Se cercate cosa fare nei dintorni di Hong Kong per allontanarvi almeno per un giorno dal ritmo della metropoli, una gita sull’isola di Lantau conduce tra montagne, templi buddhisti e il villaggio di pescatori di Tai O, costruito sull’acqua.
Isola di Lantau: dove si trova e perché visitarla
Lantau è l’isola più grande di Hong Kong e si trova a ovest del centro urbano. È conosciuta soprattutto per il Tian Tan Buddha, per il Po Lin Monastery, per la cabinovia Ngong Ping 360 e per il villaggio di pescatori di Tai O.
Nella parte nord-orientale dell’isola si trova anche Hong Kong Disneyland, mentre l’aeroporto internazionale sorge sulla vicina isola di Chek Lap Kok, collegata a Lantau attraverso strade e infrastrutture.
Per visitare Ngong Ping, Tai O e il Grande Buddha in un solo giorno abbiamo scelto un’escursione organizzata sull’isola di Lantau. La soluzione ci permette di combinare la cabinovia con gli spostamenti in autobus e la visita guidata al villaggio dei pescatori.
Noi l’abbiamo scoperta il nostro sesto giorno a Hong Kong, nonostante le previsioni poco incoraggianti. Pioveva e le nuvole coprivano completamente le montagne, ma proprio il cattivo tempo ha finito per rendere speciale la giornata: la cabinovia nella nebbia, Tai O è quasi deserta e il Grande Buddha che è comparso lentamente tra le nuvole.
Siamo tornati bagnati, ma con la sensazione di aver scoperto una Hong Kong completamente diversa da quella verticale e affollata del centro. Abbiamo incontrato pescatori con gli stivali, donne che spingevano carretti, case sospese sull’acqua e monasteri immersi nel silenzio.
Ecco cosa vedere sull’isola di Lantau, come arrivare e come organizzare una giornata tra Ngong Ping, Tai O, il Po Lin Monastery e il Tian Tan Buddha
Come arrivare sull’isola di Lantau da Hong Kong
Per raggiungere la cabinovia prendiamo la Tung Chung Line della metropolitana e scendiamo al capolinea di Tung Chung.
Dalla stazione bisogna seguire le indicazioni per l’uscita B. Il terminal della Ngong Ping 360 Cable Car si trova a circa cinque minuti a piedi.
Dal centro di Hong Kong il viaggio in metropolitana richiede indicativamente una trentina di minuti da Hong Kong Station, ai quali bisogna aggiungere il tempo necessario per raggiungere la stazione e attendere la cabinovia.
Salire a Ngong Ping con la cabinovia
Il viaggio con la Ngong Ping 360 è già una delle attrazioni principali della giornata. La cabinovia collega Tung Chung al pianoro di Ngong Ping con un percorso lungo circa 5,7 chilometri e una traversata di circa 25 minuti.
Le cabine superano Tung Chung Bay, passano vicino all’isola dell’aeroporto e proseguono sopra le montagne del North Lantau Country Park. Nelle giornate limpide si possono osservare il mare, l’aeroporto e il lungo ponte che collega Hong Kong, Zhuhai e Macao.

Standard, Crystal o Crystal+?
Esistono tre tipi di cabina:
- Standard Cabin, con pavimento tradizionale;
- Crystal Cabin, con pavimento trasparente;
- Crystal+, con superfici vetrate ancora più estese.
Noi abbiamo scelto la Crystal Cabin. Guardare sotto i piedi ha aggiunto emozione al viaggio, ma non è un’esperienza estrema: la cabina si muove lentamente e il pavimento dà una sensazione di solidità. Il momento più emozionante è stato quando sul lato sinistro, sospeso tra le nuvole, è apparso il grande Budda.
Le cabine non sono indicate come climatizzate, ma sono ben ventilate. Durante la nostra traversata all’interno si sta bene, nonostante l’umidità e la pioggia.
Il nostro viaggio dentro le nuvole
Saliti sulla nostra cabina la baia ha iniziato ad allontanarsi, abbiamo visto i grattacieli diventare piccolissimi fino a quando la cabina è entrata dentro una nuvola.
Intorno a noi è diventato tutto bianco. Non vedevamo più le montagne né il terreno sotto i piedi: rimaneva soltanto il cavo nero che si perdeva davanti alla cabina. Nel silenzio solo i corvi gracchiare.
Certo, ci sarebbe piaciuto ammirare il panorama, ma la nebbia non ha tolto fascino all’esperienza. Al contrario, ci sembra è sembrato di viaggiare sospesi nel nulla.
