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Procida con i bambini: 10 cose da fare e le spiagge per famiglie

Nel golfo di Napoli ci sono isole mozzafiato. Le più famose sono Ischia e Capri, ma la nostra isola del cuore è la piccola Procida, autentica, colorata e ancora lontana dal turismo di massa. Qui il tempo sembra fermarsi alle pagine di L’isola di Arturo di Elsa Morante, e ogni estate diventa la nostra casa. Noi trascorriamo a Procida le vacanze da più di dieci anni con i nostri bambini e, in questa guida, ti raccontiamo cosa fare e cosa vedere a Procida con i bambini: le spiagge più adatte alle famiglie, i borghi da non perdere, le passeggiate a piedi e qualche esperienza speciale in mare.



Se stai pensando a una vacanza o a un weekend a Procida e ti servono consigli su dove dormire, periodi migliori e itinerario di 2 giorni, trovi una guida dedicata qui: Dieci consigli per una vacanza a Procida da veri procidani. Questo articolo, invece, è tutto su Procida con i bambini.

Procida con i bambini: info pratiche in breve

Procida con i bambini

  • Dimensioni dell’isola: meno di 4 km di lunghezza, circa 16 km di perimetro. Perfetta per essere girata a piedi o in autobus.
  • Età dei bambini: l’isola è comoda dai 3 anni in su; con passeggino ci sono salite e scale, ma ci si organizza.
  • Spiagge per famiglie: Chiaiolella e Chiaia sono le più adatte ai bambini.
  • Come muoversi: autobus di linea, taxi (spesso Ape Car), bici elettriche, passeggiate a piedi.
  • Gita in giornata da Napoli: fattibilissima, ma con i bambini è più bello fermarsi almeno una notte.

Ora entriamo nel dettaglio, con dieci cose da fare a Procida con i bambini, tutte testate da noi.

Procida con i bambini: hotels comodi

Noi affittiamo una casa per il mese di luglio e non siamo espertissimi, ma una notte siamo stati all’hotel Leone di Mare e ci siamo trovati benissimo: stanza spaziosa e super attrezzata, colazione principesca e accoglienza perfetta. C’è anche un bellissimo giardino con i limoni. I proprietari sono adorabili e soprattutto hanno tantissima pazienza con i bambini.

Un’idea può essere anche quella di scegliere un campeggio, perciò abbiamo fatto un giro dei Camping a Procida, tra lusso e prezzi super economici.

1) Le spiagge di Procida più adatte ai bambini

Spiagge bambini a procidaProcida è un’isola vulcanica: la sabbia è scura, il mare cambia colore con il sole e le spiagge non sono moltissime, ma quelle giuste per le famiglie ci sono e sono splendide. Se ti chiedi quale spiaggia scegliere a Procida con i bambini, partiamo da qui.

Spiaggia della Chiaiolella: la più comoda per le famiglie

La Chiaiolella è la spiaggia più lunga di Procida, affacciata sul porticciolo turistico. È un grande arenile con lidi attrezzati e tratti di spiaggia libera. Il fondale è basso per decine di metri: i bambini giocano in acqua senza paura e tu puoi goderti il mare con più serenità.

I lidi offrono ombrelloni, lettini, bar e ristoranti: la spiaggia è molto controllata e frequentata soprattutto da famiglie, già da giugno. Noi ci fermiamo spesso al Lido La Rotonda, gestito da Giorgio e Rosa, dove i panini sono famosi tra i bambini. Per la conformazione della baia e le correnti, qui il mare rimane spesso più pulito e riparato dal vento.

Spiaggia della Chiaia: mare protetto e vista da cartolina

La spiaggia della Chiaia si trova ai piedi di Terra Murata. È una lunga spiaggia di sabbia scura, segnata da qualche palafitta, molto protetta nelle giornate ventose. Quando alla Chiaiolella sventola la bandiera rossa, spesso qui il mare è calmo e si fa il bagno tranquillamente.

