Covid, quali documenti servono per viaggiare nel 2021

passaporto vaccinale su ltelefono

Voglio andare in vacanza. Ma dove si può viaggiare? Viaggiare in epoca di coronavirus, quali sono le regole per i viaggi estivi nel 2021? Quali i limiti? Cosa possiamo fare e cosa no? Quali sono i paesi dove si può andare per turismo? Dove posso andare in vacanza?  Se nell’estate 2021 si può tornare a viaggiare servono una serie di documenti. Ecco quali documenti servono per viaggiare nel 2021.

Voglio andare in vacanza, ma che documenti servono?

Viaggiare all’estero nell’ estate 2021 è possibile, ma bisogna essere informati su regole e documenti e la situazione è in continua evoluzione a causa della diffusione della variante Delta del Covid. Ma iniziamo per gradi e cerchiamo di guidarti all’elenco di tutti i documenti necessari per andare in vacanza all’estero quest’estate.

Viaggiare sicuri , la Farnesina

Innanzitutto tutte le misure aggiornate sono consultabili sul sito della Farnesina Viaggiare Sicuri. Ricordiamo anche che la Farnesina raccomanda a “tutti coloro che intendono recarsi all’estero, in qualsiasi luogo, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, di considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario. In particolare, nel caso in cui sia necessario sottoporsi a un test molecolare o antigenico per il rientro in Italia, si rammenta che i viaggiatori devono prendere in considerazione la possibilità che il test dia un risultato positivo. In questo caso, non è possibile viaggiare con mezzi commerciali e si è soggetti alla procedura di quarantena e limitare dal Paese in cui ci si trova. Si raccomanda, pertanto, di stipulare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero, nonché di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi legati a Covid-19.

Documenti per viaggiare in Europa

Fatta questa premessa, sono necessari due documenti per viaggiare in Europa con il covid nell’estate 2021:

 

Il Green Pass

Per entrare in un paese straniero è necessario esibire il Green pass (o Certificato digitale COVID UE) che testimoni l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dalla malattia o la negatività al tampone eseguito prima della partenza, ma anche una serie di altri documenti a seconda del Paese in cui si è diretti.

 

Il PLF

Per entrare in molti paesi europei e per rientrare in Italia serve il Passenger Locator Form (PLF) è un modulo di localizzazione digitale utile alle autorità sanitarie per tracciare gli spostamenti dei viaggiatori, così da poter entrare in possesso delle informazioni necessarie per contattarli velocemente nel caso in cui fossero stati esposti al Covid.

 

Per compilare il PLF, detto anche dPLF in quanto formato digitale, è necessario collegarsi a questo sito e scegliere la lingua italiana.

Quando compilare il Plf?

  • Se viaggi su nave da crociera (prima dello sbarco)
  • Se viaggi su traghetto (prima dell’imbarco)
  • Se viaggi su treni, autobus o macchina (prima dell’imbarco)
  • Se viaggi su aereo (dopo il check-ine prima dell’imbarco)

 

Vacanze in Europa, dove posso andare

  • Con il Green Pass si può viaggiare in Europa senza quarantena, se non si è in possesso del green pass bisogna consultare le regole di ogni singolo paese. Tutti i documenti devono essere in Italiano e inglese.
  • STATI UNITI e Canada – Non si può entrare negli Stati Uniti e i C anada per turismo, il divieto è per tutti i viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti, siano stati in un Paese dell’Area Schengen (inclusa l’Italia), in Regno Unito, in Irlanda, in Brasile, in Sud Africa Cina o Iran.

Ed ecco i documenti richiesti per viaggiare in Europa paese per paese:

Portogallo e Madeira

Per per tutti coloro che dall’Italia vogliono andare in Portogallo e/o a Madeira è necessario presentare al momento della partenza la prova con esito negativo del test molecolare (TAAN) realizzato entro le 72 ore precedenti l’imbarco o, in alternativa, del test antigenico (TRAg) con esito negativo realizzato nelle 48 ore precedenti l’ora dell’imbarco. In alternativa, i passeggeri potranno presentare la Certificazione Digitale COVID UE attestante la somministrazione completa del ciclo vaccinale o la guarigione dalla malattia. Si dovrà inoltre compilare il modulo di localizzazione digitale (PLF) del Governo portoghese su questo sito .

