fbpx
meratino natale decorazioni

Se amate i mercatini di Natale in Trentino, usono imperdibili i Mercatini di Natale a Tenno.  L’antico borgo medioevale di Canale di Tenno ospita nei suoi vòlti, vicoli e cortili i mercatini di Natale. Nessuna casetta prefabbricata, le colorate bancarelle che rievocano manufatti d’un tempo e antichi sapori sono collocate all’interno delle cantine. Perciò è unico.

famiglia colazione in malga

 

Come si munge il latte? Come si fa il formaggio? Quanto è grande una mucca? I bambini hanno sempre mille domande e se, come i miei, sono bimbi di città spesso non hanno le risposte giuste sui prodotti che in genere comprano semplicemente al supermercato o animali che vedono sui libri. Ecco perché le vacanze estive, i viaggi, per noi diventano sempre una scusa per cercare “risposte” alla vita, vivendo. Scusate il gioco di parole, ma per noi il viaggio è da sempre scuola di vita. Ecco perché questa estate abbiamo scelto di dormire in un rifugio e svegliarci all’alba per vivere la vita di una malga alpina in Val di Fassa. È stata la giornata più bella del nostro viaggio. Ecco il racconto di Albe in Malga  (#albeinmalga) una giornata alla malga Contrin.

Limone sul garda

 

Se siete sul lago di Garda con la famiglia, una bella idea per passare una giornata è fare il giro del lago di Garda in battello con i bambini. Un modo alternativo e rilassante per andare alla scoperta del lago.  I bambini non si stancheranno a cammianare e voi vi potrete godere uno a uno i paesi più belli e caratteristici del lago, attraversando il Trentino, il Vento e la Lombardia in una sola giornata.

mamma bambino guardano bancarella mercatino Natale di Trento

Torna la magia del Mercatino di Natale a Trento, tra i più antichi d’Italia e il più grande in Trentino. Sono due le piazze che addobbate e illuminate a festa, ospitano la 26° edizione dell’evento più atteso dell’anno. Trento è la città del Natale, con i suoi mercatini. La magia inizia il 23 novembre e dura fino all’Epifania. Ecco tutte le date e gli eventi, con una particolare attenzione a chi viaggia in camper e al rispetto per l’ambiente.

spothotel panorama corvarea-badia

Aprite la finestra, l’aria è frizzante e il cielo inondato di luce, davanti a voi si stagliano, come generali a riposo, le cime del gruppo del Sella, e se guardate bene …  in lontananza… spuntano i profili delle montagne austriache. Ora chiudete gli occhi e assaporate il profumo delle stelle alpine, dei fiori prataioli, delle campanule o, se è già inverno, della neve fresca; se vi rilassate sentirete anche l’odore dolce dello strudel di mele e della torta Linzer appena sfornati. Benvenuti a Corvara, in provincia di Bolzano, allo Sporthotel Panorama.

trentino san romedio

Quando si parla di vacanze e di bambini, una delle mete italiane preferite dai genitori è il Trentino. Uno dei nostri articoli più letti è Valli del Pasubio sul Ponte Tibetano, scritto da Daniela, mamma di Lorenzo e Giacomo e nostra amica su Instagram. E questa estate Daniela ci racconta la sua nuova avventura in Trentino: la passeggiata al Santuario di San Romedio. Una passeggiata fra la roccia scavata per un vecchio acquedotto che porta a vedere un eremo con un orso! Una bellissima camminata per la famiglia Seguiamola….

Trentino, la passeggiata al Santuario di San Romedio: un orso vero

Io, i miei 2 bimbi di 6 e 4 anni e mia mamma, con il CAI famiglia di Marostica abbiamo partecipato all’escursione ad anello da Sanzeno al Santuario di San Romedio in provincia di Trento.

Santuario con un vero orso!

trentino san romedio orso

La popolarità del Santuario, della passeggiata scavata nella roccia e dell’orso ospite nel recinto adiacente l’Eremo è ben motivata, tutto è come lo immaginate e forse anche meglio. Ci troviamo infatti in Val di Non e affrontare questa passeggiata a fine estate regala anche una meravigliosa vista su campi e campi di meleti pronti a essere raccolti dei loro prelibati frutti.

