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Viaggi e vacanze con il coronavirus: tutte le regole

fila di ombrelloni a distanza

Tornare a viaggiare dopo il coronavirus. Quali saranno le regole? Quali i limiti? Cosa possiamo fare e cosa no? Dove andare? Ecco come sarà viaggiare in Italia e fare le vacanze con il coronavirus.

Apro questo file che aggiornerò costantemente, monitorando le novità sul turismo, per capire come saranno le nostre vacanze con il coronavirus, in attesa di un vaccino.

Vi regalo però tre parole che dovranno essere alla base delle nostre vacanze e dei nostri viaggi quest’anno:

lentezza e aria aperta

L’obiettivo è trovare una vacanza o un viaggio a nostra misura, senza stress, senza paura del contagio: una pausa vera dopo questo lungo e difficile periodo di quarantena. Credo che ogni famiglia questa estate dovrà e potrà trovare una vacanza per riconquistare serenità ed equilibrio.

Ad oggi, 13 maggio, Conte, parla di “spostamenti tra regioni” congelati e  gli spostamenti anche all’interno delle proprie regioni possono avvenire solo per 4 motivi:

  • Comprovate esigenze lavorative,
  • situazione di necessità,
  • motivi di salute,
  • visite ai congiunti.

Intanto le regioni stanno cominciando a predisporre autonomamente il “Piano Vacanze”.

Vacanze-coronavirus: il bonus vacanze per le famiglie

Per il 2020 è riconosciuto un bonus alle famiglie e ai single u per trascorrere le vacanze in Italia, cioè un voucher per  nuclei familiari (con Isee non superiore a 40.000), utilizzabile dal 1° luglio al 31 dicembre per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive e dai b&b. Come funziona? Per chi soggiorna almeno tre notti in strutture ricettive italiane avrà:

  • 500 euro per ogni nucleo familiare (indipendentemente dal numero di figli)
  • 300 euro per i nuclei di due persone
  • 150 euro per quelli di una.

Le famiglie non avranno soldi. Il bonus vacanze consiste in uno sconto dell’80%  da aprte delle strutture (rimborsato poi al fornitore come credito d’imposta) e un 20% come detrazione di imposta. Il bonus si può spendere in un unico posto, perchè dovrà essere documentato da un’unica fattura. Abbiamo analizzato lil decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale e fatto delle simulazioni: leggi il nostro articolo su Bonus vacanze cosa si può fare e cosa no.

Aumenti biglietti treni e autobus

Per quanto riguarda i paventati aumenti dei biglietti di treni, traghetti e aerei, il ministro Franceschini spiega: “Non ci dovranno essere aumenti e noi puntiamo a un turismo accessibile a tutti”. Sulle risorse aggiunge: “Sono convinto che il Consiglio dei ministri considererà la specificità della crisi del turismo. Ed è molto importante che il Consiglio europeo abbia già riconosciuto questa specificità, che porterà una parte significativa della enorme somma del Recovery fund proprio sul turismo”.

Tornare a viaggiare, musei e siti archeologici

Dal 18 maggio potranno riaprire musei e siti archeologici  in grado di rispettare le prescrizioni di sicurezza indicate dal comitato scientifico.

Vacanze al mare: aumenta la distanza tra gli ombrelloni

A mare e in spiaggia senza mascherine e guanti, ma a distanza di sicurezza.

Via libera a nuoto, partite a racchettoni e, mentre per rimangono vietati gli sport di squadra come il beach volley sarà 

Per le spiagge libere, ci si affida alla responsabilità individuale, ma si suggerisce la presenza di addetti alla sorveglianza.

L’istituto superiore di sanità chiede il “distanziamento” in spiaggia, ma anche in acqua.

Si chiede di prenotare con nome e cognome l’accesso in spiaggia, anche per poi ricostruire i contatti di eventuali contagiati, e di usare il pagamento senza contanti. Inoltre vanno previsti per i clienti,  si legge nel testo, “percorsi/corridoi di transito differenziati per direzione”.

Sono vietate attività ludico-sportive che “possono dar luogo ad assembramenti e giochi di gruppo”.

Le piscine degli stabilimenti devono restare chiuse.

La parola d’ordine è contenere l’overbooking

Quali sono le distanze da rispettare in spiaggia

Al mare, la distanza minima tra le persone è  di un metro, ma, attenzione, intorno a ogni ombrellone dovranno esserci 10 metri quadri, cioè circa 3 metri lineari tra un ombrellone e l’altro.

