Tra le montagne della Valle Stura, a pochi chilometri dal confine francese, sorge una delle più grandi fortezze alpine d’Europa: il Forte di Vinadio da scoprire con i bambini. nato nell’Ottocento come baluardo difensivo del Regno di Sardegna, oggi racconta la sua storia attraverso percorsi di visita, installazioni multimediali e attività pensate anche per le famiglie. Un viaggio che parte dalle mura volute da Carlo Alberto e attraversa quasi due secoli di trasformazioni, tra racconti di frontiera, cultura alpina e spazi all’aperto da vivere nella bella stagione.
Noi ci siamo andati in una calda giornata di primavera e la visita è diventata l’occasione per una gita completa: dopo aver esplorato il forte, ci siamo concessi una passeggiata nel piccolo borgo di Vinadio e un pranzo rilassato sulle rive del lago balneabile, perfetto per rinfrescarsi e lasciare giocare i bambini.
La storia del Forte di Vinadio

La storia del Forte di Vinadio inizia nel 1834 quando il re Carlo Alberto di Savoia decide di rafforzare le difese del Regno di Sardegna lungo il confine occidentale. La Valle Stura rappresentava infatti uno dei principali punti di accesso dal versante francese e occorreva creare un sistema difensivo capace di controllare il territorio.
I lavori durarono fino al 1847 e coinvolsero migliaia di operai. Il risultato fu una straordinaria opera di ingegneria militare: una fortezza lunga oltre un chilometro, articolata su tre livelli e collegata da circa dieci chilometri di percorsi interni. Un vero e proprio gigante di pietra che ancora oggi colpisce per le sue dimensioni.
Paradossalmente, però, il Forte non fu mai protagonista di grandi battaglie. Come ci ha detto la guida più volte durante la visita “da queste postazioni non fu mai sparato nemmeno un colpo, tranne quelli di prova”. Un Forte pacifico, si potrebbe definire, ossimoricamente.

Con l’evoluzione delle tecniche militari e il mutare degli scenari politici europei, la sua funzione strategica diminuì progressivamente. Nel corso del Novecento attraversò periodi di abbandono e utilizzi differenti, fino ad arrivare a una lunga fase di recupero e valorizzazione che lo ha trasformato in uno dei poli culturali più interessanti delle Alpi piemontesi.
Oggi il Forte di Vinadio, dopo aver versato per molti anni in stato di abbandono, è tornato a rivivere grazie alla volontà e all’impegno del Comune di Vinadio, dell’Associazione Culturale Marcovaldo, fino al 2016, e della Fondazione Artea, subentrata nel 2017, che si sono adoperati e si adoperano nella sua valorizzazione e promozione con visite guidate e percorsi in autonomia.
La visita guidata al Forte di Vinadio

È quasi sempre la nostra scelta perché amiamo sentire raccontare le storie da chi conosce bene i luoghi e ha la passione di raccontarli. E in questo caso si è rivelata una scelta particolarmente vincente perché la guida, nonostante la visita non fosse specifica per famiglie, ha saputo tenere viva l’attenzione di tutti per più di un’ora con racconti appassionanti, aneddoti e curiosità e ha risposto a tutte le nostre domande da “fortezze lovers”.
Dopo una prima introduzione sulla storia del Forte di Vinadio, secondo per dimensioni solo a quello di Fenestrelle, che si svolge interamente all’aperto per focalizzarsi sul contesto geopolitico/strategico, si entra nel forte e si attraversano i tre livelli della fortezza, esplorando bastioni, cortili, gallerie sotterranee e passaggi nascosti. Durante il percorso emergono storie di spie, soldati, strategie difensive e curiosità legate alla vita quotidiana all’interno della struttura.
Uno degli aspetti più affascinanti è la possibilità di percorrere gli ambienti militari originali e immaginare come si svolgesse la vita in questa cittadella fortificata dell’Ottocento: i corridoi con le feritoie, le casematte ovvero le poderose gallerie blindate progettate per ospitare micidiali pezzi di artiglieria, la riservetta dove venivano confezionate le munizioni e poi uscire alla luce e raggiungere quella che era l’ex polveriera, l’ospedale e l’ultima costruzione mai voluta da Mussolini, gli alloggi del comando in una specie di bunker sotterraneo.

