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Cosa vedere per le Giornate Fai a Napoli e in Campania 2026

Le Giornate FAI di Primavera arrivano in Campania con oltre 50 aperture straordinarie il 21 e 22 marzo 2026. Napoli, i Campi Flegrei, Ischia, Capri, la Penisola Sorrentina, la costiera amalfitana, il Cilento — e poi Caserta, Avellino, Benevento, Salerno con le rispettive province. Un programma che copre l’intera regione, con un filo conduttore preciso: luoghi normalmente inaccessibili, ville nobiliari, siti archeologici, edifici istituzionali e realtà produttive che aprono le porte per un weekend.

L’accesso è a contributo libero. Chi si iscrive al FAI durante l’evento — o è già iscritto — ha diritto all’accesso prioritario e in alcuni luoghi ad aperture dedicate. Per la logistica: orari precisi, modalità di prenotazione e aggiornamenti sono tutti su giornatefai.it e sulla pagina dedicata alla Campania su fondoambiente.it.



Se stai organizzando il tuo fine settimana in famiglia, leggi anche la nostra guida a cosa fare nel weekend a Napoli con i bambini.

NAPOLI (città e provincia)

Stadio Diego Armando Maradona — Fuorigrotta

Il colpo da novanta di questa edizione campana. Lo stadio Maradona, inaugurato nel 1959 e più volte rinnovato, apre eccezionalmente al pubblico nell’ambito della collaborazione tra FAI e Comune di Napoli. Il percorso offrirà una prospettiva inedita sull’impianto: architettura, memoria collettiva, identità urbana — fino al suggestivo Miglio Azzurro. Per famiglie con bambini tifosi (e non), è difficile immaginare un’apertura più capace di unire storia e emozione popolare. Visite a cura dei narratori della Delegazione FAI di Napoli.

Palazzo d’Avalos

Prima apertura al pubblico del piano nobile. Riservata agli iscritti FAI e a chi si iscrive in loco.

Edificato nel primo quarto del XVI secolo come dimora di rappresentanza della famiglia d’Avalos — marchesi di Pescara e del Vasto — il palazzo fu profondamente trasformato nel Settecento dall’architetto Mario Gioffredo. Le decorazioni interne sono attribuite a Luigi Vanvitelli: stucchi, ghirlande, raffinate geometrie che anticipano il gusto neoclassico. Una delle più significative dimore storiche napoletane, solitamente preclusa al pubblico.

Villa Rosebery — Posillipo

Ingresso su prenotazione, riservato agli iscritti FAI.

Sulla collina di Posillipo, Villa Rosebery è in dotazione alla Presidenza della Repubblica dal 1957. Il percorso comprende il Parco — che unisce flora mediterranea e giardino all’inglese — la Casina Borbonica con le sue sale di rappresentanza, la Darsena e la Grande Foresteria. Le visite sono condotte in più lingue dai narratori FAI di Napoli e dal Gruppo FAI Ponte tra Culture (con visite in singalese e wolof).

POZZUOLI E CAMPI FLEGREI

Rione Terra

Ingresso su prenotazione.

Il nucleo più antico di Pozzuoli, acropoli dell’antica Puteoli. Il percorso si snoda tra decumani, cardini, insulae e domus affrescate, restituendo l’impianto della colonia romana e l’impressionante stratificazione del sito. Fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI, essendo beneficiario di fondi PNRR per la rimozione delle barriere architettoniche.

Anfiteatro di Cuma

Apertura eccezionale.

Uno dei più antichi anfiteatri della Campania, situato nei pressi dell’area archeologica di Cuma. Realizzato tra II e I secolo a.C., è tra i primi esempi di anfiteatro stabile della regione — in analogia con quelli di Pompei e Pozzuoli. Oggi parzialmente scavato e immerso in un contesto rurale, conserva l’ingresso meridionale, parte dell’arena e delle gradinate.

Mausoleo Paleocristiano di Villa Elvira

Lungo l’antica via Consularis Campana, l’area sepolcrale è databile tra II e VI secolo d.C. e custodisce le più antiche testimonianze del Cristianesimo locale, legate alla tradizione dello sbarco di San Paolo sulle coste flegree. Tombe in fossa, mausolei e arcosoli affrescati — tra cui l’immagine del Buon Pastore.

