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Spagna del nord con i bambini: da San Sebastian a Santiago De Compostela

montagna bambino

 

La Spagna del Nord con i bambini è bellissima e inattesa! Montagne dal fascino quasi svizzero, una natura sorprendente tra caverne e piccole baie nascoste, spiagge che si trasformano con l’andamento della marea, un cammino spirituale tra i più affascinanti e anche una piccola laguna…lontana dal mare!

Pensavamo che in Spagna la scelta fosse solo tra spiagge sabbiose e movida oppure città dal grande patrimonio culturale e storico… e invece abbiamo scoperto molto di più.
Vi portiamo con noi nel nostro viaggio in Spagna del Nord, una meta assolutamente indicata per le famiglie.

 

In questo articolo troverai

1. Viaggio in Spagna del nord con i bambini : come, dove, quando e soprattutto perché
2. Come arrivare in Spagna del Nord dall’Italia
3. Come preparare i bagagli per andare in Spagna del Nord con i bambini
4. Cosa mangiare in Spagna del Nord
5. Dove abbiamo dormito in Spagna del Nord
6. Spagna del Nord con i bambini: tappa a San Sebastian
7. Spagna del Nord con i bambini: Santillana del Mar
8. Le Asturie tra spiagge nascoste e caverne
9. Picos De Europa: il fascino della montagna
10. Tappa nelle città: Gijon e Oviedo
11. Spagna del Nord con i bambini: Galizia
12. Il misticismo e il fascino di Santiago de Compostela

famiglia montagna

Viaggio in Spagna del nord con i bambini: come, dove, quando e soprattutto perché

Per la nostra vacanza dell’estate 2018 volevamo andare in Spagna, ma non volevamo un classico itinerario o mete super inflazionate e così facendo abbiamo scoperto dei posti davvero meravigliosi e poco toccati dal turismo internazionale (di più da quello interno invece).

Il nostro viaggio, fatto a metà settembre, prevedeva 12 giorni per percorrere tutta la costa nord della Spagna da San Sebastian nei Paesi Baschi a Santiago De Compostela, attraversando 4 regioni spagnole e dove le due città di partenza e arrivo sono state le mete più turistiche del viaggio.

Come arrivare in Spagnadel Nord dall’Italia

Abbiamo preso un aereo Ryanair da Malpensa a Bilbao e poi affittato una macchina che abbiamo riconsegnato a Santiago l’ultimo giorno. Nelle singole località però ci è capitato di prendere anche alcuni autobus di linea o piccoli pullman, per maggiore comodità.

Nota: riconsegnare la macchina in un posto diverso dal ritiro ovviamente costa di più ma è utilissimo in questi casi per poter vedere più posti. Assicuratevi quindi che la compagnia di car rental – noi consigliamo di affidarsi sempre alle più conosciute – lo permetta.

Come preparare i bagagli per andare in Spagna del Nord con i bambini

Avendo previsto tappe molto diverse tra loro, dal mare alle città fino alla montagna, il bagaglio era molto misto ma dato che ci piace molto viaggiare leggeri e senza cose inutili i nostri bagagli si sono limitati a due zaini e un piccolo trolley.
Ovviamente, dato che Tommaso aveva meno di due anni, abbiamo portato con noi anche il passeggino e il marsupio per le passeggiate nella natura.

Cosa mangiare in Spagna del Nord

Noi siamo notoriamente buone forchette, che mangiano di tutto e ovunque, quindi adattarci per noi non è mai stato un problema. Ma comunque mangiare in Spagna è semplice: il cibo è ottimo, la cucina non troppo differente dalla nostra in quanto a ingredienti e modi di cottura e troverete che anche per i bambini ci sono sempre piatti adatti.

