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Viaggio nei più bei presepi in Italia: edizione 2020

presepe Assisi

 

Un presepe è un micromondo. Una realtà in miniatura che mette in scena, come in teatro, la vita reale. Questo 2020 nel presepe appaiono i Magi con la mascherina e l’infermiera simbolo della lotta alla pandemia di coronavirus. Ma il presepe è anche un modo per esorcizzare le paure, per trasformare, per renderle piccole e controllabili. Ecco che questo in Natale più che mai il presepe diventa simbolo di rinascita. E noi vi proponiamo un viaggio tra i più bei presepi in Italia del 2020, tra tradizione, videomapping, fantasia e una grandissima voglia di sentirsi una piccola-grande comunità, unita nel segno della nascita di un nuovo futuro.

In questo articolo sui presepi in Italia troverai:

1. Breve storia del presepe in Italia
2. I più bei presepi in Italia nel 2020
3. I più bei presepi italiani regione per regione
4. I presepi che si possono vedere nel 2020
5. I più bei presepi  viventi

 

infermiera presepe
L’infermiera dei Fratelli Scotto

Breve storia del presepe in Italia

Il presepe nacque a Greccio, provincia di Rieti nel Lazio, lo fece san Francesco ed era un presepe vivente, era un tableau vivant.

Poi nei secoli vennero realizzati dei compianti sul Cristo morto, gruppi in terracotta dipinta in genere a grandezza Naturale: uno, meraviglioso, si trova nella Chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, a Napoli.

Fino ad arrivare alla nascita del presepe Napoletano che si deve a Ferdinando di Borbone, Ferdinando IV, re delle Due Sicilie, che se lo creava da solo… utilizzando pezzi di scogli in cui ricreava le grotte, la montagna e all’interno collocava la stalla, le osterie, le botteghe e il cosiddetto mondo di sopra. I Borbone poi cominciarono anche a pagare grandi artisti per realizzare il presepe reale (che ora è custodito e visibile nella reggia di Caserta).

Nel tempo il presepe napoletano è diventato una grande allegoria, con uomini, donne, leggende, paure, speranze, vizi e virtù del genere umano, che spesso trascendono anche la religione, affondando le proprie origini in realtà ancora più antiche.

Quest’anima Simbolica può essere riassunta nella figura di Benino, il pastore addormentato nella grotta. Benino non è mai nel presepe, ma fuori, sul limitare del presepe stesso. Le sacre scritture dicono: “E gli angeli diedero l’Annunzio ai pastori dormienti“. Benino è un ragazzo addormentato. Il suo sonno simboleggia la gioventù, l’immaturità dello spirito, il cuore umano inconsapevole tensione verso qualcosa di grande ed ineluttabile che deve accadere. Benino sogna il presepe e gli dà vita… e il suo è un sogno iniziatico, che prelude al passaggio all’età adulta. Il risveglio segnerà la rinascita e il passaggio inevitabile all’età adulta: una fine e un nuovo inizio.

L’arte presepiale a Napoli si tramanda di generazione in generazione, i pastori sono fatti a mano con stoffa e terracotta e ogni oggetto del presepe è creato da artigiani, che hanno le loro botteghe in San Gregorio Armeno, Largo Avellino, l’Anticaglia, via dei Tribunali.

I più bei presepi in Italia nel 2020

Molti dei tradizionali presepi italiani, come il meraviglioso presepe antico di San Martino a Napoli, quest’anno non sono visibili, per le restrizioni dovute al contenimento della pandemia del Covid. Ma grazie a un po’ di fantasia e a meravigliose location all’aperto ci sono tanti presepi in Italia da vedere con i bambini. Un’idea per trascorrere una giornata all’aperto e in sicurezza, tra tradizione e voglia di rinascita.

I più bei presepi italiani regione per regione:

Cominciamo con un viaggio nei più bei presepi in Italia nel 2020 regione per regione

–          I presepi in Trentino Alto Adige: i presepi a Miola Pinè e i presepi nel Bosco a Ziano.

–          I presepi in Emilia Romagna

–          I presepi in Liguria

–          I presepi in Campania

–          I presepi in Lombardia

–         I presepi in Veneto


I presepi che si possono vedere nel 2020

Il Presepe di Assisi

Il presepe forse più bello di questo 2020 è quello di Assisi. Qui il Natale rivive lo spirito francescano proprio nel Presepe inventato dal Santo di Assisi con video proiezioni multimediali, sulle facciate della Basilica Superiore di San Francesco e della Cattedrale di San Rufino, video mapping e giochi di luci nelle strade della città, con la direzione artistica di Mario Cucinella.