Si parte da Sanzeno

Ma torniamo alla partenza, noi siamo partiti dal parcheggio di fronte alla Basilica di Sanzeno, Basilica avete letto bene, in quanto questo complesso contiene l’antica Arca con le reliquie del rogo dei Santi Martiri: Santi Sisinio, Martirio e Alessandro. Merita una visita data la storia molto antica del luogo e soprattutto la possibilità di vedere la valle di fronte piena di meleti!

Siamo poi partiti per il centro paese e ci siamo incamminati per il Santuario, non ci sono problemi nel trovare indicazioni in quanto il paese è piccolo e la via è indicata con abbondanti cartelli in ogni incrocio.

Una passeggiata anche per bambini

Una passeggiata anche per i piccoli ma solo con marsupio o passeggini con ruote grandi

Dopo aver passato il paese e un tratto fra i meleti abbiamo raggiunto la parte scavata nella roccia realizzato sul tracciato di un antico canale irriguo ottocentesco. C’è da dire che il sentiero è delimitato da protezioni in legno e non ci sono pericoli per i bambini, ma data l’irregolarità del “canale” consigliano un caschetto, mentre si guarda il panorama non è difficile prendere una testata, io stessa ne ho presa una! Il sentiero è praticamente pianeggiante, il dislivello è veramente esiguo ma i bimbi piccoli meglio portarli in marsupio o con passeggini veramente da trekking.

Noi purtroppo in questa prima parte del percorso siamo stati sfortunati in quanto ha sempre piovuto, ma nonostante la pioggia e le nuvole basse il divertimento non è mancato e l’avventura è stata emozionante per tutti!

Finita la parte rocciosa c’è un altro pezzo di strada che si ricongiunge con la strada della Via Crucis, poi si arriva su una scalinata di ciottoli che porta al Santuario.

Un pic-nic all’eremo

Prima di dirigerci all’Eremo però abbiamo sostato nell’area pic-nic, sotto il complesso di santuari, dove ci siamo gustati un meritato panino (è presente solo un bar, non ci sono ristoranti o altri punti di appoggio lungo la strada) e finalmente ha smesso di piovere! Alla fine del panino è anche uscito l’orso, immaginate la gioia dei bimbi!

Trentino, la passeggiata al Santuario di San Romedio: la leggenda

La leggenda dell’orso è dovuta al fatto che San Romedio era partito per andare dal Vescovo di Trento a cavallo, quando un orso spaventò il cavallo e allora San Romedio andò lo stesso a Trento ma a cavallo dell’orso, riuscendo a ammansarlo. E una volta tornato al suo Eremo questi rimase il suo unico compagno fino alla sua morte. Gli orsi che vengono ospitati in questo recinto sono tutti orsi “sfortunati” che vengono salvati da condizioni di cattività o sfruttamento, attualmente è ospitato “Bruno” salvato da una detenzione illegale presso un privato e dopo un tentativo di essere rimesso in libertà è stato introdotto qui nel 2013 per la gioia dei visitatori. Può essere che l’orso vi sembri un po’ triste, gli animali in cattività a me danno sempre questa sensazione, ma sinceramente credo stia meglio qui in questo recinto in montagna rispetto alla sua situazione precedente…

Il Santuario di San Remedio

Dopo la pausa entriamo anche noi alla vista del Santuario. Percorriamo dunque i 130 gradini che portano alla cima dell’Eremo nella prima chiesta costruita attorno all’anno 1000. Le chiese in totale sono 5 tutte collegate fra loro da questa scalinata e molto suggestive. Oggi qui vivono 2 frati dell’Ordine Francescano e ricevono circa 200.000 visitatori all’anno, è veramente uno dei Santuari più suggestivi del Nord Italia!

