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Isola d’Elba con i bambini: cosa fare e cosa non fare

Isola D'Elba vista

Io amo le isole, anzi ne ho una vera passione (non a caso mio figlio si chiama Arturo, come il protagonista del libro della Morante ambientato a Procida), mi piace l’idea di uno spazio circoscritto che racchiude in sé tanti paesaggi diversi, i mestieri antichi, l’importanza dei venti, i ritmi rallentati, i volti familiari, tutti aspetti che per noi cittadini frettolosi sono pura fantascienza.  Eppure l’isola d’Elba con i bambini, chissà perché, l’avevo sempre snobbata. Grave errore.

In questo articolo troverai

1. L’isola d’Elba bellissima e tortuosa
2. Isola d’Elba con i bambini: un consiglio
3. Dove dormire all’Elba? In glamping
4. Isola d’Elba: le spiagge con i bambini/a>
4.
Passeggiate in città: Portoferrario, Marciana e Capoliveri
6.
Il museo del Mare a Capoliveri
7.
Orto dei semplici
8.
Terra e cuore
9.
Tenuta delle ripalte
10. Miniere Calamita di Capoliveri
11. Castello del Volterraio

L’isola d’Elba con i bambini bellissima e tortuosa

Elba paesaggi

Per noi che partiamo dal Piemonte è una meta abbastanza vicina.

In 5 ore si arriva a Piombino e di lì con circa 40’ di traghetto si sbarca a Portoferraio o a Rio Marina o a Cavo.

In termini di grandezza l’isola è lunga 27 km e larga 18 ma le strade sono tutt’altro che rettilinee, quindi le distanze tra un luogo e al’altro in termini di percorrenza sono mooolto relative.

“Allora com’era l’isola d’Elba?”

“Bellissima e tortuosa” rispondo d’istinto a tutti quelli che si informano sul nostro primo viaggio dalla fine del lockdown.

Se volete esplorarla dovete armarvi di pazienza perché potrebbe capitarvi di dover trascorrere anche un paio di ore di auto al giorno per poter visitare alcuni luoghi, percorrendo strade a curve in mezzo alle montagne o a picco sul mare. Gli occhi e il cuore vi ringrazieranno, se avete figli piccoli forse un po’ meno.

Isola d’Elba con i bambini: un consiglio

Un consiglio che posso darvi, dopo averlo sperimentato sulla nostra pelle: se siete diretti verso un agriturismo, un ristorante, un qualsiasi luogo specifico soprattutto nell’entroterra, fate una telefonata e chiedete di darvi dei riferimenti da impostare sul gps, alcune strade non sono mappate o viceversa  risultano percorribili anche se sono degli sterrati rocciosi (in questo caso a ringraziare è la vostra coppa dell’olio).

Ma veniamo a noi (io, il mio compagno e figlio treenne) e al racconto di questo viaggio durato una settimana, precisamente l’ultima di giugno.

Dove dormire all’Elba? In glamping

bambino swduto davanti a una tenda

Come sistemazione abbiamo optato per il glamping. Volevamo andare in campeggio, dormire in tenda in mezzo al fresco degli alberi, tra grilli e cicale ma senza rinunciare a troppi comfort e soprattutto senza traslocare mezza casa quindi abbiamo optato per questa soluzione.

L’Elbadoc camping villageoffre oltre a bungalow e case mobili anche alcune tende da campo montate su una struttura in legno con patio antistante, all’interno gli ambienti sono 3 (due camere da letto e una zona cucina/soggiorno, più un bagno). La tenda è ampia e comodo e il campeggio silenzioso e privo di animazione bimbi o altre forme di intrattenimento, vi è solo un bar ristorante che cucina ottimi piatti di pesce a prezzi contenuti, anche da asporto. Il campeggio si trova a Cavo, un villaggio nell’estrema punta nord orientale dell’isola con una bella bella spiaggia di ciottoli, ma esistono altri glamping sparsi per l’isola, dipende cosa cercate.

Da segnalare:

–          le tariffe per l’affitto della glamping tent variano ovviamente da stagione a stagione, noi abbiamo speso € 518 in tre per una settimana.

–          ci hanno mandato codice sconto del 10% per la prenotazione dei traghetti.

