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Viaggi e vacanze con il coronavirus: tutte le regole

bambino al mare

Tornare a viaggiare dopo il coronavirus. Quali saranno le regole? Quali i limiti? Cosa possiamo fare e cosa no? Dove andare? Ecco come sarà viaggiare in Italia e fare le vacanze con il coronavirus.

Questo file è aggiornato costantemente, monitorando le novità sul turismo, per capire come saranno le nostre vacanze con il coronavirus, in attesa di un vaccino. Ormai siamo giunti nella fase 3 e soprattutto sul fronte turismo le regole cambiano velocemente e le restrizioni diminuiscono. Vediamo insieme quali sono le novità con l’ultimo dpcm in vigore dal 15 giugno.

Vi regalo però tre parole che dovranno essere alla base delle nostre vacanze e dei nostri viaggi quest’anno:

lentezza e aria aperta

L’obiettivo è trovare una vacanza o un viaggio a nostra misura, senza stress, senza paura del contagio: una pausa vera dopo questo lungo e difficile periodo di quarantena. Credo che ogni famiglia questa estate dovrà e potrà trovare una vacanza per riconquistare serenità ed equilibrio.

Ad oggi, 13 maggio, Conte, parla di “spostamenti tra regioni” congelati e  gli spostamenti anche all’interno delle proprie regioni possono avvenire solo per 4 motivi:

  • Comprovate esigenze lavorative,
  • situazione di necessità,
  • motivi di salute,
  • visite ai congiunti.

Intanto le regioni stanno cominciando a predisporre autonomamente il “Piano Vacanze”.

Vacanze-coronavirus: il bonus vacanze per le famiglie

Per il 2020 è riconosciuto un bonus alle famiglie e ai single u per trascorrere le vacanze in Italia, cioè un voucher per  nuclei familiari (con Isee non superiore a 40.000), utilizzabile dal 1° luglio al 31 dicembre per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive e dai b&b. Come funziona? Per chi soggiorna almeno tre notti in strutture ricettive italiane avrà:

  • 500 euro per ogni nucleo familiare (indipendentemente dal numero di figli)
  • 300 euro per i nuclei di due persone
  • 150 euro per quelli di una.

Le famiglie non avranno soldi. Il bonus vacanze consiste in uno sconto dell’80%  da aprte delle strutture (rimborsato poi al fornitore come credito d’imposta) e un 20% come detrazione di imposta. Il bonus si può spendere in un unico posto, perchè dovrà essere documentato da un’unica fattura. Abbiamo analizzato lil decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale e fatto delle simulazioni: leggi il nostro articolo su Bonus vacanze cosa si può fare e cosa no con delle simulazioni.

Fase 3, viaggi in aereo

sanificazione aereo

A giugno gli aerei hanno ricominciato a solcare i cieli europei. Sono ripartite prima le grandi compagnie aere, le compagnie Low-cost riprenderanno i voli a pien oregime a luglio.

Ryanair (con voli che ripartono nelle prime due settimane di luglio) ha offerte molto allettanti se si vola solo con uno zainetto molto piccolo. Se si vuole, invece, di portare anche solo un bagaglio di medie dimensioni  in cabina, il Roma-Londra costà già più di 200 euro (Alitalia negli stessi giorni viaggia sui 300). Easyjet invece è sotto i 100 euro sia per il Milano-Parigi che su Londra. Su tutte queste tratte però le disponibilità iniziano a essere già abbastanza limitate.

Nella fase 3, dal 15 giugno, gli aerei finalmente possono viaggiare con tutti i posti assegnati, purché la compagnia aerea sia in grado di garantire un costante ricambio d’aria e purché i passeggeri cambino la mascherina ogni quattro ore.

Attenzione: durante il check-in online o in aeroporto bisogna produrre l’autocertificazione che attesti di non aver avuto contatti stretti con persone affette da coronavirus e bisogna impegnarsi a  a comunicare alla compagnia aerea ed all’Autorità sanitaria territoriale competente l’eventuale comparsa di sintomi da Covid-19 entro otto giorni dallo sbarco dall’aeromobile.

Il Dpcm stabilisce la misurazione della temperatura prima di entrare in aereo e vieta la salita a bordo in caso di temperatura superiore a 37,5 gradi.