Lettini e sdraio, che dovranno sempre essere disinfettati a ogni cambio di persona e a fine giornata, il distanziamento deve essere di 1 metro e mezzo.

 

Le regole in spiaggia in Emilia Romagna

In Emilia Romagna le spiagge riaprono il 18  maggio.

Nel dettaglio dovranno esserci:

  • una superficie minima a ombrellone di 12 metri quadrati (indicativamente 4 e 3 metri tra paletti degli ombrelloni e delle file);
  • una distanza di 1,5 metri tra le attrezzature di spiaggia, come lettini e sdrai sulla battigia;
  • numerazione e assegnazione delle postazioni o degli ombrelloni; stewart appositamente formati per accompagnare gli ospiti all’ombrellone o al lettino;
  • pasti ordinati attraverso un servizio di delivery con consegna per la consumazione all’ombrellone-lettino, oppure in aree ristorazione in grado di garantire il distanziamento sociale;
  • aree giochi per bambini delimitate e con un numero massimo di presenze consentite; servizi igienici, docce e cabine pulite e disinfettate ogni giorno e ad ogni cambio di clientela.
  • spiagge libere con la possibilita’, da parte dei Comuni, di prevedere accessi contingentati cosi’ come negli stabilimenti il cui ingresso dovra’ avvenire in modo ordinato.
  • Rimangono vietati ogni sorta di intrattenimento danzante, gli eventi musicali eccetto che per quelli di solo ascolto cosi’ come ogni forma di aggregazione come happy hours o degustazioni a buffet.
  • Lo sport e i giochi da spiaggia sono consentiti in forma individuale mentre per le attivita’ in coppia, le piscine e le aree benessere varranno le regole ministeriali. In caso di pioggia non si potra’ sostare nei locali degli stabilimenti.
  • Le uniche deroghe ammesse alle distanze personali riguardano i componenti dello stesso nucleo familiare o per chi pernotta nella stessa camera.

 

ombrelloni a distanza coronavirus
Questa foto e quella di copertina sono foto Ansa

Le regole in spiaggia in Abruzzo

In Abruzzo, il comune di Montesilvano propone un’app per fissare un limite di capienza e regolare le presenze delle persone, e per evitare assembramenti sia sulle spiagge libere sia sugli stabilimenti balneari della città: verranno organizzate le fasce orarie in cui sarà possibile accedere in spiaggia.

L’utente potrà quindi scegliere la data, gli orari e la posizione, ma dovrà comunicare quante persone usufruiranno dell’ombrellone. Avrà anche l’occasione di scegliere il pranzo fornito dai vari ristoratori e stabilimenti del posto, sotto l’ombrellone e non al bar.

Le regole in spiaggia in Campania

A Ischia per aumentare lo spazio a disposizione dei bagnanti in vista dell’estate e del possibile distanziamento sociale balneare si pensa a piattaforme galleggianti davanti alle spiagge, piccole ‘isole’ per 2/3 persone dotate di lettini e riparate dal sole grazie ad un tetto di foglie. La proposta è del Consorzio Sant’Angelo di operatori turistici che l’ha lanciata on line corredata da una ipotesi grafica e spiegando che le isole sarebbero ancorate al fondale marino ma libere di assecondare il moto ondoso ed a fine estate sarebbero poi smontate. Il Consorzio pensa anche un servizio di taxi boat che potrebbe traghettare i bagnanti dalle isole galleggianti verso altri spiagge o verso l’imbarcadero. Questo progetto, si afferma, permetterebbe ad un maggior numero di persone di frequentare le spiagge evitando la diffusione del coronavirus tra i bagnanti.

In Cilento e Costiera amalfitana si stanno valutando ingressi controllati anche alle spiagge libere con Termoscanner e i controlli della polizia municipale.

