Covid, quali documenti servono per viaggiare nel 2021

valigie cappello Babbo Natale

Voglio andare in vacanza. Ma dove si può viaggiare? Viaggiare in epoca di coronavirus, quali sono le regole per i viaggi invernali nel 2021/2022? Quali i limiti? Cosa possiamo fare e cosa no? Quali sono i paesi dove si può andare per turismo? Dove posso andare in vacanza?  Ecco quali documenti servono per viaggiare in questa fine 2021/ inizio 2022.

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Voglio andare in vacanza, ma che documenti servono?

Viaggiare all’estero in questo inverno 2021 è possibile, ma bisogna essere informati su regole e documenti e la situazione è in continua evoluzione a causa della diffusione della variante Omicron del Covid. Ma iniziamo per gradi e cerchiamo di guidarti all’elenco di tutti i documenti necessari per andare in vacanza all’estero quest’inverno.

Viaggiare sicuri , la Farnesina

Innanzitutto tutte le misure aggiornate sono consultabili sul sito della Farnesina Viaggiare Sicuri. Ricordiamo anche che la Farnesina raccomanda a “tutti coloro che intendono recarsi all’estero, in qualsiasi luogo, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, di considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario. In particolare, dal 16 dicembre è necessario per il rientro in Italia sottoporsi a un test molecolare (48 ore precedenti) o antigenico (24 ore precedenti), si rammenta che i viaggiatori devono prendere in considerazione la possibilità che il test dia un risultato positivo. In questo caso, non è possibile viaggiare con mezzi commerciali e si è soggetti alla procedura di quarantena e limitare del Paese in cui ci si trova. Si raccomanda, pertanto, di valutare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero, nonché di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi legati a Covid-19.

Documenti per viaggiare in Europa

Fatta questa premessa, sono necessari due documenti per viaggiare in Europa con il covid nell’inverno 2021:

passaporto vaccinale su ltelefono

Il Green Pass

Per entrare in un paese straniero è necessario esibire il Green pass (o Certificato digitale COVID UE) che testimoni l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dalla malattia o la negatività al tampone eseguito prima della partenza, ma anche una serie di altri documenti a seconda del Paese in cui si è diretti.

Dal 6 dicembre 2021 in Italia ci sono due green pass:

Il green pass “rafforzato” (detto anche “super green pass”) che spetta soltanto alle persone vaccinate o guarite;

Il green pass “base” che viene rilasciato a chi si sottopone a tampone molecolare o antigenico (validità del PCR: <72 ore, dell’antigenico: <48 ore);

Il green pass rafforzato ha una validità di 9 mesi.

Attualmente con ordinanza del 14 dicembre che perdura fino al 31 gennaio 2021, nei Paesi dell’Unione Europea (Elenco C) il tampone all’ingresso in Italia è obbligatorio anche per i vaccinati e chi non è vaccinato in più dovrà rimanere in quarantena per cinque giorni. Deve tamponarsi anche chi rientra dagli stati extra Ue dell’elenco D (come Stati Uniti, Gran Bretagna). In questo caso per i non vaccinati l’isolamento fiduciario dura dieci giorni. Rimangono interdetti al turismo i Paesi dell’Elenco E.

Corridoi turistici covid free

Sono considerati Corridoi turistici Covid-free “tutti gli itinerari in partenza e in arrivo sul territorio nazionale, finalizzati a consentire la realizzazione di viaggi turistici controllati, compresa la permanenza presso strutture ricettive selezionate, secondo specifiche misure di sicurezza sanitaria idonee a garantire il rispetto dei protocolli contenuti nel documento “Indicazioni volte alla prevenzione e protezione dal rischio di contagio da COVID-19 nei corridoi turistici Covid-free”, allegato all’Ordinanza 28 settembre 2021”.

Questo significa che Tour Operator e Agenzie di Viaggio che propongono viaggi turistici verso le destinazioni selezionate in via sperimentale – Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Sharm El Sheikh e Marsa Alam – devono appoggiarsi a vettori aerei e strutture ricettive che rispettano le normative sanitarie di prevenzione del contagio da Covid-19.

