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Bruges in un giorno, due itinerari a confronto

bruges bambini

Quando andate in una nuova città, preferite seguire l’itinerario classico, quello consigliato dalle guide e non perdervi nulla, o andare a cercare angolini nuovi, magari non famosi, ma unici, anche a rischio di vedere solo una parte della città? Questo dilemma ci siamo trovati ad affrontarlo a Bruges, la perla delle Fiandre. Francesco la conosce bene e ci era stato due volte, ma voleva mostrarmela seguendo un itinerario classico, io invece –  che su Instagram avevo scovato dei posticini alternativi – spingevo per un altro giro. Che fare? Indovinate che itinerario abbiamo seguito? Ecco una mini guida di Bruges in un giorno: due itinerari per famiglie e bambini.

 

Entrambi gli itinerari si possono fare in un giorno e comodamente a piedi, arrivando a Bruges in treno da Bruxelles.

bruges bambini

Bruges in un giorno, due itinerari: l’itinerario classico

Questo primo itinerario è concentrato nel centro storico e si può fare a piedi; vi diamo un consiglio, camminate a testa alta per ammirare le facciate dei palazzi gotici e i tetti a gradoni delle case, anche senza spaere se sono palazzi famosi o no, sono tutti bellisismi.

 

Il Grote Markt

Bruges
Grote Markt

Quando arrivate a Bruges la prima tappa è il Grote Markt, o piazza del Mercato, il centro commerciale di Bruges in epoca medioevale, la grande piazza con le casette colorate e i tetti appuntiti. Una volta qui, fate un giro della piazza e poi prendete fiato e salite i 366 scalini del Belfort, il simbolo di Bruges dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, per ammirare la città dall’alto. Nel campanile è nascosto un piccolo tesoro, un carillon con 47 campane azionato manualmente, ogni 15 minuti con una melodia diversa. Ci hanno anche raccontato che le melodie cambiano ogni due anni. Dalla cima del campanile si gode una splendida vista sulla città e i dintorni. Quando scendete e tornate in piazza guardate bene il Belfort, vedrete che pende leggermente a sinistra.

  • L’entrata è dalle 9.30 alle 18, con l’ultimo ingresso alle 17.00.
  • Il prezzo è di 10 euro per gli adulti dai 26 ai 65 anni. Dai 6 anni ai 25 ed oltre i 65 il prezzo è di 8 euro. I bambini sotto i 6 anni non pagano l’ingresso. I gradini e la salita sono impegnativi!

 

Il museo della birra

Seconda tappa: sempre in piazza Markt imperdibile è una visita al Museo della Birra , un viaggio nel mondo della birra, come si produce, le varie qualità (oltre 500) tra storia, macchinari e degustazioni (con biglietto apposito: 10 euro con assaggio di cinque birre) . Qui potrete provare birre mai assaggiate prima (c’è anche la birra alla ciliegia).

  • Piccola nota, l’assaggio delle birre non è un aperitivo, perciò non prevede nulla da mangiare, anche se potete comprare qualche snack al bar (decisamente caro). Se volete accedere al bar potete anche saltare la visita al museo;
  • La guida al museo è con tablet e cuffie con spiegazione anche in italiano.

Historium Brugge

Da non perdere, sempre in piazza Markt, il bellissimo museo interattivo sulla storia di Bruges. Appena entrate venite traportati nella bruges del Medioevo, grazie a filmati, muscia ed effetti speciali.

  • Aperto fino alle 18, ultimo ingresso alle 16,30
  • Costo dei bilgietti: adulti, 17, 50; studenti 13,50, bambini dai 6 ai 12 anni 11 euro.

 

Il Burg

Bruges burg
Il Burg

Terza tappa un’altra piazza, una piazza quadrata, il Burg, dove un tempo c’era il castello fortificato (burg) costruito per proteggere la città dai Vichinghi. Questa piazza è tutta da ammirare per gli splendidi edifici gotici.

La Basilica del Santo Sangue e la Chiesa di Nostra Signora

Quarta tappa le due cappelle della Basilica del Santo Sangue di Bruges, per vedere la reliquia del frammento del tessuto utilizzato da Giuseppe d’Arimatea per asciugare il sangue di Cristo dopo la crocifissione.

Consigliata anche la visita alla Chiesa di Nostra Signora, lungo il canale di Dijver, per ammirare il gotico Fiammingo e per ammirare la Madonna di Michelangelo in marmo di Carrara.

 

I canali di Bruges
I canali di Bruges

Bruges in un giorno: il giro dei canali in battello

Per chiudere questo intinerario classico di Bruges e vedere tutta la città  in un colpo solo è consigliamo il giro dei canali in battello. È turistico, ma vale la pena, il biglietto costa otto euro e i battelli partono da vari punti della città ogni dieci minuti; la guida è in inglese e francese.

  • Il giro dura 30 minuti.
 Bruges tetti
I tetti di Bruges

Bruges in un giorno, due itinerari: ecco un itinerario alternativo

Quello appena descritto è un intinerario classico, che vi permette di vedere la Bruges più famosa. Ma qual è il vero fascino di Bruges? La sua atmosfera medioevale con le case in mattoni e i tetti a gradoni, i campanili, i vecchi ponti. Quando siamo arrivati l’impressione è stata pessima, perché nel viale che porta dalla stazione al centro c’era un grande Lunapark e un fiume di turisti. Allora è scattato il piano B, siamo usciti dal centro e ci siamo persi tra i vicoli, quelli meno centrali, attraversato ponti, persi tra porte colorate e stradine lungo i canali. Eravamo praticamente soli.