Chiesa di Santa Maria della Purificazione

Tra i primi edifici sacri sorti fuori le mura di Pozzuoli. Edificata nel 1702, custodisce affreschi settecenteschi, la cantoria lignea del 1757 e una cripta a tre navate. Visite in Lingua dei Segni sabato e domenica alle ore 10:30 e 12:00.

NOLA

Fonderia Nolana Del Giudice

Nel cuore produttivo di Nola. Fondata negli anni ’70 da Pasquale Del Giudice, unisce l’antica tecnica della cera persa alle più avanzate tecnologie digitali, con collaborazioni con artisti come Mimmo Paladino, Igor Mitoraj e Jan Fabre. Tra le opere realizzate, la copia della Madonnina del Duomo di Milano per Expo 2015. Per bambini curiosi di vedere dove nascono le sculture monumentali, è una delle aperture più originali dell’intera edizione campana.

Museo Storico Archeologico di Nola

Ospitato nell’ex Convento di Santa Maria la Nova, cuore storico della città. Il percorso attraversa millenni di storia, dalla preistoria all’età moderna. Recentemente è tornata alla luce una tela di Andrea Vaccaro, restaurata e ora esposta. Fa parte dell’Itinerario europeo FAI, beneficiario di fondi PNRR per il miglioramento dell’efficienza energetica di musei e teatri.

PORTICI

Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno

Nel Parco Superiore della Reggia borbonica di Portici. Il percorso coniuga storia e innovazione scientifica: visita al Museo Storico con focus su veterinaria, epidemiologia, Covid-19, alimentazione e diossine. Fa parte dell’Itinerario europeo FAI, beneficiario di fondi FSE per la formazione universitaria.

TORRE DEL GRECO

Istituto d’Istruzione Superiore Francesco Degni

Ha sede nell’ex convento dei Carmelitani, annesso alla chiesa del Carmine, ricostruito nel Seicento dopo l’eruzione del 1631 e tra i pochi edifici sopravvissuti alle eruzioni del 1737 e 1794. Ospita l’antico chiostro e la storica Esposizione del Corallo del 1933, con opere in corallo, cammei e materiali pregiati realizzate da studenti e maestri. Fa parte dell’Itinerario europeo FAI, beneficiario di fondi FESR per un museo digitale.

Palazzo Vallelonga

Lungo il Miglio d’Oro. Nato alla fine del Seicento come masseria della famiglia Castiglione Morelli, fu trasformato nel Settecento in elegante villa nobiliare con ambienti affrescati e terrazzi affacciati sul Vesuvio e sul mare. Acquistato nel 1982 dalla Banca di Credito Popolare, riapre per le Giornate FAI.

ISCHIA

Palazzo Reale — Ischia Porto

Affacciato sull’antico Lago del Bagno, il palazzo nasce nel 1735 come villa del protomedico Francesco Buonocore e diventa residenza borbonica tra il 1785 e il 1786, con interventi di Carlo Vanvitelli. Oggi è sede militare e stabilimento termale, normalmente non aperto al pubblico. L’apertura straordinaria — resa possibile dalla collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa — include il giardino rinnovato dal botanico Giovanni Gussone.

CAPRI

Parco di Villa Monte San Michele

Ingresso su prenotazione.

Sette ettari sulla collina di San Michele. Domina l’isola con panorami sulla baia e custodisce antiche cisterne romane legate alla tradizione dell’imperatore Tiberio. Un percorso attraverso oltre duemila anni di storia in uno dei contesti naturali più spettacolari della Campania.

SORRENTO E PENISOLA SORRENTINA

Sedil Dominova e Circolo Sorrentino — Sorrento

Nel cuore del centro storico di Sorrento, il Sedil Dominova è un raro esempio di sedile nobiliare angioino ancora intatto: loggia aperta, arcate in piperno, cupola maiolicata e affreschi settecenteschi. Dal 1877 ospita la Società Operaia di Mutuo Soccorso. Il percorso racconta la storia dei Sedili nobiliari di Sorrento e include l’apertura straordinaria della sala interna del Circolo Sorrentino in Piazza Tasso.

BAIA DI IERANTO (Massa Lubrense)

Baia di Ieranto — Bene FAI

Visite guidate all’ambiente agricolo, naturalistico e al passato industriale della Baia (ex Cava Italsider). Per chi vuole di più, c’è il trekking da Nerano alla Baia di Ieranto.

