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Berlino i mercatini di Natale: edizione 2019

luci natale famiglia

Quest’anno i mercatini di Natale ci hanno portato a Berlino. Lo ammetto, è stata una scelta dettata dall’allettante prezzo del biglietto aereo che ha convito tutta la famiglia, nonna compresa, a muoversi per respirare l’atmosfera natalizia. Premetto che proprio con la nonna ho festeggiato il decennale, perché avevo già visitato Berlino nel novembre del 2009, sempre in occasione dei mercatini, in compagnia della mia amica catanese Carla e della sua mamma..mamme e figlie in viaggio (ma questa, forse, è un’altra rubrica!)

Volo aereo Italia-Berlino

Marlene Dietrich Platz Natale
Marlene Dietrich Platz – REUTERS/Fabrizio Bensch

In dodici, dai 7 ai 78 anni, ci siamo mossi da Napoli con volo Easyjet che, in poco più di due ore, ci ha catapultati nella magia del Natale a Berlino per i mercatini di natale.

Berlino, dove dormire

Pernottamento decisamente economico presso l’ostello Jugendgästehaus Hauptbahnhof, come suggerisce il nome, vicino alla stazione centrale e, di conseguenza, facilmente raggiungibile anche dall’aeroporto (Metro S9 o treni regionali). Camere familiari con letto matrimoniale e letto a castello a circa €70,00 a notte, colazione esclusa.

Chiaramente, tra il ritardo aereo ed i tempi tecnici della metro, alle siamo arrivati in ostello alle 02.00, giusto per dormire.

Berlino, i mercatini di Natale: come muoversi con i mezzi pubblici

L’indomani, stanchi ma carichi, abbiamo acquistato i biglietti per i trasporti: molto utile per i piccoli gruppi, il biglietto giornaliero che consente a cinque persone, al costo di €19,90, di viaggiare in tutta la città. Con meno di un euro in più si può estendere il biglietto alla fascia C, che permette di visitare anche Spandau e Potsdam.

Berlino, un giro per la città

Siamo venuti a Berlino per i mercatini di Natale, ma vogliamo anche fare u ngiro della città.

La prima tappa è stata, obbligatoriamente, la porta di Brandeburgo che, purtroppo, non abbiamo visto proprio da vicino – e, dunque, nessuna foto ricordo-gruppo famiglia, perché proprio da lì era prevista la partenza della manifestazione Friday for Future… e, quindi la nostra foto alternativa è diventata anche la testimonianza ed il sostegno ai manifestanti.

Ci siamo diretti a piedi al vicino Palazzo del Reichstag per la visita alla sua famosa cupola. Devo dire che è stata una piacevole sorpresa, sia per la sua struttura, espressione di ingegneria e design, sia per l’organizzazione, tipicamente tedesca, che ci ha permesso di avere in poco più di un’oretta una visione globale della città. La visita è gratuita (così ho fatto contento il nipotino che voleva vedere il panorama dalla Fernsehturm, la torre della televisione, che, al contrario, costa cara!) ed è molto interessante perché accompagnata da un’altrettanto gratuita audio guida che spiega, passo dopo passo, quanto si sta osservando dall’alto.

memoriale berlino con bambino

Lasciato il Parlamento, siamo passati per il memoriale dell’olocausto, 2711 blocchi rettangolari di calcestruzzo, simili a sepolture (Antonio mi ha, infatti, chiesto se ci fossero dei morti lì sotto), attraversando i quali è possibile camminare, percependo un grave senso di smarrimento.

Potsdamer platz luci natale
Potsdamer Platz REUTERS/Fabrizio Bensch

Camminando oltre, c’è Potsdamer Platz, piazza espressione della ricostruzione post caduta. A parte il famoso Sony Center, vi trovano sede il grande Mall di Berlino, diversi grattacieli futuristici e…ancora cantieri!! Quando ci sono stata solo pochi anni fa, né il Mall, né la maggior parte degli edifici esisteva. Su un canale, nascosta tra i palazzi, la colorata scultura dei due boxer di Haring. Io la ricordavo più in vista, ma il progresso, nascondendola – voglio illudermi – l’ha resa più preziosa.

Finalmente, nella piazza, entriamo nel primo mercatino. E’, fondamentalmente, un mercatino gastronomico e ciò ci porta ad assaggiare il primo bratwurst ed il brezen al formaggio, in più è allestito un divertente scivolo ghiacciato che, ovviamente, è stato testato dai più piccoli.

Dopo circa 15 minuti di cammino, entriamo alla Topographie des terrores, una mostra di documenti che ricordano il periodo del terrore nazionalsocialista, in quelli che furono i luoghi della sua nascita e dove avevano sede la Gestapo, il comando delle SS, della SD e la cancelleria del Reich…un posto da brividi, in cui, nonostante il gran numero di visitatori, regna il silenzio e che, a mio avviso, è destinato ai più grandi anche per l’esposizione di immagini crude.

Mio nipote Andrea quest’anno ha la maturità e, se l’argomento “muro” ha la sua rilevanza nel trentennale della sua caduta, lo sterminio degli Ebrei resta, sicuramente, un tema sempre vivo, non solo per i maturandi!