 

Se volete comunque avere un panorama più ampio dell’offerta e scegliere dove dormire, sapere come muoversi, i negozi che ci sono, gli eventi sull’isola andate sul sito dell’Isola D’Elba.

Isola d’Elba: le spiagge con i bambini

spiaggia Elba

Il mare dell’Elba è bello, punto. Noi, accompagnati da una coppia di amici anch’essi con treenne, ci siamo avventurati poco in calette o lunghi percorsi a piedi, ma abbiamo trovato sempre acqua limpida e fondali cristallini.

Abbiamo scelto, leggendo in rete e sulla guida,  quelle che sono menzionate come spiagge migliori per i bambini in modo tale che potessero giocare liberamente con la sabbia e che il mare digradasse dolcemente.  Lacona, Procchio, Cavoli, Fetovaia sono perfette per questo scopo e in questo periodo non troppo affollate. Menzione d’onore ai Bagni Orano a Lacona per il miglior antipasto di mare della vacanza.

Da segnalare: molte spiagge sono attrezzate ma hanno tutte una parte libera.

Passeggiate in città: Portoferrario, Marciana e Capoliveri

Stesso dicasi per il tempo dedicato alle cittadine dell’isola: Portoferrario, Marciana e Capoliveri meritano una visita. Una passeggiata nelle viuzze accompagnati da un gelato artigianale come quello della Svolta a base di frutta esclusivamente elbana o della commovente cremeria Gori  che produce gusti antichi come il corollo, l’imbollita e la sportella è d’obbligo per sfuggire alla canicola estiva.

Il museo del Mare a Capoliveri

Se si è all’isola d’Elba con i bambini, affascinante per i piccoli (ma non solo) può essere una visita al Museo del mare: dedicato alla valorizzazione del mare dell’Elba, il museo mostra le tappe ed il tesoro del Polluce, piroscafo naufragato il 17 giugno del 1841 a largo delle coste di Capo Calvo.

All’interno delle sale sono conservati gli oggetti di bordo rinvenuti e il suo più tesoro più grande che consiste in un ingente carico di monete d’oro e d’argento che la nave trasportava, oltre a splendidi gioielli d’oro, monili e piccole statue porcellana appartenuti ai ricchi passeggeri.

  • Info e prenotazioni:: 0565/967029 o 0039 3939059583; e-mail: museodelmare.capoliveri@gmail.com

E fin qui tutto bene. Ma non inaspettato.

Oltre alle spiagge e ai bei borghi, altri luoghi hanno davvero catturato la nostra attenzione e continuiamo a pensarli ora che siamo tornati a casa e fissiamo lo schermo di un pc.

Non perdeteveli se state per partire per l’Elba o se pensate di andarci.

Orto dei semplici

Orto dei semplici Elba

Ci si arriva con l’auto impostando il navigatore e poi si percorrono gli ultimi 500mt a piedi in una stradina sterrata che porta all’Eremo di Santa Caterina a Rio nell’Elba.

Un luogo magico dove il tempo sembra sospeso.

Orto dei semplici ElbaNato nel 1990 su idea dei Proff. G. Corsi e F. Garbari con l’intento di promuovere e diffondere la conoscenza delle piante spontanee e coltivate dell’Arcipelago Toscano e di conservare le tradizioni etnobotaniche a esse legate, l’Orto dei semplici è organizzato in 10 sezioni tematiche e gli elementi costitutivi utilizzati per delimitarne gli spazi, i camminamenti e le zone di sosta sono principalmente in pietra, tufo e legno. I dieci horti sono: la macchia mediterranea, il pergolato, la flora delle dune marine, le piante sacre delle civiltà antiche, le piante degli antichi giardini elbani, il labirinto, l’anfiteatro, il giardino delle farfalle, il frutteto e il campo grande.

Inoltre, in uno specifico campo catalogo sono state messe a dimora le principali specie coltivate da frutto (susino, pero, pesco, ciliegio, mandorlo, vite ecc.), alcune a serio rischio di estinzione.

Questa sorta di catalogo vivo che racconta la biodiversità dell’isola, è un’oasi di silenzio e serenità in cui fermarsi a riposare e, perché no, a schiarirsi le idee.

