Viaggiare in Thailandia con i bambini è più semplice di quanto si pensi ed è un’esperienza che lascia il segno. Il Paese è accogliente, sicuro e ricco di stimoli: templi, natura, mare e una popolazione che riserva ai più piccoli attenzioni speciali. In questa guida trovi tutto quello che serve per organizzare un viaggio in Thailandia in famiglia: consigli pratici, itinerario, cosa sapere prima di partire e suggerimenti testati viaggiando con un bambino.
Durante il viaggio capita spesso che le persone si fermino a salutare i bambini o chiedano di fare una foto con loro: in Thailandia i piccoli sono davvero accolti come delle piccole star. Se i vostri figli sono socievoli, sarà una parte divertente del viaggio; se invece preferisci evitare, basta un sorriso e un rifiuto gentile, sempre rispettato.
Thailandia con i bambini: quello che dovete sapere subito
- È una meta adatta ai bambini? Sì: accoglienza, servizi e ritmo di viaggio la rendono una destinazione molto family, anche con bimbi piccoli.
- Cosa mangiano i bambini? È facile trovare piatti semplici come riso, pollo e noodles. Basta chiedere “not spicy”.
- Appena atterrati a Bangkok: se volete partire senza stress, puoi prenotare un transfer e poi muoverti in città con Grab.
- Internet: Wi-Fi negli hotel, ma con una SIM o una eSIM avete mappe e spostamenti sempre sotto controllo.
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Transfer comodo da aeroporto a hotel
Se arrivi stanco (o con bambini assonnati), il modo più semplice per iniziare il viaggio è prenotare un transfer: ti aspetta un autista e vai dritto in hotel.
Consiglio pratico: dopo i primi spostamenti, scaricate e usate Grab. A Bangkok è comodissima e spesso costa meno di taxi, tuk-tuk e (a volte) anche della metro, soprattutto se viaggi in più persone.
Documenti e requisiti d’ingresso in Thailandia
Informazioni aggiornate al 2026.

Per entrare in Thailandia è necessario il passaporto, con almeno 6 mesi di validità residua al momento dell’ingresso nel Paese e almeno due pagine libere.
Attenzione: a partire dal 1° maggio 2025 tutti i viaggiatori, bambini compresi, devono compilare la Thailand Digital Arrival Card (TDAC).
Il modulo va compilato online nei 3 giorni (72 ore) precedenti l’ingresso in Thailandia. Una volta completata la procedura, è necessario scaricare la conferma e mostrarla alle autorità di frontiera insieme al passaporto.
La procedura è semplice e gratuita, ma è consigliabile non ridursi all’ultimo momento, soprattutto quando si viaggia con bambini.
Le normative di ingresso possono variare: per informazioni sempre aggiornate e ufficiali, consulta il sito di Viaggiare Sicuri, il portale del Ministero degli Affari Esteri.
Thailandia con i bambini: vaccinazioni e salute
*Le informazioni sanitarie non sostituiscono il parere medico.
Se state organizzando un viaggio in Thailandia con bambini, prima della partenza è consigliabile prendere un appuntamento presso il Centro di Medicina dei Viaggi o il Centro Viaggiatori Internazionali della tua città. In base all’itinerario e alle condizioni di salute, potrà indicarti se sono raccomandati vaccini specifici.
Durante il viaggio è importante adottare alcune semplici precauzioni, soprattutto per ridurre il rischio di malattie trasmesse dalle zanzare, come la Dengue.
I consigli più utili sono:
- utilizzare repellenti antizanzare adatti anche ai bambini;
- preferire abiti chiari e leggeri, con maniche e pantaloni lunghi soprattutto al mattino e alla sera;
- scegliere alloggi con aria condizionata;
- valutare l’uso di una zanzariera, soprattutto in alcune zone o strutture più semplici.
Con queste attenzioni, viaggiare in Thailandia con i bambini è sicuro e sereno.
