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Trentino: la passeggiata al Santuario di San Romedio

trentino san romedio

Quando si parla di vacanze e di bambini, una delle mete italiane preferite dai genitori è il Trentino. Uno dei nostri articoli più letti è Valli del Pasubio sul Ponte Tibetano, scritto da Daniela, mamma di Lorenzo e Giacomo e nostra amica su Instagram. E questa estate Daniela ci racconta la sua nuova avventura in Trentino: la passeggiata al Santuario di San Romedio. Una passeggiata fra la roccia scavata per un vecchio acquedotto che porta a vedere un eremo con un orso! Una bellissima camminata per la famiglia Seguiamola….

Trentino, la passeggiata al Santuario di San Romedio: un orso vero

Io, i miei 2 bimbi di 6 e 4 anni e mia mamma, con il CAI famiglia di Marostica abbiamo partecipato all’escursione ad anello da Sanzeno al Santuario di San Romedio in provincia di Trento.

Santuario con un vero orso!

trentino san romedio orso

La popolarità del Santuario, della passeggiata scavata nella roccia e dell’orso ospite nel recinto adiacente l’Eremo è ben motivata, tutto è come lo immaginate e forse anche meglio. Ci troviamo infatti in Val di Non e affrontare questa passeggiata a fine estate regala anche una meravigliosa vista su campi e campi di meleti pronti a essere raccolti dei loro prelibati frutti.

Si parte da Sanzeno

Ma torniamo alla partenza, noi siamo partiti dal parcheggio di fronte alla Basilica di Sanzeno, Basilica avete letto bene, in quanto questo complesso contiene l’antica Arca con le reliquie del rogo dei Santi Martiri: Santi Sisinio, Martirio e Alessandro. Merita una visita data la storia molto antica del luogo e soprattutto la possibilità di vedere la valle di fronte piena di meleti!

Siamo poi partiti per il centro paese e ci siamo incamminati per il Santuario, non ci sono problemi nel trovare indicazioni in quanto il paese è piccolo e la via è indicata con abbondanti cartelli in ogni incrocio.

Una passeggiata anche per bambini

Una passeggiata anche per i piccoli ma solo con marsupio o passeggini con ruote grandi

Dopo aver passato il paese e un tratto fra i meleti abbiamo raggiunto la parte scavata nella roccia realizzato sul tracciato di un antico canale irriguo ottocentesco. C’è da dire che il sentiero è delimitato da protezioni in legno e non ci sono pericoli per i bambini, ma data l’irregolarità del “canale” consigliano un caschetto, mentre si guarda il panorama non è difficile prendere una testata, io stessa ne ho presa una! Il sentiero è praticamente pianeggiante, il dislivello è veramente esiguo ma i bimbi piccoli meglio portarli in marsupio o con passeggini veramente da trekking.

Noi purtroppo in questa prima parte del percorso siamo stati sfortunati in quanto ha sempre piovuto, ma nonostante la pioggia e le nuvole basse il divertimento non è mancato e l’avventura è stata emozionante per tutti!

Finita la parte rocciosa c’è un altro pezzo di strada che si ricongiunge con la strada della Via Crucis, poi si arriva su una scalinata di ciottoli che porta al Santuario.

Un pic-nic all’eremo

Prima di dirigerci all’Eremo però abbiamo sostato nell’area pic-nic, sotto il complesso di santuari, dove ci siamo gustati un meritato panino (è presente solo un bar, non ci sono ristoranti o altri punti di appoggio lungo la strada) e finalmente ha smesso di piovere! Alla fine del panino è anche uscito l’orso, immaginate la gioia dei bimbi!

Trentino, la passeggiata al Santuario di San Romedio: la leggenda

La leggenda dell’orso è dovuta al fatto che San Romedio era partito per andare dal Vescovo di Trento a cavallo, quando un orso spaventò il cavallo e allora San Romedio andò lo stesso a Trento ma a cavallo dell’orso, riuscendo a ammansarlo. E una volta tornato al suo Eremo questi rimase il suo unico compagno fino alla sua morte. Gli orsi che vengono ospitati in questo recinto sono tutti orsi “sfortunati” che vengono salvati da condizioni di cattività o sfruttamento, attualmente è ospitato “Bruno” salvato da una detenzione illegale presso un privato e dopo un tentativo di essere rimesso in libertà è stato introdotto qui nel 2013 per la gioia dei visitatori. Può essere che l’orso vi sembri un po’ triste, gli animali in cattività a me danno sempre questa sensazione, ma sinceramente credo stia meglio qui in questo recinto in montagna rispetto alla sua situazione precedente…

Il Santuario di San Remedio

Dopo la pausa entriamo anche noi alla vista del Santuario. Percorriamo dunque i 130 gradini che portano alla cima dell’Eremo nella prima chiesta costruita attorno all’anno 1000. Le chiese in totale sono 5 tutte collegate fra loro da questa scalinata e molto suggestive. Oggi qui vivono 2 frati dell’Ordine Francescano e ricevono circa 200.000 visitatori all’anno, è veramente uno dei Santuari più suggestivi del Nord Italia!

Trentino, la passeggiata al Santuario di San Romedio: c’è anche un parco giochi

Dopo aver visitato con attenzione tutto il circondario e aver salutato Bruno siamo rientrati per la strada asfaltata (possibile anche un bus navetta nel periodo estivo se siete veramente stanchi), con tanto di sosta al parco giochi di Sanzeno.

Consigliato a tutti

La passeggiata per San Romedio è una delle più belle che abbia mai fatto, la consiglio a tutte le famiglie perché si possono unire lavori di ingegno con religione e natura.

Trentino: la passeggiata al Santuario di San Romedio, riassunto tecnico:

Partenza: Parcheggio di fronte la Basilica di Sanzeno – Santuario di San Romedio attraverso l’antico canale nella roccia 60 minuti

Rientro: Santuario di San Romedio – Parcheggio Basilica di San Zeno per strada asfaltata 60 min

Dislivello in salita: 130 metri

Distanza: circa 6 chilometri

Note: il sentiero nella roccia non è percorribile in inverno; si può partire anche dal Museo Retico, dall’altra parte del paese di Sanzeno e da lì il percorso per il Santuario è leggermente più breve (10 minuti in meno).

 

 

 

 

l nostro motto è: “Esiste sempre un viaggio giusto”. Perciò abbiamo chiesto alla comunità di genitori Iche ci segue su Instagram e su Facebook di raccontarci la loro estate. Crediamo che per viaggiare con i bambini i migliori consigli siano quelli senza filtri.

Inviateci i vostri racconti:  #raccontamilatuaestate!

Troverete post scritti con stile diverso e con informazioni più o meno precise, ma saranno tutti post scritti da genitori che hanno visitato i luoghi con i loro bambini e che potranno rispondere a tutte le vostre domande.

 

 

Per #raccontamilatuaestate potete leggere anche

Un week-end a Sant’Antioco e Carloforte

Mini guida delle Marche in cinque puntate

La Provenza

 

 

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