Ricordate che la Spagna è il paese della tapas – o pintxos nei Paesi Baschi – e questo mentre permette a voi di assaggiare tante pietanze diverse, lascia che anche i bambini possano scegliere con gli occhi cosa mangiare (di solito i tapas bar espongono tutto sul bancone) e, se non piace, di sprecare poco cibo. Ma ci sono anche moltissime taverne o ristoranti dove poter mangiare risotti (arroz) con i frutti di mare, carne di vario tipo, crocchette di prosciutto, polpo e pesce in quantità, formaggi e tante verdure…

cibo spagnolo

Dove abbiamo dormito in Spagna del Nord

Nella maggior parte delle località abbiamo dormito in piccoli hotel o b&b ma ci è capitato anche di alloggiare in ostelli. Non ci siamo mai fatti problemi a dormire in ostelli, l’importante è che siano puliti, con buone recensioni e con accesso libero alla cucina per le “necessità latte” della sera e del mattino.

E ora vamos a viaggiare!

Spagna del Nord con i bambini: tappa a San Sebastian

Arrivati con l’aereo a Bilbao e ritirata la macchina siamo subito partiti per San Sebastian.
A malincuore, in una obbligata selezione delle tappe del viaggio, abbiamo deciso di non visitare Bilbao anche perché il bellissimo Guggenheim (che io avevo già visto anni fa) sarebbe stato troppo impegnativo per Tommaso (e a qualcosa bisogna pur rinunciare).

A San Sebastian siamo arrivati dopo un’ora di macchina e per la notte la nostra sistemazione era una camera tripla in ostello. L’ostello non era molto centrale – unico punto debole – ma proprio di fronte all’ingresso c’è la fermata dell’autobus che in 15 minuti circa porta in pieno centro città attraversando una zona residenziale molto bella e percorrendo tutto il lungomare. Il secondo giorno abbiamo invece deciso di fare tutta la passeggiata a piedi per godere del litorale e abbiamo impiegato una mezzoretta circa.

San Sebastian è una cittadina modaiola (è sede di un importante festival di cinema) e piuttosto turistica ma mentre la parte più moderna è commerciale e un po’ anonima, il lungomare è elegante e piacevole e il centro storico molto caratteristico e pedonale, con strade piccole, negozietti tipici e moltissimi bar dove assaggiare vari tipi di pintxos . Una buona idea può essere visitarlo con l’Autobus rosso, (prenota a 12 euro) .

spiaggia

A San Sebastian siamo rimasti un giorno e mezzo e abbiamo avuto modo di visitare:

  • la città vecchia: perdetevi nelle stradine e visitate la Basilica di santa Maria e plaza Constitucion, la piazza principale, con la caratteristica struttura delle piazze spagnole a forma rettangolare e tutta circondata da portici… e da bar con dehor ovviamente. Dopo dirigetevi lungo il porticciolo con le barche di pescatori e le taverne di pesce.
  • baia de la concha: è la spiaggia principale, enorme, quasi totalmente libera (con eventuali attrezzature disponibili a pagamento), acque pulite e fondali sabbiosi e poco profondi (ideali per i bambini).
  • Monte Igueldo: raggiungete la cima con la caratteristica funicolare e da lì ammirate il bellissimo panorama. Inoltre è la sede di un luna park un po retrò ma con tanti giochi per bambini dalle giostrine semplici a una piccola montagna russa.
  • l’Acquario di San Sebastian è il più grande dei Paesi Baschi e un modo carino per passare un paio di ore con i bambini che sicuramente resteranno affascinati dal grande tunnel circolare che fa sembrare letteralmente in mezzo al mare.

Vedrete che San Sebastian pullula di bar o ristoranti più tradizionali. Un posto che vorrei però consigliarvi è La Mejillonera (Calle del Puerto 15) un locale piccolo e stretto dove bere un bicchiere di vino bianco tipico locale e assaggiare uno dei piattini…tutti a base di cozze. Quando entrate date un’occhiata alla base del bancone perché vi servirà… qui si buttano tutti i gusci delle vostre cozze!

  • Distanze di viaggio: da Bilbao a San Sebastian h.1:00
  • Pernottamento: Albergue Juvenil Ondarreta 

spiaggia bambino

Spagna del Nord con i bambini: Santillana del Mar

Il secondo giorno di viaggio siamo passati dai Paesi Baschi alla Cantabria. Abbiamo scelto di partire dopo cena, perché la distanza che dovevamo percorrere era di oltre 2 ore e mezza e così facendo Tommaso si è addormentato in macchina, risentendo meno del lungo spostamento. Naturalmente avevamo verificato che fosse possibile un check-in fino a tarda ora, dato che siamo arrivati nell’hotel dopo le 23.