Per raggiungerla bisogna scendere una lunga scalinata: i gradini sono più di cento (parola di Annalù, un’amichetta che li ha contati uno a uno). Con passeggino o bambini molto piccoli è faticoso, soprattutto al ritorno, ma la vista dall’alto e l’atmosfera in spiaggia ripagano la salita.

Pozzo Vecchio, la “spiaggia del Postino”

La spiaggia del Pozzo Vecchio, per tutti la spiaggia del Postino, è una baia scenografica, con sabbia scura, scogli e acqua trasparente. Qui sono state girate alcune scene del film Il Postino con Massimo Troisi e Maria Grazia Cucinotta.

È una spiaggia meno “da famiglia organizzata” rispetto alla Chiaiolella, ma perfetta con bambini un po’ più grandi che amano tuffarsi dagli scogli e giocare tra le rocce.

Spiaggia della Lingua: la più vicina al porto

La spiaggia della Lingua si trova subito a sinistra del porto di Marina Grande. È una piccola spiaggia di sabbia e ciottoli, forse la meno scenografica dell’isola, ma comodissima per chi arriva in giornata: in pochi minuti sei con i piedi in acqua.

Se sei di passaggio a Procida con i bambini e hai solo poche ore, questa è la soluzione più semplice per un tuffo veloce.

Qual è la spiaggia più bella di Procida per i bambini? Per noi la risposta è la Chiaiolella: ampia, comoda, con fondale basso e tanti servizi. Se, però, cerchi un colpo d’occhio da cartolina, allora Pozzo Vecchio entra di diritto nella lista dei luoghi da vedere.

2) Scoprire Marina Corricella: il borgo da non perdere con i bambini

Quando vedi una foto di Procida in rete è quasi sempre una foto di Marina Corricella, il porticciolo più famoso dell’isola. È un piccolo borgo di pescatori senza auto, con case pastello – gialle, azzurre, rosa – che sembrano dipinte da un gigante bambino e scendono a grappolo verso il mare.

Per le famiglie è un luogo perfetto per una passeggiata: i bambini guardano le barche, le reti stese al sole, i gatti che dormono sulle scale; i grandi si godono il panorama e l’atmosfera. Alla Corricella si trovano anche alcuni dei ristoranti più noti dell’isola, ma con i bambini spesso basta una granita o un gelato seduti sul muretto.

Qui sono state girate scene de Il Postino e, anni dopo, le immagini degli spot di Apple e Microsoft che mostravano i colori degli schermi di iPhone e Surface. Il colpo d’occhio è davvero unico.

Come arrivare alla Corricella con i bambini

  • In autobus: la linea C2 porta fino a San Rocco, da cui si scende verso il borgo.
  • A piedi: da Marina Grande si percorrono via Vittorio Emanuele, via Principe Umberto e piazza dei Martiri. La distanza è di circa 1 km, con qualche salita ma fattibile anche con i bambini, facendo pause.
  • Dal mare: taxi boat e barche a noleggio permettono di arrivare alla Corricella direttamente dal porto.

Con i passeggini bisogna fare un po’ di attenzione alle scale e alle discese, ma muovendosi con calma la visita è assolutamente fattibile.

3) Procida a piedi, in autobus o in bici: come muoversi con i bambini

Una delle cose più belle di Procida con i bambini è che l’isola è a misura di passo. Con meno di 4 chilometri di lunghezza e un perimetro di circa 16 km, Procida si presta a essere esplorata a piedi e in autobus, senza bisogno dell’auto.

Girare Procida a piedi con i bambini

Camminare è il modo migliore per conoscere l’isola. Puoi costruire piccoli itinerari a tappe: porto – Marina Grande, salita verso Terra Murata, discesa alla Corricella, rientro dalla parte della Chiaia. Le distanze non sono eccessive, ma ci sono salite, discese e gradini, quindi conviene alternare passeggiate e bus, soprattutto con bambini piccoli.

Autobus di linea: comodi e frequenti

Le linee L1, L2, C1 e C2 collegano il porto, le spiagge, la Chiaiolella, Terra Murata e l’ospedale. I bus sono piccoli e si riempiono in fretta, ma sono il modo più semplice per spostarsi con i bambini senza pensieri di parcheggio e traffico.

