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Vinadio, nella Valle Stura c’erano una volta i giganti

Le favole per bambini hanno radicato in noi la convinzione che i giganti siano creature di fantasia, ma quella che sto per raccontarvi è la vera storia, tramandata di generazione in generazione, dei fratelli Battista e Paolo Ugo. Mariapia con il marito e il loro piccolo Alberto (due anni ad agosto), li abbiamo conosciuti su Instagram e ora ci accompagnano  a Vinadio, piccola comunità montana della Valle Stura, in provincia di Cuneo.

La leggenda di Battista e Paolo

Siamo a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. La peculiarità di Battista e Paolo era lampante, erano alti oltre misura: Battista era alto 265 centimetri, Paolo era più basso di poco. Stando a quanto raccontano gli anziani, mangiavano sei uova ciascuno per volta, bevevano da boccali da mezzo litro e indossavano abiti e scarpe su misura per cui erano necessari metri e metri di stoffa. Curioso è l’aneddoto secondo il quale i due fratelli accendessero i propri sigari al fuoco dei lampioni o sfregando fiammiferi su balconi posti a tre metri da terra.

Battista e Paolo avevano umili origini, infatti lavoravano come contadini, pastori e taglialegna per provvedere al mantenimento della propria famiglia. Fu proprio uno di questi antichi mestieri che consentì a Battista di rivoluzionare la sua vita. Suo padre lo spedì in Francia per lavorare come boscaiolo a Barcellonette. Lì fu notato dal boss di un circo itinerante, che gli promise fama e facili guadagni. Battista accettò, cambiò il suo nome in Baptiste Hugo e diede inizio alla sua vita da circense giramondo. Affascinato dai racconti e dai guadagni di Battista, poco dopo anche suo fratello Paolo intraprese la vita circense, cambiando il suo nome in Paul Hugo. Uniti in questa nuova avventura, furono ribattezzati “Les Géants des Alpes”, i Giganti delle Alpi.

Tutta la Valle Stura parlava di loro e migliaia di spettatori provenienti da ogni dove riempirono le piazze di tutta Europa per assistere ai loro spettacoli. Peccato che per la gente non fossero altro che un fenomeno da baraccone mentre ai due ex montanari sembrava di vivere un sogno. Un sogno che si interruppe bruscamente con l’improvvisa morte di Paolo, a soli 26 anni, dopo una breve malattia. Con il cuore a pezzi, Battista si trasferì in America per lavorare nel prestigioso Circo Barnum&Bailey di New York. Costretto ad indossare costumi e maschere che lo facevano sentire ridicolo, lontano dalle sue montagne e dalla sua famiglia, pian piano cominciò a lasciarsi andare finchè, un giorno, il suo cuore improvvisamente si spense per sempre.

Di questa storia cosa ne resta oggi?

Oggi di questa storia restano due sculture colorate in acciaio e fibra di vetro, una rosa shocking e l’altra verde mela, create dall’artista scozzese David March in omaggio a Battista e Paolo, installate all’ingresso del Forte Albertino di Vinadio nel 2012. Il loro nome? Giants.

Queste due sculture sono diventate i migliori amici di mio figlio, tutti i giorni dovevamo necessariamente andare a dargli il buongiorno e la buona notte, guai a saltare un solo giorno! Non potete passare di qui e non scattare una foto ricordo con i giganti, è una tappa imperdibile per ogni turista che visita Vinadio!

Ma cos’altro si può visitare a Vinadio?

Le cose più belle della cittadina di Vinadio che non potete assolutamente non visitare sono essenzialmente quattro.

 

  1. Il Forte Albertino. E’ forse l’esempio più significativo di architettura militare dell’arco alpino. Si sviluppa lungo 1200 metri su tre livelli con circa 10 km di percorsi interni. E’ una struttura maestosa che circonda tutta Vinadio, in qualunque punto del paese voi vi troviate ne potrete osservare uno scorcio. Eretto da Casa Savoia durante il Regno di Sardegna, oggi è sede di visite turistiche. Acquistando un biglietto dal costo di 3,00 euro, da Maggio ad Ottobre è possibile effettuare tour guidati nel Forte e nei suoi sotterranei. Qui hanno anche luogo manifestazioni culturali, come il Comics Festival, la Sagra della Pecora e il Mercatino di Natale, le quali si svolgono ogni anno rispettivamente nel mese di Luglio, Ottobre e Novembre. Per noi è diventato un rituale passeggiare lungo il Forte, è come fare un salto indietro nel tempo.

