Cosa vedere per le Giornate Fai a Milano e in Lombardia 2026

Per la 34ª edizione delle Giornate Fai di Primavera a Milano e in Lombardia  ci sono 146 aperture distribuite in 59 comuni — il programma regionale più ricco d’Italia. Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, ville storiche, palazzi nobiliari, sedi istituzionali, laboratori artigiani e centri di ricerca aprono le porte al pubblico con contributo libero. A Milano il programma è particolarmente fitto e trasversale: storia, architettura, creatività, innovazione sportiva ed economica convivono in un racconto della città che raramente si vede tutto insieme.

Come sempre: accesso a contributo libero, alcune aperture riservate agli iscritti FAI o con prenotazione obbligatoria (indicate di seguito). Orari completi e aggiornamenti su giornatefai.it e sulla pagina dedicata alla Lombardia su fondoambiente.it.



E se stai organizzando il fine settimana in famiglia, leggi la nostra guida su cosa fare questo weekend a Milano con i bambini.

MILANO (città)

Palazzo Turati — nuova sede Istituto Marangoni Moda

Il piano nobile del palazzo conserva sale sontuosamente decorate da opere di grandi maestri dell’Ottocento lombardo. Oggi ospita la sede milanese dell’Istituto Marangoni dedicata alla Moda. Un percorso tra storia dell’edificio, arte e stile contemporaneo.

Palazzo delle Finanze

Ultima apertura prima di un’ampia ristrutturazione.

Costruito negli anni Trenta del Novecento per concentrare gli uffici delle tasse e delle imposte, il palazzo aprirà per l’ultima volta nella sua configurazione attuale. Il percorso include il caveau, dove saranno esposti alcuni cimeli della storia finanziaria milanese, e il rifugio antiaereo, mai aperto al pubblico prima d’ora.

Torre Libeskind — CityLife

Riservata agli iscritti FAI. Ingresso su prenotazione.

Soprannominata “il Curvo” per la sua forma, la Torre Libeskind è stata progettata dall’architetto statunitense Daniel Libeskind e costruita tra il 2015 e il 2020. È la sede milanese di PwC Italia. L’apertura FAI permette di accedere all’ultimo piano, con una vista straordinaria sulla città.

Scuola Militare Teulié

La più antica istituzione di epoca napoleonica ancora attiva in Italia. Tra i suoi ex allievi e ospiti illustri: Silvio Pellico, Ugo Foscolo, il Generale Cadorna, il Senatore Caviglia e l’Ingegnere Forlanini.

Palazzo Beltrami — Civica Ragioneria

Solitamente chiuso al pubblico, sede della Civica Ragioneria del Comune di Milano. Interni ricchi di storia e arredi di prestigio.

Spazio Tadini

Riservato agli iscritti FAI.

Casa Museo dedicata a Emilio Tadini. Il percorso include una selezione della sua collezione artistica, documenti dell’antica Casa Editrice Grafiche Marucelli & Co. e una biblioteca di libri d’arte d’archivio.

Sede RAI di Corso Sempione

Visite su prenotazione. Posti esauriti alla data di pubblicazione — verificare disponibilità sul sito.

Un percorso tra passato, presente e futuro con il filo conduttore delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina. La sede conta 5 studi televisivi e 5 radiofonici. I visitatori potranno sperimentare in prima persona gli effetti della Extended Reality e scoprire le innovazioni tecniche usate durante le trasmissioni olimpiche.

Dolce&Gabbana Casa

Tributo all’artigianato d’eccellenza e al design italiano. Un percorso nella filosofia estetica della maison.

Ippodromo Snai San Siro

Polmone verde della città e spazio polifunzionale che accoglie tutti gli sport equestri, oltre ad arte e musica. Una delle aperture più adatte alle famiglie con bambini, per il contesto all’aperto e la varietà di stimoli.

Sky Campus

Riservato agli iscritti FAI.

Nuovo quartier generale e centro operativo di Sky Italia. Il percorso include l’auditorium The Room, gli studi televisivi al piano terra e le regie full HD.

Salone dei Tessuti Galtrucco — Lorenzo Galtrucco S.p.a.

