Alla scoperta dell’Oasi di Crava Morozzo: piccolo paradiso naturale nel cuneese

Chi ha detto che le oasi si trovano solo in mezzo al deserto? Anche in Piemonte ne esistono alcune e sono luoghi di grande pace, silenzio e tanta natura. Abbiamo visitato l’Oasi di Crava Morozzo, tra Mondovì e Cuneo, e abbiamo trascorso una domenica in mezzo al verde, dimenticandoci dell’auto e dei rumori della città. Perfetta per una gita in famiglia, questa riserva naturale sorprende perché riesce a mettere insieme tante cose: natura selvaggia, percorsi facili, osservazione degli animali, attività educative e persino una foresteria immersa nel verde dove fermarsi a mangiare e dormire.


Com’è nata l’Oasi di Crava Morozzo

Oasi di Crava Morozzo



L’Oasi di Crava Morozzo ha una storia particolare, perché il suo paesaggio nasce anche dalla mano dell’uomo. Negli anni Venti del Novecento furono infatti realizzati due bacini artificiali per alimentare centrali idroelettriche lungo il torrente Pesio. Con il passare del tempo, però, quell’area si trasformò spontaneamente in una preziosa zona umida, attirando sempre più uccelli migratori.

Nel 1979 la LIPU decise di proteggere questo ambiente straordinario creando qui la sua prima area protetta in assoluto. Successivamente, nel 1987, l’Oasi diventò Riserva Naturale Speciale della Regione Piemonte. Ancora oggi rappresenta una delle pochissime zone umide di pianura del Piemonte meridionale e un importantissimo rifugio per l’avifauna.
Ma la vera particolarità di questo luogo è la sua apertura verso il pubblico di “non addetti ai lavori”. All’Oasi si percepisce subito il legame tra tutela ambientale ed educazione: la volontà di chi la cura è quella di farne non una riserva “da guardare”, ma un luogo pensato per essere vissuto da tutti e in particolar modo dai bambini, con percorsi semplici, pannelli didattici e attività che aiutano a osservare e a comprendere la natura nelle diverse stagioni dell’anno.

L’ambiente dell’Oasi di Crava Morozzo

Papà e bambino nell'oasi di Crava Morozzo

Parcheggiata l’auto in prossimità di uno dei quattro accessi alla Riserva, quello di Morozzo, (comodo perché ha un ampio parcheggio nei pressi del distributore di benzina Gazzola), ci siamo addentrati nell’Oasi seguendo le indicazioni della cartellonistica.
Ciò che colpisce immediatamente percorrendo i sentieri è la varietà di paesaggi. In pochi chilometri si passa dai laghetti ai boschi umidi, dagli stagni ai prati attraversati dal torrente Pesio.
La riserva si estende per circa 290 ettari e comprende due laghi artificiali rinaturalizzati, stagni di diversa profondità, boschi di latifoglie, siepi campestri e canneti. Questo mosaico di ambienti rende l’area incredibilmente ricca di biodiversità.
Il vero spettacolo, però, sono gli uccelli. Qui ne sono state censite circa 200 specie tra stanziali e migratorie. Con un po’ di fortuna si possono osservare aironi cenerini, folaghe, germani reali, tuffetti, martin pescatori e persino rapaci come poiane e gheppi.

Il percorso naturalistico e i capanni di osservazione a Crava Morozzo

Uno degli aspetti più belli dell’Oasi di Crava Morozzo è che si visita facilmente anche con bambini piccoli. I percorsi sono semplici, pianeggianti e ben segnalati e la cartellonistica illustra le principali specie di animali e di piante presenti nell’area.

Lungo tutto il percorso sono disseminati i capanni di osservazione, vere e proprie capanne in legno affacciati sui laghi e sugli stagni con finestrelle che permettono di scrutare il territorio circostante.

Il silenzio è d’oro, diceva qualcuno. E in questo caso è davvero importante non fare troppo rumore se si vogliono cercare gli animali nascosti nell’acqua o tra le canne per trasformare la visita in una specie di caccia fotografica naturale.

Anche chi non è esperto di birdwatching resta affascinato. Basta fermarsi qualche minuto vicino all’acqua per vedere il paesaggio animarsi: un airone che decolla lentamente, una rana che si tuffa, il movimento improvviso degli steli delle piante…

Bambini osservano animale nell'Oasi di Crava Morozzo
Uno dei più particolari tra gli osservatori è il capanno sommerso, dove attraverso una vetrata si può osservare il mondo subacqueo dello stagno: pesci, anatre tuffatrici e movimenti invisibili dalla superficie. Si trova all’incirca a metà percorso e nei dintorni c’è anche una bella area picnic ombreggiata.
Il nostro consiglio è di portare un piccolo binocolo per cogliere più attentamente i particolari e individuare gli uccelli intenti a compiere le loro attività quotidiane.

Dove mangiare: una sosta alla Foresteria dell’Oasi Morozzo

Bambino disegna all'Oasi Crava Morozzo

Dopo la passeggiata, che si estende per 3 km ma non è necessario compiere interamente, ci si può fermare alla La Foresteria dell’Oasi, immersa nel verde a pochi passi dai sentieri.
La struttura nasce dal recupero di un vecchio cascinale e oggi offre spazi dedicati alla ristorazione e all’accoglienza.

È il posto giusto per concedersi una pausa semplice dopo la visita, qui troverete tavoli da picnic e piatti freddi, oltre che bibite e gelati. Potete anche portare il pranzo da casa se preferite e consumarlo in loco. Il gestore ci è sembrato molto accogliente e i panini e le insalate che ci ha preparato erano freschi e buoni.
Per chi desidera fermarsi più a lungo la Foresteria ha anche 12 posti letto più aggiunta di eventuali letti bimbi suddivisi in tre camere.

Orari: Il punto ristoro è aperto indicativamente da metà marzo a metà ottobre, con i seguenti orari: sabato (15:00 – 18:30) e domenica (11:30 – 18:30)
Per info: foresteria.oasi@gmail.com oppure 353 472 2403

Attività e visite guidate a cura della LIPU

Oasi Crava Morozzo con i bambini

L’Oasi organizza spesso attività dedicate alle famiglie e alle scuole: laboratori naturalistici, visite guidate, giornate di birdwatching e percorsi educativi. Il centro visite è infatti pensato proprio come spazio di educazione ambientale, con sale didattiche, materiali per bambini e aree dedicate alle attività di gruppo. Noi abbiamo visto alcuni filmati sulla fauna locale e poi abbiamo giocato con delle specie di jukebox dei versi degli animali, scoprendo di essere scarsissimi a riconoscerli…


Le visite guidate sono sicuramente la scelta migliore, permettono di scoprire dettagli che durante una semplice passeggiata rischiano di passare inosservati: le tracce degli animali, i richiami degli uccelli, le differenze tra gli ambienti umidi. Questa volta non siamo riusciti a prendervi parte ma ci siamo promessi di tornare per provare il percorso in bicicletta (ne esiste anche uno equestre) e per farci guidare da un esperto LIPU alla scoperta dell’avifauna locale.

  • Dove: Via Pesio 3, Morozzo, Cuneo
  • Quando: l’oasi è aperta tutto l’anno con ingresso gratuito e si visita esclusivamente a piedi
    Per info e prenotazioni sulle attività: oasi.cravamorozzo@lipu.it oppure 3477648262
  • Sito web

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