Trentino, la passeggiata al Santuario di San Romedio: c’è anche un parco giochi

Dopo aver visitato con attenzione tutto il circondario e aver salutato Bruno siamo rientrati per la strada asfaltata (possibile anche un bus navetta nel periodo estivo se siete veramente stanchi), con tanto di sosta al parco giochi di Sanzeno.

Consigliato a tutti

La passeggiata per San Romedio è una delle più belle che abbia mai fatto, la consiglio a tutte le famiglie perché si possono unire lavori di ingegno con religione e natura.

Trentino: la passeggiata al Santuario di San Romedio, riassunto tecnico:

Partenza: Parcheggio di fronte la Basilica di Sanzeno – Santuario di San Romedio attraverso l’antico canale nella roccia 60 minuti

Rientro: Santuario di San Romedio – Parcheggio Basilica di San Zeno per strada asfaltata 60 min

Dislivello in salita: 130 metri

Distanza: circa 6 chilometri

Note: il sentiero nella roccia non è percorribile in inverno; si può partire anche dal Museo Retico, dall’altra parte del paese di Sanzeno e da lì il percorso per il Santuario è leggermente più breve (10 minuti in meno).

 

 

 

 

l nostro motto è: “Esiste sempre un viaggio giusto”. Perciò abbiamo chiesto alla comunità di genitori Iche ci segue su Instagram e su Facebook di raccontarci la loro estate. Crediamo che per viaggiare con i bambini i migliori consigli siano quelli senza filtri.

Inviateci i vostri racconti:  #raccontamilatuaestate!

Troverete post scritti con stile diverso e con informazioni più o meno precise, ma saranno tutti post scritti da genitori che hanno visitato i luoghi con i loro bambini e che potranno rispondere a tutte le vostre domande.

 

 

Per #raccontamilatuaestate potete leggere anche

Un week-end a Sant’Antioco e Carloforte

Mini guida delle Marche in cinque puntate

La Provenza

 

 

Vacanze estive sulle dolomiti

Dolomiti, per le vacanze estive. Che ne pensate? Le mamme – e anche i papà ovviamente – si dividono in due categorie: chi ama le vacanze in spiaggia, al mare, anche con i bambini; e chi invece preferisce le vacanze con i bambini in montagna. Io rientro nella seconda categoria. Trovo che l’aria pulita e fresca, lo stretto contatto con la natura, il rallentare dei ritmi quotidiani siano solo di grande benefici per i più piccoli. E anche per i genitori, che tornano in città rigenerati.

La mia passione più grande sono le Dolomiti, ed è proprio qui che trascorro ogni anno le mie vacanze prima in coppia, adesso in famiglia.

In Alto Adige ci sono tantissime attività ed escursioni da poter fare con i bambini: vi elenco però quelle che mi hanno colpito maggiormente in questi ultimi anni, cercando di evitare le passeggiate più conosciute e di conseguenza più affollate.

montagna con i bambiniSono Chiara Borioni ( Mamma con caschetto) e ho 31 anni, mamma blogger di Cloe dal 2016 che mi ha letteralmente stravolto la vita. Prima della nascita di Cloe,  il mio alter ego online era Sciatrice con caschetto, adoro la montagna, il mio cuore appartiene alla Val Gardena e al Sassolungo.

Ora sono anche mamma, sempre sciatrice ma con alcune strategie logistiche! E vorrei trasmettere questa passione per la montagna a mia figlia e a tutti voi che mi seguite, con consigli sulle attività da fare in famiglia e informazioni sulle località Family Friends.Vivo a metà strada tra il mare e le colline, nelle Marche, trasferita per amore di Marito ormai qualche anno fa. Con la nascita di Cloe mi si è aperto un mondo sul baby e kids fashion che mi ha portato ad avere occhi a cuoricino su tutto ciò che è bello, una carta di credito in rosso e tanta tantissima voglia di scoprire le novità di stagione. Non in questo ordine preciso però – dipende dai saldi ecco!