Ngong Ping Village
All’uscita della cabinovia si arriva a Ngong Ping Village, un piccolo villaggio turistico con negozi, bar, ristoranti e punti vendita di souvenir.
Non è la parte più autentica dell’isola, ma è utile per fare una pausa, andare in bagno o mangiare qualcosa prima di iniziare la visita. Noi abbiamo circa mezz’ora libera e ne approfittiamo per riposarci al coperto.
L’appuntamento con la guida è alle 12. La scheda dell’esperienza consiglia di presentarsi alla stazione di Tung Chung intorno alle 11, in modo da avere il tempo necessario per ritirare i biglietti, salire con la cabinovia e raggiungere il punto d’incontro a Ngong Ping.
Da Ngong Ping a Tai O
Alle 12 siamo saliti sull’autobus riservato al tour. Il viaggio da Ngong Ping a Tai O è durato circa 20-25 minuti e ha attraversato la zona montuosa dell’isola.
Durante il tragitto la guida ci ha raccontato alla storia di Lantau e ci ha parlato del grande ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao, visibile in lontananza nelle giornate limpide.
Quando siamo arrivati a Tai O, il paesaggio è cambiato ancora. Non c’erano più cabinovie, negozi di souvenir o grandi monumenti: davanti a noi canali, piccole barche, case su palafitte e pescatori che continuavano il proprio lavoro nonostante la pioggia.
Tai O, il villaggio dei pescatori
Tai O è uno degli storici villaggi di pescatori di Hong Kong. Per secoli la vita della comunità si è sviluppata intorno al mare, alla pesca, alla lavorazione dei prodotti ittici e al commercio del pesce.
Oggi il numero dei pescatori è diminuito e molti giovani si sono trasferiti in altre zone di Hong Kong. La guida ci mostra anche un edificio scolastico utilizzato dalla comunità cristiana e ci racconta che, con la diminuzione dei bambini del villaggio, alcuni spazi hanno cambiato funzione.
La pioggia ha reso tutto più complicato, ma ha tenuto lontani molti visitatori. Intorno a noi c’erano pochissime persone.
Il giro in barca tra le case su palafitte
Uno dei momenti più interessanti del tour è il giro su una piccola barca a motore tra i canali di Tai O.
La pioggia entrava lateralmente e ci siamo bagnati, ma dall’acqua siamo riusciti a capire meglio la struttura del villaggio. Le abitazioni non sono disposte semplicemente lungo la riva: una parte della vita domestica si sviluppa direttamente sopra i canali.
Nell’escursione era previsto anche l’avvistamento dei delfini rosa, ma sinceramente, visto il tempo pessimo, non ci abbiamo neanche sperato.
Le tradizionali case di Tai O sono chiamate pang uk. Venivano costruite su pali conficcati nei fondali fangosi, permettendo alle famiglie legate alla pesca di vivere vicino alle proprie imbarcazioni e agli attrezzi da lavoro.

In passato queste strutture potevano essere utilizzate anche come botteghe nelle quali i commercianti acquistavano il pesce direttamente dai pescatori.
Dentro una casa tradizionale dei pescatori
Durante il tour siamo entrati anche in una delle abitazioni sospese sull’acqua. È stato uno dei momenti che ci aiutato maggiormente a comprendere la vita di Tai O.
La casa non era grande, ma la guida ci ha spiegato che in passato poteva ospitare famiglie allargate molto numerose, anche una trentina di persone. I letti si trovavano nella parte superiore, mentre gran parte del piano principale era occupata dagli attrezzi per la pesca, dalle reti e dagli oggetti necessari al lavoro.
Per sostenere le abitazioni nell’ambiente marino veniva utilizzato anche il belian, un legno tropicale molto resistente all’acqua, agli insetti e alla decomposizione. Per questa durezza viene soprannominato ironwood, “legno di ferro”.

La visita pone inevitabilmente anche una domanda: fino a che punto entrare in una casa abitata è conoscenza e quando rischia di diventare semplice osservazione turistica? Nel nostro caso l’ingresso faceva parte della visita organizzata ed è stato accompagnato da una spiegazione sul rapporto tra gli spazi domestici e il lavoro dei pescatori. È importante, però, muoversi con rispetto e non considerare il villaggio una scenografia.
Pranzare a Tai O
Il primo pensiero, lo confessiamo, è che le condizioni igieniche siano piuttosto diverse da quelle alle quali siamo abituati in Italia. Il locale, però, è piccolo e accogliente e le signore che lo gestiscono sono gentilissime.
Ordiniamo riso fritto, riso con maiale, noodles con maiale e noodles in stile Shanghai al curry. Le porzioni sono enormi e spendiamo circa 30 euro in quattro.