Secondo la normativa, soltanto le persone completamente vaccinate o guarite da infezione da Covid-19 possono viaggiare per turismo verso le mete per le quali è operativa la sperimentazione dei corridoi turistici.

Il PLF

Per entrare in molti paesi europei e per rientrare in Italia serve il Passenger Locator Form (PLFè un modulo di localizzazione digitale utile alle autorità sanitarie per tracciare gli spostamenti dei viaggiatori, così da poter entrare in possesso delle informazioni necessarie per contattarli velocemente nel caso in cui fossero stati esposti al Covid.

Per compilare il PLF, detto anche dPLF in quanto formato digitale, è necessario collegarsi a questo sito e scegliere la lingua italiana.Quando compilare il Plf?

  • Se viaggi su nave da crociera (prima dello sbarco)
  • Se viaggi su traghetto (prima dell’imbarco)
  • Se viaggi su treni, autobus o macchina (prima dell’imbarco)
  • Se viaggi su aereo (dopo il check-in e prima dell’imbarco)

 

 

 

Vacanze in Europa, dove posso andare

Vacanze in Europa, dove posso andare

  • Con il Green Pass si può viaggiare in Europa senza quarantena, se non si è in possesso del green pass bisogna consultare le regole di ogni singolo paese. Tutti i documenti devono essere in Italiano e inglese.
  • STATI UNITI e Canada –A partire dall’8 novembre 2021 sono cadute le restrizioni agli arrivi negli Stati Uniti per i viaggiatori vaccinati provenienti dall’area Schengen, Regno Unito, Irlanda, Cina, India e Brasile.
  • Ed ecco i documenti richiesti per viaggiare in Europa paese per paese:

 

Portogallo e Madeira

L’ingresso o il transito in Portogallo per via aerea anche se vaccinati e in possesso del Certificato verde è consentito solo dietro presentazione della prova con esito negativo del test molecolare (TAAN) realizzato nelle 72 ore precedenti l’ora dell’imbarco, o antigenico (TRAg) realizzato nelle 48 ore precedenti l’ora dell’imbarco. I bambini di età inferiore ai 12 anni sono esenti dal presentare il suddetto test.
Tutti i passeggeri dovranno inoltre obbligatoriamente compilare il modulo di localizzazione digitale (PLF) del Governo portoghese disponibile al https://portugalcleanandsafe.pt/en/passenger-locator-card.

Madeira: l’ingresso è concesso per viaggi essenziali e non essenziali dietro presentazione di test molecolare (RT-PCR o equivalente test NAAT) – 72 ore prima dell’imbarco, o Certificato vaccinale (2 dosi, 14 giorni prima dell’ingresso in Portogallo), o Certificato COVID Digitale dell’UE
I passeggeri possono effettuare il test all’arrivo e attendere il risultato in isolamento (risultato disponibile in 12 – 24 ore), o rispettare l’isolamento volontario, della durata di 10 giorni, presso il proprio domicilio o presso la struttura alberghiera. I bambini di età inferiore ai 12 anni non devono presentare il test. Tutti i visitatori sono tenuti a registrarsi su: https://madeirasafe.com/ . Maggiori informazioni sono disponibili sul sito http://www.visitmadeira.pt/

Francia

Le autorità francesi hanno classificato i paesi del mondo in quattro categorie: verdi, arancioni, rossi e rosso scarlatto. L’Italia rientra tra i “Paesi verdi”.
1. Per i viaggiatori provenienti dall’Italia l’ingresso in Francia può avvenire nei seguenti casi:
– Ove vaccinati, occorre presentare una certificazione di avvenuta conclusione del ciclo vaccinale, che si intende concluso 7 giorni dopo la seconda dose dei vaccini Pfizer, Moderna e Astrazeneca oppure 4 settimane dopo la somministrazione del vaccino Johnson&Johnson oppure 7 giorni dopo la prima dose di vaccino approvato dall’EMA per le persone guarite da  una precedente infezione da COVID 19 oppure 7 giorni dopo la terza dose o dose di richiamo effettuata con un vaccino RNA messaggero.
– Ove non vaccinati o con ciclo non completato, occorre presentare l’esito negativo di un test PCR o antigenico effettuato meno di 24 ore prima della partenza (imbarco nel caso di un vettore, oppure passaggio della frontiera terrestre). L’obbligo di test non si applica ai minori di anni 12.
Chiunque entri in territorio francese, a prescindere dall’avvenuto completamento del ciclo vaccinale e anche se minore, deve inoltre compilare la dichiarazione di assenza di sintomi scaricabile alla pagina del Ministero dell’Interno francese https://www.interieur.gouv.fr/Actualites/L-actu-du-Ministere/Attestation-de-deplacement-et-de-voyage

