In Andalusia con i bambini: itinerario e consigli 

Piazza di Spagna

 

L’Andalusia, con le sue bellissime città, i suggestivi villaggi e le lunghe spiagge, è la meta ideale per un viaggio in famiglia. In quest’articolo, troverete tutti nostri consigli per visitare l’Andalusia con i bambini.

Quello che ci ha colpito di più durante il nostro viaggio in Andalusia è il suo ricchissimo patrimonio storico-culturale. Grazie alla sua particolare posizione geografica, infatti, questa regione del sud della Spagna, nel corso dei secoli, ha vissuto il continuo susseguirsi di culture diverse.

Si tratta di una regione dalla bellezza incredibile, in cui coesistono la cultura islamica e quella cristiana, il mare e la montagna, palazzi in stile moresco e minuscoli villaggi.

Se state pensando di visitare l’Andalusia con i bambini, sarete felici di sapere che si tratta una terra accogliente, con attrazioni turistiche e servizi che la rendono la meta ideale per un viaggio in famiglia.

Indice

In che periodo visitare l’Andalusia con i bambini

Un viaggio in Andalusia con i bambini si può fare in qualsiasi periodo dell’anno. Tenete però in considerazione che, mentre tra novembre e febbraio le condizioni meteorologiche sono più incerte, a luglio ed agosto, i prezzi aumentano e le temperature nell’entroterra raggiungono anche i 45°.

Volendo individuare il periodo migliore per visitare l’Andalusia, si può dire che i mesi più adatti sono aprile, maggio, giugno, settembre ed ottobre.

Se, come noi, deciderete comunque di raggiungere l’Andalusia con i bambini in estate, nel programmare il vostro viaggio considerate che, nell’entroterra, dovrete fare delle pause nelle ore più calde.

Alla fine, questa terra ci ha stregati così tanto che, durante le vacanze natalizie, in occasione di un viaggio tra Valencia e Murcia, abbiamo deciso di tornare anche in Andalusia, inserendo una tappa mancante, ma assolutamente imperdibile: Almeria e il deserto di Tabernas, dove si trova l’Oasys MiniHollywood, ricostruzione fedele di una città del vecchio West, che lascerà a bocca aperta bambini e adulti.

Organizzare un viaggio on the road in Andalusia con i bambini

Il mezzo più comodo per spostarsi in Andalusia con i bambini è, sicuramente, l’automobile. 

In ogni caso, se il vostro itinerario comprende solo le città principali, potreste anche decidere di muovervi in treno o in autobus, ma, soprattutto se viaggiate con dei bambini, l’auto vi darà una maggiore libertà. Bisogna poi dire che questa meravigliosa regione spagnola è la meta ideale per fare un viaggio on the road: le distanze, infatti, sono tali che potrete organizzarvi in modo da non dover mai guidare più di un paio d’ore al giorno.

L’unica difficoltà che potreste dover affrontare riguarda i parcheggi. Nelle città, infatti, trovare dei posti auto gratuiti può essere complicato ed anche gli hotel spesso non dispongono di un parcheggio privato. Nella maggior parte dei casi, vi proporranno di lasciare la vostra auto in parcheggi convenzionati presenti nelle vicinanze.

Noi ci siamo sempre trovati molto bene con l’app Parclick. Scaricandola, potrete comparare i prezzi dei parcheggi in città e prenotare quello che preferite, valutando la distanza dal luogo in cui alloggerete.

In ogni caso, per spostarvi nelle città l’auto non vi servirà. In generale, infatti, i mezzi pubblici sono molto comodi ed efficienti.

Itinerario del nostro viaggio in Andalusia con i bambini

Noi abbiamo trascorso in Andalusia due settimane abbondanti. 

Per esplorarne ogni angolo ci vorrebbero dei mesi, ma due settimane sono sufficienti per visitare le città ed i siti più importanti, trascorrendo anche qualche giorno sulla costa.