Trentamila pass per circolare nel comune di Ascea (Salerno) e salvare l’estate in una delle località del Cilento a vocazione turistica. L’idea del sindaco Pietro D’Angiolillo è, ormai, entrata nella fase operativa: dalla prossima settimana sarà possibile richiedere il pass che entrerà in vigore dal primo giugno e avrà un colore diverso a seconda del profilo: verde chiaro per i residenti; arancione per i proprietari di casa; azzurro per i non residenti che transiteranno per Ascea da comuni limitrofi. Quello riservato ai turisti avrà sullo sfondo un’immagine del comune cilentano e riporterà la data di arrivo e quella di partenza. Discorso diverso, invece, per i turisti giornalieri: il pass sarà di rapida realizzazione, avrà validità d’un giorno e sarà concesso dietro presentazione di autocertificazione. Il pass rilasciato dal Comune sarà obbligatorio per poter accedere in spiaggia, nei parchi e negli edifici pubblici.

Le regole in spiaggia in Veneto

Gl istabilimenti balnerai in Veneto stanno attrezzando postazioni di 50 metri quadrati , vere e proprie “casette” in riva al mare. Negli stabilimenti ci saranno percorsi dedicati, con sanificazione  di bagni, cabine, ambienti comuni ma anche di ombrelloni, sdraio e lettini, divieto di stazionamento. Per prenotare l’ingresso e la propria postazione si potrà usare internet oppure il telefono, in modo da evitare le file agli ingressi.

Le regole in spiaggia in Fiuli Venezia Giulia

In Friuli Venezia Giulia le regole sono: riduzione della densità degli ombrelloni, accesso ai servizi tramite braccialetto fornito all’ingresso, aree perimetrate, prenotazione online e più servizi sotto l’ombrellone.

Le regole in spiaggia in Sardegna

La Sardegna punta a mantenere il recond dei zero contagi e annuncia: spiagge a numero chiuso e test rapido della temperatura all’arrivo in spiaggia. La Sardegna sta mettendo anche appunto un App per tracciare gli spostamenti delle persone all’interno dell’isola.

omrelloni in spiaggia distanziati per i lcoronavirus

Le regole in spiaggia in Liguria

Sarà di 3 metri la distanza minima tra ombrelloni prevista negli stabilimenti balenari liguri. Lo annuncia in una nota l’assessore al Demanio di Regione Liguria Marco Scajola. “Abbiamo incontrato in videoconferenza le associazioni di categoria dei balneari e le Camere di commercio – dichiara -. Abbiamo raggiunto un accordo e sottoscritto un documento per permettere agli stabilimenti di riaprire e lavorare, mantenendo le condizioni di sicurezza, cioè un distanziamento di 3 metri tra un ombrellone e l’altro, distanza misurata partendo dalle due aste piantate nella sabbia, e una distanza sempre di 3 metri tra una fila e l’altra. Questo protocollo, concordato con le associazioni, verrà validato dal comitato tecnico scientifico, composto da figure sanitarie, che verrà varato nei prossimi giorni”. Il documento prevede una distanza minima di un metro e mezzo per le attrezzature da spiaggia non situate nella postazione con l’ombrellone, ad esempio i lettini.

La riviera ligure pensa a Steward, App, paletti distanziatori e anche a dei call center per regolare l’accesso in spiaggia.

Le regole in spiaggia in Lazio

In Lazio le spiagge saranno a numero chiuso, con distanziamento di due metri sia sull’arenile, sia nei punti di ristoro. La regione sta pensando ad un’App per prenotare il proprio posto in spiaggian e a controlli antiassembramento.

 

Le regole in spiaggia in Puglia

Distanze tra gli ombrelloni, di 5 metri per ogni fila e di 4 tra un ombrellone e l’altro; nuclei familiari diversi devono avere sedie e sdraio almeno a due metri di distanza, inoltre persone contate e ingressi contingentati: queste le regole in Puglia. Il sindaco di Bari invita i cittadini all’uso delle mascherine sulle spiagge.

Il sindaco di Bari sta pensando a un’app per conteggiare in diretta il numero di persone che ci sono sulle spiagge comunali.

Le regole per alberghi e agriturismi

Alberghi e agriturismi  devono garantire  l’aerazione naturale, aumentare la manutenzione e sostituzione dei filtri, cambiare l’aria da un’ora prima a un’ora dopo l’accesso del pubblico. Nelle zone con minore ventilazione, come i corridoi, evitare lo stazionamento delle persone.

Anche in ascensore sarà necessario mantenere la distanza interpersonale. Mascherina obbligatoria per tutti.