Francia

Le autorità francesi hanno diviso i paesi del mondo in tre categorie: verdi, arancioni e rossi. L’Italia fa parte è “verde quindi si può entrare in Francia senza tampone ma soltanto se già vaccinati (7 giorni dopo la seconda dose dei vaccini Pfizer, Moderna e Astrazeneca; oppure 4 settimane dopo la somministrazione del vaccino Johnson&Johnson; oppure 7 giorni dopo la prima dose di vaccino approvato dall’EMA per le persone guarite da  una precedente infezione da COVID 19). In caso di assenza totale o parziale di vaccinazione, i viaggiatori maggiori di 12 anni di età potranno entrare in Francia sia con un test PCR che con un test antigenico, con risultato negativo, effettuato meno di 72 ore prima della partenza. Le persone non vaccinate che entrano in Francia da Cipro, Spagna, Portogallo e Paesi Bassi, dovranno esibire un test PCR o antigenico con esito negativo effettuato non oltre le 24 ore prima (quindi non 72) dalla partenza per la Francia.

 

Si ricorda in Francia che dal luglio 2021 per tutti coloro che abbiano più di 12 anni di età è obbligatorio esibire il pass sanitario per accedere a luoghi di svago e di cultura ove possano trovarsi più di 50 persone, tra cui musei, cinema, teatri, sale di spettacolo.

 

Belgio

Come si legge sul sito Viaggiare sicuri, “chiunque entri in Belgio dall’estero è tenuto, 48 ore prima dell’arrivo, a riempire un modulo on line (Passanger Locator Form -PLF), tranne nel caso di ingressi via auto per soggiorni in Belgio dall’area UE/Schengen (o a seguito di soggiorni in quegli stessi Paesi) di durata inferiore alle 48 ore”. Non sono in linea di principio previsti obblighi di tampone o quarantena in arrivo da zone verdi o arancioni secondo la cartina a colori messa a punto dall’Ecdc, ma nel caso di quarantena in arrivo da zone rosse (per l’Italia al momento Sardegna e Sicilia) vi è obbligo di test il primo ed il settimo giorno (nel caso dei residenti) oppure nelle 72 ore precedenti la partenza ed al settimo giorno (nel caso dei non residenti, vedi anche oltre nel testo). I codici per effettuare i test saranno trasmessi dalle autorità tramite sms al numero registrato sul Passanger Locator Form (PLF).

Grecia

Per entrare in Grecia bisogna compilare un questionario online (il cosiddetto Passenger Locator Form o PLF) entro le 23:59 del giorno prima della partenza (si ricordi che Atene è un’ora avanti rispetto all’Italia, quindi bisogna fare attenzione). Con questo documento si forniscono informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri paesi e sull’indirizzo del proprio soggiorno in Grecia. Se non si fa, non si può prendere l’aereo. Inoltre, bisogna anche presentare la Certificazione Digitale Covid-UE o, in alternativa: il certificato di vaccinazione che attesta il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni; un test PCR negativo effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Grecia; un test rapido antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Grecia; un certificato di guarigione rilasciato a seguito di un test PCR o mediante test rapido antigenico. La normativa greca richiede che il certificato di guarigione venga rilasciato 30 giorni dopo il primo test positivo, con validità fino a 180 giorni dopo di esso.

Spagna

Per l’ingresso in Spagna le regole variano a seconda della categoria di rischio dei Paesi di provenienza, definita  settimanalmente dal Governo spagnolo a seconda dell’indice dei contagi da COVID-19 registrati. Per l’Italia sono considerate zone a rischio al momento Sardegna, Sicilia, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Provincia Autonoma di Trento,Toscana, Umbria e Veneto. Per chi proviene da queste aree è necessario presentare il certificato di vaccinazione completa contro il COVID-19, oppure il certificato che attesti di essersi sottoposti a un test negatività al COVID-19 realizzato nelle 48 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale. I test ammessi sono quelli di natura molecolare e antigenici (test rapidi) riconosciuti dall’Unione europea, oppure il certificato di guarigione dal COVID-19, emesso almeno 11 giorni dopo il primo test positivo e con validità di 180 giorni dalla data di estrazione del campione. A coloro che provengono da zone non a rischio è richiesta solo la compilazione del formulario di salute pubblica che fornirà al viaggiatore uno speciale QR Code denominato “Fast Control”. All’arrivo in aeroporto, si sarà sottoposti ai controlli sanitari previsti per tutti i passeggeri (cioè controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo visivo sullo stato del passeggero).