Consiglio pratico: repellente antizanzare
Per proteggerci dalle punture di zanzara, durante il viaggio utilizziamo un repellente specifico, soprattutto nelle ore serali e al mattino presto.
Importante: il repellente che usiamo noi non è adatto a neonati o bambini molto piccoli e va utilizzato con attenzione anche in caso di pelle sensibile.
Prima di partire (o in farmacia), è sempre consigliabile chiedere un parere al medico o al farmacista per scegliere il prodotto più adatto all’età dei bambini e alle loro esigenze.
Quando andare in Thailandia con i bambini
Il periodo migliore per un viaggio in Thailandia con i bambini va generalmente da novembre a febbraio, quando il clima è più secco, le temperature sono alte ma più sopportabili e l’umidità è meno intensa. Detto questo, la Thailandia è una destinazione che si può visitare tutto l’anno, scegliendo con attenzione zone e tappe.
Se il viaggio prevede anche il mare, è utile sapere che le condizioni cambiano a seconda delle coste:
- da novembre a maggio è preferibile scegliere il mare delle Andamane;
- da aprile a ottobre è più indicato il Golfo della Thailandia, dove il clima è in genere più stabile.
Una delle domande che ci viene fatta più spesso è se si può organizzare un viaggio in Thailandia con i bambini ad agosto. La risposta è sì, con qualche accortezza.
Noi abbiamo fatto il nostro primo viaggio nella terra del sorriso in estate: faceva abbastanza caldo e l’umidità si sentiva, soprattutto nei primi giorni, ma questo non ci ha impedito di goderci l’esperienza. Viaggiando con due piccoli, abbiamo rallentato i ritmi, fatto pause frequenti, scelto alloggi con aria condizionata (e spesso con piscina) e ovviamente prestato particolare attenzione all’idratazione.
Consiglio pratico: attenzione all’idratazione
In Thailandia, soprattutto nei mesi più caldi, l’idratazione è fondamentale, ancora di più quando si viaggia con i bambini.
Nei supermercati trovi facilmente sia acqua minerale sia acqua naturale in bottiglia: entrambe sono sicure da bere, ma non sono la stessa cosa. L’acqua naturale costa meno, ma non contiene sali minerali e quindi non aiuta a reintegrare ciò che si perde con il caldo e l’umidità.
Il nostro consiglio è di acquistare sempre acqua minerale oppure, in alternativa, acque aromatizzate, che aiutano di più a reidratarsi. È una piccola accortezza che fa davvero la differenza durante le giornate più afose.
Con un itinerario pensato per le famiglie e tempi più morbidi, anche i mesi più caldi possono diventare un’ottima occasione per scoprire la Thailandia con i bambini.
Dove dormire in Thailandia con i bambini: hotel family e posizione strategica
Quando viaggiamo in Thailandia con i bambini, la scelta dell’alloggio fa davvero la differenza. Il nostro consiglio è di puntare su strutture con piscina (salvavita nelle giornate più calde) e in posizioni comode, così da poter rientrare facilmente quando i bambini sono stanchi, fare una pausa e ripartire con più energia.
Un altro dettaglio che per noi conta molto in viaggio con i piccoli è la flessibilità: su Booking filtriamo le strutture family-friendly (camere familiari, piscina, colazione) e, quando possibile, scegliamo opzioni con cancellazione gratuita, perché con i bambini un cambio di programma può sempre capitare.
- Bangkok: meglio scegliere una zona ben collegata (BTS/MRT) o comoda per rientrare in hotel nelle ore più calde.
Qui trovate una selezione di hotel a Bangkok su Booking. - Chiang Mai: comodo dormire vicino al centro storico o in aree con servizi, mercati serali e ristoranti a portata di passeggiata.
Qui trovate gli hotel a Chiang Mai su Booking. - Koh Samui: con i bambini valutiamo strutture con piscina e accesso facile alla spiaggia, così la giornata resta semplice e senza stress.
