Rifugio Ciriè a Balme, gita facile sulla neve nelle Valli di Lanzo

La passeggiata invernale da Balme al Rifugio Ciriè è uno degli itinerari più belli e accessibili delle Valli di Lanzo. Una camminata adatta anche alle famiglie, percorribile a piedi o con le ciaspole, che si snoda tra i boschi innevati con l’obbiettivo di raggiungere il rifugio per un pranzo o per pernottare e ripartire per altri itinerari. Un’escursione perfetta per chi cerca una gita sulla neve senza difficoltà tecniche, ma ricca di atmosfera.



Balme d’inverno, il punto di partenza perfettoBalme–Rifugio Ciriè: pista di pattinaggio

Si parte da Balme, ultimo paese della Valle d’Ala con le sue case in pietra. Da Torino ci si arriva in poco più di un’ora, percorrendo la tangenziale nord, uscita Venaria o Borgaro, seguendo poi la SP1 delle Valli di Lanzo fino a Ceres e infine Balme.

Arrivati in paese si può lasciare l’auto in uno dei parcheggi presenti e si imbocca a piedi la strada verso la montagna che in pochi minuti si lascia alle spalle il centro abitato, per immergersi nella natura. Si prosegue fino ad incontrare, sulla sinistra, una strada sterrata che deve essere imboccata attraversando il ponte sul Torrente Stura.

Superato il torrente ci si trova di fronte all’ultimo baluardo di civiltà: il Cantiere patinoire, una pista di ghiaccio naturale per pattinare circondati da imponenti massi erratici e tanta neve. Qui è anche possibile affittare ciaspole, sci e bob.

Da questo punto parte l’itinerario per il Rifugio Ciriè, ben segnalato e frequentato anche nella stagione invernale, una passeggiata di montagna autentica, adatta a chi vuole camminare con calma, magari con bambini, godendosi la neve senza fretta.

L’itinerario da Balme al Pian della MussaBalme–Rifugio Ciriè: passeggiata invernale nelle Valli di Lanzo

Il percorso ha una pendenza regolare e mai troppo ripida, caratteristica che lo rende ideale anche in inverno. Il dislivello complessivo è di circa 300-350 metri, con un tempo di salita che varia da un’ora e mezza a due ore, a seconda del passo e delle soste.

In presenza di neve battuta si può camminare con buoni scarponi invernali, mentre dopo nevicate recenti le ciaspole sono decisamente consigliate, prima di partire conviene fare una telefonata ai gestori del rifugio che vi sapranno indicare le condizioni climatiche e la migliore attrezzatura. Il tracciato è intuitivo e si sviluppa quasi interamente nel bosco, tra larici e abeti che in inverno assumono un aspetto quasi fiabesco. La camminata risulta varia e piacevole, con scorci che cambiano spesso e permettono di fare pause frequenti, soprattutto se si è con bambini.

Il primo tratto ha pendenze abbastanza marcate che poi diventano via via più lievi verso metà percorso. Ci si trova immersi in un bellissimo bosco di conifere. In circa 50 minuti si raggiunge il Pian della Mussa dove termina il sentiero e inizia un’ampia valle.

La sosta al ristorante Il Bricco

Dopo circa un quarto d’ora sulla destra si incontra il ristorante Il Bricco, una tappa che vale la pena considerare se la fame inizia a farsi sentire. Il Bricco è perfetto per spezzare la salita, soprattutto se si parte tardi o se si vuole trasformare la passeggiata in una giornata senza orari rigidi. Se c’è un bel sole caldo ci si può accomodare nei tavoli di legno all’aperto e  ordinare un tagliere di formaggi e salumi locali, se invece si preferisce il calore della stufa ci si accomoda all’interno e si possono degustare i classici antipasti misti piemontesi e una buona polenta concia in purezza o accompagnata da spezzatino o salsiccia.Bambino davanti al ristorante Il Bricco a Balme

Una sosta golosa per poi riprendere la salita al rifugio Ciriè. Noi abbiamo scelto di lasciare uno spazio per il dolce che ci siamo meritati raggiungendo la vetta. Un’ottima scusa anche per far riprendere la passeggiata ai bambini.

L’arrivo al Rifugio Ciriè e le passeggiate nei dintorni

Superato Il Bricco, il bosco inizia gradualmente ad aprirsi e il Rifugio Ciriè appare poco dopo, a circa 1850 metri di quota. Due curve ampie in salita ed eccoci sulla terrazza panoramica, circondati dalle montagne innevate. Tra i tavoli circolano strudel con panna e vin brulè fumanti, non possiamo esimerci dall’assaggio.

Il Rifugio Ciriè è una bella struttura ampia, accogliente, gestita da un team dinamico e sempre in cerca di nuove proposte e idee da proporre ai propri clienti. Qui ci si può fermare per mangiare, riposarsi o semplicemente godersi il panorama.

Il Rifugio Ciriè è anche una struttura dove è possibile dormire in camere semplici ma curate, ideali per famiglie e piccoli gruppi. La sera il silenzio è totale e, se il cielo è terso, si possono vedere tantissime stelle. Al mattino si fa colazione con calma, guardando la neve dalle finestre.

Il Rifugio Ciriè, infatti, è anche un ottimo punto di partenza per brevi passeggiate e ciaspolate invernali. Nei dintorni ci sono radure e percorsi dolci, ideali per chi vuole esplorare senza affrontare itinerari impegnativi. Con buone condizioni della neve e valutando sempre la sicurezza, ci si può spingere anche verso Pian della Mussa, uno degli ambienti più belli e aperti delle Valli di Lanzo.

Il ritorno e …la discesa in bob

Uno degli aspetti più divertenti di questa passeggiata invernale è senza dubbio la discesa. Portarsi dietro un bob o una padella è un’idea semplice ma geniale. La strada che collega Balme al Rifugio Ciriè è larga e con una pendenza costante, perfetta per scendere scivolando sulla neve.

La discesa in bob diventa un momento di puro divertimento non solo per i bambini, ma anche per gli adulti che non resistono alla tentazione di fare almeno una corsa. In questo modo il ritorno non è solo un rientro, magari noioso e faticoso ma una parte dell’avventura.

 

Se ami la neve e le gite facili leggi anche la gita al Pian del Frais

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