  • Dove    Rio nell’Elba – Loc. Santa Caterina
  • Orari 2020 : da aprile a giugno (da giovedì a domenica) 11.00-18.00; da luglio al 15 settembre (tutti i giorni escluso il lunedì) 15.00-20.00; dal 16 settembre a novembre (da venerdì a domenica) 10.00-13.00
  • In caso di pioggia l’orto è chiuso.
  • Prezzi : tariffa unica € 4
  • Contatti: Ufficio InfoPark Arcipelago Toscano +39 0565 908231 – info@parcoarcipelago.info – richiesta informazioni e prenotazioni

Terra e cuore

caprette tramonto

Volevamo vedere delle caprette, abbiamo trovato il punto dell’isola da cui godere di uno dei tramonti più suggestivi e infuocati.

Terra e Cuore è un’agrigelateria, anche se questa definizione è troppo riduttiva.

Si tratta di una realtà nata per ritrovare il contatto con la terra e riscoprire le antiche pratiche agricole di coltivazione e allevamento; per tornare a produrre prodotti sani, ricchi di sapore, veri.

Per realizzare il suo gelato utilizza solo materie prime a km 0: latte di capra biologico, erbe aromatiche raccolte in campagna da cui vengono estratti i preziosi olii essenziali e frutta fresca di stagione 100% naturale.

Inoltre vengono prodotti formaggi di varia stagionatura, yogurt e kefir.

Il panorama è  talmente spettacolare che vorresti non andartene mai. Noi eravamo saliti per accontentare i bambini, siamo rimasti a fare un aperitivo a base con taglieri e vino fresco del contadino, gli altri avventori avevano ordinato una grigliata di carne dall’aspetto invitante. I posti a sedere sulle lunghe panche di legno sono pochi e rigorosamente all’aperto. Conviene prenotare e portarsi una maglia perché con il calar del sole il fresco si fa sentire.

Info: Terra e Cuore

Tenuta delle ripalte

Oltre al buon cibo, l’Elba non si tira indietro nemmeno di fronte al buon vino.

tenuta ripalta Elba

Moltissime sono le cantine che offrono percorsi di degustazione e visite guidate per far conoscere i I principali vitigni dell’isola a bacca bianca (Ansonica, Trebbiano toscano, Biancone, Vermentino e Moscato) e a bacca rossa (Sangiovese e Aleatico).

Noi, complice, la visita alle miniere di Calamita, di cui vi parlo più avanti, abbiamo visitato la Tenuta delle Ripalte, un resort immerso nella macchia mediterranea della Costa dei Gabbiani.

Ville, glamping, fattorie, hotel, varie sono le soluzioni per chi decide di pernottare in questa zona dell’isola sicuramente suggestiva ma non comodissima per chi, come noi, aveva deciso di spostarsi giornalmente per vivere l’isola un po’ più on the road.

La spiaggia è privata e si trova al fondo di una lunga camminata all’interno di una riserva naturale, ci si può arrivare anche con bambini piccoli ma la risalita è davvero dura (noi siamo stati aiutati da uno dei gestori del bar che mosso da pietà ci ha dato un passaggio). Bellissima la pineta alle spalle del mare dove è possibile consumare il proprio pranzo al sacco su tavoli di pietra.

La cantina vale una visita e la vista dalla terrazza di fronte alla rivendita di vini ancor di più.

Miniere Calamita di Capoliveri

bambini con casco da minatori giallo

Le miniere di Capoliveri si trovano nel cuore del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, sul Monte Calamita, che prende il nome proprio dalla magnetite, il minerale di ferro presente in queste miniere. Ci sono due percorsi a seconda dell’età dei bambini. Leggi il racconto della nostra visita guidata e tutte le info per le Miniere di Calamita a Capolivieri.

Castello del Volterraio

Castello del Volterraio

 

Da giorni percorrendo la strada di rientro al campeggio avevamo messo gli occhi su questa fortificazione, la più antica di tutta l’Elba.

Il dubbio era su come raggiungerla. Ce l’avrebbe fatta il nostro eroe treenne?

La risposta, soprattutto dopo aver visto il video di Giacobbo, è stata “Yes, we can”.

Così abbiamo lasciato la macchina all’inizio di un sentiero che sale sul lato del monte omonimo e raggiunge i gradoni che portano ad una salita retta verso il Castello.

