10 euro per i ragazzi. È disponibile anche un biglietto famiglia (2 adulti e 2 ragazzi dai 4 ai 12 anni) a 42 euro. La card può essere acquistata per uno, due o tre giorni. Per tutti i dettagli leggi il nostro articolo su come visitare le Cinque Terre in treno con i bambini.
Chi arriva in Liguria in auto può lasciarla a Levanto, Sestri Levante o La Spezia e proseguire in treno.
Le Cinque Terre in battello
I battelli collegano quattro dei cinque borghi: Monterosso, Vernazza, Manarola e Riomaggiore. I biglietti si acquistano in giornata presso le biglietterie vicino ai punti di imbarco.
Il battello è meno pratico del treno, ma ha un grande fascino per i bambini e permette di osservare i borghi dal mare, riducendo le camminate.
Il servizio è attivo generalmente dal 1° aprile al 1° novembre.
Nei periodi più caldi, una crociera in barca tra Riomaggiore e Monterosso oppure tra Portovenere e Vernazza è un’ottima soluzione per visitare i borghi senza affaticare i bambini, con il supporto di una guida locale.
Per vivere il mare delle Cinque Terre in modo più rilassato, soprattutto con i bambini, una buona alternativa al semplice battello è un tour in barca con sosta per il bagno, che permette di osservare i borghi dal mare e di fare una pausa rinfrescante.
Qual è il posto migliore dove dormire alle Cinque Terre
Scegliere dove dormire è uno degli aspetti più delicati quando si organizza una vacanza alle Cinque Terre con i bambini. I borghi sono piccoli, spesso affollati e con un’offerta ricettiva limitata. Per questo motivo, soprattutto in famiglia, può essere più comodo scegliere una base esterna e spostarsi poi in treno.
Dormire a Sestri Levante con i bambini
Sestri Levante è una delle soluzioni più pratiche ed equilibrate per visitare le Cinque Terre in famiglia. È un centro più grande e ben servito, con ampie spiagge pubbliche, parchi, ristoranti e tutti i servizi utili quando si viaggia con bambini.
Un altro grande vantaggio è la posizione: Sestri Levante si trova a ridosso delle Cinque Terre ed è collegata molto bene via treno. Qui fermano anche gli Intercity, un dettaglio importante per chi arriva dalla Liguria, dalla Lombardia o dal Sud Italia. Sestri Levante è una base ideale per le famiglie con bambini piccoli e per chi cerca spiagge ampie, servizi e un ritmo più rilassato rispetto ai borghi delle Cinque Terre.
Dal punto di vista pratico, dormire a Sestri Levante permette di visitare i borghi durante il giorno e rientrare la sera in una località più tranquilla, con maggiore disponibilità di alloggi e prezzi spesso più accessibili.
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Sestri Levante offre molte attività anche per i più piccoli: qui trovi cosa fare a Sestri Levante con i bambini, tra spiagge, passeggiate e parchi.
Dormire a Levanto con i bambini
Un’altra ottima alternativa è Levanto, spesso scelta dalle famiglie che desiderano contenere i costi senza rinunciare alla comodità. Levanto è collegata alle Cinque Terre dal treno ed è apprezzata per la sua spiaggia di sabbia, più adatta ai bambini rispetto a quelle dei borghi.
La cittadina offre anche aree gioco, piste ciclabili e servizi pensati per le famiglie, risultando una base funzionale per alternare la visita ai borghi a giornate di mare.
Consiglio
Levanto è una buona scelta per chi vuole unire Cinque Terre e vacanza al mare, con spazi più comodi e un’atmosfera meno affollata.
Dormire a Levanto consente di muoversi facilmente in treno e di gestire le giornate con più flessibilità, soprattutto quando si viaggia con bambini.
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Cosa vedere alle Cinque Terre con i bambini: fai una scelta
Cosa vedere alle Cinque Terre con i bambini? Dipende da quanti giorni stai. Ma al di là dei giorni, il mio consiglio è di fare una scelta: i piccoli borghi di Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore sono uno più bello dell’altro ed è sinceramente difficile privilegiarne uno, però bisogna trovare un equilibrio per non stancare i bambini e magari alternare la visita di un borgo a una mezza giornata in spiaggia.
Noi abbiamo visitato le Cinque terre in un giorno e con calma e rispettando i tempi dei bambini abbiamo visto tre borghi su cinque.
Altro consiglio: scegli bene il periodo, noi ti consigliamo la primavera e settembre e non l’estate, perché a luglio e agosto fa molto caldo e perché c’è molta gente sia sui treni che nei borghi.
Cosa vedere a Monterosso con i bambini
Monterosso al Mare è il borgo più grande delle Cinque Terre ed è spesso una buona prima tappa quando si viaggia in famiglia.
Il paese è diviso in due da un promontorio attraversato da un tunnel di circa cento metri: da una parte si trova Fegina, zona residenziale e area della stazione ferroviaria, dall’altra il porto vecchio, che coincide con il centro storico.
Nella zona di Fegina, all’uscita della stazione, si apre una lunga spiaggia e si incontra la celebre statua de Il Gigante, alta 14 metri e raffigurante il dio Nettuno. Qui è possibile fare una passeggiata sul lungomare oppure fermarsi mezza giornata in spiaggia. La sabbia è scura e soffice e lungo il litorale è presente anche un parco giochi, comodo per i bambini.