Bici elettriche e mini auto scoperte

Per chi ha bambini più grandi, ci sono le bici elettriche, anche con seggiolino posteriore fino a 25 kg, e le mini auto scoperte (come le storiche Fiat “Jungla”). Sono divertenti e permettono di coprire tutta l’isola in poco tempo, ma bisogna tenere presente che molte strade sono strette: a guidare deve essere qualcuno abituato ai vicoli del Sud.

Taxi e Ape Car

Al porto trovi i taxi, spesso Ape Car aperte: non sono il mezzo più comodo, ma i bambini di solito le amano e il giro diventa subito un’avventura. In genere una corsa costa intorno ai 15 euro e un giro dell’isola circa 40 euro. Un consiglio utile: appena arrivi, prendi il numero di un tassista di fiducia e accordati sempre sul prezzo prima di salire. Chi frequenta Procida ha un suo tassista di fiducia. Noi vi consigliamo Giorgio (338-4338644), paziente, puntuale e bravissimo con i bambini, questo autunno diventerà anche papà. Ha anche una pagina facebook: GiorgioTourProcida.

4) Vivara: una riserva naturale da vedere con i bambini più grandi

Collegata a Procida da un ponte, Vivara è un piccolo isolotto di circa 32 ettari, oggi riserva naturale statale. È un luogo di grande fascino, dove la vegetazione mediterranea incontra il mare e, con un po’ di fortuna, si avvistano uccelli migratori e specie rare.

La visita a Vivara è regolamentata: si entra solo con guida e di solito in giorni e orari stabiliti (di solito weekend e alcuni periodi dell’anno). Prima di partire informati sempre su aperture e modalità di accesso, perché la riserva apre e chiude con una certa frequenza.

Per i bambini è un’uscita bellissima, ma più adatta a chi è abituato a camminare: non è molto comodo con passeggino.

5) Marina Grande, “Sent’Co” e i panarielli

Marina Grande, che i procidani chiamano “Sent’Co”, è il porto dove arrivi con traghetti e aliscafi. Ad accoglierti c’è la chiesa di Santa Maria della Pietà, gialla, con un campanile tozzo, abbracciata dalle case dei pescatori.

Lungo via Roma trovi bar, ristoranti, gelaterie e negozietti: è il posto giusto per un primo caffè, una granita o una brioche appena sbarcati. Basta alzare gli occhi per vedere un dettaglio tipico che incuriosisce sempre i bambini: i panarielli, i cestini in vimini calati dai balconi con una corda per tirare su la spesa o la posta senza scendere in strada.

Da via Vittorio Emanuele, salendo, arrivi alla chiesa di San Leonardo, dell’VIII secolo, e poi verso Terra Murata. Marina Grande è il punto di partenza naturale di ogni giornata a Procida.

6) Una tappa alla libreria Nutrimenti: un piano intero per i bambini

Su un’isola così piccola non ti aspetteresti una libreria specializzata, invece a Procida c’è la libreria Nutrimenti, voluta dall’omonima casa editrice. All’interno, un intero piano è dedicato ai bambini, con albi illustrati scelti con cura, storie sul mare, isole, viaggi.

Anche per chi legge tanto è facile trovare qualcosa di nuovo. Il muro che porta su, con un disegno del Piccolo Principe e la frase “Tutti gli adulti sono stati bambini, ma pochi di loro se lo ricordano”, conquista sempre i più piccoli (e anche i grandi).

7) Terra Murata e Casa di Graziella: storia, panorama e racconti

Terra Murata è il borgo fortificato più alto dell’isola. Le case, in parte scavate nella roccia, hanno piccole fessure al posto delle finestre: servivano a difendersi dagli attacchi dei saraceni. Da qui la vista sulla Corricella, su Ischia e sul golfo è una delle più belle di Procida.