Simbolo di gusto ed eleganza per la qualità dei tessuti, la bellezza delle vetrine e i negozi ideati da famosi progettisti.

Palazzo Rocca Saporiti

Riservato agli iscritti FAI.

La scenografica facciata, il cortile d’onore, il secondo cortile che ospitava le vecchie scuderie e il giardino storico.

Campus Bovisa — Politecnico di Milano

Nel suo contesto “ipermoderno” e in continua trasformazione, il Campus Bovisa occupa l’originario complesso industriale dell’azienda metallurgica Ceretti e Tanfani. Un dialogo tra storia industriale e università del futuro.

Officine Edison Milano

Apertura solo domenica 22 marzo.

Tra le possibilità offerte dal percorso, la visione di alcuni prototipi di robot in azione.

PROVINCIA DI MILANO

Le aperture per le giornate di Primavera Fai in provincia di Milano si muovono sulle tracce di Bernardino Luini.

Cornaredo — Attrezzeria Rancati

Storica bottega d’arte specializzata nella realizzazione di oggetti di scena per teatro e cinema. Fornitrice storica del Teatro alla Scala, è punto di riferimento per produzioni cinematografiche celebri — da La dolce vita a Il Gladiatore.

Vimodrone — Chiesetta di Santa Maria Nova al Pilastrello

Eretta nel 1524 dai circa 500 abitanti di Vimodrone nel luogo dove sorgeva l’immagine di una Madonna venerata a protezione dei viandanti, la chiesetta è solitamente chiusa. All’interno si trovano preziosi affreschi della scuola di Bernardino Luini, Gaudenzio Ferrari e del Bergognone. Le pareti raccontano la devozione rinascimentale in quello che lo storico dell’arte Federico Zeri definiva “il museo diffuso italiano”. In occasione delle Giornate FAI, sabato 21 e domenica 22, visite accompagnate dalle 10 alle 17. Domenica pomeriggio concerto dell’Ensemble AIMA di musica antica con strumenti cinquecenteschi e seicenteschi (ore 15 e 16.15, prenotazione obbligatoria su faiprenotazioni.fondoambiente.it).

Locate Triulzi — Santuario Santa Maria alla Fontana ‘Ad Fontem’

Sulla sponda destra del Lambro, tra Locate Triulzi e Pieve Emanuele, sorge questo santuario costituito da tre chiese sovrapposte e sovrastato da un campanile di 35 metri. Prima che vi fosse il Santuario, a ridosso di una sorgiva, sorgeva un piccolo tabernacolo dedicato alla Madonna, siamo nel XIII secolo. Nel 1470 il conte Gaspare Trivulzio fece erigere la chiesa inferiore; sull’altare maggiore si conserva un affresco con la Madonna in trono con Bambino attribuito a un pittore lombardo influenzato dall’arte di Leonardo, datato intorno al 1520. Nel 1799 il santuario divenne di proprietà statale e solo nel 1842 la principessa Cristina Trivulzio di Belgioioso ne riaprì le porte ai fedeli.

Rozzano — Chiesa di Sant’Ambrogio

Il più antico monumento religioso di Rozzano sorge nel nucleo più antico della città. Nata come cappella al servizio delle campagne circostanti, venne ampliata tra Quattrocento e Seicento. All’interno si conservano affreschi di notevole pregio attribuiti a Bergognone, Bernardino Luini e la sua scuola, Morazzone e a un artista di scuola bramantesca: gli affreschi del presbiterio raffigurano l’ordinazione e la morte di Sant’Ambrogio, opera di Bernardino Luini. In controfacciata domina un grande organo ottocentesco realizzato dall’organaro varesino Giuseppe Bernasconi, capostipite di una dinastia che lavorò anche per la Basilica di San Giovanni in Laterano.

PROVINCIA DI LECCO

Merate — Villa Lavezzari

Villa oggi sede del Colombo Group, la cui storia è legata anche alla figura di Giulia Maria Crespi, fondatrice del FAI, che la cita nella sua biografia. L’edificio è stato completamente riqualificato — interni, struttura e giardini — dalla società che oggi la gestisce. L’apertura FAI è anche un omaggio a questa connessione con la fondatrice del FAI.

