Museo del Lupo nel Parco nazionale d’Abruzzo: imperdibile

museo del lupo parco abruzzo

“In bocca al lupo: Evviva il lupo”. Ma lo sapete perché, quando si dice in bocca al lupo, non bisogna rispondere più “crepi il lupo”, ma “evviva il lupo”? Perché quando un cucciolo di lupo sfugge dal controllo, mamma lupa corre a riprenderlo e lo afferra per la pelliccia con la bocca, perciò la bocca del lupo è il posto più sicuro del mondo, è come l’abbraccio di una mamma. Tra modi di dire, leggende, favole e un grande amore per la Natura siamo andati a visitare Museo del Lupo nel parco nazionale d’Abruzzo: imperdibile. Dopo questa visita non si può non amare i lupi.

Museo del Lupo nel Parco nazionale d’Abruzzo: perché è imperdibile

lupo abruzzo

  1. C’è una riserva naturale con un branco di dieci lupi (senza biglietto di ingresso)
  2. È interessantissimo e ben fatto.
  3. Organizza tanti laboratori per i bambini.
  4. È gestito da un team di giovani preparati ed entusiasti.
  5. I bambini (e non solo) impareranno dai lupi che l’unione fa la forza e molto altro.

 

Il museo del lupo nel Parco nazionale D’Abruzzo: dov’è?

Arriviamo nel pomeriggio al Museo del Lupo, nel centro di Civitella Alfedena, dopo un lungo trekking. I bambini sono un po’ stanchi, ma già l’arrivo li intriga subito. C’è un grande murale con cappuccetto rosso che sta per dare un bacio al lupo e la scritta:

Ci sono andata apposta nel bosco

Volevo incontrare il lupo

Per dirgli di stare attento

Agli esseri umani

 

I bambini si schierano subito a favore del lupo.

Il museoè stato creato nel 1976 in una vecchia stalla, è piccolo e si sviluppa su tre piani. Ben organizzato e con tanti pannelli informativi, fumetti e le orme del lupo che guidano il cammino. E’ tutto dedicato al lupo appennico, con una piccola sezione fotografica sugli animali del Parco Nazionale d’Abruzzo. tempo di visita 40 minuti.

Il museo con l’area faunistica rappresentano il fronte della ricerca e della difesa dei lupi in Appennino. Un viaggio tra i “vizi” e le “virtù” del lupo per amare questo animale e sfatare motli falsi miti. 

Il museo del lupo nel Parco nazionale D’Abruzzo: la visita guidata

Arriviamo alle 16 e scopriamo che sta partendo una visita guidata. Siamo super fortunati, perché il museo è bello, ricco di pannelli esplicativi molto chiari, ma la visita guidata è più interessante e coinvolgente. Luigi, la nostra guida, ci racconta piccoli episodi in cui lui stesso si è trovato a contatto con i lupi. La stanchezza dei bambini è scomparsa. Son ovigili, curiosi, e attenti.

Luigi ci spiega come è composto un branco: dominante (alfa), sostituto, gregario, sottomesso. Come si svolge la vita dei lupi, il cambio di pelliccia con l’estate e l’inverno, l’ululato, che non ha niente a che fare con la luna, ma è un richiamo per identificare i vari branchi.

E la visita spazia, dai lupari con tagliole e fucili, che oggi sono diventati i guardiani del parco, perché erano quelli che conoscevano meglio i lupi, ai lupi nei fumetti (Lupo nei fumetti Lupo Ezechiele 1933; The blitz Wolf 1942; Lupo Pigacioff 1959; Ralph Wolf 1963; Lupo de Lupis primi anni 60; Lupo Alberto 1973), al lupo nelle favole e nella letteratura…fino a una mostra fotografica su tutti gli animali del Parco.

Se non fate la visita guidata, ci osno tanti pannelli e il Lupo Guido che vi icnidca la strada.

