HomePiemonteBiellaAl Castello di Verrone scopriamo Falseum: il museo del falso e dell'inganno

Al Castello di Verrone scopriamo Falseum: il museo del falso e dell’inganno

Avete mai pensato a quante bugie ci circondano ogni giorno? Alcune piccole e innocue, altre capaci di cambiare la storia. Al Falseum – Museo del Falso e dell’Inganno queste bugie si trasformano in un’avventura tutta da scoprire insieme ai bambini. Tra le mura del Castello medievale di Verrone a Biella, i segreti dell’inganno diventano un gioco di logica, curiosità e stupore. Un percorso tra misteri, illusioni e curiosità che trasforma grandi e piccoli in detective della verità.



Un po’ di storia di Falseum – Museo del Falso e dell’Inganno

Il Castello di Verrone, che oggi ospita Falseum, ha più di mille anni di storia.
Le sue origini risalgono all’XI–XII secolo, quando la famiglia Vialardi lo costruì come fortezza difensiva per controllare la valle. Nel corso dei secoli, il castello si trasformò: prima residenza nobiliare, poi dimora di studiosi, tra cui il noto botanico Maurizio Zumaglini, che visse qui e scrisse la sua opera “Flora pedemontana”.

La svolta arrivò grazie a un lungimirante progetto del Comune di Verrone e di un gruppo di storici, museografi e creativi che decisero di immaginare qualcosa di completamente nuovo: non il classico museo medievale, non un museo d’arte, ma un museo del falso e dell’inganno. Un tema affascinante, attuale e al tempo stesso profondamente legato alla storia dell’umanità.

Il libro a cui si ispirano è “Sarà vero” di Errico Buonanno, pubblicato nel 2009. Dopo anni di progettazione, restauro dell’edificio storico e allestimento multimediale, il Falseum viene inaugurato l’11 settembre 2015 e da allora le sue antiche pietre sono tornate ad animarsi e a ospitare visitatori di tutte le età. Il Falseum unisce l’antico e il moderno, trasformando un sito storico in uno spazio esperienziale e contemporaneo.

La nostra visita a Falseum – Museo del Falso e dell’Inganno

Il Museo è aperto tutti i weekend e festivi con visite guidate interattive di circa un’ora e mezza a orari predefiniti (10.30, 12.00, 15.00, 16.30, 18.00). La prenotazione non è obbligatoria ma è consigliata.

I gruppi non superano mai le 15/20 persone perché la capienza delle sale è limitata e anche i passaggi tra l’una e l’altra non sono sempre agevoli. Ci si riunisce all’ingresso per iniziare con una breve introduzione e poi entrare nel vivo del museo e delle sue curiosità.
La missione di Falseum è semplice ma potentissima: insegnare, anche ai più piccoli, a non credere a tutto ciò che vedono o leggono.

Attraverso giochi, filmati e installazioni interattive, il museo ci invita a “allenare il dubbio”, a fare domande, a capire come nascono le fake news e i grandi inganni della storia.
Il motto dantesco del museo lo dice bene: “Ove il sano dubitar divien cultura.”

Il percorso del Falseum si snoda attraverso una decina di sale tematiche, ognuna dedicata a un diverso tipo di inganno. È un viaggio che parte dalla storia antica e arriva fino ai giorni nostri, mostrando come il falso sia sempre stato parte della nostra cultura – a volte per gioco, altre per potere o manipolazione.

Le diverse sale di Falseum

Falseum è un museo perfetto per una gita in famiglia perché unisce gioco, storia e tecnologia.
Non è un museo “da guardare in silenzio”, ma da vivere: si tocca, si parla, si sperimenta.
Piace ai bambini perché è interattivo (ogni sala ha giochi, pulsanti, schermi e prove da risolvere), è educativo senza essere noioso e si trova in un castello vero dove ci sono passaggi segreti e torri panoramiche.

Si sviluppa in sette sale, un’aula didattica e altri locali aperti al pubblico solo in occasioni speciali.

Il regno del falso

In questa sala trovate anche la Quadrisfera che consente al visitatore di entrare fisicamente in un caleidoscopio multimediale dedicato al falso nella sua accezione più ampia.

Ma cos’è la Quadrisfera? Non è un semplice specchio: è una struttura complessa fatta di specchi + monitor, che crea un effetto immersivo in cui il visitatore “entra” letteralmente in uno spazio che distorce le percezioni, capovolge le prospettive e mescola elementi visivi di verità e bugia. Simbolicamente, la Quadrisfera rappresenta il concetto centrale del museo: non tutto è come sembra. È un invito a mettere in discussione la propria percezione, a domandarsi “sarà vero?” ogni volta che qualcosa sembra troppo evidente o perfetto.

