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Il passaporto vaccinale per viaggiare in Europa nell’estate 2021. I paesi dove si può viaggiare

passaporto vaccinale su ltelefono

 

Viaggiare in epoca di coronavirus, quali saranno le regole nel 2021? Quali i limiti? Cosa possiamo fare e cosa no? Quali sono i paesi dove si può andare per turismo?  Se nell’estate 2021 si potrà tornare a viaggiare, bisognerà rispettare  delle regole e ci sarà un documento nuovo, almeno per chi si sposterà in Europa: il Passaporto vaccinale.  L’idea di creare un Certificato digitale verde (Digital Green Certificate) è contenuta in una proposta legislativa della  Commissione europea ( presentato mercoledì 17 marzzo). L’obiettivo è ridare vita al turismo e rendere possibile e sicura la circolazione all’interno della Unione euroepa durante la pandemia.

Il Green Pass dovrebbe essere operativo dal 15 giugno, sarà disponibile sia in versione cartacea sia digitale (che potrà essere salvata sul telefono), sarà gratuito, con un codice a barre e firma digitale (contro le contraffazioni) e sarà riconosciuto da tutti i paesi dell’Unione Europea. La proposta sarà discussa dai leader al vertice europeo di giovedì 25 marzo.

 

Cosa è il passaporto vaccinale

Si tratta di  “un certificato per evitare divisioni e blocchi” tra i Paesi membri dell’Unione europea e “facilitare gli spostamenti dei cittadini europei”,  nell’estate 2021.

La proposta della Commissione — che fornisce un inquadramento a livello comunitario di iniziative prese singolarmente da diversi Paesi nel corso dei mesi — non è ancora operativa, e potrebbe ancora essere modificata: dovrà essere approvata dal parlamento e adottata dal Consiglio.

Come si ottiene il passaporto vaccinale

Potrà viaggiare per turismo e quindi ottenere il passaporto vaccinale

  1. Chi si è vaccinato (solo con i sieri approvati dall’Ema, anche se gli Stati membri possono decidere di accettare altri vaccini in aggiunta, per consentire l’accesso a cittadini di Paesi dove sono in uso altri vaccini);
  2. Chi è negativo a un tampone (test NAAT/RT-PCR o test rapido antigenico)
  3. Chi è guarito dal Covid e lo può testimoniare con un test sierologico.

Il pass vaccinale e la privacy

Il certificato per viaggiare in tempi di coronavirus conterrà le informazioni strettamente necessarie:  nome, data di nascita, data di rilascio, informazioni rilevanti su vaccino/test/recupero e un identificatore univoco del certificato.

Questi dati possono essere controllati solo per confermare e verificare l’autenticità e la validità dei certificati. I dati non potranno essere conservati dai Paesi visitati. A fini di verifica, vengono controllate solo la validita e l’autenticità del certificato, verificando da chi e stato rilasciato e firmato. Tutti i dati sanitari sono conservati nello Stato membro che ha rilasciato il certificato (e quindi dove è eseguita la somministrazione del vaccino). E’ tutto chiaro nelle Commissione nelle sue FAQ:  “non verrà creata una banca dati a livello dell’Ue”.

passaporto vaccinale cartaceo

A chi viene rilasciato il passaporto vaccinale

Il documento dovrebbe essere rilasciato ai cittadini Ue e ai loro familiari, indipendentemente dalla loro nazionalità, ai cittadini di Paesi terzi che risiedono nella Ue e ai visitatori che hanno il diritto di recarsi in altri Stati membri.

Il passaporto per il coronavirus con codice QR e firma digitale

Tutte le informazioni saranno riassunte in un  Qr Code, che comprenderà anche la firma digitale per assicurarsi che il certificato sia autentico.

La Commissione ha assicurato ai singoli Paesi che istituirà uno sportello per garantire che tutti i certificati possano essere verificati in tutta l’Ue e che è pronta a sostenerli nell’attuazione tecnica dei certificati.

In quale paesi europei posso viaggiare con il ”Green pass”?

Ogni Stato può decidere  le restrizioni più severe o meno severe per i viaggiatori, ma dovranno essere uguali per tutti i possessori del certificato verde.

Ma soprattutto uno Stato membro potrà continuare a imporre la quarantena o test ai titolari di un certificato verde digitale, ma dovrà notificarlo alla Commissione e a tutti gli altri Stati membri e dovrà giustificare la decisione.

Il certificato sarà valido in tutti gli Stati membri e aperto a Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

E l’Austria giocha d’anticipo:  introdurrà già ad aprile una sorta di “pass Covid” per persone che si sono sottoposte a un tampone negativo.

La Ryanair, però per esempio ha annunciato: “Sui nsotri voli non richiederemo il passaporto vaccinale”.

 

Il passaporto per il coronavirus sarà valido per sempre?