Nel borgo si trovano due luoghi che possono essere interessanti anche per i bambini, con qualche accorgimento:

  • Palazzo d’Avalos, l’ex carcere borbonico, visitabile solo con visita guidata: cortili, corridoi, celle e terrazze panoramiche raccontano una storia intensa, più adatta a ragazzi grandi che ai piccolissimi.
  • Casa di Graziella, una ricostruzione di una casa procidana di inizio Novecento, dedicata alla protagonista del romanzo Graziella di Alphonse de Lamartine. È un piccolo museo etnografico, dove gli oggetti di vita quotidiana diventano un modo per spiegare ai bambini come si viveva un tempo sull’isola. I bimbi non pagano, mentre il biglietto per gli adulti è di 3 euro. Info 333 3739076/ 339 7232212.

La cosa più bella, spesso, è parlare con le persone che gestiscono questi luoghi: sono pronti a raccontare aneddoti e tradizioni locali, e i bambini ascoltano affascinati.

Fate una tappa anche a “I giardini dell’incanto“: un’area di circa 5.000 metri quadri è stata liberata dai rovi ed è diventata  parco pubblico con vista mozzafiato sulla Spiaggia dell’Asino. La vista è meravigliosa, il giardino, invece, non è ancora adatto ai bambini, ma speriamo che prima o poi sia attrezzato con giochi, altalene e panchine. Ecco qui il progetto del parco giochi per bambini a Terra Murata.

A propostito di parco giochi, se cercate un bel parco giochi per i bambini a procida, lo trovate in via Belvedere, vicino all’ospedale, è pulito e ben tenuto e ci sono tanti scivoli e altalene nuovi.

8) Mangiare a Procida con i bambini: lingua al limone e cucina semplice

A Procida si mangia bene quasi ovunque: la cucina è semplice, basata su pesce freschissimo, limoni e prodotti dell’orto. Con i bambini funzionano molto bene le pizzerie e i ristoranti sulla spiaggia della Chiaiolella, dove possono alzarsi dal tavolo e giocare sulla sabbia.

Un dolce da non perdere è la lingua di Procida, un dolce tipico di sfoglia sottile ripiena di crema al limone e ricoperta di zucchero: si trova in diversi bar dell’isola, in particolare lungo via Roma vicino al porto. È una merenda perfetta dopo la spiaggia o durante una passeggiata serale.

9) Procida dal mare: sottomarino, kayak e gozzi

Procida è un’isola, e il modo migliore per raccontarla ai bambini è vederla dal mare. Al porto e alla Chiaiolella trovi barche e gozzi da prendere a noleggio per fare il giro dell’isola, fermandoti nelle baie più tranquille.

  • Nemo Sub: un piccolo sottomarino rosso che porta alla scoperta dei fondali intorno all’isola. Il giro dura circa 50 minuti di sera o due ore di giorno. Il prezzo non è bassissimo, ma per i bambini è un’esperienza che si ricorda a lungo. Il prezzo è un po’ caro, ma i bambini si sono diveritti motlissimo: leggi la nostra avventura sul sottomarino a Procida.
  • Kayak: con le associazioni locali si possono organizzare uscite in kayak intorno all’isola. Sono attività più adatte a ragazzi dai 13 anni in su e a famiglie abituate a fare sport insieme.Per maggiori informazioni: www.procidainkayak.it. C’è anche una pagina Facebook dove rispondono nel giro di poche ore.
  • Giri in barca o yacht: alcune barche permettono di combinare il giro dell’isola con tuffi, snorkeling e pranzi a bordo. È una coccola perfetta per festeggiare un compleanno o una giornata speciale in famiglia.

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10) I giardini di Elsa: un sogno letterario da tenere d’occhio

Procida con i bambini Giardini di ElsaProcida è legata alla scrittrice Elsa Morante, che qui ambienta il romanzo L’isola di Arturo. Negli anni Cinquanta la scrittrice soggiorna alla pensione Eldorado, circondata da un agrumeto affacciato sul mare: i famosi “giardini di Elsa”.

Per un periodo questi giardini (via Vittorio Emanuele 225- indicazioni qui) sono stati aperti al pubblico, poi chiusi di nuovo. I lavori per riaprirli continuano e si spera in novità importanti. Anche se al momento non sono sempre accessibili, vale la pena tenere d’occhio gli aggiornamenti: per chi ama i libri è un luogo simbolico, che racconta un pezzo di storia dell’isola.