Da bere ci portano una tazza di acqua bollente: nessun tè, soltanto acqua calda. È uno di quei piccoli dettagli che rimangono impressi nella memoria più del nome del ristorante.
Nei vicoli di Tai O si trovano anche bancarelle e piccoli negozi che vendono snack, prodotti essiccati e specialità legate alla pesca.
Il Po Lin Monastery
Terminato il tempo libero, abbiamo ripreso l’autobus e siamo tornati verso Ngong Ping, dove abbiamo visitato il Po Lin Monastery.
Il monastero nasce nel 1906 come piccolo ritiro fondato da tre monaci provenienti dalla provincia cinese del Jiangsu. In origine è conosciuto come la “Grande capanna di paglia”; nel 1924 assume il nome attuale.
Po Lin significa “loto prezioso”. Nel buddhismo il fiore di loto è associato alla purezza: nasce dal fango, attraversa l’acqua e si apre pulito verso la luce. È un’immagine che racconta la possibilità di elevarsi oltre le difficoltà e le impurità della vita.

Il complesso comprende diversi edifici religiosi, sale di preghiera e statue buddhiste. L’atmosfera è inevitabilmente diversa da quella dei monasteri più isolati: il vicino Grande Buddha richiama molti pellegrini e visitatori. Durante la nostra giornata di pioggia, però, anche qui abbiamo trovato silenzio e pochissime persone.
Il Tian Tan Buddha di Lantau
Il tour guidato termina alle 15. Siamo rimasti a Ngong Ping e da soli abbiamo raggiunto il Tian Tan Buddha, conosciuto anche come Big Buddha o Grande Buddha di Lantau.
Per osservarlo da vicino bisogna affrontare 268 gradini. Tra la salita, qualche sosta e il giro sulla piattaforma abbiamo impiegato circa mezz’ora.
Lungo la scalinata abbiamo incontrato diverse famiglie e molti bambini cinesi. La salita richiede un po’ di fiato, ma è fattibile procedendo con calma.
Quanto è grande il Tian Tan Buddha?
La statua è stata completata nel 1993 ed è realizzata con 202 elementi in bronzo. Il Buddha, insieme al trono a forma di loto, misura 26,4 metri; considerando anche la piattaforma raggiunge un’altezza complessiva di circa 34 metri e pesa approssimativamente 250 tonnellate.
Il basamento a tre livelli si ispira all’Altare del Cielo di Pechino, da cui deriva il nome Tian Tan, “Altare del Cielo”.
La mano destra del Buddha è sollevata, in un gesto che rappresenta l’allontanamento della paura e della sofferenza. La mano sinistra è appoggiata sul grembo con il palmo aperto, simbolo di generosità.
Le sei statue che offrono doni al Buddha
Intorno al Grande Buddha si trovano sei figure in bronzo che presentano altrettante offerte: fiori, incenso, una lampada, unguenti, frutta e musica.
Rappresentano le qualità necessarie per avanzare lungo il cammino verso l’illuminazione: generosità, moralità, pazienza, impegno, meditazione e saggezza.
Il “secondo Buddha più grande al mondo”, ma a tre condizioni
Ci fa sorridere il modo orgoglioso con cui la guida ci presenta il monumento come il secondo Buddha più grande al mondo, aggiungendo però tre condizioni: deve essere seduto, collocato all’aperto e realizzato in bronzo.
La discesa tra le nuvole
Dopo la visita siamo tornati verso Ngong Ping Village e abbiamo preso nuovamente la cabinovia per scendere a Tung Chung.
La nebbia era ancora fitta. La pioggia ci ha dato fastidio, soprattutto durante il giro in barca, ma ci ha anche regalato una giornata senza folla.
Abbiamo camminato per Tai O ascoltando soltanto l’acqua e le voci degli abitanti. Abbiamo visto il Grande Buddha emergere dalle nuvole senza doverci aprire un varco tra decine di persone. Siamo bagnati, ma ci siamo sentiti privilegiati.
Quanto costa la cabinovia Ngong Ping 360
Se non acquistate un tour organizzato, potete comprare separatamente i biglietti della cabinovia. Queste sono le tariffe ufficiali verificate a settembre 2026:
| Biglietto andata e ritorno | Adulti | Bambini 3-11 anni | Senior |
|---|---|---|---|
| Standard Cabin | 295 HKD | 150 HKD | 155 HKD |
| Crystal Cabin | 365 HKD | 220 HKD | 235 HKD |
| Una tratta Crystal e una Standard | 330 HKD | 185 HKD | 195 HKD |
I bambini sotto i tre anni viaggiano gratuitamente. I minori di 12 anni devono essere accompagnati da una persona di almeno 15 anni.