No: il certificato, ha spiegato la Commissione, sarà temporanea, e verrà sospesa una volta che l’Organizzazione mondiale della sanità dichiarerà la fine dell’emergenza sanitaria internazionale.

New York lancia il primo ‘passaporto vaccinale’

Intanto New York lancia il primo ‘passaporto vaccinale‘ americano. Si chiama Excelsior Pass ed è una app che consentirà di mostrare che si è stati vaccinati per il Covid o si è risultati negativi al test. L’app consentirà l’accesso a eventi, dalle partite all’intrattenimento, fornendo una codice QR che può essere facilmente scannerizzato. Il sistema è realizzato su una piattaforma di IBM ma si basata su tecnologia blockchain, il che vuol dire che né IBM né le aziende che lo scannerizzano avranno accesso alle informazioni sanitarie di chi lo usa.

L’Islanda già usa il passaporto vaccinale

L’Islanda è stato il primo Paese del continente europeo a introdurre i passaporti per vaccinati: sono già in uso da fine gennaio e  chi lo ha può non fare il test per il Covid.

Danimarcae Svezia sono già pronte per il Green Pass

La Danimarca ha appena lanciato, nell’ambito del piano delle riaperture, il proprio certificato vaccinale, disponibile sull’app del ministero della Salute danese (MinSundhed). Il pass è il primo passo  verso la riapertura, prevista entro il 21 maggio. I danesi dovranno mostrare la prova dell’avvenuta vaccinazione, di essere guariti o un recente test negativo per accedere a servizi come parrucchieri, ristoranti e cinema. La Svezia sta lavorando a un certificato vaccinale a livello locale.

Israele usa già il Green Pass

Israele, come noto uno dei Paesi più avanti nella campagna vaccinale, ha già introdotto il passaporto vaccinale. Il “green pass” si riferisce però soltanto ai movimenti all’interno del Paese e viene richeisto per entrare in bar e ristornati.

 

Coronavirus e viaggi: dove possono e non possono andare gli italiani

Viaggi in Italia con il coronavirus

A prescindere dal colore, almeno fino al 30 aprile, divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

 

Viaggia all’estero

Attualmente gli spostamenti da/per l’estero sono regolati dal Dpcm del 2 marzo 2021. Tutte le misure contenute nel decreto sono state prorogate fino al 30 di aprile, tramite il Decreto legge del 1 aprile.

 

I Paesi dove si può viaggiare senza limitazioni: elenchi A e B

Viaggi all’estero per turismo senza limitazioni (se non quelle eventualmente imposte dai due Stati per l’ingresso nel loro territorio) sono consentiti verso San Marino e Città del Vaticano, che rientrano nell’elenco A.

Si può viaggiare all’estero per turismo – da/per i Paesi dell’elenco B, considerati a basso rischio epidemiologico. Al momento, purtroppo nessun Paese rientra nei parametri.

Ordinanza Ministero della Salute: viaggi all’estero con quarantena e tampone per l’elenco C

In base alla normativa italiana, gli spostamenti da/per gli stati dell’elenco C sono consentiti per turismo.

I Paesi che al momento rientrano nell’elenco C sono:

  • Austria (con limitazioni specifiche per chi rientra dal Tirolo, descritte nell’apposito paragrafo sul sito della Farnesina)
  • Belgio
  • Bulgaria
  • Cipro
  • Croazia
  • Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia)
  • Estonia
  • Finlandia
  • Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo)
  • Germania
  • Grecia
  • Irlanda
  • Israele  (dal 7 al 30 aprile passa dall’elenco E al C)
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Malta
  • Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo)
  • Polonia
  • Portogallo (incluse Azzorre e Madeira)
  • Regno Unito (dal 7 al 30 aprile passa dall’elenco E al C)
  • Repubblica Ceca
  • Romania
  • Slovacchia
  • Slovenia
  • Spagna (inclusi territori nel continente africano)
  • Svezia
  • Ungheria
  • Islanda
  • Norvegia
  • Liechtenstein
  • Svizzera
  • Andorra
  • Principato di Monaco

Al rientro in Italia, però, in base alla nuova Ordinanza del Ministero della Salute, firmata il 2 aprile 2021, chi ha soggiornato o transitato nei 14 giorni precedenti in uno dei Paesi dell’elenco C, oltre a compilare un’autodichiarazione, deve obbligatoriamente sottoporsi a test molecolare o antigenico 48 ore prima della partenza. Il test va effettuato a mezzo di tampone e deve essere risultato negativo.

Viaggi all’estero fuori dall’Europa: Elenco D

Non solo Paesi dell’Unione Europea e Schengen i viaggi per turismo sono possibili anche in alcuni Stati esteri considerati a basso rischio epidemiologico.

In questo caso, al rientro in Italia è obbligatorio compilare un’autodichiarazione e sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni. Si può raggiungere la propria abitazione solo con mezzo privato.