Nel centro storico, passeggiando tra i carruggi, vale la pena entrare nella chiesa di San Giovanni Battista, patrono di Genova, costruita tra la metà del XIII e l’inizio del XIV secolo, uno dei più interessanti esempi di gotico ligure.
Monterosso è forse il borgo meno fotografato delle Cinque Terre, ma è particolarmente piacevole da vivere. Una sosta consigliata è al Bar Pasticceria Laura (Via Vittorio Emanuele, 59), dove assaggiare la tipica torta Monterossina, preparata con marmellata e crema.
Cosa vedere a Monterosso
- Sagra dei limoni, il terzo sabato di maggio, con bancarelle e prodotti a base di limone.
- Sagra dell’acciuga fritta, il terzo sabato di giugno, dedicata alle celebri acciughe di Monterosso.
Cosa vedere a Vernazza con i bambini
Vernazza è considerato da molti uno dei borghi più belli delle Cinque Terre, un piccolo gioiello incastonato tra mare e roccia.
È l’unico paese delle Cinque Terre a possedere un porto naturale. Il carruggio centrale parte direttamente dalla stazione ferroviaria e conduce al mare, mentre tutt’intorno si sviluppano strette viuzze con muretti a secco.
Il Castello dei Doria conserva una delle poche torri di guardia originali che proteggevano Vernazza e i suoi abitanti durante il periodo della Repubblica di Genova.
A tavola, Vernazza è il regno delle acciughe. Nel mese di settembre è possibile osservare i cortili del borgo con i grappoli d’uva lasciati ad asciugare per la produzione dello Sciacchetrà, il vino DOC delle Cinque Terre.

Da visitare anche la chiesa di Santa Margherita di Antiochia, costruita nel 1318 su uno sperone roccioso a picco sul mare. La chiesa è legata a una suggestiva leggenda popolare sulla reliquia della Santa, ritrovata più volte lungo la costa.
Cosa vedere a Vernazza
- Festa di Santa Margherita di Antiochia, il 20 luglio, con bancarelle e fuochi d’artificio serali.
- Festa dei pirati, con rievocazioni storiche e simulazioni di sbarco nel porticciolo.
Cosa vedere a Manarola con i bambini
Durante la nostra visita abbiamo escluso Corniglia, unico borgo delle Cinque Terre senza porto. Per raggiungere il centro è necessario utilizzare una navetta dalla stazione oppure salire circa 365 gradini, una salita impegnativa anche per bambini abituati a camminare.
Come negli altri borghi, anche a Manarola il centro ruota attorno alla chiesa principale. Qui si trova la chiesa parrocchiale di San Lorenzo, punto di riferimento del paese.
Il borgo si sviluppa lungo il corso, oggi coperto, del torrente Groppo. Sul corso principale si affacciano le caratteristiche case colorate, mentre una rete di vicoli lastricati in pietra sale verso le abitazioni sui fianchi del promontorio e le terrazze coltivate. Parallela all’asse principale corre la via di Mezzo, un tempo fondamentale per la viabilità del paese.
L’origine del nome Manarola, secondo gli storici, deriverebbe da un termine dialettale antico legato a magna rota, la grande ruota del mulino ad acqua. Nella parte bassa del borgo è ancora visibile l’antico mulino o frantoio, restaurato dal Parco Nazionale.