Dal 13/12/2021 la Francia è entrata a far parte del sistema dell “European Digital Passenger Locator”. Conseguentemente, a partire dalla data in questione, tutti i passeggeri in procinto di imbarcarsi per una destinazione francese dovranno compilare e presentare al vettore, al momento dell’imbarco, e a chiunque sia preposto ad effettuare i controlli, il modulo di localizzazione digitale (Passenger Locator Form) che potrà essere visualizzato sul proprio dispositivo mobile o stampato in copia cartacea stampata. Chiunque entri in territorio francese, a prescindere dall’avvenuto completamento del ciclo vaccinale e anche se minore, deve inoltre compilare la dichiarazione di assenza di sintomi scaricabile alla pagina del Ministero dell’Interno francese https://www.interieur.gouv.fr/Actualites/L-actu-du-Ministere/Attestation-de-deplacement-et-de-voyage (è disponibile anche in inglese da un link nella stessa pagina). Dal 13/12/2021 la Francia è anche entrata a far parte del sistema dell “European Digital Passenger Locator”. Conseguentemente, a partire dalla data in questione, tutti i passeggeri in procinto di imbarcarsi per una destinazione francese dovranno compilare e presentare al vettore, al momento dell’imbarco, e a chiunque sia preposto ad effettuare i controlli, il modulo di localizzazione digitale (Passenger Locator Form) che potrà essere visualizzato sul proprio dispositivo mobile o stampato in copia cartacea stampata.
Il modulo in questione, richiesto anche per i voli interni, dovrà essere compilato collegandosi a questo indirizzo: https://app.euplf.eu/#/
A partire dalle ore 00.01 del 18 dicembre 2021, tutti i viaggiatori di età pari o superiore ai 12 anni,  provenienti dal Regno Unito, indipendentemente dallo stato di vaccinazione, sono soggetti alle seguenti misure:
– devono rispettare il regime dei motivi imperativi, la cui lista è specificata nell’Attestazione di spostamento e di viaggio rilasciata dal Ministero dell’Interno. Secondo questa lista, i cittadini francesi e i loro coniugi e figli possono entrare in Francia e tornare alla loro residenza nel Regno Unito;
– devono presentare al momento dell’imbarco il risultato negativo di un test PCR o antigenico (TAG) effettuato meno di 24 ore prima del volo;
– devono registrarsi prima della partenza sulla piattaforma digitale éOS-COVID;
– possono essere sottoposti a un test antigenico all’arrivo;
– sono soggetti ad un periodo di isolamento obbligatorio di 10 giorni, supervisionato e controllato dalle forze di sicurezza. Questo obbligo di isolamento può essere revocato dopo 48 ore, a condizione che sia possibile presentare il risultato negativo di un test (PCR o TAG). In Francia è obbligatorio esibire il pass sanitario (“pass sanitaire”), per accedere a determinati luoghi, locali o eventi, sia al chiuso che all’aperto, come musei, cinema, bar, ristoranti, ospedali, case di riposo e strutture medico sanitarie (salvo casi di urgenza).

Si ricorda infine che in Francia che dal luglio 2021 per tutti coloro che abbiano più di 12 anni di età è obbligatorio esibire il pass sanitario per accedere a luoghi di svago e di cultura ove possano trovarsi più di 50 persone, tra cui musei, cinema, teatri, sale di spettacolo.