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Thailandia con i bambini: cibo e attrezzature
Quando si viaggia con i bambini, una delle preoccupazioni più frequenti è il cibo. La buona notizia è che in Thailandia si mangia benissimo e non è difficile trovare piatti adatti anche ai più piccoli.
Noi abbiamo mangiato spesso nei mercati notturni e non abbiamo mai avuto difficoltà a trovare una cena “semplice” per i bambini e a provare tanti cibi diversi. Al Nord i night market sono più veri e meno turistici, ma proprio per questo a volte non tutti i banchetti hanno posti da sedersi: i thailandesi sono assidui frequentatori dei mercati notturni che utilizzano per l’asporto a casa.
Nei supermercati trovate senza problemi latte in polvere e pappe di vario tipo, utili soprattutto se viaggi con bambini piccoli o con abitudini alimentari precise.
Per quanto riguarda le attrezzature per i bambini, i fasciatoi nei bagni pubblici sono piuttosto rari (noi li abbiamo trovati solo in un’occasione). Va un po’ meglio con i seggioloni, che molti bar e ristoranti riescono a fornire senza problemi.
Quello che invece ci ha molto stupito è aver trovato praticamente ovunque, anche nei bagni pubblici vicino a un night market, il gel igienizzante dentro alla toilette: utilissimo per pulire l’asse se avete bimbi piccini.
I pannolini si acquistano facilmente in qualsiasi 7-Eleven o minimarket, ma spesso sono disponibili soprattutto taglie piccole (fino a circa 11 kg). Per taglie più grandi conviene rivolgersi a supermercati come Big C, Tops Market o Tesco.
Thailandia con i bambini: comunicazioni e internet
La connessione Wi-Fi in Thailandia è disponibile un po’ ovunque, soprattutto negli hotel. Tuttavia, quando si viaggia in famiglia, avere internet sempre attivo è fondamentale per mappe, spostamenti e comunicazioni rapide.
In teoria esistono due opzioni: SIM locale o eSIM. In pratica, viaggiare sul posto ci ha fatto cambiare idea: le SIM locali non sono sempre così convenienti come sembrano e, soprattutto, richiedono di sostituire la vostra SIM, con il rischio di perdere il numero di telefono o di dover usare un secondo cellulare. Una complicazione inutile, soprattutto quando si viaggia con bambini.
Per questo motivo, il nostro consiglio è di scegliere direttamente un’eSIM e partire già con internet attivo.
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L’eSIM si installa prima della partenza e vi permette di essere connessi subito all’atterraggio, senza cambiare numero e senza pensieri.
Soldi, carte e prelievi in Thailandia
In Thailandia i contanti sono indispensabili. Anche se nelle città e nelle zone turistiche spesso è possibile pagare con la carta, per mercati, street food, piccoli spostamenti e acquisti quotidiani avere contanti con sé rende tutto molto più semplice, soprattutto quando si viaggia con i bambini.
Il nostro consiglio pratico è di portare con sé contanti dall’Italia (euro) e cambiarli direttamente in Thailandia, in banca o presso i numerosi uffici di cambio presenti in aeroporto e in città. In questo modo si ottiene spesso un cambio più vantaggioso e si evitano le commissioni applicate ai prelievi.
Se scegli di prelevare in Thailandia, puoi utilizzare i tanti ATM abilitati al circuito internazionale, facilmente reperibili anche nei convenience store. Tieni però presente che a ogni prelievo viene applicata una commissione fissa di circa 220 baht. Per questo motivo, se devi prelevare, è meglio farlo poche volte e per importi più alti.
Un’alternativa per evitare le commissioni dei bancomat è recarsi direttamente in banca con il passaporto e prelevare allo sportello: in genere in questo caso non viene applicata alcuna commissione.
Consiglio family: viaggiando con i bambini è sempre utile avere una buona disponibilità di contanti per gestire imprevisti, pause, snack e piccoli spostamenti senza dover cercare ogni volta un ATM.