Nel terminal deve essere rispettata la distanza di sicurezza di un metro.

 

Come funzioneranno treni e autobus

Per autobus e treni ci saranno tariffe diverse a seconda dell’orario per evitare gli affollamenti da ore di punta. Sensi unici in ingresso e in uscita da stazioni e aeroporti e dentro le strutture più grandi. Massima diffusione dei biglietti elettronici e stop ai controllori sui treni.

Anche nel caso di autobus e treni, dovendo viaggiare a capacità ridotta, ci potrebbero essere aumenti nelle tariffe.

Per esempio Flixbus torna operativa in Italia a partire da mercoledì 3 giugno: tra le città che torneranno a beneficiare dei collegamenti operati dagli autobus verdi, Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Bari, Bologna, Firenze e Venezia, a cui si affiancano, fra le altre, Bergamo, Brescia, Verona, Padova, Udine, Trento, Parma, Reggio Emilia, Siena, Perugia, Pescara, Caserta, Salerno, Foggia, Lecce, Crotone, Messina e Catania, Peschiera del Garda, Treviso, Mestre, Prato, Poggibonsi, Bettolle, Fisciano, Sala Consilina, Benevento, San Giovanni Rotondo, Manfredonia, San Severo, Andria, Fasano, Brindisi, Mormanno, Firmo, Rende, Mandatoriccio, Pietrapaola, Calopezzati, Mirto Crosia, Corigliano-Rossano, Torretta Crucoli, Cirò Marina, Torre Melissa, Strongoli Marina, Villa San Giovanni, Canicattì, Caltanissetta e gli aeroporti di Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Bergamo Orio al Serio e Venezia Marco Polo. Sugli autobus sarà obbligatoria la mascherina e all’arrivo verrà misurata la temperatura.

Tornare a viaggiare, musei e siti archeologici

Il 2 giugno possiamo chiamarla la grande festa dei musei. Questa è la data a partire da cui hanno riaperto tutti i musei italiani. Vi consigliamo prima della visita però di contattare il museo, in quasi tutti i siti museali e archeologici è necessaria la prenotazione on line.

Ogni museo applicherà protocolli  standard:

  • la rilevazione della temperatura corporea all’ingresso,
  • l’obbligo dell’uso delle mascherine,
  • il mantenimento della distanza di sicurezza.
  • Orari di visita su prenotazione e biglietti che si acquisteranno on line, in modo da evitare file all’ingresso.
  • Dispenser con disinfettante lungo i percorsi
  • Percorsi di entrata e uscita prestabiliti

Vacanze al mare: le regole in spiaggia

fila di ombrelloni a distanza

Ormai gli stabilimenti balnerari hanno riaperto in quasi tutta Italia. Tutti con meno lettini, più spazi e nuove regole.  A mare e in spiaggia  si potrà senza mascherine e guanti, ma a distanza di sicurezza.

  • Via libera a nuoto e partite a racchettoni, mentre per rimangono vietati gli sport di squadra come il beach volley le feste e concerti
  • Per le spiagge libere, ci si affida alla responsabilità individuale, ma si suggerisce la presenza di addetti alla sorveglianza.
  • L’istituto superiore di Sanità chiede il “distanziamento” in spiaggia e anche in acqua di almeno 1 metro per persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare.
  • Si chiede di prenotare (preferibilmente on line) con nome e cognome l’accesso in spiaggia, anche per poi ricostruire i contatti di eventuali contagiati, e di usare il pagamento senza contanti. Inoltre vanno previsti per i clienti,  si legge nel testo, “percorsi/corridoi di transito differenziati per direzione”.
  • Sono vietate attività ludico-sportive che “possono dar luogo ad assembramenti e giochi di gruppo”.
  • Misurazione della temperatura per chi lavora nei lidi e dei bagnanti con interdizione di accesso se risulta superiore ai 37,5°C.
  • I genitori sono tenuti a controllare che i bambini stiano distanti tra loro o dovranno far indossare loro la mascherina .

Queste sono le regole stabilite dal protocollo di sicurezza messo a punto con le linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 16 maggio 2020 e recepite poi dal governo con il Dpcm 17 maggio 2020 per la riapertura delle attività economiche e produttive.