Raggiungiamo da lì, in pochi minuti, il Check point Charlie, anche questa una piccola lezione di storia per Andrea.

Berlino, i mercatini di Natale: Gendarmenmarkt

Per non angosciare oltre i più piccoli, arriviamo a Gendarmenmarkt, forse la piazza più bella di Berlino, interamente occupata dal più tipico e organizzato dei mercatini di Natale della città.

Gendarmenmarkt con luci di natale
Gendarmenmarkt

Si paga €1,00 all’ingresso (bimbi gratis), ma ne vale la pena! L’offerta è davvero ampia: leccornie tipiche, artigianato di qualità e piccoli spettacoli. Inoltre, è in gran parte coperto.

trampolieri di Natale
Mercatino di Gendarmenmark

Nella birreria allestita sotto un tendone, abbiamo trascorso un intero pomeriggio di divertimento grazie, in particolare, ad un gruppo di artisti che ci ha preso di mira appena ha saputo che venivamo da Napoli. Chissà perché.

gendarmenmark Natale

Berlino, i mercatini di Natale: Alexander Platz

Il secondo giorno puntiamo, direttamente, sulla East Side Gallery, la famosa “galleria” di opere realizzate sul muro della vergogna. Chiaramente, è stata l’apoteosi del selfie: i miei nipoti si sono scatenati, ma non si poteva fare a meno anche perché era evidente il fresco restauro delle opere, nell’anno della celebrazione, che ne ha esaltato il valore sotto il profilo fotografico.

Anche qui sono rimasta colpita dal repentino cambiamento dei luoghi; ricordavo un’area triste e deserta, ritrovo una grande Arena (opera della Mercedes) ed edifici abitativi di grande pregio architettonico. Tedeschi come sempre il top!!

Col bus 300, che insieme al 100 ed al 200, rappresentano l’alternativa gratuita al Citysigthseeing, ci dirigiamo al mercatino di Alexander Platz .

Anche questo è un mercatino di prodotti gastronomici, ma è giusto l’ora di pranzo e per lo shopping, visto che c’è anche il black Friday, basta andare alla galleria alle spalle!!

Devo informare che, con un gruppo di dodici e per gli effetti del freddo, la sosta ai bagni è stata una costante. Nessun problema, ovunque sono presenti toilette a pagamento (sono a pagamento anche quelle nei grandi magazzini) che per 50 centesimi sono garanzia di pulizia…sempre!

Olympiastadion
Olympiastadion

Dopo la piazza, fuoriprogramma per far felice Andrea, nel giorno del suo onomastico: foto davanti all’Olympiastadion. E come non accontentare il nipote che “voleva respirare un po’ di aria di Bundesliga” nel luogo che, nel 2006, ha visto il cielo colorarsi di azzurro! Il tutto mentre all’interno i tifosi berlinesi dell’Herta hanno cercato, invano, di incoraggiare la loro squadra, con cori che arrivavano all’esterno, per la gioia e l’esaltazione dei ragazzi. Ammetto, un po’ mi hanno coinvolta. Non è stato dello stesso avviso Antonio, il più piccolo del gruppo.

Berlino, i mercatini di Natale: Spandau

Visto il fuoriprogramma, ci siamo spinti fino a Spandau, distante solo un paio di fermate di metro, per visitare il mercatino davanti alla Rathaus. Francamente un po’ deludente, è stata solo l’occasione per qualche giro di giostra, ma nulla di più.

Riprendiamo la metro e scendiamo allo Zoo di Berlino, ma è tardi, quindi andiamo a vedere la Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche, scenario, nel 2016, di un terribile attentato proprio ai mercatini, quegli stessi che avevo visto con Carla in compagnia delle mamme e che mi erano rimasti nel cuore. Nessuna delusione; il posto, a parte il restyling dei negozi intorno, è esattamente come lo ricordavo ed il mercatino grazioso e con una discreta offerta artigianale. I ragazzi ne approfittano per fare gli ultimi acquisti.

Berlino, i mercatini di Natale: in un week-end

Il nostro giro a Berlino per i mercatini di Natale è durato solo un week-end, il terso giorno è quello della partenza è prevista alle 8:05 e, tenuto conto del tempo necessario per raggiungere l’aeroporto, decidiamo di prendere il treno alle 5:45.

Quindi salutiamo Berlino con la promessa di approfondirne la visita, magari col sole…e magari utilizzando uno dei monopattini disseminati per le strade che tanto volevano prendere i più piccoli.

 

mamma con bambino Il racconto di Teresa Fiore

 

Leggi anche i mercatini di Natale a Bruxelles

 

 

Foto di copertina REUTERS/Fabrizio Bensch

One Reply to “Berlino i mercatini di Natale: edizione 2019”

  1. Avatar
    Alessia says: 3 Dicembre 2019 at 3:55 PM

    Viaggio bello e interessante! Ma soprattutto respirare l’aria natalizia di questii luoghi suggestivi con la propria famiglia non ha prezzo! Grazie Sister❤️

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