Spostarsi in Thailandia con i bambini
Muoversi in Thailandia con i bambini è più semplice di quanto si possa immaginare. Le distanze sono grandi, ma i collegamenti funzionano bene e ci sono soluzioni adatte a ogni tipo di famiglia.
Nel nostro caso, una volta arrivati a Bangkok, scegliamo di prendere subito un volo interno verso il Nord. È il modo più veloce per evitare spostamenti lunghi appena atterrati e iniziare il viaggio con ritmi più adatti ai bambini.
Nota utile (aggiornamento): nel 2025 il governo thailandese lancia un’iniziativa per incentivare il turismo nella bassa stagione, offrendo voli interni gratuiti ai viaggiatori internazionali in arrivo tra settembre e novembre. Il programma riguarda circa 200.000 biglietti e coinvolge diverse compagnie locali. Al momento non ci sono conferme per il 2026, ma vale la pena controllare eventuali iniziative simili sui siti ufficiali del turismo thailandese o delle compagnie aeree, perché potrebbero essere riproposte.
Una volta sul posto, per gli spostamenti in città, soprattutto a Bangkok, il nostro alleato principale è Grab. È un’app comodissima, intuitiva e spesso più economica di taxi e tuk-tuk (che dovete sempre contrattare!) e, in alcuni casi, anche della metro che a Bangkok non raggiunge proprio tutte le zone. Viaggiando con i bambini, evita trattative e perdite di tempo.
Al sud, soprattutto a Krabi, invece Grab non funziona molto, mentre è più diffusa Bolt.
Qui trovi il sito ufficiale di Grab
Spostamenti tra città in Thailandia
Per viaggiare tra le diverse città della Thailandia, le opzioni principali sono:
- Treni: collegano molte destinazioni e sono economici. Per le tratte brevi va benissimo anche la terza classe. I treni notturni sono una buona soluzione con i bambini perché permettono di risparmiare una notte in hotel; meglio, quando possibile, il letto in basso per i più piccoli.
- Autobus o minivan: coprono quasi tutte le tratte, anche dove il treno non arriva. Sono un po’ più lenti, ma prevedono sempre soste. Gli autobus notturni possono essere faticosi, ma sono confortevoli e per molti bambini diventano un’esperienza nuova e divertente.
- Voli interni: spesso convenienti e molto veloci. Vanno però considerati i costi del bagaglio e i tempi in aeroporto.
- Noleggio auto: possibile con patente internazionale. Noi preferiamo i mezzi pubblici, ma può essere una buona soluzione per chi desidera maggiore autonomia. Noi abbiamo noleggiato un’auto per andare da Chiang Mai a Chiang Rai ed è stata utile per visitare la piantagione di tè o altri posti decentrati in autonomia.
I biglietti di treni e autobus si possono acquistare direttamente in stazione. Viaggiando con bambini, questa è spesso la scelta migliore perché permette di chiedere posti vicini.
In alta stagione, o se vuoi organizzarti in anticipo, puoi acquistare i biglietti online. Noi utilizziamo spesso 12GoAsia, anche se è bene sapere che con la prenotazione online non sempre è possibile scegliere i posti. Sui treni notturni, questo può significare non avere il letto inferiore per i bambini.
Lockers e deposito bagagli
Se vuoi visitare una città in giornata senza portarti dietro i bagagli, sappi che nella maggior parte delle stazioni dei treni e degli autobus trovi armadietti o depositi bagagli. È una soluzione molto comoda quando si viaggia in famiglia e si vuole alleggerire la giornata.
Viaggiare in Thailandia con bambini piccoli
La Thailandia è un Paese che si presta davvero a essere visitato in famiglia: i bambini sono accolti con sorrisi, attenzioni e una naturalezza che rende il viaggio più leggero anche nelle situazioni quotidiane.
Con un minimo di organizzazione e ritmi più lenti, è possibile spostarsi, mangiare e visitare templi, città e mercati senza grandi difficoltà, anche con bimbi piccoli al seguito.