Prezzi, promozioni e tipologie di cabina possono cambiare: controllate il sito ufficiale prima dell’acquisto.
Orari della cabinovia e del Grande Buddha
- Ngong Ping 360 e Ngong Ping Village: generalmente dalle 10 alle 18;
- Po Lin Monastery: dalle 9 alle 18;
- Tian Tan Buddha: dalle 10 alle 17.30;
- ristorante vegetariano del monastero: dalle 11.30 alle 16.30.
Gli orari possono cambiare durante festività, manutenzioni o condizioni meteorologiche avverse.
Visitare Lantau senza un tour organizzato
È possibile organizzare la giornata anche in autonomia:
- raggiungete Tung Chung con la metropolitana;
- salite a Ngong Ping con la cabinovia;
- prendete il New Lantao Bus 21 per Tai O;
- visitate il villaggio e tornate a Ngong Ping con lo stesso autobus;
- visitate il Po Lin Monastery e il Grande Buddha;
- scendete a Tung Chung con la cabinovia.
Il tragitto in autobus tra Ngong Ping e Tai O dura circa 20 minuti. Organizzare tutto autonomamente permette maggiore libertà, ma richiede attenzione agli orari e alle code.
Noi abbiamo scelto il tour perché volevamo comprendere meglio la vita del villaggio, entrare in una casa tradizionale e non perdere tempo a coordinare autobus, barca e visite.
Noi abbiamo scelto questa escursione guidata in inglese a Lantau, Tai O e Ngong Ping. L’esperienza combina la cabinovia con il trasferimento al villaggio dei pescatori, il giro in barca e la visita guidata. Controllate sulla scheda aggiornata le attività incluse, la tipologia di cabina e il punto d’incontro prima di prenotare.
L’isola di Lantau con bambini e ragazzi
La gita è adatta alle famiglie, ma è una giornata piuttosto articolata. Cabinovia, autobus, barca e passeggiate si alternano e aiutano a mantenere vivo l’interesse dei bambini.
La Crystal Cabin è probabilmente il momento più emozionante: il pavimento trasparente permette di osservare il mare e le montagne direttamente sotto i piedi. Anche il giro in barca e l’ingresso nella casa dei pescatori rendono più concreta la scoperta di Tai O.
Tenete però presenti alcuni aspetti:
- i 268 gradini del Buddha possono essere impegnativi per i più piccoli;
- a Tai O ci sono passerelle, spazi stretti e superfici bagnate;
- salire sulla barca con il passeggino può essere scomodo;
- con bambini piccoli è preferibile utilizzare un marsupio;
- portate scarpe con una buona aderenza e un cambio asciutto;
- nelle cabine si può consumare soltanto acqua.
Ngong Ping Village dispone di servizi per il cambio dei bambini. La cabinovia è accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, ma non tutte le tappe del tour di Tai O sono altrettanto semplici.
Cosa portare a Lantau
- scarpe comode e antiscivolo;
- impermeabile leggero o poncho;
- un piccolo ombrello;
- acqua;
- un cambio per i bambini;
- una felpa leggera;
- protezione solare e cappello nelle giornate serene;
- una custodia impermeabile per telefono e macchina fotografica.
Vale la pena visitare l’isola di Lantau?
Sì, soprattutto se durante un viaggio a Hong Kong volete osservare qualcosa che vada oltre lo skyline e i quartieri più famosi.
Tai O non è un villaggio fermo nel passato e non deve essere trattato come una scenografia. È una comunità che sta cambiando, nella quale la pesca ha perso parte della propria importanza e molti giovani hanno scelto di vivere altrove. Le case su palafitte, gli attrezzi da lavoro e i piccoli ristoranti raccontano però ancora il legame profondo con l’acqua.
Il Po Lin Monastery e il Tian Tan Buddha aggiungono alla giornata una dimensione spirituale, mentre la cabinovia permette di osservare l’isola dall’alto.
Noi abbiamo viaggiato tra le nuvole, ci siamo bagnati in barca e abbiamo salito i gradini sotto la pioggia. Eppure proprio il maltempo ha reso questa una delle giornate che ricorderemo meglio: per qualche ora Lantau è sembrata appartenere soltanto ai suoi abitanti, ai corvi e a noi.
Tariffe e orari verificati a settembre 2026. Controllate sempre eventuali variazioni, manutenzioni e sospensioni dovute al meteo prima della partenza.
Leggi anche cosa fare a Hong Kong, il nostro itinerario.