La strada dei mulini

Prima tappa: la strada dei mulini. Francesco non mi voleva credere quando io gli dicevo che a a Bruges c’erano i mulini, e invece è vero!

Nel quartiere di Sant’Anna c’è un grande prato che costeggia il canale alla fine del quale ci sono quattro mulini.

Bruges muliniSiamo partiti da Coupure, lungo il canale dove abbiamo fatto vedere ai bimbi le house boat, hanno camminato buoni buoni, cercando si sbirciare dentro le barche e facendo mille domande. Una passeggiata di quindici minuti. Leggi la nostra passeggiata tra i mulini di Bruges.

Il Begijnhof

Seconda tappa, dopo il parco dei mulini, un altro parco a misura di bambini, con tanto verde e tanti alberi e una fila romanticissima di casette bianco latte. È il Begijnhof di Bruges (per arrivarci dovrete dirigervi verso il Minnewaterpark). Fu fondato nel 1245 da Margherita di Costantinopoli, contessa di Fiandra, per le beghine, che oggi non ci sono più. Dal 1928, al loro posto oggi lo abitano suore benedettine.

Ci siamo seduti sul prato e abbiamo fatto un piccolo pic-nic con succo di frutta e panini e abbiamo spiegato ai bambini che nel passato c’erano alcune donne che fuggivano dalla vita sociale e si riunivano in piccole comunità facendo voto di obbedienza a Dio e di Castità: erano appunto le beghine.

Una delle abitazioni del beghinaggio è stata adibita a museo, in modo da far conoscere ai turisti la vita delle “beghine”.

  • Come arrivare: a piedi, percorrendo Mariastraat, in 15 minuti
  • Orari: il Begijnhof è accessibile tutti i giorni, dalle 06:30 alle 18:30. Il museo è aperto nei seguenti orari: lun-sab ore 10:00 – 17:00; domenica, ore 14:30 – 17:00
  • Costo biglietto: l’ingresso al beghinaggio è gratuito, mentre al museo si accede con un biglietto di €2,00

E a Bruges bisogna mangiare i Waffles

Terza tappa: si mangia. Non puoi andare a Bruges e non assaggiare i waffles. Dopo le lunghe passeggiate ci siamo fermati alla Casa del waffle (“House of Waffles” in Wollestraat 31). Ci siamo riposati e rinfrescati. Noi adulti abbiamo preso un Brussel waffle, più leggero e croccante.

waffel gaufreLo abbiamo preso semplice, con una spolverata di zucchero a velo e una pallina di gelato alla vaniglia. I bambini, invece, hanno scelto il più ciccioso Liége waffle, con zucchero caramellato e vainiglia. Un vero piacere del palato. Un’esperienza da provare (io sto già cercando la piastra dei waffle per rifarli a casa).

waffle stickE a Bruges abbiamo scoperto anche i waffles stick: infatti, Giulia ed Enrico, appena usciti dalla Casa del waffle, non contenti e leccandosi i baffi hanno preso due waffles stick ricoperti di cioccolato. Forse hanno esagerato, ma a Bruges non si va tutti i giorni ed era impossibile resistere.

 

I più bei merletti delle Fiandre

Quarta tappa: lo sapevate che Bruges è famosissima per i suoi merletti ed esiste un vero museo del merletto?

merletti bruges
I merletti di Bruges

Ahimè, non ci siamo andati, anche se mi sarebbe piaciuto, ma ho fatto diverse tappe nei negozi del centro, ammirando gli splendidi merletti delle Fiandre.

Bruges e le patatine fritte

Quinta tappa: il Museo delle patatine fritte. Bruges non è famosa solo per la birra e i waffles, ma anche per le patatine fritte: per i bimbi è consigliata la visita al museo  di due piani, con giochi interattivi come la friggitrice storica con utensili con cui si può giocare.

  • Come arrivare: dal centro città a piedi, da paizza Markt si va invia Vlamingstraat verso Niklaas Desparsstraat
  • Orari: lun-dom ore 10:00 – 17:00
  • Costo biglietto: intero €7,00; ridotto €6,00; i bambini dai 6 agli 11 anni pagano €5,00

 

Il lago Minnewater e i cigni

MinnewaterUltima tappa: il lago del Minnewater con tantissimi cigni, simbolo della città. È un parco super romantico, tanto che è chiamato il parco degli innamorati. Qui fanno spessissimo festival musicali e concerti, seduti sul prato all’ombra dei salici piangenti.

 

Bruges, il nostro itinerario perfetto in un giorno

Secondo voi quale dei due intinerai abbiamo fatto? Abbiamo fatto un mix, abbiamo visitato velocemente le due piazze principali Il Markt e il Bung, e ci siamo buttati nei vicoli secondari per raggiungere i Mulini, pic nic sul prato di il Begijnhof e abbiamo saltato i musei, papà ha rinunciato al museo della birra, io a quello del merletto e i bambini a quello delle patatine e poi abbiamo chiuso la giornata con il giro in barca dei canali e il Minnewater lo abbiamo visto dall’acqua.

bruges famiglia
I canali e le casette colorate di Bruges

Forse non abbiamo visto tutto, anzi sicuramente, ma c’era tantissima gente e con questo itinerario ci siamo goduti la magia di questo paese con le case colorate, i merletti, i tetti a gradoni.

Bruges è una città magica, poetica: la magia  però rischia di essere rovinata, soprattutto in primavera-estate dal turismo di massa, perciò scegliere un itinerario fuori dal caos e dal centro è l’unica via di fuga possibile per catturarla.

Quando vedere Bruges

I mesi perfetti sono maggio-giugno e settembre. In inverno è bella con i suoi colori freddi, ma anche molto fredda e piovosa.

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