Nota pratica: in Thailandia i bambini piccoli che viaggiano in braccio non pagano il biglietto né sui treni né sugli autobus. Un dettaglio utile da sapere quando si pianificano gli spostamenti.
Con ritmi più lenti, spostamenti pianificati e qualche accortezza in più, è possibile costruire un itinerario che permette di vedere molto, senza rinunciare alle esigenze dei più piccoli. Questo è un esempio di viaggio in Thailandia pensato per le famiglie, tappa dopo tappa.
Itinerario in Thailandia con i bambini
Organizzare un viaggio in Thailandia con bambini richiede solo un po’ di pianificazione in più, ma regala un’esperienza intensa e sorprendentemente semplice da vivere in famiglia.
Durante il nostro primo viaggio in Thailandia abbiamo provato a vedere il più possibile, senza rinunciare a ritmi adatti a una famiglia. Per ottimizzare i tempi e rendere gli spostamenti meno faticosi, abbiamo scelto di viaggiare di notte o di utilizzare voli interni.
Questo è l’itinerario che seguiamo, spostandoci dal centro del Paese verso il Nord e concludendo il viaggio al mare.
Bangkok con i bambini
Bangkok è una città intensa: caotica, colorata, piena di contrasti. L’impatto iniziale può essere forte, ma superata la prima impressione si scopre una capitale ricchissima di stimoli, in cui è impossibile annoiarsi anche viaggiando con i bambini.
Tra le tappe imperdibili ci sono il Wat Arun, il Wat Pho, la Golden Mountain e il magnifico Palazzo Reale. Bangkok è anche il luogo ideale per vivere esperienze diverse: un giro in barca sul fiume Chao Phraya, una passeggiata a Chinatown o una cena in un mercato notturno. Un’esperienza che consigliamo ai bimbi di tutte le età è un pomeriggio creativo all’The Artist’s house
Durante il soggiorno a Bangkok dedichiamo una giornata a due mercati molto particolari: il Damnoen Saduak Floating Market e il Maeklong Railway Market. Vedere il treno passare a pochi centimetri dalle bancarelle lascia a bocca aperta anche i bambini.
Leggi i nostri articoli:
- Cosa vedere a Bangkok con i bambini
- Cosa fare a Bangkok con i bambini quando piove
- Parchi e playground all’aperto a Bangkok
Ayutthaya: escursione da Bangkok
A circa due ore da Bangkok si trova Ayutthaya, l’antica capitale del regno del Siam. Il suo parco archeologico è uno dei luoghi più affascinanti della Thailandia.
Ayutthaya si raggiunge facilmente in treno da Bangkok con pochissimi baht. Una volta arrivati, è possibile visitare i vari templi sparsi per la città noleggiando una bicicletta o un tuk-tuk. Anche il viaggio in treno, su un vagone di terza classe, diventa parte dell’esperienza: venditori che passano tra i sedili e ventilatori appesi al soffitto rendono il tragitto autentico e divertente.
Leggi la nostra esperienza e come abbiamo organizzato la visita ad Ayutthaya con i bambini.
Nord della Thailandia: Chiang Mai e Chiang Rai
Il Nord della Thailandia è una delle zone che ci colpisce di più. Qui ci fermiamo tra Chiang Mai e Chiang Rai, alternando templi, natura ed esperienze adatte anche ai bambini.
A Chiang Rai visitiamo luoghi unici come il White Temple, il Blue Temple e la Black House, che con le loro forme e colori sorprendono anche i più piccoli.
Chiang Mai è una città a misura d’uomo, con un centro storico facilmente visitabile a piedi. Qui si trovano centinaia di templi, tra cui il Wat Phra Singh, il Wat Chedi Luang e il suggestivo Wat Phra That Doi Suthep, che domina la città dall’alto.
In questa zona sono presenti anche diversi centri dedicati alla tutela degli elefanti. È possibile trascorrere una giornata a contatto con questi animali, facendo però molta attenzione a scegliere strutture etiche, che non permettono di cavalcarli.