Ecco l’itinerario del nostro viaggio:

  • Giorni 1 – 2: Cordoba
  • Giorno 3: Cordoba – Siviglia
  • Giorno 4 – 5 – 6: Siviglia 
  • Giorno 7: Siviglia – Cadice
  • Giorno 8: Algeciras – Bolonia
  • Giorno 9: Tarifa
  • Giorno 10: Gibilterra – Ronda
  • Giorno 11: Ronda – Malaga
  • Giorno 12: Malaga
  • Giorno 13: Malaga (Torremolinos)
  • Giorno 14: Malaga – Granada
  • Giorno 15 – 16: Granada

Se avete a disposizione solo una settimana per visitare l’Andalusia, vi consigliamo di optare per un giro circolare che comprende Malaga (qui arrivano la maggior parte delle compagnie lowcost), Granada e Almeria, un itinerario sperimentato dai nostri colleghi di Piemonte Viaggiapiccoli, con i quali abbiamo condiviso parte del nostro viaggio invernale.

Cosa vedere in Andalusia con i bambini in due settimane

Cordoba

Il nostro viaggio in Andalusia è partito da Cordoba, una cittadina estremamente suggestiva, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, il cui fascino è legato alla magnifica la Mezquita, uno dei maggiori capolavori dell’architettura islamica.

Ad ovest ed a nord ovest della Mezequita, si estende, poi, la Juderia, l’antico quartiere ebraico, con i suoi labirinti di vicoli e piazzette. Il mio consiglio è quello di non dedicare a Cordoba solo mezza giornata, ma di fermarsi in città almeno una notte, passeggiare tra gli edifici imbiancati con i cancelli in ferro battuto e scoprire i bellissimi patio fioriti. Raggiungete Placa de la Corredera, visitate l’antica Sinagoga ed arrivate sino a piazza Plaza de las Tendillas, che collega il centro storico alla zona commerciale di Cordoba.

Suggestivi sono, poi, il Ponte Romano di Cordoba, che nel Trono di Spade si è trasformato nel Ponte di Volantis, la Torre de la Calahorrad, situata alla sua estremità meridionale e l’Alcázar de los Reyes Cristianos con i suoi meravigliosi giardini, un palazzo-fortezza risalente al 1328, che unisce al suo interno elementi dell’architettura romanica, gotica e islamica. 

Non lasciate la città senza esservi fermati a mangiare almeno una volta al Mercado Victoria, che dista solo qualche minuto dal mausoleo romano e dal Gran Teatro de Cordoba. 

Se avete in programma un viaggio in Andalusia con i bambini, prima di lasciare Cordoba, raggiungete la Ciudad de los niños, un grande parco giochi, che si trova a circa 10 minuti in auto dal centro storico.

Siviglia

La città in cui abbiamo deciso di fermarci più a lungo durante il nostro viaggio in Andalusia è Siviglia. Tenete in considerazione, infatti, che per visitarla avrete bisogno di almeno tre giorni pieni. Si tratta di una città incredibile, che con la sua bellezza lascia senza fiato.

Perdetevi tra i vicoli del centro, scopritene le piazze ed i bellissimi palazzi e lasciatevi stupire dalla bellezza degli edifici in stile mudéjar e dalle sue chiese barocche. 

Non perdetevi la Cattedrale, con la famosa torre della Giralda, l’Alcàzar, la meravigliosa Piazza di Spagna e le strette e suggestive stradine del Barrio Santa Cruz.  

Passeggiate sul lungofiume per vedere la Plaza de Toros, la Torre del Oro ed attraversate il Puente de Triana per raggiungere il quartiere di Triana, strettamente legato alla diffusione del flamenco.

Se amate le viste panoramiche visitate Las Setas, la struttura in legno più grande al mondo, situata in Plaza della Encarnación. Al quinto livello, infatti, si trova il famoso mirador, una spettacolare terrazza panoramica.

