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Canada tredicesimo giorno il parco Nazionale di Banff

Non so se riuscirò a digitare una sola parola oggi. Ho le dita congelate. È stata la notte più fredda della mia vita e anche dei nostri piccoli. Il freddo ce lo aspettavamo, ma questa notte è stata la più fredda in estate degli ultimi dieci anni a Banff . La temperatura esterna alla tenda è scesa sotto zero, all’interno c’era qualche grado in più. Enrico si è fatto piccolo piccolo, si è “imbozzolato” nel sacco a pelo ed è riuscito a dormire tranquillo. Giulia invece non riusciva a tenere la testa dentro il sacco a pelo, quindi le abbiamo messo cappello, maglia termica e tutto quello che avevamo per tenerla calda. Alla fine la sua soluzione è stata la migliore: “Mamma, papà, mi abbracciate?”. Canada, tredicesimo giorno: il parco Nazionale di Banff. Si inizia con il freddo. read more

Canada Banff

Oggi non ci aspetta un lungo tragitto in auto. A Calgary abbiamo dormito in un appartamento condiviso e abbiamo approfittato di lavatrice e asciugatrice per fare un secondo bucato, ora abbiamo cambi puliti fino alla fine del viaggio. Canada, dodicesimo giorno: arrivo a Banff.

In autostrada verso Banff

L’autostrada verso Banff è abbastanza noiosa, ma siamo molto eccitati perché andiamo verso il parco Nazionale di Banff, cuore del nostro viaggio: otto giorni di trekking tra i laghi e i sentieri delle montagne rocciose.

Canada, dodicesimo giorno: arrivo a Banff

L’arrivo a Banff aumenta la nostra adrenalina. La cittadina ci piace subito: cottage di legno, ristoranti all’aperto con le stufe, negozietti con coperte, felpe e souvenir lungo i due lati della strada principale. I negozi sono tantissimi e tutti con oggetti differenti e di buona qualità. C’è da perdere la testa. Dico solo che oltre a negozi di souvenir e negozi tecnici per l’outdoor ho trovato un negozio dedicato al Natale su due piani, con le palline divise per argomento. Snoowman, sport, Canada, Gingerman, Father Christmas. read more

Canada undicesimo giorno il rodeo a Calgary

Mi piace il rodeo? Questa domanda continua a frullarmi nella testa da stamattina. Ma non trovo una risposta. Provo a ripercorrere la giornata, a soppesare le emozioni, a valutare, come un attento alchimista, piacere, ansia, rabbia, divertimento. Canada, undicesimo giorno: il rodeo a Calgary.

Calgary

Di Calgary abbiamo visto pochissimo. Ieri sera appena arrivati siamo andati a cena sulla 17esima strada, dove ci sono locali e movida Abbiamo mangiato carne (e i bambini cheese pasta) in un ristorante che si chiama Royale, con un grande bancone da bar , specchi e lampadari. Ma il nostro giro della città finisce qui, ho visto grattacieli altissimi con la Calgary Tower e molti, bellissimi murales, ma nient’altro.
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Nel letto del motel di Revelstoke, il Frontier Motel, ho fatto sogni confusi e agitati. Troppe persone sono passate da questa stanza. Non ne ho la certezza, ma credo che ognuno di noi lasci un’impronta nei luoghi dove passa. Ci sono impronte indelebili per luoghi speciali, e impronte volatili, che scompaiono velocemente, appena ci allontaniamo e ci dimentichiamo di quel luogo. In un motel però anche le impronte volatili rimangono impigliate nella fitta rete di energie, pensieri, preoccupazioni dei viaggiatori di passaggio, intrappolati nella spessa moquette, nelle lenzuola lise e nelle coperte troppo pesanti. Canada, decimo giorno: Mountain Coaster a Revelstoke. read more

canada nono giorno 1000 chilometri di-Highway

Sveglia all’alba. È ancora buio. Il fuoco della tenda accanto a noi è ancora acceso, anche se piove. Smontare la tenda al buio e sotto la pioggia non è il massimo, ma non abbiamo scelta. Mettiamo i bambini in macchina e noi smontiamo la tenda il più velocemente possibile. Canada, nono giorno: mille chilometri di Highway. Partiamo da Bella Coola e ci dirigiamo verso Revelstoke. La nostra meta è Calgari, dove arriveremo domani.