Dalla stazione di Manarola parte la celebre Via dell’Amore, il sentiero panoramico che collega il borgo a Riomaggiore. Il percorso è stato chiuso per anni a causa di una frana ed è attualmente accessibile solo in parte.
Una passeggiata facile e molto suggestiva con i bambini è il sentiero tra i vigneti sopra Manarola. Dal tunnel della stazione si sale verso la parte alta del paese, in direzione della chiesa di San Lorenzo; poco prima della chiesa si svolta a sinistra e si entra nel sentiero. Il percorso dura circa 20–30 minuti e regala una splendida vista dall’alto sul borgo. Non è adatto al passeggino.
Cosa vedere a Manarola
- Via dell’Amore (attualmente aperta solo per un breve tratto).
- Torre campanaria e chiesa di San Lorenzo, in stile gotico.
- Via Belvedere, con affacci panoramici sul mare e una piccola piazzetta finale.
Trekking alle Cinque Terre con i bambini: percorsi facili

Tutti i borghi delle Cinque Terre sono collegati dal treno, dal battello e da una rete di sentieri. Il più noto è il Sentiero Azzurro (itinerario 592, patrimonio UNESCO), un percorso di circa 12 km che collega Riomaggiore a Monterosso al Mare, passando per Manarola, Corniglia e Vernazza.
Sentiero Azzurro: tratto Monterosso – Vernazza
Con i bambini, il tratto più adatto del Sentiero Azzurro è quello tra Monterosso e Vernazza. Il percorso è ben segnalato, di difficoltà media, e regala panorami spettacolari sul mare.
Sono consigliate scarpe comode e una buona scorta d’acqua. Il sentiero è a pagamento (circa 7 euro), ma è gratuito per chi possiede la Cinque Terre Card.
Partendo da Vernazza si affronta inizialmente una salita con gradini irregolari, seguita da un tratto più dolce, con saliscendi e parti pianeggianti. Nel complesso è un percorso affrontabile anche da chi non è particolarmente allenato. La salita da Monterosso, invece, risulta più impegnativa.
- Tempo di percorrenza: circa 2 ore
- Difficoltà: escursionistico
- Lunghezza: 3,6 km
- Dislivello: circa 280 metri
Trekking tra i vigneti di Manarola

Un percorso breve e molto suggestivo è il sentiero tra i vigneti sopra Manarola. Dal tunnel della stazione si sale verso la parte alta del paese, in direzione della chiesa di San Lorenzo; poco prima della chiesa si svolta a sinistra e si entra nel sentiero.
- Durata: circa 20–30 minuti
- Calzature: scarpe da ginnastica
Punta Manara