Se state programmando un viaggio in Andalusia con i bambini, non dimenticate di raggiungere Parque de Maria Luisa, una bellissima area verde con laghetti e sentieri ombreggiati. È qui che si trova Piazza di Spagna. Per far divertire i bambini potreste noleggiare una barca a remi, per un giretto lungo i canali.  

Provincia di Cadice

Cadice

Lasciata Siviglia, ci siamo diretti verso Cadice, un’affascinante città costiera con un suggestivo centro storico avvolto dal mare, dominato dalla cupola della Cattedrale. 

Se deciderete di raggiungere questa cittadina, lasciatevi stupire dalla bellezza del centro: perdetevi tra le sue vie, tra suggestive piazzette e bellissimi palazzi. 

Da Plaza de San Juan de Dios, dove si trova l’Ayuntamiento de Cadiz, dirigetevi verso il teatro romano, risalente alla fine del I secolo. Ammirate, poi, la bellissima Cattedrale, sormontata da una cupola gialla, e proseguite sino al Mercato Centrale, dove potrete assaggiare alcuni piatti tipici della zona. Raggiungete anche la Torre Tavira, dalla cui sommità si ammira un paesaggio meraviglioso sull’Oceano. 

Passeggiando per le vie del centro, raggiungete il Castello di Santa Catalina. Camminando sui, bastioni, potrete godere di una meravigliosa vista sulla spiaggia di Caleta e sulla fortezza di San Sebastian.

Se vi trovate in Andalusia con i bambini, prima di lasciare Cadice, dirigetevi verso una delle sue ampie spiagge di sabbia bianca. 

Algeciras

Algeciras è un’importante città industriale, situata sul lato opposto rispetto alla baia di Gibilterra. Non si tratta di una cittadina particolarmente bella, ma è un’ottima base per muoversi nei dintorni.  Se state pensando di visitare l’Andalusia con i bambini, vi segnalo che, in città, presso Parque Maria Cristina, c’è una grande area giochi, davvero, molto bella, con anche un chiosco in cui fare colazione con cioccolata calda e Churros.

Partendo da Algeciras, dirigetevi, poi, verso Tarifa e la sua bellissima città vecchia e perdetevi tra i suoi suggestivi violetti.

Non lontano da Tarifa, vi consiglio poi di raggiungere la bellissima spiaggia di Bolonia. Si tratta di una spiaggia di sabbia bianca, incorniciata da una grande duna. Raggiungendone la sommità potrete ammirare uno spettacolo, davvero, straordinario.

Gibilterra

Prima di proseguire verso Ronda, abbiamo deciso di fermarci mezza giornata a Gibilterra. Passeggiando lungo Main Street, vi sembrerà di aver preso un aereo e di aver lasciato la Spagna. Qui, una delle attrazioni principali è l’imponente Rocca. Dalla cima potrete ammirare lo stretto, il Marocco e la baia occupata dal porto di Algeciras. 

La tappa a Gibilterra sarà sicuramente apprezzata da chi visita l’Andalusia con i bambini. I più piccoli saranno, infatti, felici di vedere le famose le scimmiette, che si trovano un po’ ovunque sulla Rocca.

Ronda

Arroccata su una rupe e divisa a metà da una gola scavata dal Guadalevín, Ronda è una città dal fascino incredibile. 

Si tratta di una delle cittadine andaluse più antiche e conserva ancora oggi l’antica struttura araba. Uno strapiombo di 200 metri divide la città in due parti, unite dal suggestivo Puente Nuevo, costruito nel 1788. 

 

Iniziate la visita percorrendo Calle Espinel e raggiungete Plaza del Socorro, nel quartiere del Mercadillo. Proseguite, poi, sino a Plaza de Toros, uno dei luoghi più importanti di Ronda.

