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Richiesta di rimborso per volo in ritardo o cancellato? Entro quando e come effettuarla

Hai deciso la meta, hai organizzato il viaggio, hai pianificato tutto nei minimi dettagli, sei pronto a partire, ma la compagnia aerea che hai scelto, all’improvviso, ti informa di problemi sul tuo volo, che è in ritardo o, peggio, è stato cancellato. Si tratta di una delle paure più comuni per i viaggiatori e, purtroppo, di situazioni più frequenti di quanto si creda. Ma per quanto possa essere indubbiamente frustrante, c’è una consolazione: in molte situazioni di questo genere, il passeggero vittima di disagi ha diritto a rimborsi e compensazioni. Secondo le ultime rilevazioni che analizzano le segnalazioni di disservizi per le varie compagnie aeree operanti sul territorio nazionale, oltre mezzo milione di persone ha diritto a risarcimenti o rimborsi. Ita Airways è la compagnia che trasporta più passeggeri, Neos svetta per i collegamenti con l’estero, Ryanair e Wizzair sono gli operatori che fanno registrare il maggior numero di disagi, mentre Air Dolomiti rappresenta un caso particolare: nel 2022 ad esempio tra le segnalazioni riferite a questa compagnia, quasi il 69% riguarda voli cancellati, il 31% si riferisce a ritardi. Se dovessi aver incontrato qualche difficoltà con Air Dolomiti, http://airadvisor.com/ potrebbe correre in tuo soccorso, con preziose informazioni sulle modalità di richiesta di rimborsi e risarcimenti.

Le leggi di riferimento in questi casi

I diritti dei passeggeri aerei sono tutelati da due strumenti internazionali in particolare: la Convenzione di Montreal del 1999, ratificata dalla maggior parte dei paesi per cercare di regolare in maniera uniforme le responsabilità delle compagnie aeree in fatto di danni a passeggeri, bagagli e merci, e soprattutto il Regolamento Europeo 261/2004, valido in tutti gli stati membri dell’Unione Europea, che prevede regole di assistenza e compensazione per i passeggeri vittime di disagi, fra cui il negato imbarco, il volo cancellato o il ritardo prolungato.



 

Quando spettano rimborsi o risarcimenti in caso di volo in ritardo?

Non sempre il ritardo di un volo dà diritto a un rimborso o un risarcimento. Esistono, infatti, delle circostanze straordinarie, ovvero delle cause non dipendenti dalla volontà dell’operatore, per le quali il passeggero non può ricevere compensazioni. Tra queste, le più comuni sono le cattive condizioni meteorologiche e le istruzioni dalla torre di controllo, ma ci sono anche gli scioperi del personale aeroportuale. I problemi tecnici, invece, o i guasti all’aeromobile, non salvano in alcun modo le compagnie aeree. Nelle situazioni diverse da quelle descritte, i passeggeri hanno diritto all’assistenza e alle compensazioni se:

  • un volo che percorre una distanza non superiore a 1500km ritarda di almeno due ore;
  • un volo di una tratta tra 1500km e 3500km ritarda di almeno tre ore;
  • un volo di una tratta superiore a 3500km ritarda di almeno quattro ore.

In questi casi, fa fede l’orario di atterraggio. In caso di un ritardo superiore alle cinque ore, invece, il passeggero può rinunciare al volo e ottenere un rimborso completo.

 

Come comportarsi in questi casi

In tutte queste circostanze, il passeggero ha diritto ad assistenza e risarcimenti. Per vedersi garantito quanto spetta, il viaggiatore deve tassativamente conservare il biglietto aereo, ovvero la prenotazione, ed eventualmente la carta d’imbarco, ma anche presentarsi al check-in secondo le modalità e i tempi previsti inizialmente dalla compagnia, o comunque non meno di 45 minuti prima dell’orario di partenza indicato. Per richiedere gli indennizzi, che corrispondono a 250€ per tratte brevi, 400€ per tratte medie e 600€ per tratte lunghe, bisogna rivolgersi al personale della compagnia aerea anche tramite i canali di contatto digitali o i numeri di telefono. Inoltre, il diritto all’assistenza comprende pasti e bevande in base alla durata dell’attesa, per godere del quale è necessario conservare gli scontrini delle consumazioni, trasporto e sistemazione in albergo in caso siano necessari pernottamenti, ma anche due chiamate telefoniche o messaggi fax o posta elettronica.

Quando spettano rimborsi e risarcimenti nei casi di voli cancellati?

Per quanto concerne i voli cancellati, è bene considerare che le stesse circostanze straordinarie viste nei casi di ritardi consentono alle compagnie aeree di non corrispondere indennizzi. Inoltre, anche il momento della comunicazione è importante: non sono previste compensazioni, infatti, se il preavviso della cancellazione è di almeno due settimane. Quando è inferiore esistono due possibilità:

  • la comunicazione viene data fra due settimane e sette giorni, il passeggero non ha diritto a compensazioni se la compagnia aerea è in grado di offrire un volo alternativo con partenza non più di due ore prima rispetto all’orario previsto inizialmente e atterraggio non oltre quattro ore l’orario previsto inizialmente;
  • se l’informazione arriva meno di una settimana prima del volo, la compagnia deve offrire un volo alternativo con partenza non più di un’ora prima dell’orario previsto e arrivo alla destinazione finale massimo due ore dopo l’orario previsto inizialmente.

Per avere diritto alle compensazioni nei casi diversi da questi previsti, i passeggeri devono conservare il proprio biglietto aereo, ovvero la prenotazione, oppure la carta d’imbarco, oltre a presentarsi al check-in nei modi e nei tempi previsti dalla compagnia aerea o comunque non oltre 45 minuti prima dell’orario di partenza previsto.

 

Cosa si può ottenere in questi casi

In caso di cancellazione del volo, il passeggero può scegliere tra rimborso del prezzo del biglietto e imbarco sul primo volo alternativo disponibile o su un volo alternativo anche in una data successiva, ma che sia conveniente per il viaggiatore. Anche in questo caso, inoltre, è previsto un diritto all’assistenza che comprende pasti e bevande, sistemazione (ed eventuale trasporto) in albergo nel caso in cui sia necessario un pernottamento, ma anche chiamate telefoniche e messaggi fax o mail. L’ammontare della compensazione pecuniaria, anche in questo caso, dipende dalla lunghezza della tratta:

  • 250€ fino a 1500km;
  • 400€ tra 1500km e 3500km;
  • 600€ oltre 3500km.

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