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Travel and School: cos’è l’homeschooling

Cos'è l'homescholing

Nasce da oggi uno spazio di Viaggiapiccoli dedicato all’ Homescooling, al mondo dei genitori che viaggiano e vogliono assicurare continuità di studio e apprendimento ai propri figli.

Il viaggio stesso, che per alcuni sta diventando anche una caratteristica del lavoro, è una strada di apprendimento fondamentale per i bambini.

Un’educazione cosmopolita e multiculturale, uno stimolo importante alla scoperta, un allenamento alla curiosità oltre che un enorme patrimonio di conoscenza.

 

Sonia China

Mi chiamo Sonia China e curerò questa rubrica. Da circa cinque anni mi occupo di modelli di educazione alternativi e innovativi ed ho fondato un’azienda Tinkidoo, che costruisce esperienza di formazione rivolta principalmente all’acquisizione delle competenze digitali.

Aiutiamo bambini e genitori ad adottare nuove strategie per l’educazione al digitale in famiglia e i bambini si divertono tantissimo con noi grazie ai laboratori e corsi di Coding, robotica e competenze digitali.

Che cosa imparano? Un rapporto sano, consapevole e creativo con la tecnologia.

 

Genitori in cerca di risposte

Tutte queste esperienze formative alternative mi hanno fatto incontrare, negli anni, molti genitori in cerca di risposte a domande sempre più grandi e importanti. Cambia, infatti, molto rapidamente il modo in cui vogliamo prenderci cura dei bambini, l’esigenza di compiere la missione educativa sempre più pienamente, l’attenzione ai percorsi scelti e ai contenuti che diamo ai figli. E spesso queste risposte non arrivano dai modelli educativi tradizionali che faticano ad adattarsi a questi veloci e necessari cambiamenti.

 La scuola parentale

Una delle esperienze innovative più interessanti è quella della scuola parentale, homeschooling. Un fenomeno sempre esistito (per moltissimo tempo è stata l’unica forma di istruzione), oggi in aumento. Un aumento che nasce negli USA ma che anche in Europa e in Italia si sta diffondendo rapidamente.

E di certo i genitori viaggiatori trovano nell’homeschooling risposta alla domanda: come si concilia il desiderio di affiancare l’apprendimento dei propri figli alla scuola del viaggio?

In questa rubrica conosceremo meglio il fenomeno in tutti i suoi aspetti, incontreremo esperti di scuola parentale, confronteremo pareri e scopriremo alcuni esempi importanti e affermati in Italia.

Fino alla conoscenza delle community di supporto che esistono non solo in Italia.

 

scuola parentale
Studiare a casa

Cos’è l’homeschooling?

 Homeschooling: Testualmente la scuola a casa.

Ma facciamo un po’ di ordine.

Esistono tre forme differenti di scuola parentale.

La più diffusa è quella in cui i genitori con strumenti propri o in comunità di supporto, decidono programmi e attività dei propri figli direttamente a casa.

Essendo, però, una forma educativa che richiede confronto, attività e contenuti anche da parte di esperti, si diffondono sempre di più quelle che sono definite le scuole parentali: scuole nelle quali i genitori guidano la formazione, i programmi, impartiscono le lezioni.

Quando si parla di homeschooling, bisogna distinguerne tre forme. Potremmo definire questa seconda forma, l’educazione parentale di comunità: le famiglie si riuniscono in cooperative per costruire l’educazione dei propri figli.

Infine c’è l’apprendimento autonomo attraverso piattaforme web.

Scuola a casa i numeri
Quanti bambini studiano a casa

I numeri della scuola parentale in Italia e nel mondo

Secondo uno studio del MIUR che studia il fenomeno sia in Italia sia in altri paesi per comprenderlo meglio e adattare anche la legislazione a questa nuova esigenza, negli Stati Uniti siamo a circa due milioni, seguono Inghilterra e Canada con circa 70.000 bambini in homeschooling. L’Italia per ora vede solo 1500 casi, ma anche qui il fenomeno è in rapida espansione.

Molti Paesi sono alla terza generazione di homeschoolers.

900 sono le Università nel mondo che accettano iscrizioni da Homeschoolers, tra queste YALE, Harvard, Princeton.

I temi da esplorare

Legato al tema entusiasta di poter impartire autonomamente istruzione ai propri figli a casa o in scuole di genitori, ci sono sicuramente molte informazioni da conoscere.

Il primo tema da esplorare è la legislazione, che in ogni Paese è differente.

Poi bisogna capire come organizzare la vita scolastica degli homeschoolers. Spesso, infatti, i genitori che scelgono le scuole parentali cambiano stile di vita per potersi adattare alle nuove esigenze di tempo da dedicare. O proprio il loro cambio di stile di vita (tra questi la decisione di viaggiare spesso e per lunghi periodi) incide sulla scelta dell’homeschool.

I contenuti sono l’altro grande tema dell’educazione parentale.

Non esistendo programmi fissi e imposti dal Ministero dell’Istruzione, è lasciata alla scelta dei genitori la decisione su cosa insegneranno, come, con quali regole.

Na grande responsabilità che presuppone molta dedizione e molta attenzione oltre che grandi conoscenze.

Per questo spesso i genitori scelgono di strutturarsi in gruppi /cooperative e supportare la formazione anche con l’aiuto di esperti.

Vi abbiamo incuriosito?

State già sbirciando per capire come fare a viaggiare più spesso e portare sempre i figli con voi assicurando loro la giusta istruzione senza perdere giorni di scuola?

Continuate a seguirci!

Nel prossimo appuntamento ospiteremo l’autrice di un libro dal titolo molto intrigante: La scuola non esiste

La intervisteremo per capire il fenomeno delle scuole parentali in Italia, la legislazione e tante altre curiosità.

 

 

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