Leggi: Cosa vedere a Chiang Mai con i bambini e Cosa vedere a Chiang Rai in 2 giorni.
Mare in Thailandia con i bambini: Koh Samui
Per concludere il viaggio ci concediamo qualche giorno di mare. Viaggiando tra giugno e luglio, scegliamo Koh Samui, nel Golfo della Thailandia, una meta ideale per le famiglie.
Soggiorniamo a Chaweng, una zona dinamica ma comoda, con spiagge belle e servizi adatti anche a chi viaggia con bambini.
Koh Samui non è solo mare: tra le esperienze più belle c’è l’escursione all’Ang Thong Marine National Park, un arcipelago spettacolare. Anche se non tutte le attività sono adatte ai bambini piccoli, l’organizzazione e la gentilezza dei thailandesi rendono la giornata piacevole per tutta la famiglia.
Leggi cosa abbiamo fatto a Koh Samui con i bambini.
Questo viaggio ci fa innamorare della Thailandia: una destinazione che, oltre a essere adatta ai bambini, regala ricordi che restano nel tempo.
I nostri 3 consigli più importanti per un viaggio in Thailandia con i bambini
Incontro con gli elefanti: un’esperienza che insegna
L’incontro con gli elefanti in Thailandia è una delle esperienze più emozionanti da vivere con i bambini. È qualcosa che resta nel cuore e che noi ricordiamo ancora oggi.
Attenzione però: scegliete solo centri etici e hands off, dove gli animali non vengono sfruttati, non si cavalcano e non vengono costretti a esibirsi. È anche un messaggio importantissimo da trasmettere ai più piccoli: il rispetto degli animali viene prima di tutto.
Qui raccontiamo la nostra esperienza in un santuario hands off a Chiang Mai.
Cosa NON fare: il villaggio delle donne giraffa
Lo diciamo con grande sincerità: non visitate il villaggio delle donne giraffa. Noi abbiamo commesso questo errore e non lo rifaremmo.
Si tratta di un’esperienza che solleva forti questioni etiche e che, col senno di poi, non sentiamo di consigliare a nessuna famiglia. Anche questo è un insegnamento importante da trasmettere ai bambini: non tutto ciò che è “turistico” è giusto.
👉 Qui spieghiamo perché abbiamo deciso di non consigliare questa visita.
Viaggiare in Thailandia d’estate: pioggia sì, ma niente panico
Noi siamo andati in Thailandia d’estate, in piena stagione delle piogge. Molti italiani viaggiano proprio in questo periodo e vogliamo rassicurarvi: piove tantissimo, più di quanto immaginiate, ma non piove mai tutto il giorno.
Gli acquazzoni sono intensi e improvvisi, poi torna il sole. Il vero segreto è essere preparati.
Per i bambini vi consigliamo:
- sandali di gomma chiusi o allacciati, perché qualsiasi altra scarpa si inzuppa: noi usiamo modelli come questi;
- poncho impermeabili più che k-way: occupano poco spazio e sono più pratici, come questi.
Un ultimo consiglio: se usate poncho usa e getta, smaltiteli correttamente al rientro in Italia. Anche viaggiare in modo responsabile fa parte dell’esperienza.








Ciao Ilaria, sono Marta, mamma di 2 bambini, ora 5 e 3 anni. Vorremmo andare in Thailandia a gennaio (si lo so, mi sto già portando avanti), ho appena letto il tuo articolo e mi ha solo fatto venire più voglia!!!! Consigli utili? Mi comprerò la Lonley Planet per creare un itinerario, ma sicuramente toccherò i punti che avete passato voi. L’unico “inghippo” è che forse avremo ancora il passeggino
Ciao Marta, sono Cristina …il passeggino portalo, magari uno leggero e vecchio perchè quando i bambini cascano di stanchezza è super utile. Si cammina tanto