Se avete la possibiltà, fermatevi in città per la notte, al tramonto, raggiungete il Mirador de Ronda e sedetevi ad ammirare il panorama. Nel tardo pomeriggio, l’atmosfera è magica.

lmboccate, poi, i vialetti dell’Alameda del Tajo, un tranquillo spazio verde, dove i bambini potranno rilassarsi.

Raggiungete, quindi, il suggestivo Puente Nuevo. Per ammirarlo al meglio, vi consiglio di intraprendere il “Camino de Los Molinos”, un sentiero costituito da grossi scaloni lastricati, che vi condurranno ad un punto panoramico dal quale potrete ammirare il ponte e la cascata. Potreste poi imboccare Calle Cuesta de Santo Domingo e raggiungere la Casa del Rey Moro. Da qui si può arrivare sino alla Mina del Rey Moro, una galleria scavata nella roccia a scopi difensivi. 

Da vedere, sono, poi, Puente Viejo, uno dei due ponti antichi che un tempo collegavano le due sponde di Ronda, ed i Baños Arabes, uno dei luoghi più affascinanti della cittadina.

andalusiaMalaga

Una città da non perdere se avete intenzione di visitare l’Andalusia con i bambini è sicuramente Malaga.  Affacciata sul mare e ricca di storia è una meta che soddisferà le aspettative di grandi e bambini.

Iniziate la vostra visita, passeggiando per le vie del bellissimo centro storico di Malaga, tra vicoletti, bar e negozi. Fermatevi ad ammirare la maestosa Cattedrale e raggiungete, poi, l’’Alcazaba, il bellissimo palazzo-fortezza, risalente all’XI secolo. Ai suoi piedi, potrete visitare il Teatro Romano.

Da vedere a Malaga sono, poi, il Museo di Picasso ed il Castello di Gibralfaro, situato su di una collina che domina la città.

Se, come me, amate i mercati, vi consiglio di raggiungere il Mercado Atarazanas, collocato in uno splendido edificio ottocentesco. Si tratta del modo migliore per entrare in contatto con la cultura locale. 

 

Malaga è la meta ideale per un viaggio con i bambini, in città, infatti, si trovano diversi parchi davvero meravigliosi e nei dintorni ci sono tante bellissime spiagge.

Situata a pochi passi dal centro,  Playa de La Malagueta è una delle spiagge più famose della zona. Non è particolarmente bella, ma è comodissima per dividere una giornata tra mare ed esplorazione del centro cittadino. 

Potreste, in alternativa, raggiungere Torremolinos. Qui, particolarmente adatta alle famiglie è la Carihuela, una bella spiaggia attrezzata con acque calme e poco profonde. In questa località ci sono, poi, diversi parchi acquatici e tematici: il Biopark di Fuengirola; Aqualand, un parco acquatico con  scivoli, piscine ed un minipark per i bimbi più piccoli ed il Crocodile Park, dove si possono osservare centinaia di coccodrilli provenienti da diverse parti del mondo. Non lontano, poi, a Benalmádena, ci sono Tivoli Word e l’acquario Sea Life.

Granada

Granada è la città, tra quelle che abbiamo visitato durante il nostro viaggio in Andalusia, che ho amato di più. Mi ha colpito per l’atmosfera che si respira passeggiando tra le sue vie e per il fortissimo mix di culture. Ne ho adorato i colori e l’ architettura.

La città, che sorge ai piedi della Sierra Nevada, fu l’ultima roccaforte araba in Spagna ed è piena di testimonianze di quel periodo.

Nel corso di un viaggio in Andalusia, non si può non vedere quello che è considerato il monumento più visitato della Spagna: l’Alhambra, una spettacolare testimonianza della dominazione araba in Europa. Risalente al XI secolo, è una piccola città murata dal fascino irresistibile. Vi consiglio di acquistare i biglietti in anticipo. Si tratta senza dubbio del luogo più affascinante che abbiamo visitato durante il nostro viaggio.