 

presepe assisi

 

Fino al 6 gennaio 2021 è possibile ammirare ad Assisi uno spettacolo di luci e colori sulla facciata della Basilica di San Francesco e  della cattedrale di San Rufino, dove è proiettato l’affresco dell’Annunciazione di Giotto e bottega. E le strade che collegano le due chiese sono rivestite da illuminazioni.

L’intero progetto è a cura dell’architetto Marco Capasso e riceve la direzione artistica di Mario Cucinella, i quali hanno rivestito di nuova luce anche gli edifici simbolo della città, visibili dalla valle. Quindi la basilica di Santa Chiara, Rocca Maggiore e Rocca Minore, la Torre Civica della piazza del Comune e via dicendo. Ognuno è illuminato con un colore particolare e crea l’effetto di un presepe immaginario.

 

prespee assisi

 

E ad Assisi c’è anche un presepe reale con cinquanta personaggi a grandezza naturale, disseminati tra le strade della città. Tra questi, anche l’infermiera con il camice verde, i guanti, i capelli raccolti e la mascherina. È posizionata vicino alla statua di San Francesco e rappresenta i medici e gli infermieri, «eroi» di questo 2020, come li ha definiti Papa Francesco nella lettera di indizione dell’anno dedicato a San Giuseppe.

Il presepe verrà spento ogni 30 minuti, dalle 17 alle 22, per lasciare spazio ad un video mapping sempre sulla facciata della Basilica Superiore. È questa un’altra novità del Natale assisiate che permetterà agli spettatori di vedere l’interno del Complesso Monumentale, con i suoi affreschi. Grazie ad un lavoro di computer grafica, per la prima volta in assoluto si possono ammirare l’interno della Basilica anche negli orari di chiusura al pubblico. Un viaggio virtuale e immaginifico che fa immergere il pubblico negli oltre diecimila metri quadri di dipinti.

Il presepe Piazza San Pietro – Città del Vaticano

 

Il presepe in piazza San Pietro arriva dalla città di Castelli (provincia di Teramo) paese famoso per la ceramica, ha statue a grandezza maggiore del naturale, realizzate dagli alunni e dai docenti dell’Istituto d’arte “F.A. Grue”, attuale liceo artistico statale per il design, che, nel decennio 1965-1975, dedicò l’attività didattica al tema natalizio. Le statue sono poste una pedana luminosa di circa 125 metri quadrati che circonda, in leggera pendenza parte dell’obelisco e rappresenteranno i Magi. In un angolo della pedana, la Natività con l’Angelo, posto sopra la Sacra Famiglia a simboleggiare la sua protezione sul Salvatore, Maria e Giuseppe. In piazza anche un grande abete rosso che proviene dalla Slovenia.

 

  • Il presepe è all’aperto, perciò l’ingresso al pubblico è controllato (a senso unico).

 

La Mostra dei 100 presepi a Roma

Il coronavirus non ferma la tradizionale Mostra dei 100 presepi, anche se quest’anno, per rispettare le norme di sicurezza,  l’esposizione si svolgerà all’aperto, dal 18 dicembre potete trovare un presepe in Piazza del Campidoglio, un presepe napoletano del ‘700 in Piazza di Spagna e un presepe pinelliano in Piazza del Popolo.

re magi mascherina
Re magi con la mascherina (Roma)

 

A Piazza Vittorio, nei Giardini Nicola Calipari, appena riqualificati, sorgerà invece un presepe robotico, un progetto ideato e diretto da Guillermo Mariotto in associazione con Caput New Mundi Enterprise, con il sostegno di Roma Capitale. In questo contesto verrà organizzato anche un concorso di idee rivolto ai bambini.

E nelle più importanti basiliche alle parrocchie di quartiere sono esposti i presepi tradizionali.

  • Quando: dalle ore 10.00 alle ore 20.00
  • Il 24 e il 31 dicembre l’esposizione chiuderà alle ore 17.00
  • Ingresso gratuito
  • Informazioni: www.100presepi.it

Il presepe di sabbia di Lignano Sabbiadoro on line

Il tradizionale presepe di sabbia di Lignano Sabbiadoro, in Friuli Venezia Giulia, è meraviglioso ed è uno tra i più famosi presepi in Italia. Quest’anno  si potrà visitare online. La rappresentazione nelle ultime edizioni ha attirato circa 80 mila visitatori. Non poterlo vedere dal vivo è un peccato, però è anche un’occasione, perché quest’anno lo si potrà ammirare da tutta Italia.

 

Allestito nella tensostruttura sull’arenile, vicino alla famosa Terrazza a Mare, realizzato dagli scultori dell’Accademia della Sabbia, con la direzione artistica di Patrizia Comuzzi, si può ammirare sul sito e dalla pagina Facebook “Associazione dome aghe e savalon d’aur”.