Evento a pagamento con prenotazione obbligatoria: 15 euro adulti / 10 euro iscritti FAI e minori. Partenza unica ore 9.30, sabato 21 e domenica 22. Partenza dall’Ufficio FAI a Nerano.

Guide ambientali escursionistiche accompagnano i partecipanti in un paesaggio protetto di straordinaria biodiversità. Contatti: faiieranto@fondoambiente.it — tel. 335 8410253.

PROVINCIA DI CASERTA

Caserta — Palazzo Acquaviva (Prefettura)

Normalmente non accessibile. Apertura possibile grazie alla collaborazione con ANFACI.

Sede della Prefettura di Caserta, solitamente chiuso al pubblico.

Caserta — Real Vaccheria e Tempietto del SS Sacramento

Parte integrante della Scuola Agenti di Polizia di Stato. Nata come attività produttiva di supporto alla Reggia, la Real Vaccheria ha attraversato diverse destinazioni d’uso. Nell’ex polveriera, alcuni cimeli della Polizia di Stato.

Sessa Aurunca — Aperture multiple nel centro storico

Un itinerario ricco nel borgo normanno:

  • Palazzo di Transo: residenza del XV secolo nel centro storico.
  • Cattedrale romanica dei SS. Pietro e Paolo: uno dei più insigni esempi di architettura romanica in Campania.
  • Chiesa di San Carlo Borromeo, Chiesa di San Leone, Chiostro di San Domenico, Reale Arciconfraternita del SS Rosario.
  • Chiesa di Santa Maria in Grotta (frazione di Rongolise): di origine medievale, costruita sfruttando una cavità naturale. Aperta solo domenica 22. Servizio navette dal centro di Sessa Aurunca.

Riardo — Masseria delle Sorgenti Ferrarelle

Aperta solo sabato 21. Ingresso su prenotazione.

All’interno del Parco Sorgenti di Riardo, dove ha origine la naturale effervescenza di Ferrarelle. La Masseria Mozzi, le cui origini risalgono al Medioevo, è oggi sede di un’azienda agricola biologica. Il Parco è patrocinato dal FAI e fa parte dell’Itinerario europeo FAI, beneficiario di fondi PNRR per la transizione ecologica.

Aversa — Aperture multiple

  • Palazzo Vescovile e giardini: residenza del Vescovo, solitamente non visitabile. Affacciato su Piazza Duomo, segmento normanno sorto intorno alla cattedrale.
  • Cattedrale di San Paolo: costruita nel 1053 per volontà di Riccardo I, Conte di Aversa. Fa parte dell’Itinerario europeo FAI (fondi FESR per il recupero del sagrato).
  • Chiesa e Chiostro di San Domenico: uno degli scorci architettonici più belli del centro storico.
  • Sedile di San Luigi: uno dei punti nevralgici dell’antica città normanna, dove si riuniva il patriziato locale per l’amministrazione cittadina.
  • Palazzo ex Giudice di Pace: edificio medievale, sede del Municipio nel 1712, con portale in piperno e il simbolo del basilisco sulla chiave di volta.

PROVINCIA DI AVELLINO

Avella — Aperture multiple nel borgo

  • Palazzo Ducale Alvarez de Toledo: nel cuore del centro storico.
  • Chiesa di San Giovanni: con la maestosa facciata barocca.
  • Palazzo Borrelli: edificato tra XVII e XVIII secolo.
  • Chiesa di San Candida.
  • Museo MIA (Museo Immersivo Archeologico): la sezione archeologica mette in dialogo i reperti con le emergenze storiche del territorio.

Mirabella Eclano — Finalista Capitale della Cultura 2028

  • Monumento ai Caduti: realizzato tra il 1945 e il 1950.
  • Museo Civico di Arte Sacra.
  • Museo del Carro e dei Misteri.
  • Chiese di Santa Maria Maggiore e San Francesco.
  • Chiesa di San Bernardino: aperta eccezionalmente per le Giornate FAI.

PROVINCIA DI BENEVENTO

Benevento — Confindustria Benevento

Riservata agli iscritti FAI. Nel centenario della sua istituzione.

Il percorso attraversa gli ambienti rinnovati della sede e culmina nell’ex caveau della Banca d’Italia, testimonianza concreta della storia custodita tra queste mura.

