Trekking con gli orsi: guida facile in 5 regole

orso greezly

Amiamo la natura selvaggia, amiamo i trekking e ancora di più ci affascinano se possiamo incontrare degli animali. Sappiamo bene, però, che nel territorio degli animali selvatici loro sono i padroni di casa, e noi gli ospiti. Nel nostro ultimo viaggio in Canada Occidentale   siamo stati a stretto contatto con uno dei mammiferi più grandi ed affascinanti del pianeta, l’orso!

Ancora di più perché eravamo con due bambini, abbiamo rispettato alla lettera tutte le regole (che sono le stesse in tutti i parchi e le zone selvagge del Nord America) ed abbiamo scritto per voi una mini guida su come fare trekking in sicurezza in territori dove gli orsi sono i padroni di casa.

L’uomo e  l’orso

Chi vive in città non è abituato al contatto con la natura e con gli animali. Ed anche chi vive in campagna, o in montagna, in Italia, non vive la presenza ingombrante e massiccia di uno dei più grandi mammiferi della Terra: l’orso. Anche se, come abbiamo letto recentemente, in Val di Fiemme  può succedere che l’orso M49, uscito dal  letargo, si avvicini pericolosamente alle aziende agricole, oppure in Abruzzo è capitato che alcuni turisti abbiano incontrato degli orsi, ci rendiamo conto che sono casi isolati, a differenza di altre zone del mondo.

bambino legge nguida orsi

In Nord America, nelle regioni più selvagge degli Stati Uniti e del Canada, invece, molti uomini vivono nei territori degli orsi, e sono loro gli ospiti, non gli animali. Il nostro incontro con gli orsi in Canada non lo dimenticheremo mai, è stata emozione pura.

Viaggio nei parchi dell’America del Nord e del Canada: terre di orsi

Perché in Nord America, in particolare nella zona delle Montagne Rocciose, un po’ meno nella zona degli Appalachi, e poi sul versante nord-occidentale (dalla British Columbia all’Alaska) gli orsi dominano, e ce ne sono tantissimi.

Avete aperto Google Maps per vedere di che zone parlo di preciso? Ebbene, parlo di zone che molti di noi, appassionati di viaggi e di natura, sognano di visitare, o magari alcune ne hanno già visitate: Yellowstone, Banff, Jasper, Denali, Great Smokey Mountains, Yosemite, sono i nomi dei parchi più famosi e più belli.

trekking attrezzatura

Se avrete la fortuna di andarci, dovrete assolutamente fare i meravigliosi sentieri di questi parchi, per poche ore o per giorni interi: ce ne sono per tutti i gusti e per tutti i livelli.

Ma in questi parchi ci sono tanti orsi, ed è possibile incontrarli (non ho detto probabile, tranquilli!). Cosa fare se, mentre camminiamo in una zona isolata di montagna, ci troviamo un orso di fronte? E se sentiamo un orso che si aggira intorno alla nostra tenda? Ecco, di questo parleremo adesso.

Gli orsi sono veramente pericolosi?

La prima domanda che tutti si fanno, soprattutto se intendono visitare i parchi degli Stati Uniti e del Canada con i bambini, è se gli orsi siano veramente pericolosi o no.

La risposta è no, gli orsi non costituiscono un reale e concreto pericolo. Però, intendiamoci: vogliamo dire che potete sicuramente avventurarvi in zone isolate e frequentate da orsi, ma non per questo un animale da 250 kg è inoffensivo come una pecorella…

bambini in gommone con gioubbotti rossi
Escursione lungo il fiume alla ricerca di orsi

Ci sono delle regole da seguire, delle precauzioni da prendere, ma per chi le rispetta il pericolo è davvero minimo.

Altrimenti, se così non fosse, non sarebbe permesso percorrere i sentieri dei parchi senza una guida armata. Basta pensare che il trekking libero non lo andiamo certamente a fare nella savana africana… Milioni di turisti hanno battuti i sentieri e frequentato i campeggi degli stupendi parchi del Nord America, e gli attacchi da parte degli orsi sono stati pochissimi; insomma, potremmo dire che ci sono persone che attraversano la strada e vengono investite, ma non per questo abbiamo paura di attraversare la strada. Però, ovviamente, quando attraversiamo lo facciamo sulle strisce, con il semaforo verde, guardiamo se per caso arrivano macchine… è chiaro il senso?

Vediamo adesso quali regole dobbiamo seguire nei territori degli orsi.

Trekking con gli orsi: guida facile in 5 punti

Introduzione sugli orsi

Conosciamo qualcosa in più degli animali di cui stiamo parlando. L’orso è un mammifero onnivoro, che mangia dunque tanto le bacche ed i frutti quanto la carne delle sue prede. Non è un animale amorevole, come un orsacchiotto, è un animale selvatico, feroce e potenzialmente molto pericoloso, perché ben in grado, con i suoi artigli ed i suoi denti, di ammazzare un uomo. Inoltre, è un animale molto più veloce di un uomo e pure in grado, in alcuni casi, di arrampicarsi sugli alberi.

Le specie di orso del Nord America sono due: il grizzly e l’orso bruno.