La manifestazione è  arrivata alla 17esima edizione, organizzata, come di consueto, dall’ Associazione Dome Aghe e Savalon d’Aur, con il sostegno della Città di Lignano e di Lignano Sabbiadoro Gestioni, in collaborazione con Lignano in Fiore Onlus, e con il contributo delle associazioni lignanesi.

 

Il presepe dei migranti a Catania

presepe migranti

 

Una piccola barca con a bordo dei migranti in balia delle onde del mare agitato è una delle scene del presepe realizzato dai giovani della comunità parrocchiale Maria Santissima del Rosario a Fiumefreddo di Sicilia (Catania) per ricordare, “in quest’anno difficile caratterizzato dall’emergenza sanitaria da Covid 19, l’importanza dell’accoglienza”.

Il parroco, don Egidio Vecchio ricorda: “Papa Francesco, nella lettera enciclica Fratelli Tutti, afferma che la pandemia ha, inoltre, suscitato a tutti noi ‘la consapevolezza di essere una comunità mondiale che naviga sulla stessa barca’, che è ben evidenziata nel presepe creato dai giovani”.

 

Il presepe di Leri Cavour

prespe riciclo

 

E quest’anno tra i presepi in Italia, a distanza di cinquant’anni dall’ultima volta, torna quello di Leri Cavour, l’antico borgo in provincia di Vercelli in cui il Conte Cavour amava trascorrere il periodo estivo. La speciale Natività è stata realizzata con materiale di riciclo dai volontari dell’associazione “Leri Cavour”, che sotto il patrocinio del Comune di Trino (Vercelli) stanno riqualificando la tenuta con lavori di pulizia e di sistemazione della Grangia.

Viene ripristinata così l’antica usanza in voga negli anni ’70 di esporre a Natale un presepe di legno intagliato nella chiesetta settecentesca dedicata alla Natività di Maria Santissima, frequentata dallo stesso Camillo Benso.

La Capanna si animerà pian piano con tutti i personaggi del Natale. Quest’anno i volontari dell’associazione hanno illuminato la tenuta, pulito le stanze della vecchia casa del Conte, messo staccionata e i cartelli con il divieto d’accesso.

 

Il presepe gigante di Marchetto – Valdilana (BI)

Statue a grandezza naturale  sono disposte su  una superfice di 10mila metri quadri tra le vie, le piazze, i cortili e alcuni spazi interni del suggestivo borgo antico di Mosso, nel Comune di Valdilana in provincia di Biella. Il percorso di visita è lungo un chilometro e dura non meno di un’ora. È Il presepe gigante di Marchetto, il nome deriva dalla borgata Marchetto, dove è nato nel 1980, e dei primi allestimenti ha mantenuto il carattere di museo etnografico che si rinnova ogni anno con la rappresentazione di antichi mestieri e del modo di vivere di un tempo.

Le scene e i volti di particolare espressività rendono il presepe gigante un allestimento vivo, dove i visitatori si confondono con i personaggi, diventando protagonisti con il loro cammino verso la Capanna.

Per la particolare edizione 2020-21, sono state allestite dieci scene diffuse in altrettanti luoghi del Comune di Valdilana.

Il presepe di Emanuele Luzzati a Torino

Forse è il presepe più amato dai bambini e il magico presepe di Emanuele Luzzati che dal 1997 è uno dei simboli del Natale a Torino.

 

Il presepe di Emanuele Luzzati a Torino

 

L’ illustratore e scenografo genovese, scomparso nel 2007, allestì questo presepio su richiesta del comune di Torino in piazza Carlo Felice e proprio nella stessa piazza torna nel 2020, dopo alcune edizioni collocate al borgo medievale al parco del Valentino. La particolarità dell’allestimento, costituito da 90 sagome in legno dipinte a grandezza naturale, è quella di aver messo insieme i classici protagonisti della tradizione natalizia cristiana con i magici personaggi delle fiabe per bambini.

L’atmosfera incantata è integrata dall’effetto delle luci che creano un bellissimo effetto scenico d’insieme.

Il presepe è visibile dall’Immacolata all’Epifania in piazza Carlo Felice e si può ammirare in piazza San Carlo anche il grandioso calendario dell’Avvento, altra opera di Luzzati.

 

Il presepe di Cesenatico

Il presepe della Marineria di Cesenatico è allestito sulle antiche barche del museo della Marineria, presenti nel porto canale di Cesenatico.

Il presepe venne iniziato nel 1986 e la prima statua, dopo la sacra famiglia e i re magi, è stata quella di san Giacomo, patrono di Cesenatico. Nel corso degli anni si sono aggiunte altre figure che rappresentano personaggi e momenti di vita della marineria locale. I volti, le mani, i piedi e tutte le parti esposte delle statue sono scolpiti in legno di cirmolo. Il risultato è di grande effetto ed è reso ancora più suggestivo dalle luci che avvolgono le imbarcazioni.