Spagna

Chiunque arrivi in Spagna dall’estero, per via aerea o marittima, indipendentemente dalla regione di provenienza, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo visivo sullo stato del passeggero. Per quanto concerne il controllo documentale, tutti i passeggeri in arrivo dall’estero (anche da altri Paesi UE) dovranno compilare, prima del viaggio, un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet Spain Travel Health (per gli arrivi via aerea) o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. Per i passeggeri in arrivo  per via marittima il formulario è disponibile qui . È consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei, dai Paesi  appartenenti allo spazio Schengen, senza obbligo di quarantena. Necessario, ovviamente, soddisfare una delle seguenti condizioni:

  • Presentare un certificato di vaccinazione completa
  • opresentare un tampone PCR/TMA negativo a meno di 72 ore o un tampone antigenico rapido a meno di 48 ore
  • opresentare un certificato di guarigione

Vi segnaliamo che, nel malaugurato caso in cui, sottoposti a tampone per rientro in Italia dovesse risultare positivo al Covid 19, molte regioni autonome della Spagna mettono a disposizione un’assicurazione che copre le spese di ospitalità e rimpatrio. Trovare tutte le informazioni qui https://travelsafe.spain.info/es/

Canarie seguono le stesse regole

Finlandia/Lapponia

Le Autorità finlandesi hanno disposto la proroga fino al 19 dicembre 2021 delle disposizioni attualmente vigenti circa i controlli ai valichi di frontiera nazionali.
Resta quindi consentito l’ingresso in Finlandia, a prescindere dalla motivazione del viaggio, ai soli viaggiatori provenienti dai Paesi UE/Schengen che siano in grado di esibire uno tra i seguenti certificati, legalmente rilasciato dalle Autorità del proprio Paese:
1) un certificato di completa vaccinazione – una o due dosi a seconda del vaccino somministrato – avvenuta da almeno 7 giorni;
2) un certificato di guarigione dal Covid-19 non risalente ad oltre gli ultimi 6 mesi;
3) un certificato che attesti l’avvenuta guarigione da Covid-19 e la vaccinazione con una sola dose.

A queste categorie di viaggiatori non e’ richiesta alcuna forma di autoisolamento fiduciario.
Inoltre, per i viaggiatori dai Paesi EU/Schengen, è consentito l’ingresso, a prescindere dalla motivazione del viaggio, presentando all’arrivo in Finlandia un test negativo effettuato non piú di 72 ore prima dell’ingresso nel Paese ed effettuando un secondo test 3-5 giorni (da passare in isolamento) dall’ingresso in Finlandia.
Per maggiori informazioni, comprese le esenzioni, la classificazione dei Paesi e le diverse disposizioni applicate all’ingresso in Finlandia, si rimanda a questo sito

Le Autorità sanitarie finlandesi hanno inoltre attivato un servizio online (Finentry), dove si possono trovare informazioni utili sull’evoluzione dell’epidemia nel Paese, sulle misure restrittive ad essa associate, oltre ad un questionario online per verificare le condizioni di ingresso nel Paese.  Eventuali dubbi possono essere preventivamente chiariti consultando la Polizia di Frontiera al numero +358 (0)50 597 2255, operativo dalle 8.00 alle 18.00.
Per informazioni specifiche alle zone della Lapponia è attivo il portale Laplandentry, disponibile qui

Documenti per il rientro in Italia

Ma come dicevamo all’inizio non è facilissimo viaggiare in tempo di Covid, infatti serve un tampone antigenico o molecolare e il Passenger Locator Form anche per tornare in Italia. Bisogna compilare un modulo per ciascun passeggero adulto. Il sito del Ministero della Salute specifica che “il passeggero riceverà all’indirizzo e-mail indicato in fase di registrazione, il dPLF in formato pdf e QRcode che dovrà mostrare direttamente dal suo smartphone (in formato digitale) al momento dell’imbarco in aereo o traghetto. In alternativa, il passeggero potrà stampare una copia del dPLF da mostrare all’imbarco”.

Vacanze a km zero: turismo ecosostenibile

In queste vacanze natalizie potrebbe essere un’ottima idea il turismo locale, a chilometro zero, nella propria regione o comunque in Italia.