Documenti per il rientro in Italia

Ma come dicevamo all’inizio non è facilissimo viaggiare in tempo di Covid, infatti serve il Passenger Locator Form anche per tornare in Italia. Bisogna compilare un modulo per ciascun passeggero adulto. Il sito del Ministero della Salute specifica che “il passeggero riceverà all’indirizzo e-mail indicato in fase di registrazione, il dPLF in formato pdf e QRcode che dovrà mostrare direttamente dal suo smartphone (in formato digitale) al momento dell’imbarco in aereo o traghetto. In alternativa, il passeggero potrà stampare una copia del dPLF da mostrare all’imbarco”.

 

Vacanze-coronavirus: il bonus vacanze per le famiglie anche nel 2021

Ma torniamo all’Italia e al turismo locale. Per il 2020 è riconosciuto un bonus alle famiglie e ai single u per trascorrere le vacanze in Italia, cioè un voucher per  nuclei familiari (con Isee non superiore a 40.000), utilizzabile dal 1° luglio al 31 dicembre per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive e dai b&b. E l’agevolazione è stata prorogata fino al  31 dicembre 2021 , nelle misure previste dal decreto Milleproroghe, approvato dalla Camera.

Come funziona? Per chi soggiorna almeno tre notti in strutture ricettive italiane avrà:

  • 500 euro per ogni nucleo familiare (indipendentemente dal numero di figli)
  • 300 euro per i nuclei di due persone
  • 150 euro per quelli di una.

Le famiglie non avranno soldi. Il bonus vacanze consiste in uno sconto dell’80%  da parte delle strutture (rimborsato poi al fornitore come credito d’imposta) e un 20% come detrazione di imposta. Il bonus si può spendere in un unico posto, perché dovrà essere documentato da un’unica fattura. Abbiamo analizzato il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e fatto delle simulazioni: leggi il nostro articolo su Bonus vacanze cosa si può fare e cosa no con delle simulazioni.

 

Vacanze a km zero: turismo ecosostenibile

Quest’anno potrebbe essere un’ottima idea il turismo locale, a chilometro zero, nella prorpia regione o comunque in Italia.

Di necessità virtù, il nostro sarà un turismo ecosostenibile, con spostamenti brevi e tempi lunghi.

Turismo a “chilometro zero” vuol dire riscoprire i luoghi minori, la montagna, i parchi, i tanti meravigliosi borghi presenti nei nostri territori.

Vacanze in campeggio

Campeggi e i villaggi turistici possono contare su grandi spazi, le stime delle associazioni ci categoria parlano di almeno 30 metri quadri per ospite e 120 per ogni nucleo familiare di quattro persone. Da luglio le strutture saranno tutte aperte.

Vacanze in camper: un mezzo sicuro

Noi siamo sempre stati grandi fautori del viaggio in camper, ma mai come in questo periodo la casa su quattro ruote è economica e sicura (qui il nostro articolo “Sulla prima esperienza in camper“).

Leggi il nostro articolo su tre mete e i consigli per viaggiare in europa con il Camper

 

Viaggiare al tempo del coronavirus in bici: riscopriamo le ciclabili

famiglia studia percorso in bici sulla

Anche viaggiare in bici dopo la quarantena e riscoprire le ciclabili italiane sarà una valida alternativa. L’Italia ha una rete di piste ciclabili molto sviluppata e per tutti i “gusti” (dal giro facile di pochi km al viaggio a tappe di più giorni).

Vacanze con il coronavirus in Italia: i piccoli borghi

Altra alternativa per decidere che tipo di vacanze fare con il coronavirus sarà quella di riscoprire i piccoli borghi, soprattutto nel Sud Italia, portare i bambini in campagna o in collina, e non al mare, ma comunque all’aria aperta con grandi spazi a disposizione per correre e giocare, tanta luce e tanto sole. Cerchiamo i luoghi meno noti. Cerchiamo itinerari alternativi e sfruttiamo il turismo di prossimità. Nei piccoli borghi i costi sono anche più bassi. Non avremo grandi comodità, ma le nostre vacanze saranno diverse, sicure e serene.

 

*Questo file è aggiornato costantemente, monitorando le novità e le normative europee sul turismo

Author: viaggiapiccoli

Cristina e Francesco viviamo a Napoli, ma la nostra casa è il mondo...un mondo che scopriamo con i nostri "piccoli", i gemelli Enrico e Giulia. Siamo i coordinartori della grande famiglia di Viaggiapiccoli  

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