Il programma per la mattina successiva prevedeva la visita di Santillana del Mar, bellissimo paesino medievale che Sartre aveva definito “il villaggio più grazioso della Spagna” grazie alle sue strade lastricate e scorci caratteristici… tuttavia abbiamo rimandato la visita al pomeriggio avendo scoperto in loco la presenza di uno zoo molto ben tenuto che ha divertito moltissimo Tommaso e rilassato anche noi. Se avete bimbi piccoli ve lo consigliamo. Terminata la visita, con un bambino felice e sufficientemente stanco da addormentarsi nel passeggino, la visita di chiese e monumenti sarà molto più piacevole anche per i genitori.

Santillana del Mar è assolutamente da non perdere. Una curiosità: è nota come la città delle tre bugie. Se infatti scomponete il suo nome vedrete che non è santa (santi), non è piana (llana) e non ha il mare perché è nell’entroterra.

A un paio di km da qui si trova una delle attrazioni più celebri della zona, le grotte di Altamira, meraviglioso sito archeologico celebre per le sue incisioni rupestri. Sfortunatamente però la parte visitabile è una ricostruzione perché, per preservare il sito dopo decenni di turismo incontrollato, ora le grotte non sono più accessibili. Sapendo questo e avendo un bimbo piccolo abbiamo preferito visitare lo zoo, che sapevamo lui avrebbe apprezzato maggiormente, ma se avete bambini più grandi in età scolare credo le grotte e il loro museo siano comunque una tappa importante del vostro viaggio.

Ma se volete organizzare la visita con pick up che vi viene a prendere direttamente in albergo, con. guida in spagnolo e inglese, vi consigliamo il tour di  Civitatis.

  • Distanze di viaggio: da San Sebastian a Santillana del Mar h. 2:30
  • Pernottamento: Hotel Los Angeles

cittadina medievale

Le Asturie tra spiagge nascoste e caverne

Nel pomeriggio siamo poi ripartiti passando dalla Cantabria alle Asturie, facendo una piccola pausa a San Vicente de la Barquera, paesino di pescatori con un bellissimo castello fortificato.

In serata siamo arrivati a Llanes, graziosa cittadina portuale delle Asturie che abbiamo scelto principalmente come base di appoggio e dove abbiamo fatto un giro sul piacevole lungomare prima di un aperitivo e un’ottima cena di pesce.

Il giorno seguente è stata la giornata delle scoperte tramite i social. Nell’itinerario infatti avevamo inserito due tappe scoperte grazie a Pinterest (noi per i viaggi lo usiamo tantissimo, e voi?) e che non erano segnalate in nessuna guida cartacea ufficiale.

La prima è la Playa de Gulpiyuri, una spiaggia minuscola e paradisiaca… lontana dal mare! Sì perchè il mare in realtà dista un centinaio di metri, ma tramite canali sotterranei naturali si è formata questa piccola baia, davvero bellissima, di acqua salata (e ghiacciata, provare per credere).

Nota importante: il nostro viaggio è stato a metà settembre, quindi la maggior parte dei posti erano semi deserti o con poco affollamento turistico. Ho letto recensioni di grandi folle nei mesi di piena estate, quindi attenzione!

spiaggia famiglia

Dal mare alle grotte. Si perché nel nostro itinerario verso l’entroterra avevo scovato una particolare grotta/tunnel di formazione calcarea di 300 metri tutta percorribile in macchina da una parte all’altra. La Cuevona – nel villaggio di Cuevas del Agua a 5 km circa da Ribadesella – mostra stalattiti e stalagmiti ben illuminate e in un’atmosfera particolare. Davvero bella!
Dopo un’oretta di viaggio siamo infine arrivati a Cangas de Onis, in montagna!