Castello del Volterraio passeggiata

La passeggiata è bella ma impervia: vi sono alcuni tratti franati, il crinale è scosceso ma sono state messe delle catene per agevolare il camminamento e il treenne pareva essersi trasformato in Manolo quindi non ha dato problemi. Ammetto, però, che non è un percorso per tutti.

Il sentiero termina incontrando i gradoni in legno che partono dalla strada principale e salgono in linea retta verso il castello. Se vi sembra meglio questa può essere un’alternativa.

La prima tappa è un pianoro con una cappella che è chiusa al pubblico. Noi siamo riusciti ad entrarci perché ci siamo intrufolati dietro a una guida con gruppo di persone discendenti  dal Castello.

Se volete organizzare una visita guidata dovete contattare l’Infopark di Portoferraio, noi ci siamo decisi all’ultimo minuto e purtroppo non siamo arrivati in tempo per visitare l’interno della fortezza che chiude alle 11.

Dal pianoro però siamo ripartiti e abbiamo affrontato l’ultimo pezzo di salita.

Arrivati in cima lo spettacolo si è rivelato impagabile: la fortezza si trova a circa 400 metri sul livello del mare in posizione dominante e strategica, abbarbicata su una cresta di roccia. Gli storici ricostruiscono che fin dal tempo degli Etruschi qui si trovava un presidio, che faceva parte di un articolato sistema di villaggi fortificati collinari. La fortificazione venne modificata nei secoli fino a quando nel XIII secolo la Repubblica Marinara di Pisa la ricostruì. Da lassù potrete ammirare visuali senza paragoni su tutto l’Arcipelago Toscano, dai crinali del versante orientale dell’Elba fino a Pianosa, dall’iconica vetta dell’isola di Montecristo alla costa tirrenica, passando a volo d’uccello con lo sguardo sul caratteristico golfo di Portoferraio e il massiccio del monte Capanne, scoprendo in lontananza e la Corsica.

Eravamo soli. E non trovo parole migliori nel descrivere la sensazione che provavo se non in quelle di Petrarca e la sua ascesa al Monte Ventoso

“Mentre ammiravo questo spettacolo in ogni suo aspetto ed ora pensavo a cose terrene ed ora, invece, come avevo fatto con il corpo, levavo più in alto l’anima, credetti giusto dare uno sguardo alle Confessioni di Agostino,(…) vi lessi: “e vanno gli uomini a contemplare le cime dei monti, i vasti flutti del mare, le ampie correnti dei fiumi, l’immensità dell’oceano, il corso degli astri e trascurano se stessi”.

  • Dove: fra Portoferraio e Rio nell’Elba
  • Come arrivare:  da Portoferraio prendere la provinciale per Porto Azzurro, dopo circa 6 km girare a sinistra direzione Magazzini / Bagnaia, dopo circa 1,5 km girare a destra per Rio nell’Elba (è una strada molto ripida e con curve strette: prestare molta attenzione). Proseguendo, sulla sinistra si trova un grande spiazzo dove poter parcheggiare l’auto e da dove (50 metri più avanti) parte un sentiero sterrato che giunge al Castello del Volterraio. Attenzione sono necessarie calzature adatte a terreni impervi.
  • Visite: Esistono diverse modalità di visita: visita guidata delle Fortezza, visita guidata delle Fortezza del Volterraio abbinata alla visita della Villa Romana delle Grotte oppure trekking in autonomia e visita con l’ausilio della guida.
  • Prezzi:Visita guidata: intero € 20 – ridotto € 10 over 65 e residenti isole toscane – ridotto € 5 residenti over 65 – gratuito bambini 0-12, studenti residenti fino a 19 anni, disabili. Il prezzo è comprensivo di trasporto a/r, trekking, ingresso e visita con una Guida del Parco.
  • Prezzi: Visita Volterraio e Villa Romana delle Grotte: intero € 30 –  ridotto € 20 over 65 e residenti isole toscane – ridotto € 10 residenti over 65 – gratuito bambini 0-12, studenti residenti fino a 19 anni, disabili. Il costo comprende trasferimento a/r , ingresso e vista con Guida del Parco. Ingresso Fortezza: tariffa unica € 8.
  • Come prenotare la visita: Ufficio InfoPark Arcipelago Toscano +39 0565 908231 – info@parcoarcipelago.info – richiesta informazioni e prenotazioni »

 

elena marcon

 

 

 

Articolo a cura di Elena Marcon

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