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Lila Thai Massage a Chiang Mai: un massaggio in Thailandia autentico

Dovete provare assolutamente un massaggio in Thailandia. È un’esperienza per il vostro corpo, ma anche per l’anima. Se fate un viaggio nel Regno del Siam, bambini o no, dovete ritagliarvi due ore e dedicarle a un massaggio tradizionale thailandese. Vi diciamo subito che è un “massaggio vestito”, che mescola shiatsu, digitopressione ayurvedica, elementi di massaggio cinese Tui-na. Molto, molto energico. Vi sembrerà che qualcuno vi stia spaccando le ossa e i muscoli, ma alla fine ne uscirete rinnovati.E se vi trovate a Chiang Mai, la vostra meta è il Lila Thai Massage.



In tutto l’Oriente, ad ogni angolo di strada, trovate un centro massaggi o una mega spa, a prezzi stracciati o anche abbastanza cari: difficile scegliere. Insomma, se qualcuno vi deve mettere le mani addosso, meglio essere sicuri. Se cercate dove fare un massaggio Thai a Chiang Mai, al Lila Thai Massage proverete un’esperienza unica, in un ambiente pulito e farete anche una buona azione: perché questi centri – a Chiang Mai ce ne sono sette – sono nati per dare una seconda occasione alle donne detenute. Ma ora vi spiego tutto, passo passo.

Breve storia del massaggio Thai

Il massaggio tradizionale thailandese ha radici antichissime, oltre 2500 anni fa, e si ispira agli insegnamenti di Jivaka Kumar Bhaccha, medico indiano e amico del Buddha. Non è un semplice massaggio rilassante: è una pratica terapeutica che combina stiramenti, digitopressione, tecniche di yoga passivo e lavoro sui punti energetici del corpo.

Si esegue da vestiti, su un materassino a terra, senza oli, ed è intenso e profondo: all’inizio può sembrare doloroso, ma ha l’obiettivo di riattivare l’energia vitale, sciogliere tensioni e migliorare la flessibilità. Dopo una seduta, ci si sente più leggeri, allungati e centrati.

Il progetto sociale dei Lila Thai Massage

I centri Lila Thai Massage a Chiang Mai sono stati fondati da Naowarat Thanasrisutharat, ex direttrice del carcere femminile della città. L’idea era semplice e rivoluzionaria: offrire alle ex detenute una possibilità concreta di reinserimento nella società, grazie alla formazione come massaggiatrici professioniste.

Ogni cliente che sceglie un massaggio in questi centri sostiene direttamente questo progetto sociale, che oggi è diventato un modello riconosciuto anche a livello internazionale.

È un modo per concedersi un momento di benessere e, allo stesso tempo, contribuire a una causa importante.

Dove fare un massaggio Thai a Chiang Mai: gli indirizzi dei Lila Thai Massage

Lila Thai massage chiang maiEcco l’elenco aggiornato dei centri, tutti aperti ogni giorno dalle 10:00 alle 22:00:

La nostra esperienza al Lila Thai Massage: un massaggio in Thailandia indimenticabile

massaggio in ThailandiaSono andata al Lila Thai Massage a Chiang Mai con mia figlia di 13 anni. Noi siamo andate nella sede di Ratchadamnoen.

Prima di entrare, fuori c’era un libro con i diversi tipi di massaggi e i prezzi: abbiamo scelto il massaggio completo di due ore a circa 20 euro. Attenzione: non fate come noi! Toglietivi le scarpe prima di entrare. Noi siamo state subito riprese, ma con il sorriso.

Siamo entrate (non serve prenotazione) ed è iniziata la magia. Abbiamo sistemato gli zaini in un armadietto e le nostre massaggiatrici ci hanno accolto con un pediluvio. Poi, in un camerino, ci siamo cambiate indossando gli abiti da massaggio: pantaloni larghi e casacca lilla in morbido cotone.

Abbiamo seguito le massaggiatrici in una sala con sei letti divisi da tende. Un ventilatore acceso, musica rilassante, e le mani decise che hanno iniziato a spremerci, tirarci, pizzicarci, pungerci, piegarci, stirarci, ribaltarci.

All’inizio ho provato anche dolore( eh, sì): quando affondava i pollici nei miei polpacci o quando ha iniziato a pungermi con le dita dei piedi. Per due volte ho anche gridato, quando mi ha fatto scrocchiare le dita dei piedi o mi ha girato la schiena. Ho smesso di respirare quando mi è salita con le ginocchia sulla schiena o quando mi ha piantato un gomito tra le scapole. E ho tirato un lungo sospiro di sollievo quando hanno iniziato a massaggiarmi con i sacchetti caldi alle erbe.

Massaggio i nThailandia

Piano piano, il dolore del massaggio è diventato piacere: una sensazione difficile da spiegare, ma simile a una metamorfosi del benessere. Mi sono sentita snodata, allungata, rilassata: felice.

Per mia figlia, il massaggio è stato meno intenso, più delicato, adatto alla sua età, ma in tutto e per tutto simile al mio.

Le due ore sono state così suddivise:

  • mezz’ora di riflessologia plantare e massaggio al piede,
  • un’ora di massaggio al corpo,
  • mezz’ora di massaggio alla testa,
  • mezz’ora di massaggio con i sacchetti caldi alle erbe.

Credetemi, quando esci non sei più la stessa persona.

Dopo esserci rivestite ci hanno offerto un e i khao tan, biscotti tradizionali croccanti di riso glutinoso con sciroppo dolce di palma o cocco.

Lila Thai massage chiang mai

È stata un’esperienza intima: ti affidi completamente alla massaggiatrice. Le nostre hanno giustificato con un sorriso la mia scarsa elasticità e si sono intenerite con i sorrisi di mia figlia.

Siamo uscite che ci sembrava di essere leggere leggere e continuavamo a sorridere.

 

Consigli pratici per un massaggio in Thailandia

Non serve prenotare: potete entrare direttamente e scegliere il trattamento sul momento.

È  bene sapere chi deve evitare il massaggio thai: persone con gravi problemi alla schiena, ernie, osteoporosi avanzata, donne in gravidanza nei primi mesi e chi ha subito da poco interventi chirurgici.

Mancia: i prezzi sono fissi e convenienti, ma gli stipendi delle massaggiatrici sono molto bassi. Lasciare una piccola mancia (anche solo 50–100 baht) è un gesto gentile e apprezzato.

 

Leggi anche i santuari di elefanti Hands off a Chiang Mai

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Chi siamo

Eravamo in due, Francesco e Cristina, improvvisamente ci siamo trovati in quattro, quando nel 2012 sono nati Enrico e Giulia. Abbiamo capito che le nostre vite sarebbero cambiate, ma non volevamo rinunciare alla nostra passione: VIAGGIARE. Grazie ai nostri “piccoli” abbiamo capito che esiste sempre un viaggio giusto.