  • Distanze di viaggio: Santillana del Mar – Llanes 0:50 : ; Llanes – Gulpiyuri h. 0:15; Gulpiyuri – Cueva del Agua 0:30 ; Cueva del Agua – Cangas de Onis h. 0:35
  • Pernottamento: Gran Hotel Paraiso (Llanes)

grotta

Picos De Europa: il fascino della montagna

La tappa che attendevamo di più del viaggio erano i Picos De Europa, montagne della Cordigliera Cantabrica.

Abbiamo alloggiato per due giorni in un albergo a Cangas De Onis, cittadina turistica molto carina che costituisce la porta di accesso ai monti, con tante botteghe artigianali dedicate a legno e sidro e un ponte romano caratteristico.
Da lì abbiamo fatto due diverse escursioni: la prima è stata ai laghi di Covadonga, a poco più di 1000 metri di altitudine.
Per raggiungere i laghi è consigliabile prendere uno dei pullman di linea che partono dalla stazione di Cangas e che in meno di un’ora portano a destinazione, dove vi attende un paesaggio incredibile: prati verdissimi, mucche e pecore libere a pascolare e passeggiate in mezzo alla natura, su sentieri semplici e pianeggianti per le famiglie oppure più complicate e avventurose per i più esperti.

  • Consiglio di viaggio: sui laghi c’è un solo rifugio che apre intorno a mezzogiorno ma moooolto con calma (ritmi spagnoli).
  • Quindi non dimenticate di portarvi dietro sempre acqua e qualche snack.

montagna mucche

Il giorno seguente invece abbiamo fatto un’escursione al Santuario di Covadonga, da dove nel 722 è partita la Reconquista della penisola dall’occupazione musulmana e sede di un’immagine della Madonna molto venerata all’interno di una bellissima grotta.

Dopo due giorni di relax in montagna, siamo ritornati verso la costa, direzione Gijon.
Durante la strada vi consigliamo di fare caso agli horreos, caratteristici granai delle Asturie posizionati come palafitte sopra degli alti pali, così da tenere lontana l’umidità e gli animali.

  • Distanze di viaggio: Cangas de Onis – Gijon h 1:00
  • Pernottamento: Hotel Avelina (Cangas)

chiesa montagna spagna

Tappa nelle città: Gijon e Oviedo

Gijon e Oviedo sono state le due città più grandi che abbiamo visitato e forse, per noi che amiamo i villaggi, quelle che ci hanno convinto meno. Certamente non ha aiutato il periodo poco turistico e il fatto che fino a sera in giro per le strade non ci fosse nessuno, facendo sembrare le città un po’ desolate.

Gijon possiede un centro storico carino, dove visitare il quartiere di Cimadevilla con edifici in mattoni e stradine leggermente collinari con palazzi dal colore dorato.

Bella la passeggiata lungo il promontorio dell’antica fortificazione della città, il Cerro di Santa Catalina, dove si può ammirare il monumento Elogio del Horizonte di Eduardo Chillida e da lì guardare il mare sferzati dal vento.

Caratteristico anche il lungomare con la bella spiaggia di San Lorenzo dove si può notare l’effetto della marea in base alle ore della giornata: spiegare ai bambini un pochino più grandi il fenomeno delle maree e sfidarli a notare i cambiamenti con il passare delle ore potrebbe essere un gioco divertente da fare insieme.

Avevamo letto che anche a Gijon è presente un bell’Acquario, ma avendo già visto quello di San Sebastian non l’abbiamo visitato. Però i biglietti sono molto convenienti (prenota la visita a 15 euro)

Per cena avevo cercato un posto dove mangiare un buon risotto di pesce e devo dire che sono stata accontentata da El Restallu dove i nostri risotti con astice erano da leccarsi i baffi e a prezzi contenuti. Consigliato!

Oviedo invece possiede grandi chiese e monumenti artistici, ma siamo capitati durante la Festa di San Matteo: una gran fortuna, direte voi. Dipende: purtroppo, come durante la maggior parte delle festività religiose spagnole, le principali chiese restano chiuse ad eccezione del momento delle funzioni – motivo per cui la bellissima Cattedrale di Oviedo siamo riusciti a vederla solo di sfuggita dal fondo della chiesa. Trattandosi poi, come sempre in Spagna, di una festa principalmente serale e notturna, questo vuol dire che durante il giorno la città è praticamente vuota, per riempirsi dalle 18 in poi con un fiume di gente (fantastico se siete giovani o in coppia, meno con bambini piccoli e passeggino), musica e spettacoli.

