La Monster Building di Hong Kong è diventata famosa per le fotografie scattate dal centro del cortile, con migliaia di finestre che sembrano salire fino a chiudere il cielo. Ma dietro quella facciata impressionante non si nasconde un set cinematografico: ci sono appartamenti, lavanderie, negozi e persone che ogni giorno entrano ed escono dalle proprie case.
Noi arriviamo la mattina presto, intorno alle dieci. Non troviamo comitive né file di aspiranti Instagrammer in cerca dello scatto perfetto. Facciamo un giro molto breve e scattiamo una sola fotografia, inquadrando soltanto un pezzo dei palazzi e del cielo. Poi rimettiamo il cellulare nella borsa.
Ai nostri ragazzi diciamo semplicemente: «Qui vivono persone».
Che cos’è la Monster Building di Hong Kong
Monster Building non è il nome ufficiale di un unico palazzo, ma il soprannome con cui è conosciuto un enorme complesso residenziale di Quarry Bay, nella parte orientale di Hong Kong Island.
Il complesso, chiamato anche Parker Estate, è formato da cinque edifici collegati tra loro:
- Yick Cheong Building;
- Yick Fat Building;
- Montane Mansion;
- Oceanic Mansion;
- Fook Cheong Building.
La costruzione risale ai primi anni Settanta. I cinque blocchi comprendono complessivamente 2.243 appartamenti e raggiungono circa 18 piani. Il numero degli abitanti viene spesso stimato intorno alle 10.000 persone, ma non abbiamo trovato un dato censuario recente riferito esclusivamente al complesso: è quindi meglio considerarlo un ordine di grandezza e non un numero esatto.
Guardando dal cortile, le facciate sembrano incastrarsi una dentro l’altra. Finestre, condizionatori, tubature, balconi e panni stesi formano una parete verticale apparentemente senza fine. Da qui nasce il soprannome “Monster Building”.
La sua fama internazionale cresce dopo la pubblicazione delle fotografie di Romain Jacquet-Lagrèze, autore del progetto Vertical Horizon, dedicato alla verticalità di Hong Kong. Il complesso è stato inoltre associato a produzioni cinematografiche come Transformers 4 – L’era dell’estinzione e Ghost in the Shell.
Si può visitare la Monster Building?
Il cortile della Monster Building compare negli itinerari di alcune visite guidate commerciali dedicate all’architettura o ai luoghi cinematografici di Hong Kong. Questo, però, non lo trasforma in un museo o in un’attrazione turistica ufficiale: rimane prima di tutto un complesso residenziale privato.
Durante la nostra visita non vediamo cartelli che vietino le fotografie, ma in passato alcuni residenti e amministratori hanno esposto avvisi contro gli shooting e i comportamenti molesti. Regole e accessibilità possono cambiare: se al vostro arrivo trovate un divieto o una richiesta del personale di sicurezza, rispettateli senza discutere.
Come comportarsi durante la visita
- Entrate in silenzio e fermatevi soltanto pochi minuti.
- Non fotografate gli abitanti, le finestre o l’interno delle abitazioni.
- Non bloccate ingressi, lavanderie, negozi e passaggi.
- Evitate flash, musica, droni e servizi fotografici organizzati.
- Non salite su strutture, muretti o proprietà private per cercare un’inquadratura migliore.
- Se sono presenti cartelli o indicazioni del personale, rispettateli.
- Ricordate ai bambini che non si visita uno “zoo umano”, ma un luogo abitato.
Chi desidera approfondire il problema può partecipare a un tour guidato dedicato alla crisi abitativa di Hong Kong.
Il percorso si svolge tra Prince Edward e Sham Shui Po e affronta il rapporto tra politica fondiaria, affitti e unità abitative suddivise. È prevista la visita a un alloggio di circa dieci metri quadrati, nel quale cucina, letto, bagno e soggiorno condividono lo stesso spazio, e a una cage home. La guida mostra inoltre le abitazioni costruite sui tetti e racconta la propria esperienza personale con il mercato immobiliare locale.