Il grizzly è quello più famoso ed iconico, è un animale grosso, di colore grigio o marrone, con una gobba sulla schiena ed il muso allungato e fatto “a scalino”, se lo si vede di profilo. Vive nella parte occidentale del Nord America, e la maggior concentrazione di esemplari si trova in British Columbia, non nei parchi nazionali.

L’orso bruno, o black bear in inglese, è più piccolo del grizzly, di solito è di colore nero, non ha la gobba del grizzly ed ha un muso più piatto. Vive in tutte le zone selvagge e di montagna, sia ad Est che ad Ovest.

Orsi e sentieri del Nord America

Ve lo ripeto, ho fatto tantissimi trekking negli Stati Unite ed in Canada (a Yellowstone, nel Glacier National Park, a Banff, a Jasper) ma un orso non l’ho mai incontrato in un sentiero. Forse anche perché non l’ho voluto incontrare.

La prima regola da conoscere è che gli orsi non amano incontrare gli uomini, e tanto meno vogliono essere colti di sorpresa da loro. Se siete sopravvento rispetto all’orso, questo sentirà il vostro odore e farà in modo di non incontrarvi. Ma se siete sottovento, ed in generale mi raccomando fatelo sempre, siate rumorosi, in modo che l’orso possa percepire la vostra presenza a distanza di sicurezza.

Per chi non è pratico di trekking in montagna, vogliamo dire che bisogna evitare di “girare un angolo” e trovarsi un orso di fronte; il problema non è certo nelle grandi pianure, dove potete vedere cosa avete intorno per centinaia di metri, ma nelle zone boscose, dove la visibilità è limitata a qualche decina di metri o anche meno.

In questi casi dovete essere rumorosi, parlare e cantare. Il senso è che l’animale deve capire subito che si sta avvicinando un uomo. Perciò lo strumento più efficace è la voce, abbastanza alta da potersi sentire a distanza (non serve urlare, ma parlare con tono deciso e continuo, oppure cantare). Evitate di fare le imitazioni degli animali, per carità!

1. Sentieri dove ci sono gli orsi: il campanello

Per non dover parlare ininterrottamente per ore, qualcuno ha pensato che un buon sostituto della voce possa essere un campanello; ed infatti di questi campanelli anti-orso se ne vendono tantissimi nei parchi nazionali, alle volte anche a prezzi poco onesti. Ma funzionano?

campanello orsi

Ci sono due scuole di pensiero a tale proposito, e non si sa quale sia quella gusta. Secondo la prima, il campanello permette di fare quel minimo rumore che mette in guardia l’animale, e permette all’avventuroso naturalista che solca i sentieri di risparmiare il suo prezioso fiato.

Secondo un altro modo di vedere le cose, il campanello, poiché non assomiglia affatto alla voce di un uomo, non servirebbe a nulla, oppure servirebbe ad incuriosire l’orso piuttosto che ad allontanarlo. Ecco, quelli che sposano questa linea di pensiero chiamano le campanelle anti-orso “dinner bell”, e vi lascio immaginare cosa intendono…

Il mio punto di vista? Le campanelle le posso comprare al massimo come souvenir… Una chiacchierata lungo il sentiero può essere anche piacevole, e di sicuro funziona! Comunque, non pensate che in un trekking di otto ore dovrete stare otto ore a parlare e cantare, ci saranno di sicuro molti momenti tranquilli nei quali potrete rifiatare…

2. Trekking con gli orsi: muoversi in gruppo

Un’altra buona regola è di camminare in gruppo, evitando di avventurarsi da soli lungo i sentieri o di allontanarsi dal gruppo. Il perché è intuitivo, ed è logico che un animale sarà più intimidito da un insieme di persone che da un singolo individuo; addirittura, lungo certi sentieri del Canada, in alcuni periodi dell’anno, è obbligatorio percorrere i sentieri in un gruppo di almeno quattro persone. Camminando con i bambini, poi, è assolutamente necessario tenerli vicini agli adulti, perché gli orsi potrebbero scambiarli per cerbiatti ed assumere atteggiamenti poco desiderabili.

Nonostante queste regole di buon senso, noterete sicuramente tanti escursionisti che percorrono i sentieri da soli. Non è consigliabile, ma d’altra parte il fatto che vi siano indica chiaramente che il pericolo di essere aggrediti da un orso è davvero minimo.

3. Territori con orsi: lo spray

Forse gli escursionisti singoli fanno esclusivo affidamento sull’ultima precauzione da adottare, da parte di tutti gli escursionisti: lo spray anti-orso.

Si tratta di una bomboletta, anche piuttosto costosa (diciamo intorno ai 30-40 euro), che spruzza ad una distanza di tre o quattro metri uno spray altamente irritante, in grado di mettere fuori combattimento, temporaneamente, l’animale. Si tratta di un’arma, insomma, che chiunque può usare, con i dovuti accorgimenti, e che serve ovviamente solo nel raro e malaugurato caso di aggressione da parte di un orso, e non solo: sapere di averlo mette sicuramente più tranquillità.

spry orsi

Tre suggerimenti per  lo spray per gli orsi

Tenetelo sempre a portata di mano, perché se vi dovesse servire avrete pochi secondi per prenderlo, e provatelo una volta per capire bene come funzione.