Benevento — Complesso di Sant’Agostino

Un’esperienza che intreccia storia, tecnologia e cultura locale. La visita include la storia del convento e dell’ex chiesa (oggi auditorium del Giardino dei Saperi, con vista sull’Arco di Traiano) e il S’ADIM — Sant’Agostino Digital Museum, con esperienze video immersive e proiezioni olografiche. Sabato mattina: visita con l’archeologo Marcellino Aversano sul legame tra Benevento, il complesso di Sant’Agostino e la dea Iside. Gli studenti del Liceo Scientifico “G. Galilei” presenteranno il progetto “Le vie di Iside” con visori VR e tablet. L’associazione Orbisophia propone un percorso musicale che da Iside arriva alle celebri “janare” di Benevento.

Solopaca — Palazzo Cusani e frantoio

Protagonista della scorsa campagna “Luoghi del Cuore” — oltre 4.500 voti, il più votato della provincia di Benevento. Si visita parte del palazzo e il frantoio storico.

PROVINCIA DI SALERNO

Salerno — Palazzo Arcivescovile

Nel centro storico, a fianco al Duomo. La parte più antica si apre su via Roberto il Guiscardo con colonne e frammenti di archi in tufo e travertino, databili tra fine XI e tutto il XII secolo.

Salerno — Museo Natella (bottega-museo)

Di fronte al Duomo di Salerno. Quella che esternamente sembra una semplice bottega è in realtà un raro museo privato con pastori del ’700 napoletano e miniature provenienti da diverse parti del mondo, preservato dalla famiglia Natella.

Salerno — Fondazione EBRIS

Nell’ex convento di San Nicola della Palma, nella parte alta del centro storico. Centro di ricerca biomedica nato nel 2012 dalla Fondazione Scuola Medica Salernitana e dalla Harvard Medical School. L’impianto medievale originario è visibile lungo i corridoi e attraverso il pavimento di cristallo. Ospita anche alcune opere di arte moderna.

Praiano (costiera amalfitana) — Casa L’Orto / Marea Art Project

Marea Art Project — ideato da Imma Tralli e Roberto Pontecorvo — promuove la Costiera Amalfitana come centro di ricerca e produzione artistica contemporanea. Per le Giornate FAI apre Casa L’Orto, con opere di Sol LeWitt di proprietà della Fondazione e della famiglia LeWitt. Arte contemporanea in un contesto storico unico.

Celso (Cilento) — Palazzo Mazziotti

Dimora secolare, apertura eccezionale.

Adibito in passato a magazzino per proteggere le derrate dei contadini dalle incursioni dei briganti, il palazzo è legato al Risorgimento italiano e ai Moti Cilentani del 1848, tanto da essere dichiarato monumento nazionale.

Camerota — Palazzo Santa Maria

Dimora storica del XVII secolo, immersa nella parte antica del paese.

Cosa sapere prima di andare

Contributo libero per tutti. Gli iscritti FAI — o chi si iscrive durante l’evento — hanno accesso prioritario e, in alcuni luoghi, aperture dedicate. Fino al 29 marzo 2026 si può donare al FAI anche tramite SMS o chiamata al numero 45584 (2 euro da cellulare, 5 o 10 euro da rete fissa a seconda del gestore).

L’elenco completo dei luoghi in Campania — con orari aggiornati, modalità di prenotazione e variazioni meteo — è su: fondoambiente.it — Campania

Si raccomanda di verificare sempre orari e modalità prima della visita, e di controllare eventuali variazioni in caso di maltempo.

Le Giornate FAI di Primavera 2026 si svolgono con il Patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli. L’evento ha ricevuto la Targa del Presidente della Repubblica ed è parte della Settimana RAI dedicata ai Beni Culturali (16–22 marzo 2026).

 

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Cristina e Francesco sono giornalisti e fondatori di Viaggiapiccoli. Lei pugliese, lui napoletano, vivono a Torino con i loro bambini, Enrico e Giulia. Ogni settimana esplorano musei, quartieri e sentieri kid-friendly, pubblicando guide pratiche testate sul campo. Credono nel potere delle mappe e delle storie per far innamorare i più piccoli delle città e del viaggio, condividendo itinerari family-friendly in Italia e nel mondo.
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Chi siamo

Eravamo in due, Francesco e Cristina, improvvisamente ci siamo trovati in quattro, quando nel 2012 sono nati Enrico e Giulia. Abbiamo capito che le nostre vite sarebbero cambiate, ma non volevamo rinunciare alla nostra passione: VIAGGIARE. Grazie ai nostri “piccoli” abbiamo capito che esiste sempre un viaggio giusto.