Île des Embiez in Provenza: cosa vedere in un giorno

Se durante una vacanza in Provenza cercate un’escursione diversa dal solito, l’Île des Embiez è una destinazione da non perdere. A soli dodici minuti di traghetto da Le Brusc, quest’isola del dipartimento del Var offre un mix perfetto di mare cristallino, sentieri panoramici, natura protetta e un’atmosfera rilassata che invita a dimenticare l’auto e a salire in sella a una bicicletta. Abbiamo trascorso una giornata sull’isola ed ecco c in ostri consigli su cosa vedere a l’Île des Embiez, dove fermarsi per un bagno, se e come noleggiare una bici e qualche curiosità sulla sua storia, legata all’imprenditore Paul Ricard.



Come arrivare all’Île des Embiez

Cosa vedere a l'Île des Embiez

L’isola si raggiunge dal piccolo porto di Le Brusc, nel comune di Six-Fours-les-Plages, a circa venti minuti da Tolone.
Il traghetto impiega circa dodici minuti e non è esattamente economico (19 euro ad adulto andata e ritorno, € 11 per bambini tra 3 e 12 anni, gratis minori di 2 anni) ma la meta li vale davvero tutti.

Nei mesi estivi le partenze sono frequenti, mentre in bassa stagione gli orari sono ridotti: è sempre consigliabile controllare il calendario prima della partenza e, nei weekend estivi, prenotare il posto sul sito internet.

Consiglio

Arrivate a Le Brusc abbastanza presto. I parcheggi vicini al porto (tutti a pagamento) non sono moltissimi e in alta stagione tendono a riempirsi già nelle prime ore del mattino.

Caratteristiche dell’Île des Embiez

Appena il traghetto attracca al piccolo porto di Saint-Pierre, ci si ritrova in un luogo di completamente diverso dalla costa appena lasciata. Niente traffico, niente rumore di motori, i colori sgargianti delle bouganville fanno contrasto con il cielo e il mare, l’isola si gira a piedi o in bicicletta e si avverte subito una gran quiete.
Qui si concentrano i ristoranti, i caffè, alcuni negozi e un piccolo supermercato, perfetto se avete deciso di organizzare un picnic.
Pochissime sono le strutture recettive quindi se intendete fermarvi più di un giorno vi consigliamo di prenotare con largo anticipo.

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La storia dell’Île des Embiez: il sogno di Paul Ricard

Île des Embiez spiaggia

Per capire davvero l’Île des Embiez bisogna fare un passo indietro nel tempo. Oggi è un’oasi dove la natura sembra avere sempre avuto la meglio, ma fino alla metà del Novecento l’isola aveva un aspetto molto diverso.
Per secoli Embiez è stata abitata solo saltuariamente da pescatori e contadini che sfruttavano le poche aree coltivabili, allevavano animali e raccoglievano il sale dalle saline. La sua posizione strategica all’ingresso della rada di Tolone aveva però attirato anche l’interesse militare: tra il XVII e il XVIII secolo furono costruite opere difensive, tra cui il Fort Saint-Pierre e la Tour de la Marine, ancora oggi visibili durante una passeggiata sull’isola.
La vera svolta arrivò nel 1958, quando Paul Ricard, imprenditore marsigliese e fondatore del celebre pastis Ricard, acquistò l’intero arcipelago delle Embiez. Per molti sarebbe stato il luogo ideale per costruire un grande complesso turistico, ma Ricard aveva un’idea completamente diversa.
Il suo progetto andava ben oltre il turismo. Ricard desiderava trasformare Embiez in un luogo dove sviluppo e tutela dell’ambiente convivessero. Restaurò il porto, recuperò gli edifici esistenti e investì nella ricerca scientifica sul Mediterraneo, fondando l’Institut Océanographique Paul Ricard, uno dei primi centri francesi dedicati allo studio e alla tutela del Mar Mediterraneo, ancora oggi impegnato nello studio e nella protezione dell’ecosistema marino.