Il tour termina presso SoCO – Society for Community Organization, organizzazione che dal 1972 lavora accanto alle persone economicamente e socialmente più vulnerabili di Hong Kong. Al termine è possibile effettuare una donazione volontaria.
La nostra raccomandazione: scegliete questa esperienza per comprendere un problema sociale complesso, non per fotografare la povertà. Prima di entrare nelle abitazioni chiedete se gli inquilini hanno autorizzato la visita, evitate fotografie e rispettate sempre il diritto delle persone a non essere osservate o coinvolte.
La nostra visita alla Monster Building con i ragazzi
Entrando nel cortile non vediamo soltanto una composizione architettonica. Al piano terra incontriamo la vita quotidiana: una piccola lavanderia, un negozio per le unghie e un centro che organizza attività creative per bambini. Notiamo anche numerose telecamere.
Incrociamo un signore anziano. Forse è abituato alla presenza occasionale degli occidentali: ci scambiamo soltanto un piccolo sorriso. È un gesto minuscolo, ma serve a riportare immediatamente la visita alla sua dimensione reale. Noi stiamo attraversando il luogo in cui quell’uomo e migliaia di altre persone vivono.
Forse perché veniamo da Napoli, non possiamo evitare di pensare alle Vele di Scampia e immaginiamo i turisti che arrivano soltanto per cercare una fotografia di un’architettura diventata famosa. Sono luoghi e storie molto diversi, che non vanno sovrapposti, ma la domanda è la stessa: quando un edificio diventa un’icona, riusciamo ancora a vedere chi lo abita?
Per questo non chiediamo ai ragazzi di mettersi in posa. Guardiamo verso l’alto, scattiamo una sola foto dei palazzi e del cielo e andiamo via. La visita dura pochi minuti, ma diventa un’occasione per parlare di case, stipendi, affitti e disuguaglianze.
Il problema della casa a Hong Kong
Hong Kong è una delle città con il mercato immobiliare meno accessibile al mondo. Secondo i dati riportati da Associated Press, circa 220.000 persone vivono in approssimativamente 110.000 unità abitative suddivise. La superficie media è di circa 10 metri quadrati, anche se le situazioni possono essere molto diverse tra loro.
Nel 2025 è stata approvata una normativa che introduce requisiti minimi per le cosiddette Basic Housing Units: almeno otto metri quadrati, un’altezza minima, una finestra apribile, servizi igienici separati e condizioni adeguate di sicurezza e ventilazione. Le forme estreme, come i semplici posti letto e le case bara, restano però una categoria distinta.
Per un bambino il concetto può essere difficile da comprendere. Noi proviamo a partire da una domanda concreta: che cosa accade quando quasi tutto lo stipendio di una famiglia serve a pagare l’affitto? Una casa più piccola non racconta soltanto quanto spazio possiede una persona, ma anche quanta libertà le rimane.
Come arrivare alla Monster Building
La Monster Building si trova lungo King’s Road, nel quartiere di Quarry Bay. Noi raggiungiamo il complesso scendendo alla stazione della metropolitana Tai Koo.
- Metro: MTR Island Line, fermata Tai Koo.
- Uscita consigliata: Exit B.
- Indirizzo di riferimento: 1026-1028 King’s Road.
- Tempo a piedi: circa 5 minuti dalla stazione.
- Durata della visita: 10-20 minuti sono più che sufficienti.
- Ingresso: non esiste un biglietto, perché non è un’attrazione turistica.
Si può arrivare anche con il tipico tram a due piani di Hong Kong, scendendo nei pressi di Mount Parker Road, ma la metropolitana è la soluzione più semplice per chi non conosce la zona.
Vale la pena vedere la Monster Building con i bambini?
La Monster Building non è un’attrazione pensata per le famiglie e non ci sono attività da fare. Può però diventare una tappa educativa, soprattutto con bambini più grandi e ragazzi, se la visita viene affrontata con delicatezza. Noi abbiamo portato via un solo frammento di palazzi e di cielo, un piccolo sorriso scambiato con un signore anziano e una frase che speriamo rimanga ai nostri figli molto più a lungo di un selfie: qui vivono persone.
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