Abbiamo scelto Calgari, non tanto per la città a cui dedicheremo poco tempo, ma perché nelle vicinanze c’è un rodeo del circuito nazionale e le date erano le uniche compatibili con il nostro viaggio. E poi a Revelstoke c’è una sorpresa per i bambini. read more

Sulla rotta dell’Inside Passage in traghetto siamo arrivati a Bella Coola. Appena sbarcati ci hanno accolto un vento freddo, barche scrostate, colori gelidi. Abbiamo capito subito che avevamo oltrepassato un confine. Non esistono solo confini geografici o politici. Ci sono anche confini dell’anima. Canada, ottavo giorno: faccia a faccia con gli orsi.

L’arrivo a Bella Coola

Bella Coola è un agglomerato di case, con una pompa di benzina, un piccolo drugstore e un ristorante dove puoi mangiare cinese, hamburger e pasta. Il nostro campeggio è a 15 chilometri, ad Hagensborg. read more

Canada inside passage

La sveglia in piena notte. L’umidità del mattino. Il caffè amaro e bollente. La macchina che entra in retromarcia sul traghetto. Le pedane di ferro che cigolano sotto le ruote dei camper. Le prime luci dell’alba. La bandiera del Canada. Il traghetto che procede lento. Il vento che ti taglia la faccia. I corrimano sempre umidi. L’oceano Pacifico. Luci, odori, sensazioni: fa tutto parte del rito di “allontanamento” da ciò che siamo, per diventare altri. Rito che si ripete ad ogni viaggio. Lasciamo anche l’ultimo avamposto di Vancouver Island, Port Hardey e ci perdiamo tra i fiordi. Canada, settimo giorno: l’Inside Passage. read more

Canada sesto giorno in viaggio verso Port Hardy Campbell River molo

Stamattina sveglia presto, lasciamo Victoria e andiamo a Nord di Vancouver Island. Canada, sesto giorno: in viaggio verso Port Hardy.

Canada, sesto giorno: in viaggio verso Port Hardy

Quattrocento novantacinque chilometri in macchina: oggi è una giornata di trasferimento. E anche domani sarà una giornata di viaggio, ci imbarchiamo per fare la prima tratta della rotta dell’ “Inside Passage” (che porta fino all’Alaska) per poi deviare e fermarci a Bella Coola, piccolo centro abitato nel mezzo del nulla, ai margini delle foreste dove vivono gli orsi. read more

Fattoria bambini capre

C’è una fattoria dove non si producono né latte, né formaggio, ma solo carezze. Nel cuore di Beacon Hill Park, a Victoria (Isola di Vancouver) c’è la Children’s farm di Neil Koenders e sua moglie Keely: 54 capre che ogni giorni regalano e ricevano centinaia di carezze, abbracci baci. Canada, quinto giorno: Victoria e la corsa delle capre.

Canada, quinto giorno: Victoria e la colazione con il Morning glory

Adoro le colazioni lente, ma a casa tra corse e eterni ritardi è difficile concedersi del tempo: un caffè e un biscotto e sono già in strada verso il lavoro, con gli occhi ancora pieni di sonno. In viaggio, invece, uno dei momenti importanti è la colazione: si decide cosa fare durante la giornata, si consultano guide e mappe e con i l wi-fi dei locali si danno segni di vita a casa, alle nonne eternamente preoccupate. read more

Giornata di trasferimento, abbiamo lasciato Vancouver e siamo arrivati a Vancouver Island. Faremo due giorni di stop a Victoria, la più antica città della provincia e la più grande dell’isola di Vancouver. Canada, quarto giorno:  Vancouver Island.

Al quarto giorno lasciamo Vancouver

Abbiamo affittato un’auto e preso un traghetto. Dormiamo in una casa che sembra quella dei telefilm americani, con il vialetto per parcheggiare l’auto, il pratino verde e la doppia porta con la zanzariera.

Canada, quarto giorno: Vancouver Island. Una passeggiata a Victoria.

Oggi pomeriggio abbiamo fatto un giro a piedi per Victoria. Abbiamo passeggiato lungo il porto Inner Harbour, tra idrovolanti, taxi-boat e barche per l’avvistamento di orche e balene, ci siamo fermati nel prato del Parlamento, a goderci il sole insieme a studenti e turisti , abbiamo ammirato l’elegante Fairmont Empress, hotel  famoso per il tè pomeridiano, ci siamo persi tra gli le botteghe indipendenti di Johnson Street e abbiamo cenato in un pub tra Wharf Street e Bastion Square. read more

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