Il falso scientifico

Questa sala sembra uscita da un laboratorio di alchimisti.
Beute, microscopi, esperimenti e… qualche “scoperta” un po’ troppo incredibile per essere vera. Qui si parla di pseudoscienza, teorie bizzarre e bufale scientifiche, ma in modo curioso e divertente. I piccoli possono provare esperimenti che mostrano come gli occhi (e la mente) possano essere facilmente ingannati.

La fabbrica del falso

Il falso che ha fatto la storia. Questa sala è il cuore del museo e mostra le conseguenze che il falso ha avuto sulla storia, ovvero di come e quanto le bugie abbiano letteralmente fatto la Storia. Dalla donazione di Costantino ai gonnellini scozzesi, il visitatore capirà la natura ambigua del falso: la menzogna ha prodotto guerre, pregiudizi, attacchi ingiustificati.

La voce che corre

Una sala divertente dove il pettegolezzo diventa scienza!
Un gioco di telefoni senza fili, voci sussurrate e leggende che si trasformano in notizie assurde mostrano come nasce una fake news. Perfetta per far riflettere i ragazzi più grandi sul potere (e il rischio) delle parole.

Il falso mediatico

Qui i bambini possono entrare davvero in una notizia. Grazie a uno schermo green screen (chroma key), possono improvvisarsi giornalisti o attori di un servizio televisivo… che magari racconta qualcosa di falso! È uno spazio super interattivo che insegna in modo ludico come si costruisce una notizia e quanto sia importante verificare le fonti.

Il gran finale

La tavola e i suoi piatti domina l’ultima sala del museo. A questa tavola tutto è falso e tutto è vero: quella tra verità e falsità è una sfida che oggi è più viva che mai. Ce lo ricorda anche il “padrone di casa” in un filmato: rispetto al passato abbiamo più armi per smascherare la menzogna. Eppure, paradossalmente, il falso prospera molto più di ieri.

Didattica per le scuole al Falseum

Falseum non è solo un museo da visitare, ma anche un laboratorio per la scuola: è pensato per coinvolgere classi di ogni ordine, aiutando gli studenti a sviluppare spirito critico, consapevolezza sulle fonti di informazione e capacità di smascherare l’inganno. Per le scuole sono previste visite guidate + attività didattiche (visita + laboratorio) con durata complessiva di circa 2 ore – 2 ore e mezza.
Diverse le attività proposte a seconda delle età e per i più grandi anche una escape room.
Grazie a queste attività, Falseum diventa una sorta di “palestra del dubbio” dove non si tratta solo di imparare “cosa è falso”, ma di capire come si costruisce un inganno, e soprattutto perché è importante non accettare tutto senza chiedersi “sarà vero?”

Orari e info pratiche

  • Indirizzo: Via della Valletta 1, Verrone (BI)
  • Apertura: nei weekend e nei festivi (sabato e domenica 10:30–13:30 / 14:30–19:30)
  • Biglietti: intero 7 €, ridotto 6 €, gratuità per bimbi sotto i 6 anni
  • Per prenotare inviare una mail a falseum@itur.it.
  • Sito web

Leggi anche Cittadellarte, il regno di Pistoletto

Elena Marcon
Elena Marcon
Elena Marcon, amante del buon cibo e del buon vino. Mamma di Arturo e organizzatrice seriale di gite in Piemonte e viaggi in tutto il mondo
RELATED ARTICLES

SCRIVI UN COMMENTO

Per favore inserisci il commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Black Friday Heymondoguida torino viaggiapiccoli

Iscriviti alla Newsletter

Rimaniamo in contatto - Entra a far parte delle famiglie Viaggiapiccoli, riceverai via mail agende esclusive con eventi nella tua città, codici sconto, offerte e itinerari in anteprima

Chi siamo

Eravamo in due, Francesco e Cristina, improvvisamente ci siamo trovati in quattro, quando nel 2012 sono nati Enrico e Giulia. Abbiamo capito che le nostre vite sarebbero cambiate, ma non volevamo rinunciare alla nostra passione: VIAGGIARE. Grazie ai nostri “piccoli” abbiamo capito che esiste sempre un viaggio giusto.

Elena Marcon
Elena Marcon, amante del buon cibo e del buon vino. Mamma di Arturo e organizzatrice seriale di gite in Piemonte e viaggi in tutto il mondo
Enrico Tassistro
Marta Casanova, con Enrico e i piccoli esploratori Giorgio e Anna ( @I_tassistro)