Noleggiare una bicicletta sull’ Île des Embiez

In bici sull'Île des Embiez

Se, come noi, avete in programma di visitare l’isola in giornata, il nostro consiglio è di noleggiare una bicicletta appena sbarcati.
Vicino al porto, oltrepassato il supermercato, sulla sinistra, si trova il punto di noleggio dove è possibile scegliere tra biciclette tradizionali, e-bike e, a seconda della disponibilità, modelli per bambini e accessori per le famiglie. Noi abbiamo optato per 3 biciclette con le marce, molto comode. Ci hanno fornito anche caschi e lucchetti, € 30 per 4 ore di noleggio.
L’anello che percorre il perimetro dell’isola è lungo circa sei chilometri. Ci sono alcune salite impegnative, ma per il resto il percorso è abbastanza pianeggiante e il fondo è generalmente buono, quindi è un percorso adatto anche ai bambini che sono già abituati a pedalare.
Naturalmente si può visitare Embiez anche a piedi, ma con la bicicletta si riesce a raggiungere ogni angolo dell’isola con calma, avendo il tempo per fermarsi nelle calette e concedersi un bagno.

Il giro dell’isola in bicicletta

Île des Embiez: mare

L’Île des Embiez è piccola: il percorso ad anello che la circonda è lungo poco più di sei chilometri, si può percorrere tranquillamente in un’ora e mezza.
Lasciato il porto alle spalle, iniziando il giro in senso antiorario, il percorso comincia in leggera salita e attraversa la parte abitata, dove si trovano alcune villette e l’unico hotel presente sull’isola, poi, giunti in cima, la costa inizia quasi subito a regalare scorci spettacolari.
La strada costiera segue fedelmente il profilo dell’isola, quasi completamente soleggiato: non esiste un’ attrazione principale da raggiungere, è il paesaggio nel suo insieme a rendere speciale la visita.

Spiagge, vigneti e saline da vedere sull’Île des Embiez

Île des Embiez in bici

Lungo il percorso si incontrano piccole spiagge di ciottoli e spiagge di sabbia spesso ombreggiate dalla macchia mediterranea. Non sapremmo consigliarne una, ci siamo fatti guidare dall’istinto, abbiamo parcheggiato la bicicletta e ci siamo gettati nelle acque cristalline dell’isola. Se potete portate maschera e boccaglio perché la fauna da osservare è molto ricca!
Proseguendo si incontrano altri due tappe sorprendenti: i vigneti e le saline.
Stupisce di trovare filari di vite su un’isola così piccola e invece la viticoltura fa parte della storia di Embiez da oltre quattro secoli. Oggi il Domaine des Embiez coltiva circa dieci ettari di vigne in regime biologico e produce vini AOP Côtes de Provence, soprattutto rosati e bianchi, oltre a un rosso IGP Var. Bellissimo è il colpo d’occhio in bicicletta con il blu del mare a destra e il verde dei vigneti a sinistra.
Ma le particolarità della costa non finiscono qui: poco più avanti ci si trova immersi nelle saline che per secoli hanno rappresentato una risorsa economica fondamentale per gli abitanti dell’isola. Oggi sono invece una preziosa zona umida protetta, gestita nel rispetto della biodiversità: se vi munite di binocolo con un po’ di fortuna potrete avvistare aironi, garzette, cavalieri d’Italia e, nei periodi di migrazione, anche i fenicotteri rosa.
L’ultimo tratto riporta verso il porto di Saint-Pierre, dove ci si può fermare per un pranzo vista mare o semplicemente per una bibita fresca prima di riprendere il traghetto.

Dove mangiare a Île des Embiez

Île des Embiez , strada costiera

Per il pranzo ci sono due possibilità.

La prima è fermarsi in uno dei ristoranti del porto, dove si trovano piatti di pesce, cucina provenzale e menù più semplici adatti anche alle famiglie. La seconda, che secondo noi è anche la più piacevole, consiste nel preparare un picnic o acquistando tutto l’occorrente sulla terraferma o affidandosi al supermercato del porto.
Questa è stata la nostra scelta per sfruttare al meglio il tempo che avevamo a disposizione noleggiando la bicicletta. Non abbiamo però rinunciato, prima del traghetto di ritorno, a bere un perroquet ghiacciato (pastis più sciroppo di menta, se vuoi saperne di più su questa bevanda leggi la nostra visita alla Maison Yellow a Marsiglia) in onore di Paul Ricard e della sua incantevole isola.

Tutte le info sull’isola (traghetti, sistemazioni, eventi) le potete trovare qui

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