Imbersago — Traghetto di Leonardo

Collega da cinque secoli la sponda lecchese con quella bergamasca dell’Adda. Al centro di un progetto di valorizzazione legato al programma I Luoghi del Cuore di FAI e Intesa Sanpaolo. Una delle aperture più evocative dell’intera edizione lombarda e una delle più adatte a famiglie con bambini curiosi di storia e paesaggio fluviale.

Imbersago — Villa Colonna Mombello

Ingresso dedicato agli iscritti FAI, con possibilità di iscriversi in loco.

Storica dimora sulle colline moreniche della Brianza, passata nel corso dei secoli tra le mani di famiglie dell’alta nobiltà europea: dai Vimercati agli Airoldi, dai Riva Andreotti agli Orsini, ai Falcò e infine ai Colonna. Nel Novecento fu residenza estiva della Principessa Donna Sveva Colonna (1912–1999), che considerava questa villa la sua vera casa. La villa è oggi al centro di un complesso progetto di restauro dopo un lungo periodo di degrado: il percorso di visita mostra le prime aree recuperate — affreschi, soffitti e decorazioni tornati a risplendere — e le zone ancora in corso d’opera. Un cantiere aperto alla vista del pubblico, che è esso stesso parte del racconto.

Valmadrera — Orto Botanico e Villa Gavazzi

PROVINCIA DI BERGAMO

Brembate di Sopra — Fondazione Legler

Nata dalla volontà del dr. Freddy Legler di lasciare traccia della storica presenza della sua famiglia sul territorio bergamasco dopo la cessione delle aziende tessili, la Fondazione ha sede nella palazzina degli uffici del Cotonificio Legler, edificata verso la fine dell’Ottocento. Oggi conserva e valorizza gli archivi di impresa del territorio bergamasco — tra cui quelli di Banca Popolare di Bergamo, Italcementi e dello stesso Cotonificio Legler — ed è punto di riferimento per la ricerca di storia economica e sociale.

PROVINCIA DI PAVIA

Casteggio — Borgo del Pistornile

Un percorso guidato a piedi nel cuore del centro storico. L’itinerario parte dalla Vittoria Alata — monumento simbolo che proprio nel 2026 celebra il centenario dalla realizzazione — e prosegue verso la Chiesa di San Sebastiano, la Casa della Feudataria e la Certosa Cantù, uno degli edifici storici più rappresentativi della città.

PROVINCIA DI VARESE

Varese — Cinema Vittoria

Sesto Calende — Oratorio di San Vincenzo

PROVINCIA DI SONDRIO

Tirano — Palazzo Merizzi

Storico palazzo nel centro di Tirano, già sede di eventi culturali legati al territorio valtellinese.

I Beni FAI aperti in Lombardia

In occasione delle Giornate FAI, saranno accessibili anche i Beni gestiti direttamente dalla Fondazione in regione: Villa Necchi Campiglio, Villa della Porta Bozzolo, Casa Macchi, Palazzo Moroni, Villa e Collezione Panza, Villa Fogazzaro Roi, la Torre di Velate, il Mulino Maurizio Gervasoni, Castel Grumello, il Monastero di Torba a Gornate Olona e Villa del Balbianello a Tremezzina.

Cosa sapere prima di andare

Contributo libero per tutti. Iscritti FAI — o chi si iscrive durante l’evento — hanno accesso prioritario e in alcuni luoghi aperture dedicate. Fino al 29 marzo 2026 si può donare al FAI anche tramite SMS o chiamata al numero 45584 (2 euro da cellulare, 5 o 10 euro da rete fissa a seconda del gestore).

L’elenco completo con orari, modalità di prenotazione e aggiornamenti è su: fondoambiente.it — Lombardia

Si raccomanda di verificare sempre orari e modalità prima della visita, e di controllare eventuali variazioni in caso di maltempo.

Le Giornate FAI di Primavera 2026 si svolgono con il Patrocinio della Regione Lombardia e hanno ricevuto la Targa del Presidente della Repubblica. Sono parte della Settimana RAI dedicata ai Beni Culturali (16–22 marzo 2026).

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