Tra i Paesi che attualmente figurano nell’Elenco D troviamo:

  • Australia
  • Nuova Zelanda
  • Repubblica di Corea
  • Ruanda
  • Singapore
  • Thailandia

Dove non si può viaggiare, i paesi a rischio nell’elenco E

e poi ci sono i paesi dove no nsi può viaggiare per turismo, perchè considerati a rischio e rientrano nel gruppo E come il  Brasile e il Giappone. L’ordinanza del 2 aprile ha prorogato la sospensione del traffico aereo dal Brasile e il divieto di ingresso in Italia  per tutti coloro che provengono dal Paese o che vi hanno soggiornato / transitato nei 14 giorni precedenti il ​​tentativo di ingresso in Italia (qui informazioni specifiche sul Brasile).

Estate 2021, vacanze sicure

Vi regalo però tre parole che dovranno essere alla base delle nostre vacanze e dei nostri viaggi quest’anno:

lentezza e aria aperta

L’obiettivo è trovare una vacanza o un viaggio a nostra misura, senza stress, senza paura del contagio: una pausa vera dopo questo lungo e difficile periodo di quarantena. Credo che ogni famiglia questa estate dovrà e potrà trovare una vacanza per riconquistare serenità ed equilibrio.

Vacanze-coronavirus: il bonus vacanze per le famiglie anche nel 2021

Ma torniamo all’Italia e al turismo locale. Per il 2020 è riconosciuto un bonus alle famiglie e ai single u per trascorrere le vacanze in Italia, cioè un voucher per  nuclei familiari (con Isee non superiore a 40.000), utilizzabile dal 1° luglio al 31 dicembre per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive e dai b&b. E l’agevolazione è stata prorogata fino al  31 dicembre 2021 , nelle misure previste dal decreto Milleproroghe, approvato dalla Camera.

Come funziona? Per chi soggiorna almeno tre notti in strutture ricettive italiane avrà:

  • 500 euro per ogni nucleo familiare (indipendentemente dal numero di figli)
  • 300 euro per i nuclei di due persone
  • 150 euro per quelli di una.

Le famiglie non avranno soldi. Il bonus vacanze consiste in uno sconto dell’80%  da aprte delle strutture (rimborsato poi al fornitore come credito d’imposta) e un 20% come detrazione di imposta. Il bonus si può spendere in un unico posto, perchè dovrà essere documentato da un’unica fattura. Abbiamo analizzato lil decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale e fatto delle simulazioni: leggi il nostro articolo su Bonus vacanze cosa si può fare e cosa no con delle simulazioni.

 

Vacanze a km zero: turismo ecosostenibile

Quest’anno potrebbe essere un’ottima idea il turismo locale, a chilometro zero, nella prorpia regione o comunque in Italia.

Di necessità virtù, il nostro sarà un turismo ecosostenibile, con spostamenti brevi e tempi lunghi.

Turismo a “chilometro zero” vuol dire riscoprire i luoghi minori, la montagna, i parchi, i tanti meravigliosi borghi presenti nei nostri territori.

Vacanze in campeggio

Campeggi e i villaggi turistici possono contare su grandi spazi, le stime delle associazioni ci categoria parlano di almeno 30 metri quadri per ospite e 120 per ogni nucleo familiare di quattro persone. Da luglio le strutture saranno tutte aperte.

Vacanze in camper: un mezzo sicuro

Noi siamo sempre stati grandi fautori del viaggio in camper, ma mai come in questo periodo la casa su quattro ruote è economica e sicura (qui il nostro articolo “Sulla prima esperienza in camper“).

Viaggiare al tempo del coronavirus in bici: riscopriamo le ciclabili

famiglia studia percorso in bici sulla

Anche viaggiare in bici dopo la quarantena e riscoprire le ciclabili italiane sarà una valida alternativa. L’Italia ha una rete di piste ciclabili molto sviluppata e per tutti i “gusti” (dal giro facile di pochi km al viaggio a tappe di più giorni).

Vacanze con il coronavirus in Italia: i piccoli borghi

Altra alternativa per decidere che tipo di vacanze fare con il coronavirus sarà quella di riscoprire i piccoli borghi, soprattutto nel Sud Italia, portare i bambini in campagna o in collina, e non al mare, ma comunque all’aria aperta con grandi spazi a disposizione per correre e giocare, tanta luce e tanto sole. Cerchiamo i luoghi meno noti. Cerchiamo itinerari alternativi e sfruttiamo il turismo di prossimità. Nei piccoli borghi i costi sono anche più bassi. Non avremo grandi comodità, ma le nostre vacenze saranno diverse, sicure e serene.

 

*Questo file è aggiornato costantemente, monitorando le novità e le normative europee sul turismo

Autore: viaggiapiccoli

Cristina e Francesco viviamo a Napoli, ma la nostra casa è il mondo...un mondo che scopriamo con i nostri "piccoli", i gemelli Enrico e Giulia. Siamo i coordinartori della grande famiglia di Viaggiapiccoli  

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