Di necessità virtù, il nostro sarà un turismo ecosostenibile, con spostamenti brevi e tempi lunghi.

Turismo a “chilometro zero” vuol dire riscoprire i luoghi minori, la montagna, i parchi, i tanti meravigliosi borghi presenti nei nostri territori.

Per qualche suggerimento su gite fuori porta nelle vostre regioni, potete cercare all’interno del blog: dalle ciaspolate ai migliori musei per bambini, dalle degustazioni di cioccolata e formaggi alla scoperta dei borghi più inconsueti, non ci sarà modo di annoiarsi.

 

Vacanze-coronavirus: il bonus vacanze per le famiglie anche nel 2021

Ma torniamo all’Italia e al turismo locale. Per il 2020 è riconosciuto un bonus alle famiglie e ai single u per trascorrere le vacanze in Italia, cioè un voucher per  nuclei familiari (con Isee non superiore a 40.000), utilizzabile dal 1° luglio al 31 dicembre per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive e dai b&b. E l’agevolazione è stata prorogata fino al  31 dicembre 2021 , nelle misure previste dal decreto Milleproroghe, approvato dalla Camera.

Come funziona? Per chi soggiorna almeno tre notti in strutture ricettive italiane avrà:

  • 500 euro per ogni nucleo familiare (indipendentemente dal numero di figli)
  • 300 euro per i nuclei di due persone
  • 150 euro per quelli di una.

Le famiglie non avranno soldi. Il bonus vacanze consiste in uno sconto dell’80%  da parte delle strutture (rimborsato poi al fornitore come credito d’imposta) e un 20% come detrazione di imposta. Il bonus si può spendere in un unico posto, perché dovrà essere documentato da un’unica fattura. Abbiamo analizzato il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e fatto delle simulazioni: leggi il nostro articolo su Bonus vacanze cosa si può fare e cosa no con delle simulazioni.

 

Vacanze a km zero: turismo ecosostenibile

Quest’anno potrebbe essere un’ottima idea il turismo locale, a chilometro zero, nella prorpia regione o comunque in Italia.

Di necessità virtù, il nostro sarà un turismo ecosostenibile, con spostamenti brevi e tempi lunghi.

Turismo a “chilometro zero” vuol dire riscoprire i luoghi minori, la montagna, i parchi, i tanti meravigliosi borghi presenti nei nostri territori.

Vacanze in campeggio

Campeggi e i villaggi turistici possono contare su grandi spazi, le stime delle associazioni ci categoria parlano di almeno 30 metri quadri per ospite e 120 per ogni nucleo familiare di quattro persone. Da luglio le strutture saranno tutte aperte.

Vacanze in camper: un mezzo sicuro

Noi siamo sempre stati grandi fautori del viaggio in camper, ma mai come in questo periodo la casa su quattro ruote è economica e sicura (qui il nostro articolo “Sulla prima esperienza in camper“).

Leggi il nostro articolo su tre mete e i consigli per viaggiare in europa con il Camper

 

Viaggiare al tempo del coronavirus in bici: riscopriamo le ciclabili

famiglia studia percorso in bici sulla

Anche viaggiare in bici dopo la quarantena e riscoprire le ciclabili italiane sarà una valida alternativa. L’Italia ha una rete di piste ciclabili molto sviluppata e per tutti i “gusti” (dal giro facile di pochi km al viaggio a tappe di più giorni).

Vacanze con il coronavirus in Italia: i piccoli borghi

Altra alternativa per decidere che tipo di vacanze fare con il coronavirus sarà quella di riscoprire i piccoli borghi, soprattutto nel Sud Italia, portare i bambini in campagna o in collina, e non al mare, ma comunque all’aria aperta con grandi spazi a disposizione per correre e giocare, tanta luce e tanto sole. Cerchiamo i luoghi meno noti. Cerchiamo itinerari alternativi e sfruttiamo il turismo di prossimità. Nei piccoli borghi i costi sono anche più bassi. Non avremo grandi comodità, ma le nostre vacanze saranno diverse, sicure e serene.

 

*Questo file è aggiornato costantemente, monitorando le novità e le normative europee sul turismo

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