Vacanze in montagna: cestini da pic-nic e sentieri

Queste le regole che si potrebbero adottare in montagna:

  • Colazioni in camera oppure in sala comune ma con poche persone alla volta;
  • buffet dietro ad un vetro o serviti dai camerieri;
  • picnic sull’erba invece che pranzo in malga;
  • distanza di sicurezza sui sentieri;
  • riscoperta anche di quei luoghi ritenuti “minori” ma non per questo meno belli.

Gli operatori turistici di Trentino Alto Adige, Piemonte, Val D’Aosta ed Abruzzo stanno sanificando le strutture e studiando nuove regole, come gli orari più lunghi per la colazione o i cestini da portar via, per rispettare le regole del distanziamento sociale. Leggi il nostro approfondimento sulle Vacanze in Trentino con il coronavirus.

Riservatezza ed esclusività sono da sempre valori delle fasce “alte” di mercato: ora devono essere estesi a tutti. e allora via libera a escursioni, outdoor,  bicicletta,  rafting  fatti più in solitaria, e scoperta di nuovi sentieri.

Certo non sarà facile, vorrà dire meno clienti per gli alberghi e magari più tempi di attesa e tempi “morti” per le famiglie.

passeggiate in montagna

Al lavoro anche i gestori delle funivie: “Gel disinfettanti, mascherine e guanti per tutti gli addetti, impianti a velocità massima (anche se di solito si sta sù dai 5 agli 8 minuti), cabine con finestrini aperti, flussi ed uscite separate, percorsi dedicati ma soprattutto una specie di serpentone gigante e in continuo movimento di clienti che parte dal parcheggio e arriva fino alla discesa dall’impianto e quindi non permette assembramenti” racconta la presidente dell’Anef Valeria Ghezzi, che però spiega anche che di solito d’estate c’è meno gente in funivia.

Il desiderio di tornare in montagna è grande ma non facile, come spiegano le guide alpine della Valle d’Aosta, che intravedono anche due problemi: uno di carattere economico e uno legato alla vicina frontiera con la Francia. Concordano però nel considerare la montagna sicura ma soggetta a limitazione di presenze, soprattutto nei rifugi e nelle baite.

Vacanze a km zero: turismo ecosostenibile

Sta per partire la Fase due con le prime riaperture, ma al momento l’Italia non ha aperto le frontiere, quindi quest’anno si viaggia in Italia. Peraltro al momento neanche le Regioni hanno aperto le “frontiere”, perciò il turismo ai tempi del coronavirus potrebbe essere un turismo locale, a chilometro zero. Per chi ha una seconda casa nella stessa regione sarà una scelta facile, per tutti gli altri bisognerà studiare delle strategie per muoversi in sicurezza.

Di necessità virtù, il nostro sarà un turismo ecosostenibile, con spostamenti brevi e tempi lunghi.

Turismo a “chilometro zero” vuol dire riscoprire i luoghi minori, la montagna, i parchi, i tanti meravigliosi borghi presenti nei nostri territori.

Vacanze in campeggio

Campeggi e i villaggi turistici possono contare su grandi spazi, le stime delle associazioni ci categoria parlano di almeno 30 metri quadri per ospite e 120 per ogni nucleo familiare di quattro persone.

Vacanze in camper: un mezzo sicuro

Noi siamo sempre stati grandi fautori del viaggio in camper, ma mai come in questo periodo la casa su quattro ruote è economica e sicura (qui il nostro articolo “Tornare a viaggiare con il camper dopo il coronavirus“).

Viaggiare al tempo del coronavirus in bici: riscopriamo le ciclabili

famiglia studia percorso in bici sulla

Anche viaggiare in bici dopo la quarantena e riscoprire le ciclabili italiane sarà una valida alternativa. L’Italia ha una rete di piste ciclabili molto sviluppata e per tutti i “gusti” (dal giro facile di pochi km al viaggio a tappe di più giorni).

Vacanze con il coronavirus in Italia: i piccoli borghi

Altra alternativa per decidere che tipo di vacanze fare con il coronavirus sarà quella di riscoprire i piccoli borghi, soprattutto nel Sud Italia, portare i bambini in campagna o in collina, e non al mare, ma comunque all’aria aperta con grandi spazi a disposizione per correre e giocare, tanta luce e tanto sole. Cerchiamo i luoghi meno noti. Cerchiamo itinerari alternativi e sfruttiamo il turismo di prossimità. Nei piccoli borghi i costi sono anche più bassi. Non avremo grandi comodità, ma le nostre vacenze saranno diverse, sicure e serene.

 

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