Sono alcune delle indicazioni contenute nel ‘Rapporto sulle attività di balneazione in relazione alla diffusione del virus Sars-CoV-2’  pubblicato  il 4 giugno .

La parola d’ordine è contenere l’overbooking

Quali sono le distanze da rispettare in spiaggia

omrelloni in spiaggia distanziati per i lcoronavirus

Al mare, la distanza minima tra le persone è  di un metro, ma, attenzione, intorno a ogni ombrellone dovranno esserci 10 metri quadri, cioè circa 3 metri lineari tra un ombrellone e l’altro.

Lettini e sdraio, ma anche galleggianti e cabine che devono  sempre essere disinfettati a ogni cambio di persona e a fine giornata, il distanziamento deve essere di 1 metro e mezzo. I lidi devono mettere a disposizione dei bagnanti soluzioni per igenizzare le mani facilmente.

Permessi e quarantena nelle regioni italiane

Per andare in Sardegna bisogna registrarsi

Chi vuole trascorrere le vacanze in Sardegna deve effettuare la registrazione digitale  (qui il link) nella piattaforma della Regione Sardegna, la procedura si può effettuare da soli sia da pc che da smartphone. La registrazione con le indicazioni di provenienza e destinazione può essere effettuata anche un mese prima della partenza, mentre è richiesto che la compilazione dei quesiti sullo stato di salute sia fatta massimo due giorni prima dell’imbarco.  I vari vettori verificheranno che i passeggeri siano muniti di ricevuta di avvenuta registrazione.

Messo piede sull’isola i passeggeri riceveranno via mail il “beni benius” (ben arrivato in sardo) del governatore con un invito a mantenere comportamenti corretti, sulla base delle prescrizioni per evitare la diffusione del Covid-19. In Sardegna poi si puà decidere  di scaricare  o meno la app SardegnaSicura per il tracciamento dei contatti durante la permanenza. App che però non è ancora scaricabile.

In Calabria obbio di segnalare l’arrivo

Chi arriva in Calabria ha l’obbligo di autosegnalarsi ma non più di fare la quarantena domiciliare.  Le persone che arriveranno in Calabria, anche per soggiornarvi temporaneamente , dovranno registrarsi prima del proprio arrivo, attraverso il portale www.rcovid19.it, indicando luogo di provenienza, luogo di destinazione principale, periodo di soggiorno, impegnandosi a comunicare al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale territorialmente competente eventuale comparsa di sintomi Covid-19″.

In Puglia c’è l’autosegnalazione

Chi arriva  in Puglia è obbligato ad autosegnalarsi ma non a osservare la quarantena domiciliare. Lo stabilisce l’ordinanza n. 245 del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. In dettaglio, tutte le persone fisiche che si spostino, si trasferiscano o facciano ingresso in Puglia, da altre regioni o dall’estero, con mezzi di trasporto pubblici o privati, hanno l’obbligo di segnalarlo compilando il modello disponibile sul sito istituzionale della Regione Puglia. Chi arriva in Puglia deve anche dichiarare il luogo di provenienza e il Comune in cui soggiorna, e dovrà anche conservare, per un periodo di 30 giorni, l’elenco dei luoghi visitati e delle persone incontrate durante il soggiorno.

In Campania controlli all’arrivo

Misurazione della temperatura alla stazione, controlli a campione in autostrada per chi arriva in Campania.

 

Le regole per alberghi e agriturismi

Alberghi e agriturismi  devono garantire  l’aerazione naturale, aumentare la manutenzione e sostituzione dei filtri, cambiare l’aria da un’ora prima a un’ora dopo l’accesso del pubblico. Nelle zone con minore ventilazione, come i corridoi, evitare lo stazionamento delle persone.

Anche in ascensore sarà necessario mantenere la distanza interpersonale. Mascherina obbligatoria per tutti.

Anche  i Family hotel sono pronti a riaprire: leggete tutte le regole di sicureza.

Vacanze in montagna: cestini da pic-nic e sentieri

Queste le regole che si potrebbero adottare in montagna:

  • Colazioni in camera oppure in sala comune ma con poche persone alla volta;
  • buffet dietro ad un vetro o serviti dai camerieri;
  • picnic sull’erba invece che pranzo in malga;
  • distanza di sicurezza sui sentieri;
  • riscoperta anche di quei luoghi ritenuti “minori” ma non per questo meno belli.