 

Dolomiti, vacanze estive: escursione sulla cima del Plan de Corones

Il Plan de Corones è famosissimo per le sue piste da sci in inverno: il paradiso per sciatori e snowboardisti. Ma d’estate è altrettanto piacevole salire con gli impianti sulla cima. La salita in cabinovia è possibile da Brunico, da Valdaora o dal Passo Furcia: alla partenza troverete sempre un grande parcheggio per le auto. Sulla cima il panorama spazia a 365 gradi sulle Dolomiti venete, trentine, sulle alpi italiane e austriache.

Se salite sulla campana potrete individuare tutte le cime dal bassorilievo espositivo. Un sentiero circolare molto facile e percorribile anche con passeggino gira tutto intorno alla cima del Kronplatz, facendovi conoscere le diverse attività che si possono fare con i bambini. Troverete il villaggio degli indiani, il Messner Mountain Museum, la parete di arrampicata, il parco giochi per grandi e piccini, la piccola fattoria della malga. Insomma, oltre a godersi uno spettacolo naturale a dir poco eccezionale, non mancheranno di certo le attività per divertirsi.

Dolomiti con i bambini

Vacanze estive sulle Dolomiti, le Odle come non le avete mai viste

Le Odle sono montagne a forma di spaghetto perché molto appuntite, che fanno parte delle Dolomiti ladine. Seguendo il sentiero per l’Utia Ciampcios, da San Martino in Badia, le Odle appariranno davanti ai vostri occhi all’improvviso, aprendo un panorama quasi surreale, o addirittura lunare.

Io non altro facevo che ripetere :”che meraviglia!”. E fermarmi a scattare foto in continuazione, anche per riprendere fiato durante la salita. La passeggiata parte dal paese di Longiarù in Val Badia ed è adatto a tutti: si può percorrere a piedi, con passeggino o con la mountain bike se siete allenati.

dolomiti bambini malghe

E sulle Dolomiti è bellissimo andar per malghe al Passo delle Erbe

Il Passo delle Erbe è il paradiso dei bambini, e non esagero. Si raggiunge in auto, si parcheggia al passo e si parte per il sentiero che attraversa pascoli verdissimi, sotto il cospetto del monte Putia, chiamato Sass de Putia. Disseminate nei prati tante malghe ognuna con parco giochi per bambini, e dovreste vedere che bellissimi giochini!

Io mi sono innamorata di una casetta in legno formato bimba con i cuoricini intagliati delle finestre. Abbiamo bevuto ottimo latte appena munto e mangiato canederli buonissimi, anche mia figlia di 11 mesi non ha resistito!

Gli itinerari che potete fare sono molteplici: dal giro completo del Sass de Putia per i più allenati, al giro delle malghe per chi come noi vuole sempre un obiettivo culinario e tipico da raggiungere. Utia Fornela e Utia de Goma sono mete ideali per rilassarsi e far giocare i bambini nel parco giochi immerso nella natura.

dolomiti bambiniVacanze estive sulle Dolomiti, informazioni utili

In Alto Adige ci sono tantissimi hotel per famiglie: dalla catena dei Familien Hotel alle pensioni a conduzione familiare.

Per poter fare queste 3 escursioni, consiglio di alloggiare a San Vigilio di Marebbe o a San Martino in Badia.
Ottimo per le famiglie è il Residence Moelgg a San Vigilio.

Per un’esperienza di vacanza in maso consiglio di collegarsi al sito del Gallo Rosso e scegliere tra i tanti agriturismi con animali e parco giochi in giardino.

Il periodo ideale per queste escursioni è da metà giugno a fine settembre: periodo in cui riaprono le malghe e sono in funzione gli impianti di risalita; la neve in quota dovrebbe essere ormai sciolta.

Attenzione all’abbigliamento in montagna: vestirsi sempre a strati ed avere dietro il k-way. Il tempo può variare davvero repentinamente.

Prima di intraprendere l’escursione consultare l’agenzia di soggiorno per la fattibilità del percorso e le condizioni meteo: non sottovalutare mai le perturbazioni!