Quando lo provate, fate attenzione a dove soffia il vento ed allontanate i bambini (di almeno una ventina di metri): essere investiti dallo spray potrebbe rovinarvi la giornata, perché l’effetto è persistente e richiede qualche ora per passare completamente.

Infine, ricordatevi di non riportare la bomboletta a casa, perché non può essere portata in aereo (ovviamente non in cabina, perché è un’arma, e nemmeno in stiva perché esploderebbe).

4.Orso: gli incontri a bordo strada

Gli incontri con gli orsi possono avvenire , oltre che lungo i sentieri, anche ai bordi delle strade o in campeggio.

Vedere un orso che si è fermato ai margini di una strada trafficata è piuttosto usuale, e la maggior parte delle volte troverete già un notevole numero di macchine ferme e di turisti curiosi che fanno fotografie e cercano di avvicinare l’animale. Ci rendiamo conto che è molto difficile resistere alla tentazione di fermarsi ed avvicinarsi il più possibile all’orso, per vederlo bene; ricordate però di mantenere la distanza di sicurezza, perché l’orso potrebbe essere stressato dalla presenza dei turisti che si sono fermati, e tenere comportamenti imprevedibili ed al limite anche aggressivi…

A proposito, sapete qual è la distanza di sicurezza da un orso? Non poca, è 100 metri! Certo, è un valore teorico, che si misura empiricamente estendendo il braccio, sollevando il pollice e verificando che il pollice stesso copra per intero la vista dell’animale; però, è anche molto indicativo, ed è assolutamente folle pensare di avvicinarsi a 20/30 metri, tanto per essere chiari…

5. Fare in campeggio in zone con orsi

Il contatto con la natura che si ha quando si campeggia nei parchi del Nord America è meraviglioso, e vi consiglio di non rinunciarvi! Oltretutto, campeggiare aiuta anche a contenere i costi che per un viaggio oltreoceano possono essere molto alti…

Campeggio con i bambini

Come comportarsi con gli orsi?

Lasciamo ai campeggiatori esperti, che non hanno bisogno dei nostri consigli, il campeggio c.d. backcountry, cioè al di fuori delle aree organizzate, che di solito si fa in zone isolate (ma comunque preventivamente individuate, e dietro permesso), e limitiamoci al campeggio c.d. frontcountry.

Anche questo, in aree organizzate, con piazzole ben individuate, posto auto, bagni ed edifici comuni, può essere luogo di incontri con orsi, che soprattutto di notte potrebbero visitare il campeggio.

La prima regola di sicurezza da seguire, come immancabilmente illustrato dai ranger dei parchi, è di non lasciare in giro roba da mangiare di nessun genere, e buttare tutti gli avanzi negli appositi cestini anti-orso (sono dei contenitori per l’immondizia che possono essere aperti solo con una mano, non con una zampa, e che si trovano dappertutto in Nord America, nelle zone dove vivono gli orsi). La raccomandazione è rivolta particolarmente a chi cena vicino alla tenda, magari preparando un buon barbecue: attenzione a non lasciare avanzi!

Gli orsi e il cibo

Il cibo, confezionato o meno, ma anche qualunque altra cosa che abbia un forte odore (saponi, creme, etc…) non deve essere portato in tenda, ma deve restare chiuso nel bagagliaio dell’auto, perché gli orsi hanno un olfatto finissimo e potrebbero essere attratti dall’odore e venire a “bussare” di notte alla vostra tenda…

Con queste opportune misure, potrete stare tranquilli che, se pure un orso visiterà il vostro campeggio durante la notte, non ve ne accorgerete. Se, però, non riuscite a non pensare che state campeggiando in zone abitate da animali potenzialmente pericolosi, e  volete sentirvi sicuri e preparati ad ogni evenienza, potete considerare di dormire con la bomboletta dello spray anti-orso vicino al sacco a pelo, a portata di mano. Un altro consiglio è di tenere a portata di mano il telecomando dell’auto: se doveste sentire il rumore di un orso fuori dalla tenda, fare suonare l’antifurto dell’auto di certo spaventerebbe l’animale e lo farebbe allontanare rapidamente.

Gli orsi animali da amare e rispettare

Spero che da questo articolo abbiate tratto la convinzione che una visita nel territorio di animali selvatici è un’esperienza meravigliosa per gli amanti della natura, e per niente pericolosa; le regole da seguire, però, non sono un optional, ma degli imperativi categorici e mai derogabili!

Avventura sì, ma con rispetto delle regole!

Author: viaggiapiccoli

Cristina e Francesco viviamo a Napoli, ma la nostra casa è il mondo...un mondo che scopriamo con i nostri "piccoli", i gemelli Enrico e Giulia. Siamo i coordinartori della grande famiglia di Viaggiapiccoli  

Lascia un commento

Your email address will not be published.

You may use these <abbr title="HyperText Markup Language">html</abbr> tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.