Vita da lupi

La parte più bella del acconto di Luigi è quando ci spiega il web dei lupi e degli animali: “Tutto è legato e tessuto in una fitta rete di relazioni e scambi di cibo: mangiare ed essere mangiati”. Zitti e ammaliati ascoltiamo anche come funziona una vita da lupo, dove i due lupi alfa (che si riconoscono da orecchie e code sempre ritte e pelo elettrizzato, come chi è sempre all’erta), sono gli unici a potersi accoppiare e i primi a mangiare, mentre i poveri sottomessi, sono magrissimi e come unico compito hanno quello di fare i “giullari” se due lupi più forti dello stesso branco si azzuffano, per distrarli e riportare la pace nel gruppo. Ma soprattutto, al di là delle favole , che hanno sempre demonizzato i lupi, questi animali danno grande insegnamento ai più piccoli. I lupi sono animali piccoli e perpoter attaccare una preda e sopravvivere devono agire uniti. In genere escono a caccia una volta al mese e non possono tornare senza una preda, perciò è importante che ognuno abbia un compito e aiuti gli altri, perché solo la vera unione (di alfa e sottomessi) fa la forza.

 

La riserva naturale dei lupi

Ma il momento più bello è quando Luigi ci accompagna alla riserva naturale, proprio accanto al museo (località Belvedere di Santa Lucia, a 50 metri dal museo). Il nostro consiglio è di visitare prima il museo, per far crescere attesa e interesse, e poi andare a vedere i lupi. Ma se volete la riserva si può visitare anche senza pagare il biglietto del museo.

Si tratta di quattro ettari di terreno recintati, ma studiati in funzione dei lupi e non degli uomini. Infatti si possono vedere ma dall’alto, senza mai disturbarli. I capo branco sono Dacia, lupa trovata nel 2011 dalla scrittrice Dacia Maraini, con gravi problemi respiratori e Bufera, trovato l’anno dopo, con artrosi alle zampe e la rogna. Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, al momento ci sono sette branchi di almeno dodici lupi. Il branco di Dacia e Bufera è nell’area protetta perché sono tutti lupi salvati dalla morte.

Rimaniamo ad osservare per una buona mezzora. Riconosciamo il capo branco, il sottomesso (magrissimo), il gregario con la coda bassa …vediamo i sentieri tracciati nella terra dai lupi, che camminano sempre in fila. Aspettiamo un ululato, ma senza fortuna. Osservare le dinamiche del gruppo è ipnotico. I bimbi non vogliono più andare via: “Mamma, un lupo vero”.

 

A pranzo con il lupo

Tra le attività del museo c’è a pranzo con il lupo. A orari prestabiliti, una volta al mese, il guardiano dà da mangiare al branco che si raccoglie su un piccolo sperone, proprio vicino alla rete. I lupi si vedono vicini e anche in questo caso di vede l’organizzazione del gruppo ,con gli alfa che mangiano per primi e il sottomesso relegato in un angolo che può avvicinarsi al cibo solo quando tutti hanno finito.

 

Museo del lupo: visite guidate

Tutti i giorni ore 11.00 e ore 16.00 esclusi i giorni in cui sono già̀ previste altre attività.

Una guida vi faraà scoprire come vive un branco di lupi, se è vero quel che si dice intorno ai lupi e come è cambiato il rapporto uomo- lupo dalla notte dei tempi ad oggi.

parco abruzzo museo lupo ingresso

Quanto costano i biglietti

Tutte le attività̀ (R…ESTATE CON IL LUPO!!)sono comprese nel biglietto d’ingresso di  tre euro e si svolgono all’interno del Museo del Lupo a Civitella Alfedena. I bambin ifino agli otto anni non pagano e dagli otto ai 14 anni pagano due euro.

Per info e prenotazioni 0864/890141. “Non esitate a chiamarci, sia d’estate che di inverno –dice Lucia all’ingresso- se siete una famiglia o un gruppetto organizzeremo una visita tutta per voi”.

L’area faunistica della lince

A trecento metri a piedi dal museo del lupo, nel centro storico di Civitella Alfedena, si trova l’area faunistica della Lince. Purtroppo, nonostante l’area sia perfettamente attrezzata, l’ultima lince è morta lo scorso inverno e al momento non ci sono animali.

 

 

Ci è piaciuto tantisismo. Evviva il lupo!

Lascia un commento

Your email address will not be published.

You may use these <abbr title="HyperText Markup Language">html</abbr> tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.