Gli operatori turistici di Trentino Alto Adige, Piemonte, Val D’Aosta ed Abruzzo stanno sanificando le strutture e studiando nuove regole, come gli orari più lunghi per la colazione o i cestini da portar via, per rispettare le regole del distanziamento sociale. Leggi il nostro approfondimento sulle Vacanze in Trentino con il coronavirus.

Riservatezza ed esclusività sono da sempre valori delle fasce “alte” di mercato: ora devono essere estesi a tutti. e allora via libera a escursioni, outdoor,  bicicletta,  rafting  fatti più in solitaria, e scoperta di nuovi sentieri.

Certo non sarà facile, vorrà dire meno clienti per gli alberghi e magari più tempi di attesa e tempi “morti” per le famiglie.

passeggiate in montagna

Al lavoro anche i gestori delle funivie: “Gel disinfettanti, mascherine e guanti per tutti gli addetti, impianti a velocità massima (anche se di solito si sta sù dai 5 agli 8 minuti), cabine con finestrini aperti, flussi ed uscite separate, percorsi dedicati ma soprattutto una specie di serpentone gigante e in continuo movimento di clienti che parte dal parcheggio e arriva fino alla discesa dall’impianto e quindi non permette assembramenti” racconta la presidente dell’Anef Valeria Ghezzi, che però spiega anche che di solito d’estate c’è meno gente in funivia.

Il desiderio di tornare in montagna è grande ma non facile, come spiegano le guide alpine della Valle d’Aosta, che intravedono anche due problemi: uno di carattere economico e uno legato alla vicina frontiera con la Francia. Concordano però nel considerare la montagna sicura, ma soggetta a limitazione di presenze, soprattutto nei rifugi e nelle baite.

Vacanze a km zero: turismo ecosostenibile

E’ partita la fase 3  e dal 3 giugno sono liberamente consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da e per gli Stati membri dell’Unione Europea (non nel caso dell’Austria, possibile da metà giugno “se l’andamento epidemiologico lo consentirà”)

Ma quest’anno potrebbe essere un’ottima idea il turismo locale, a chilometro zero, nella prorpia regione o comunque in Italia.

Di necessità virtù, il nostro sarà un turismo ecosostenibile, con spostamenti brevi e tempi lunghi.

Turismo a “chilometro zero” vuol dire riscoprire i luoghi minori, la montagna, i parchi, i tanti meravigliosi borghi presenti nei nostri territori.

Vacanze in campeggio

Campeggi e i villaggi turistici possono contare su grandi spazi, le stime delle associazioni ci categoria parlano di almeno 30 metri quadri per ospite e 120 per ogni nucleo familiare di quattro persone. Da luglio le strutture saranno tutte aperte.

Vacanze in camper: un mezzo sicuro

Noi siamo sempre stati grandi fautori del viaggio in camper, ma mai come in questo periodo la casa su quattro ruote è economica e sicura (qui il nostro articolo “Tornare a viaggiare con il camper dopo il coronavirus“).

Viaggiare al tempo del coronavirus in bici: riscopriamo le ciclabili

famiglia studia percorso in bici sulla

Anche viaggiare in bici dopo la quarantena e riscoprire le ciclabili italiane sarà una valida alternativa. L’Italia ha una rete di piste ciclabili molto sviluppata e per tutti i “gusti” (dal giro facile di pochi km al viaggio a tappe di più giorni).

Vacanze con il coronavirus in Italia: i piccoli borghi

Altra alternativa per decidere che tipo di vacanze fare con il coronavirus sarà quella di riscoprire i piccoli borghi, soprattutto nel Sud Italia, portare i bambini in campagna o in collina, e non al mare, ma comunque all’aria aperta con grandi spazi a disposizione per correre e giocare, tanta luce e tanto sole. Cerchiamo i luoghi meno noti. Cerchiamo itinerari alternativi e sfruttiamo il turismo di prossimità. Nei piccoli borghi i costi sono anche più bassi. Non avremo grandi comodità, ma le nostre vacenze saranno diverse, sicure e serene.

 

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