Il Museo Leone di Vercelli e i suoi tesori

Se siete a zonzo per il centro di Vercelli una tappa che non potete perdervi è il Museo Leone, un luogo capace di raccontare secoli di storia attraverso collezioni ricche, variegate e sorprendentemente coinvolgenti per un pubblico di qualsiasi età e soprattutto un Museo Family and Kids Friendly. Situato in una location d’eccezione che collega due palazzi storici, Casa Alciati e Palazzo Langosco, il museo offre visite libere e guidate e attività per famiglie.



La storia: la collezione di Camillo Leone

patio museo leone

Il museo nasce dalla collezione di Camillo Leone, notaio e appassionato collezionista vercellese dell’Ottocento. Nel corso della sua vita raccolse reperti archeologici, opere d’arte, oggetti d’uso e testimonianze storiche con un’idea precisa: conservarli e renderli patrimonio della città.

Alla sua morte, la collezione venne lasciata a Vercelli, dando origine al museo che ancora oggi porta il suo nome. Questo elemento si percepisce chiaramente durante la visita: non si tratta di una raccolta costruita a posteriori, ma di un insieme nato da uno sguardo personale, curioso e molto concreto. È anche per questo che il percorso risulta vario e sorprendente.

Due sedi, un unico percorso

sala della colonne museo leone

Il Museo Leone si sviluppa tra due edifici storici collegati tra loro: la Casa Alciati e Palazzo Langosco.

La Casa Alciati è la sede più raccolta, quasi domestica, dove si percepisce maggiormente il legame con la figura del collezionista. Palazzo Langosco, invece, amplia il percorso con spazi più articolati e una disposizione più museale.

Vi è poi una manica di raccordo tra i due, edificata nel 1939 in occasione della mostra “Vercelli e la sua provincia dalla Romanità al Fascismo” e inaugurata da Mussolini il 17 maggio dello stesso anno.

Questa struttura si presenta come una sequenza di sale con una forte valenza scenografica così da fondere contenuti e contenitore: ogni ambiente infatti doveva essere evocativo dell’epoca storica cui appartenevano i reperti esposti.

Ancora oggi il visitatore si trova ad attraversare un antico peristilio (Sala delle Colonne), una basilica romana (Salone Romano), l’abside di una chiesa paleocristiana (Sala del Crocifisso), i resti della chiesa romanica di Santa Maria Maggiore per arrivare infine ad affacciarsi alle trifore medievali della Sala dei Plastici.

Le sale e i pezzi più significativi

Il percorso espositivo attraversa epoche molto diverse, dalla Preistoria all’età romana, dal Medioevo fino all’età moderna. Tra i materiali più interessanti si trovano reperti archeologici legati alla Vercelli romana, collezioni di monete e medaglie, armi antiche e armature, dipinti e oggetti d’arte. Alcuni pezzi colpiscono per valore storico, altri per la loro capacità di incuriosire anche i visitatori più giovani: piccoli oggetti, dettagli insoliti, elementi che raccontano la vita quotidiana di epoche lontane.

Per qualsiasi curiosità e per approfondire la storia e la funzionalità dei singoli oggetti è sufficiente scaricare l’app del Museo e avere un paio di cuffiette per ascoltare la voce narrante oppure si possono chiedere informazioni alla maschere presenti nelle sale, molto preparate e disponibili.

Attività per bambini e percorsi per famiglie

bambino gioca con Artù l’orso

Uno degli aspetti più interessanti del Museo Leone è l’attenzione dedicata ai visitatori più giovani.

Dal 2017 come Museo Family and Kids Friendly il Leone condivide appieno il principio su cui si basa il progetto Nati con la Cultura e cioè che l’arte e la bellezza possono trasformarsi in una grande risorsa di benessere, rigenerazione e potenziamento creativo per tutti gli esseri umani, a partire dai primi anni di vita.

Sono presenti quindi percorsi e attività pensati per bambini e famiglie, che aiutano a leggere le collezioni in modo più immediato. Non si tratta di un museo “interattivo” nel senso classico, ma di uno spazio in cui vengono proposti strumenti di mediazione semplici ed efficaci.

Le attività didattiche includono visite guidate dedicate secondo percorsi specifici, laboratori tematici merende al museo.  Per chi svolge la visita in autonomia si può trovare alla biglietteria la pubblicazione di Abbonamento Musei “A spasso con Abby e Musy”, un supporto cartaceo pensato per agevolare la visita in autonomia di piccoli visitatori e le loro famiglie.

Informazioni utili per la visita

  • Quando: Orario invernale (1/11–31/3): martedì–venerdì 15–17.30; sabato e domenica 10.30–12.30 e 14.30–17.30. Orario estivo (1/4–31/10): martedì–venerdì 15.30–18; sabato e domenica 14–19
  • Dove: Via Verdi, 30 - Vercelli
  • Info: Sito web
  • Costo: Intero 9€; ridotto 7€; bambini 6–18 anni 3€; gratuito 0–5 anni e categorie convenzionate

 

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