 

  1. Il Lago artificiale. Incastonato nella suggestiva cornice del Forte Albertino, nel 2014 è stato realizzato questo lago artificiale che sfrutta le acque del fiume che scorre alle sue spalle. In estate è balneabile, turisti provenienti da ogni dove trovano ristoro facendo un bagno nell’acqua fredda e crogiolandosi al sole sul prato. E’ dotato di bagni, docce, campo da beach volley, campo da calcio, aerea campeggio e pic-nic. Al suo interno potete trovare un bar e una pista di pattinaggio sul ghiaccio, praticabile in inverno. E, qualche metro prima del lago, c’è un ampio e bellissimo parco, perfettamente curato e con tanti giochi per i vostri bambini. E adesso vi svelo un segreto. Passeggiando lungo le sponde del lago, troverete alla vostra sinistra un viale alberato alle cui spalle scorre il fiume. Ogni albero che incontrerete sul vostro cammino è stato piantato in onore dei bambini nati a Vinadio dal 2014 in poi e, su ogni targhetta, ne potrete leggere nome e data di nascita. Mio figlio è nato qui e anche noi abbiamo il nostro alberello! Bello vero?! Noi siamo innamorati di questo posto, soprattutto perché ci lega a questo lago il ricordo della nascita di nostro figlio.
  1. La Chiesa di San Fiorenzo. Situata vicino al Forte, la Chiesa di San Fiorenzo è considerata uno dei gioielli romanico-gotici della Valle Stura. Ha rischiato di essere abbattuta per consentire la costruzione del Forte, evitata solo grazie all’intervento del re Carlo Alberto. Quello che non tutti sanno è che la Chiesa è stata edificata sulle rovine del castello del signorotto locale andato distrutto in un incendio. Infatti alle spalle della Chiesa troverete un grosso masso apparentemente insignificante che, in realtà, è la Pietra della Berlina, ossia una pietra posta davanti allo scomparso castello feudale sulla quale, durante il Medioevo, venivano pubblicamente umiliati e umiliati in vari modi i violatori della legge (ladri, violenti, truffatori, ecc…). Questa pietra è stata anche utilizzata per riti pagani, infatti osservandola attentamente potrete notare anche delle incisioni preistoriche. Come avrete potuto notare, ce ne sono di storie da poter raccontare ai vostri figli se decidete di trascorrere qualche giorno qui!

 

  1. Il Santuario di Sant’Anna. A circa 16km da Vinadio, nella frazione di Sant’Anna di Vinadio, è situato il santuario dedicato a Sant’Anna, protettrice delle donne in attesa. E’ il Santuario più alto d’Europa, posto a 2035 metri di altezza. L’unica strada percorribile per arrivare al Santuario è stretta e impervia, quindi se soffrite il mal d’auto vi consiglio di munirvi di rimedi efficaci per contrastarlo. Andateci e vi assicuro che non ve ne pentirete. Arrivati in cima il panorama è mozzafiato, si è letteralmente sulle nuvole. Vi troverete, oltre alla Chiesa, un punto ristoro, un’aerea pic-nic, un rivenditore di souvenir e, percorrendo un sentiero di circa 700 metri, potrete ammirare il Lago di Sant’Anna. La cosa a mio parere più suggestiva potete ammirarla all’interno della Chiesa: le sue pareti sono tappezzate di quadri di ringraziamento per le grazie ricevute e, sull’altare, vi è un’intera parete ricoperta di fiocchi nascita portati lì in segno di devozione da tutte le donne che dopo il pellegrinaggio a Sant’Anna sono riuscite ad avere la gravidanza tanto desiderata.

Come raggiungere Vinadio

Vinadio è un paesino situato a circa 36 km da Cuneo. E’ raggiungibile da Borgo San Dalmazzo (provincia di Cuneo) attraverso la Strada Statale n. 21 per il Colle della Maddalena, confine di stato con la Francia. Vinadio è infatti situata in una posizione “strategica” se così vogliamo definirla. Si trova a circa 32 km dal Colle della Maddalena, attraverso il quale potete raggiungere Barcellonette, caratteristico paesino francese che vi consiglio di visitare, e a circa 23 km dalla Colle della Lombarda, attraverso il quale potete raggiungere la più nota cittadina francese Nizza. Non è necessario munirsi di passaporto, è sufficiente avere sempre con se un documento d’identità valido per eventuali controlli da parte dei carabinieri o dei gendarmi, la polizia francese.

Pernottamento e ristoro

Avendo vissuto per tre anni a Vinadio posso darvi alcune dritte sui posti migliori in cui pernottare e rifocillarvi. Partiamo con il pernottamento. In base al genere di vacanza che avete in mente potete scegliere se pernottare presso l’Hotel Ligure, situato nel centro e dotato di un ristorante che predilige piatti tipicamente piemontesi (imperdibile il tiramisù del padrone di casa, uno dei migliori che abbia mai mangiato!), lo Chalet Monte Nebius, situato lungo la statale o il Campeggio dei Forti (ve ne cito uno ma potete trovarne altri anche nei dintorni). E adesso veniamo ai punti ristoro. Oltre al già citato Ristorante Ligure, avete a disposizione la Locanda di Vinadio, gestita dai sicilianissimi Nicola e Ada, dove potete mangiare una buonissima pizza, e il Bar Tabacchi Piazza, nonché reception dello Chalet Monte Nebius, dove potete stuzzicare qualcosa al volo e mangiare un buonissimo gelato artigianale.

Passeggiando tra le nuvole

 

Un ultimo suggerimento

Il periodo migliore per godere dell’estate vinadiese e le sue piacevoli temperature va da fine Maggio agli inizi di Settembre, prima e dopo questo lasso di tempo correte il rischio di imbattervi in qualche sporadica nevicata e temperature non proprio estive, ecco. Insomma se vi piace la montagna e state cercando una piccola oasi di tranquillità immersa nella natura e lontana dalla vita caotica e frenetica della città, Vinadio è il posto che fa per voi!

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