A breve distanza dalle Cinque Terre, partendo da Sestri Levante, è possibile fare anche il trekking panoramico fino a Punta Manara, un percorso molto scenografico, adatto a famiglie abituate a camminare.
Per chi vuole approfondire questo percorso, qui trovi la descrizione completa della passeggiata a Punta Manara, uno dei trekking panoramici più belli della zona.
Le spiagge per bambini alle Cinque Terre
La spiaggia più adatta ai bambini all’interno delle Cinque Terre è quella di Monterosso al Mare, ampia, pulita e generalmente sicura, con tratti di spiaggia libera e stabilimenti balneari.
Una piccola spiaggia di sabbia scura e ghiaia si trova anche a Bonassola, poco fuori dalle Cinque Terre, una buona alternativa meno affollata.
Chi sceglie Levanto come base trova una spiaggia di sabbia con una comoda area giochi per bambini, ideale per alternare mare e visite ai borghi.
Anche a Sestri Levante non mancano le spiagge adatte alle famiglie, sia libere sia attrezzate, come quelle della Baia delle Favole e la suggestiva Baia del Silenzio.
E se cercate altre idee su cosa fare alle Cinque Terre, abbiamo selezionato idee facili a misura di famiglia.
Dove mangiare alle Cinque Terre con i bambini: soluzioni pratiche
Quando si viaggia alle Cinque Terre con i bambini, mangiare seduti al ristorante non è sempre la scelta più pratica. I locali sono spesso piccoli, affollati e con prezzi elevati. Per questo motivo, durante la nostra esperienza, la soluzione più semplice è stata mangiare in modo informale, spesso per strada.
Tra focaccia, alici fritte, panini, gelati e street food, è facile organizzare pranzi veloci senza interrompere troppo la visita dei borghi e senza stancare i bambini.
Da provare assolutamente la focaccia bianca ligure, soffice e profumata, la focaccia al formaggio di Recco e la classica focaccia al pesto, perfette anche come pasto da condividere.
Molto pratici anche i cartocci di frittura di pesce mista da asporto, una soluzione veloce e gustosa che piace spesso anche ai più piccoli.
Consiglio
Un’idea diversa e molto divertente per le famiglie è partecipare a un laboratorio di cucina ligure, dove anche i bambini possono imparare a preparare il pesto al mortaio, scoprendo ingredienti e tradizioni locali in modo pratico e coinvolgente.
Esperienza di cucina ligure: prepara il pesto come un vero genovese
Come arrivare alle Cinque Terre
Il modo più comodo per raggiungere e visitare le Cinque Terre è il treno. I borghi si trovano lungo la linea ferroviaria Genova–La Spezia e sono serviti da treni regionali che fermano in tutte le località. Alcuni Intercity si fermano principalmente a Monterosso al Mare.
Chi arriva da lontano può utilizzare i collegamenti Intercity o Frecce fino a La Spezia, Sestri Levante o Levanto, per poi proseguire con i treni regionali. Questa soluzione è particolarmente pratica quando si viaggia con bambini.
Le Cinque Terre sono raggiungibili anche in auto, arrivando da La Spezia attraverso la S.P. 370, la cosiddetta Litoranea delle Cinque Terre. Tuttavia, considerando le difficoltà di parcheggio e la conformazione dei borghi, l’auto è sconsigliata per gli spostamenti interni.
Le Cinque Terre con i bambini e il film Luca
Le Cinque Terre hanno un’atmosfera così speciale da aver ispirato anche il film d’animazione Disney-Pixar Luca, ambientato in un immaginario borgo sul mare che richiama chiaramente i paesini della Riviera di Levante.
Il film, diretto da Enrico Casarosa, racconta l’estate di Luca e dei suoi amici tra spiagge, focaccia, tuffi in mare e libertà all’aria aperta. Un racconto che parla di amicizia, scoperta e diversità, temi che risuonano molto anche nei viaggi in famiglia.

Per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, soprattutto per i bambini che hanno amato il film Luca, possono essere utili anche alcuni libri e giochi ispirati al cartone animato, perfetti prima della partenza o durante il viaggio:
- Libro illustrato di Luca, ideale da leggere insieme prima del viaggio
- Busy book di Luca (in inglese), perfetto per intrattenere i più piccoli
- Coloring book di Luca, per giocare con colori e personaggi
- Puzzle ispirato a Luca (dai 5 anni), per continuare il gioco anche a casa
Allora si fa così: si guarda il film, si leggono i libri, si preparano i bambini all’avventura… e poi si parte. Perché visitare le Cinque Terre con i bambini è un po’ come entrare dentro una storia: fatta di mare, focaccia, sentieri e borghi colorati, da vivere con lentezza.




