Sempre a Granada, non perdetevi l’Albayzín, il vecchio quartiere arabo, un labirinto di vicoli, piazzette e casette bianche. Qui, vi consiglio di raggiungere il Mirador San Nicolàs al tramonto e di fermarvi a bere un te in una delle suggestive Teterìas di Calle Caldereria Nueva.

A nord-est dell’Albayzin, troverete, poi, il Sacromonte, lo storico quartiere gitano. Raggiungendolo, potrete godere di una vista spettacolare sulla città. Qui, vi consiglio di entrare a visitare una delle Cuevas, le particolari case-grotta. 

Se vi resta tempo e siete appassionati di murales come i nostri amici di Viaggiapiccoli Piemonte, potete dedicare una mattinata a caccia di quelli di Raul Ruiz, aka El Niño de las Pinturas, street artist internazionalmente noto, le cui opere si trovano nel vecchio quartiere ebraico di Realejo e si riconoscono per il tratto distintivo: si tratta principalmente di volti figure umane le espressioni mostrano tristezza, paura, spavento e sono accompagnati da frasi che invitano a riflettere sull’esistenza. Molto suggestivi.

La visita di Granada non può considerarsi completa senza aver dedicato una serata ad un tapas tour. In città, infatti, vige l’usanza di servire una porzione di tapas gratuita con ogni bevanda ordinata.

Almeria e parco naturale di Cabo de Gata

Almeria è un’antica e ricca città di origine araba che nel passato è stata il porto principale del Califfato di Cordoba e, nell’XI secolo, la capitale di una Taifa (termine che indica la dinastia a capo di un regno post-califfato).

La città, la più orientale tra i capoluoghi di provincia dell’Andalusia, si trova su un promontorio all’interno di un’ampia baia ed è dominata dall’antica Alcazaba e dalla sua particolare Cattedrale. La loro visita era il nostro obbiettivo, ma, sfortunatamente, non abbiamo potuto accedere perché era il 31 dicembre e abbiamo trovato tutto chiuso… Abbiamo quindi deciso di passeggiare per il dedalo di viuzze colorate, il labirinto dell’Almedina, che si inerpica dal mare verso la collina sulla quale risiede la fortezza, per poi fermarci a prendere un infuso all’omonima teteria, gestita da un gruppo di appassionati cittadini di Almeria che si adoperano per rinnovare la città vecchia, dove vivono molti immigrati marocchini e propongono i piatti più classici della cucina nordafricana.

Nel pomeriggio complice un bel sole caldo, abbiamo deciso di dirigerci verso la riserva naturale di Capo de Gata, un’area desertica con splendide spiagge, dichiarata Riserva della Biosfera nel 1997.

Il Cabo de Gata si trova nell’estremità sud-orientale della provincia di Almería e comprende 340 km di costa scandita da spettacolari scogliere e un territorio semidesertico punteggiato di remoti villaggi di casette bianche e isolate fattorie.

La Sierra di Cabo de Gata ha origini vulcaniche e si caratterizza per la presenza di dossi, dighe, caldere, cornici e guglie. Questo particolare insieme geologico costituisce perciò una delle zone costiere di maggior valore paesaggistico del Mediterraneo spagnolo. Nel parco sono possibili molte escursioni: nel tratto di costa da San Miguele de Cabo de Gata ad Agua Amarga è presente una rete di sentieri e strade che si estende per 50 km.

Assolutamente imperdibili anche le spiagge che appaiono all’improvviso attraversando una strada sterrata con uno splendido panorama: Playa de los Genoveses, una distesa di sabbia di 1 km dove, nel 1147, sbarcarono i genovesi giunti a supporto dell’attacco cristiano ad Almeria e Playa Monsul, luogo idilliaco dove fu girato indiana Jones e l’ultima crociata. Noi ci siamo stati al tramonto e abbiamo molto invidiato chi aveva parcheggiato il camper fronte mare per trascorrervi l’intera notte.

Cabo de Gata

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