Tra gli spazi più sorprendenti del Forte di Vinadio c’è, infine, la storica colombaia militare, una delle poche ancora conservate in Italia. Alla fine dell’Ottocento e nei primi decenni del Novecento i piccioni viaggiatori rappresentavano infatti un sistema di comunicazione rapido e affidabile, particolarmente prezioso in ambito militare quando le linee telegrafiche potevano essere interrotte o risultare difficili da utilizzare. Una storia che sicuramente affascina i più piccoli e che può essere approfondita nella mostra permanente “Messaggeri Alati”, dedicata alla storica colombaia militare del Forte e al ruolo che i piccioni viaggiatori ebbero nelle comunicazioni dell’esercito.
I percorsi in autonomia e l’inclusività

La visita guidata non è l’unico modo di visitare il forte, per le famiglie con bambini che vogliono sentirsi libere di scoprirlo in autonomia, la Fondazione Artea ha pensato ad alcuni percorsi divisi per fasce di età. Basta recarsi in biglietteria e richiedere il kit: Mamma mia che Forte!
Sua maestà il Forte | Famiglie con bambini dai 3 ai 5 anni
Per scoprire la storia e le curiosità del luogo guidati dalle sagome della mascotte Tino, Sergente Colombo del Fortino, lungo un itinerario ricco di interazioni sensoriali e con il supporto di un libro-poster da costruire con la tecnica degli origami.
Il diario del soldato | Famiglie con bambini dai 6 ai 12 anni
Il colombo Tino accompagnerà i partecipanti lungo il percorso di vista fino al locale che ospita la colombaia militare. Al termine della visita i bambini avranno completato il loro libretto didattico, un diario di viaggio, ricco di spunti e giochi divertenti.

Negli ultimi anni la Fondazione Artea ha investito molto anche sul tema dell’accessibilità.
Sono stati sviluppati percorsi inclusivi, strumenti digitali e contenuti pensati per rendere la visita fruibile a un pubblico sempre più ampio. Tra le novità più recenti figurano videoguide nella Lingua dei Segni Italiana e progetti specifici dedicati alle famiglie con bambini molto piccoli.
L’idea è quella di trasformare il Forte in uno spazio culturale aperto a tutti, dove la scoperta possa diventare un’esperienza condivisa indipendentemente dall’età o dalle esigenze dei visitatori.
Il museo multimediale “Montagna in Movimento”

Se poi vi resta tempo e voglia dopo la visita al Forte vi consigliamo di non tralasciare il percorso multimediale “Montagna in Movimento“.
Non si tratta di un museo tradizionale, ma di un’esperienza davvero immersiva che racconta la montagna come spazio di incontri, scambi e trasformazioni. Attraverso videoproiezioni, installazioni interattive, immagini e narrazioni sonore, il visitatore scopre come le Alpi siano state nei secoli un crocevia di popoli, culture, tradizioni e commerci.
Il percorso affronta temi legati alla vita alpina, alle migrazioni, al lavoro, alle tradizioni e al rapporto tra uomo e ambiente, offrendo una lettura contemporanea del territorio.
Gli allestimenti sono molto curati e scenografici e attirano l’attenzione anche dei più piccoli che sono invogliati a toccare, guardare, interagire, riscoprire anti mestieri e curiosità sul territorio e sulla vita, a volte durissima, dei nonni e dei bisnonni.
Come accedere: È possibile accedere al percorso con un biglietto intero di € 9 o € 6 ridotto oppure con il biglietto cumulativo del Forte (che include anche la visita guidata e la mostra “Messaggeri Alati”) ad un costo di € 16 oppure € 13 ridotto.
Il lato outdoor del Forte

Usciti dal Forte, non scappate! Prendetevi un po’ di tempo per percorrere le vie della graziosa cittadina di Vinadio con le sue chiese e i suoi scorci sulla montagna, seguite la silouette del Forte verso valle e incontrerete un magnifico parco giochi immerso nel verde con scivoli, dondoli e giochi in legno su cui arrampicarsi. Poco più avanti, proprio ai piedi della fortezza, si trova una delle attrazioni più amate dalle famiglie, il laghetto balneabile.
Prati verdi, sdraio e il bar La Crosa con ottimi prezzi e ottimi prodotti completano il quadro della giornata di relax perfetto. Qui potete sedervi a gustare un aperitivo, un pranzo veloce o un gelato ammirando il panorama delle montagne della Valle Stura.
L’atmosfera è quasi da sogno, lontana dal traffico, un’ottima alternativa ad un’affollata giornata al mare.
Info utili

- Dove: Piazza Vittorio Veneto, Vinadio (CN)
- Quando: il Forte è aperto da maggio a ottobre nei seguenti orari sabato 14.30 – 19.00 e domenica e festivi 10.00 – 19.00, più alcune aperture straordinarie durante l’anno da verificare sul sito
- Prezzi: visita guidata intero €12 ridotto € 9 con Abbonamento musei, Biglietto Family
Mammamia che Forte! Famiglia di 3 persone | TARIFFA UNICA 18,00 €
(2 adulti + 1 bambino di età superiore a 3 anni, oppure 1 adulto + 2 bambini di età superiore a 3 anni), Famiglia di 4 persone | TARIFFA UNICA 20,00 €
(2 adulti + 2 bambini di età superiore a 3 anni, oppure 1 adulto + 3 bambini di età superiore a 3 anni) - Prenotazioni e info: info@fortedivinadio.com – 0171 959151 (biglietteria del Forte) oppure 0171 1670042 (Fondazione Artea, lun-ven 10-17)
- Sito web