Il presepe della Marineria di Cesenatico è aperto dal 6 dicembre 2020 al 10 gennaio 2021. www.presepemarineria.it

Il  presepe di luci di Manarola (La Spezia)

 

prespe Manarola

 

Nello scenario fatato del Parco Nazionale delle Cinque terre, nella Liguria di Levante, dal 1976 si realizza il presepe di Luci di Manarola con figure a grandezza naturale che vengono illuminate ogni sera, nel mese di Dicembre e di Gennaio. L’opera, inserita nel Guinness dei primati, è stata ideata e inizialmente costruita da Mario Andreoli, ferroviere in pensione. Il presepe è disposto sui terrazzamenti della collina che fronteggia il borgo di Manarola, uno dei più belli e fotografati delle Cinque terre. Per realizzarlo sono stati usati 8 km di cavi elettrici e 17mila lampadine per illuminare le 300 figure, fatte con materiali inutilizzati o riciclati.

  • Il presepe di Manarola è visibile anche per questo Natale. Basta percorrere la litoranea che arriva da La Spezia per ammirare lo scintillio del presepe che, si riflette tra cielo e mare

 

Il presepe sommerso nel lago Maggiore

 

presepe Laveno Mombello

 

Unico tra i presepi in Italia, è il presepe di Laveno Mombello, che si può ammirare sul Lago Maggiore. Si tratta di un “presepe sommerso”: uno spettacolo di luci e giochi d’acqua e 42 statue disposte su 5 piattaforme in metallo, posate a circa 2-3 mt sotto il livello dell’acqua.

Le figure, scolpite nella pietra bianca preveniente da Vicenza, di giorno sembrano come scomparire nei fondali del lago per poi, come per magia, “riemergere” di notte grazie alle luci di potenti fari installati sott’acqua.

Il presepe ha una tradizione lunga 35 anni. Il clou dell’evento è senza dubbio la sera della vigilia quando Gesù Bambino viene benedetto e poi posato in una culla illuminata nella mangiatoia sommersa. In questa edizione così particolare, la posa di Gesù Bambino non avverrà purtroppo come da tradizione in processione e alla luce delle fiaccole accese dai sub.

Per il rispetto delle normative anti-Covid non si terranno gli eventi collaterali come il falò della Befana, la distribuzione del vin brulè e altri momenti di festa.

 

I più bei presepi viventi

 

Nella tradizione italiana sono famosi i presepi viventi. Quest’anno non si terranno, vi segnaliamo solo i più belli, aspettando il Natale 2021.

Il presepe di Greccio

In un articolo sui presepi in Italia non può mancare il meraviglioso presepe di Greccio (Lazio) dove nel 1209 San Francesco, lo allestì per la prima volta dopo aver aiutato la cittadina medievale con la minaccia dei lupi che minavano la sicurezza non solo del bestiame ma degli stessi cittadini. Placata la minaccia, infatti, Francesco si trasferì in una capanna poco fuori Greccio e, notando parecchie similitudini con Betlemme, decise di riproporre la nascita di Gesù proprio in questo borgo incastonato nella roccia. Da allora la tradizione si è mantenuta intatta fino a noi, diventando la principale attrazione della cittadina.

Presepe vivente di Matera (Basilicata)

Il presepe vivente di Matera è uno dei più spettacolari d’Italia, per la location nelle grotte.

Presepe vivente di Custonaci (Sicilia)

Presepe Vivente nei pressi della Grotta Mangiapane. L’intera manifestazione coinvolge tutto il paese: più di 160 interpreti tra artigiani e maestranze contadine verranno chiamati a partecipare. C’è una sfilata con i figuranti e la Sacra Famiglia nella grotta e vengono organizzati anche percorsi culturali, concerti, giochi di luce, oltre alla creazione del villaggio-giochi, dedicato ai più piccoli.

Presepe vivente di Dogliani-Castello (Piemonte)

Nel magico borgo di Dogliani, in prossimità del suo castello e delle casette nei suoi dintorni, si tiene ogni anno un meraviglioso Presepe vivente: l’intero borgo si trasforma  in una piccola Betlemme, ogni casa viene addobbata come una bottega e vengono messe in scena le vecchie professioni contadine/artigiane dell’epoca: filatori, pastori, battitori di grano, fabbri, vasai, antichi.

 

E nelle vostre case fate il presepe?  E’ una tradizione italiana da difendere e tramandare.

Noi quest’anno stiamo facendo un presepe insolito grazie al Calendario dell’Avvento della Reggia di Caserta.

 

Autore: viaggiapiccoli

Cristina e Francesco viviamo a Napoli, ma la nostra casa è il mondo...un mondo che scopriamo con i nostri "piccoli", i gemelli Enrico e Giulia. Siamo i coordinartori della grande famiglia di Viaggiapiccoli  

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