Come arrivare a Procida con i bambini

Procida si raggiunge facilmente via mare tutto l’anno. Traghetti e aliscafi partono da:

  • Napoli – Molo Beverello per gli aliscafi, Calata Porta di Massa per i traghetti.
  • Pozzuoli – spesso più comodo se arrivi in auto.

L’aliscafo è più veloce (circa 35–40 minuti), il traghetto è più lento (circa un’ora) ma più economico e panoramico. Con i bambini piccoli spesso preferiamo il traghetto: si può stare sul ponte, guardare il Vesuvio e le isole del golfo, seguire il volo dei gabbiani e iniziare il viaggio con lentezza.

Un trucco pratico: se scegli l’aliscafo, prova a sederti nella parte posteriore, dove si sente un po’ meno il movimento del mare.

Quanto stare a Procida con i bambini

Online trovi spesso scritto che Procida “basta in un weekend”, altrimenti è noiosa. Noi non siamo d’accordo. Per cosa vedere a Procida con i bambini un giorno può bastare, ma per far innamorare davvero la famiglia dell’isola servono almeno tre giorni.

  • In un giorno puoi fare una spiaggia (Chiaiolella o Chiaia) e un giro alla Corricella.
  • In un weekend aggiungi Terra Murata, Marina Grande e una passeggiata serale tra i vicoli.
  • In più giorni entri nei ritmi dell’isola: conosci il bar dove fai sempre colazione, il fornaio che saluti per nome, il tassista di fiducia.

Se stai pensando a una vacanza a Procida più lunga, con scelta della zona dove dormire e un itinerario di 2 giorni già pronto, puoi approfondire nell’articolo dedicato:
Dieci consigli per una vacanza a Procida da veri procidani.

Perché andare a Procida con i bambini: 5 motivi veloci

Chiudiamo con cinque motivi pratici per cui, secondo la nostra esperienza, Procida è perfetta per una vacanza con i bambini:

  • È piccola e facile da girare: le distanze sono brevi, non perdi tempo in spostamenti lunghi e stressanti.
  • Spiagge a misura di famiglia: Chiaiolella e Chiaia hanno fondali bassi e servizi comodi per i bambini.
  • Pochissime auto e tanti mezzi pubblici: bus, passeggiate a piedi e taxi rendono la vita più semplice rispetto a tante altre isole.
  • È un’isola autentica: i bambini vedono ancora i pescatori al lavoro, i panarielli ai balconi, i piccoli empori di paese.
  • È vicina a Napoli: in meno di un’ora di navigazione sei su un’isola diversa da tutto, senza voli e lunghi trasferimenti.

Per noi, Procida è l’isola dove i bambini crescono ogni estate un po’ più liberi e sicuri, tra mare, vicoli, libri, gelati e tramonti. Ed è questo il motivo principale per cui continuiamo a tornarci.

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viaggiapiccoli
Cristina e Francesco sono genitori napoletani e giornalisti. Con Viaggiapiccoli esplorano ogni settimana musei, quartieri e sentieri “kid-friendly”, pubblicando guide pratiche testate sul campo. Credono nelle mappe e nelle storie che fanno innamorare i bambini della città.
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4 COMMENTS

  1. grazie per tutte queste info 🙂 Napoletana di nascita, vivo all’estero da un bel po’ ma questa estate vorrei venire a procida con la famiglia e i nonni, speriamo sia possibile e speriamo di trovare un alloggio 🙂

    • Se vuoi un consiglio, prenota massimo entro metà maggio, altrimenti diventa difficile trovare qualcosa a buon prezzo

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Chi siamo

Eravamo in due, Francesco e Cristina, improvvisamente ci siamo trovati in quattro, quando nel 2012 sono nati Enrico e Giulia. Abbiamo capito che le nostre vite sarebbero cambiate, ma non volevamo rinunciare alla nostra passione: VIAGGIARE. Grazie ai nostri “piccoli” abbiamo capito che esiste sempre un viaggio giusto.