A parte questo assolutamente da non perdere a Oviedo sono Santa María del Naranco e San Julián de los Prados, chiese del IX secolo, leggermente fuori città e immerse nel verde.

Molto bello anche il parco cittadino, Campo de San Francisco, con aree giochi per bambini, laghetti dove dare da mangiare a papere e cigni e molte sculture sparse per il parco (cercate quella di Mafalda!) Assolutamente da provare a Oviedo il sidro in una delle tante sidrerie che si trovano in Calle Gascona e dintorni.

  • Distanze di viaggio: Gijon – Oviedo h. 0:25
  • Pernottamento: Hotel San Miguel (Gijon) – Hotel Ibis Oviedo (Oviedo)

chiesa spagna

Spagna del Nord con i bambini: Galizia

Appunto per il prossimo viaggio: visitare meglio la Galizia perché quello che abbiamo visto era davvero bellissimo.
Ripartiti da Gijon la nostra meta era Ribadeo, non prima però di una sosta di un paio di ore a Cudillero, piccolo paesino in un’insenatura sul mare con un passato da villaggio di pescatori ed ora un’anima certamente più turistica anche se affascinante.

Arrivati in serata a Ribadeo ci siamo sistemati nel nostro alloggio, dopo aver fatto tappa all’ufficio turistico e poi siamo andati in cerca della specialità della regione: il polpo (passione di Tommaso)!
Lo abbiamo mangiato in diversi modi in un localino grazioso e con poche pretese… e abbiamo fatto il bis!

Praia das Catedrais

In Galizia si trova uno dei posti più affascinanti che abbiamo visto: Praia das Catedrais, una spiaggia che con la bassa marea si trasforma mostrando una scogliera fatta di archi alti fino a 30 metri e insenature che ricordano quasi una cattedrale gotica.
Consigliato da un’amica e visto su Pinterest, possiamo assicurare che dal vivo il paesaggio è tutta un’altra cosa. Il primo consiglio che posso darvi è quello di controllare su questo sito le previsioni degli orari della marea e poi una volta arrivati a Ribadeo recarsi all’Ufficio del turismo per una conferma e qualche informazione aggiuntiva. Oppure prenotate il tour così potrete prevenire inconvenienti.

Attenzione: dal 1° luglio al 30 settembre e durante la Settimana Santa è obbligatorio chiedere l’autorizzazione per accedere alla spiaggia. È gratuita e si può ottenere online sul sito ufficiale oppure all’ufficio del turismo o ancora può essere compilata dalla struttura ricettiva dove alloggerete.

spiaggia

Quando siamo andati noi a metà settembre il momento più indicato di bassa marea era di mattina presto, ed è stata una fortuna: siamo arrivati in spiaggia alle 8:00 circa e l’atmosfera era incredibile! La luce del sole nascente passava tra gli incavi delle rocce e creava giochi di ombre sulla sabbia. Difficile descriverlo ma sia per noi che per Tommaso è stato un momento magico. Inoltre arrivando molto presto (soprattutto per gli standard spagnoli) la spiaggia era quasi deserta lasciandoci il tempo di camminare sulla sabbia intatta (a piedi nudi!) e fare mille fotografie prima dell’arrivo dei pullman di turisti.

Nota: se sfortunatamente non riuscite a visitare la spiaggia con la bassa marea potete sempre consolarvi con la passeggiata “dall’alto” lungo la scogliera e che percorre il litorale per alcuni km.

Coruna

Dopo questa esperienza mattutina siamo ripartiti alla volta de A Coruna, una città verso la quale non nutrivo grandi aspettative e che invece ci ha positivamente sorpreso.

A Coruna è una cittadina viva, giovane, con un bellissimo lungomare e un centro storico molto grazioso e piacevolmente “labirintico”. Tra i monumenti da visitare, da non perdere la Torre d’Ercole – unico faro al mondo di epoca romana tuttora funzionante – circondato da un parco scultoreo con figure che rappresentano le origini leggendarie della torre e della città. Molto scenografica anche Plaza di Maria Pita (l’eroina popolare locale che fece scappare Francis Drake) con la Casa Consistorial – il Municipio – e molte chiese romaniche o barocche come la Chiesa di Santiago e la Chiesa di San Domenico.

A Coruna ovviamente pullula di ristorantini, turistici e meno, che principalmente servono pesce. Ce ne sono moltissimi nella zona della Pescadería Vella (pescheria vecchia) ovvero nelle vie perpendicolari alla Plaza Maria Pita. Noi però non abbiamo avuto modo di provarli perché per un fortunato errore dell’albergo nel quale avevamo prenotato ci è stato assegnato un appartamento – bellissimo, moderno e comodo – in pieno centro invece di una camera di hotel e ne abbiamo approfittato, dopo 10 giorni di viaggio, per una serata tranquilla con una pasta casalinga, perché ogni tanto ne abbiamo bisogno tutti (non solo Tommaso).

  • Distanze di viaggio: Gijon – Cudillero h 0:50 ; Cudillero – Ribadeo h. 0:50; Ribadeo – A Coruna h. 1:30
  • Pernottamento: Hostal Ponte dos santos (Ribadeo)
  • Il nostro alloggio ad A Coruna era stato prenotato presso la Pension Las Rias ma per un loro errore organizzativo ci è stato assegnato un appartamento, certamente superiore ai €42 a notte pagati!

piazza statua spagna

Il misticismo e il fascino di Santiago de Compostela

Non c’è viaggio in Spagna del Nord che non includa Santiago di Compostela e tutto questo meraviglioso viaggio non ha fatto che ricordarcelo.
Quasi in ogni tappa ci è capitato di imbatterci nel classico simbolo della conchiglia dorata di San Giacomo, sui muri, per terra, nei cartelli stradali.

conchiglia san giacomo

E Santiago è come te l’aspetti: bellissima, mistica, intima seppur piena di turisti e pellegrini in ogni periodo dell’anno. Ho conosciuto molte persone (anche non particolarmente credenti) che hanno percorso il Cammino o parte di esso, generalmente a piedi o in bicicletta: non è solo un’esperienza religiosa, ma è un percorso mistico di auto-conoscenza.

Noi con Tommaso piccino non lo abbiamo percorso e siamo arrivati comodamente in macchina… questa volta, ma chissà in futuro..

santiago compostela cattedrale

Vi consigliamo di arrivare nella piazza della Cattedrale al mattino: anche se il flusso è quasi costante tutto il giorno, la maggior parte dei pellegrini arriva a Santiago al mattino presto e le loro espressioni, i festeggiamenti e i canti dopo giorni, settimane, a volte anche un mese di cammino, è incredibile.

Oltre a visitare la cittadina e a perdersi fisicamente e spiritualmente tra le sue strade, vi consigliamo una rinfrescante sosta all’ombra del parco dell’Alameda, dal quale la vista sulla cattedrale e la città è meravigliosa!
Se avete bambini grandi capiranno anche loro la particolarità dell’atmosfera, se invece sono piccoli, Santiago è una cittadina quasi esclusivamente pedonale, facilmente percorribile con il passeggino e dove comunque i bambini possono camminare in quasi totale sicurezza.

  • Distanze di viaggio: A Coruna – Santiago de Compostela h. 0:50
  • Pernottamento: Pension Da Estrela € 50 a notte

famiglia

Il nostro viaggio nella Spagna del Nord con i bambini è stato sorprendente: purtroppo abbiamo tralasciato molti musei, molte chiese e monumenti che con un bambino di un anno e mezzo sarebbero stati impegnativi e poco adatti, ma abbiamo scoperto una natura bellissima e inattesa, Tommaso ha corso, nuotato e si è certamente divertito… e questa è sempre la cosa più importante.

Speriamo di avervi fatto venire voglia di visitare questi posti stupendi! Se lo fate fatecelo naturalmente sapere!

In Spagna vi consigliamo anche Siviglia in un giorno con i bambini e Barcellona un week-end con i bambini

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