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Fare campeggio con i bambini è un’avventura meravigliosa, ma impegnativa, perciò bisogna essere preparati (Campeggio: tutto quello che dovete sapere)  e avere l’attrezzatura giusta. Quest’anno siamo stati tre settimane in Canada, un viaggio on the road di 21 giorni con la metà dei pernottamenti in campeggio.  La scelta della tenda era fondamentale, perché ci aspettavamo clima piuttosto freddo di notte. Abbiamo fatto un giro nei negozi di outdoor e uno screening su internet. Francesco, anche quando è stato in Africa da single, ha sempre usato la tenda Svalbard della Ferrino, e visto che in Canada c’è un clima continentale simile a quello dell’Africa meridionale in estate, temperato di giorno e freddo di notte, abbiamo deciso di fidarci della sua esperienza e di prendere l’evoluzione una tenda che sembra proprio una Svalbard, ma per famiglie.  La nostra scelta è stata la tenda Lhotse 4 Ferrino: ottima per il campeggio in famiglia.

Tenda Lhotse Ferrino bambini

Tenda Lotse 4 Ferrino, il nostro test: lati positivi

Alle fine del viaggio di campeggio possiamo dirvi con cognizione di causa perché questa tenda ci è piaciuta ( il prezzo ).

In Canada, nel parco nazionale di Banff, contro ogni previsione la temperatura di notte è scesa sotto zero (ci aspettavamo tra i cinque e gli otto gradi), ma la tenda ci ha fornito un buon isolamento, e non siamo mai scesi sotto i quattro gradi. Altre notti è piovuto, anche forte, e l’interno della tenda è sempre rimasto asciutto. 

interno tenda

Ecco tutti i lati positivi di questa tenda, secondo il nostro test: 

  •  i posti sono quattro e noi, due adulti con due bambini, ci siamo stati comodamente anche con i bagagli in tenda (due zaini grandi). Se si tratta di quattro adulti, c’è spazio comodo per i sacchi a pelo, ma non per quattro zaini;
  • l’altezza di un metro e 55 ti permette di stare in piedi, anche se un po’ piegati, i bambini invece stanno in piedi comodamente;
  • le quattro tasche doppie agli angoli sono comodissime;
  • comode anche le due entrate, entrambe con una zanzariera, per i ricircolo dell’aria;
  •  utilissimo il gancio portalampada, avevamo l’illuminazione come in una stanza normale;
  • super comoda la retina porta oggetti da sospendere al centro della tenda, per sistemare maglie termiche o oggetti da prendere velocemente durante la notte (una novità, non l’avevamo mai vista in altre tende);
  • il montaggio è facile, il paletto corto è di colore diverso da quelli lunghi, questi ultimi si infilano in canaline che facilitano le operazioni (questo per dire un paio di novità) Due persone la riescono a montare in 5-10 minuti; 
  • la sacca per conservarla è grande, non è di quelle che se non pieghi la tenda senza lasciare un cm cubico di aria non riesci ad infilarcela;
  • il telo di copertura, che isola la tenda da vento e umidità, aderisce bene al terreno se si usano tutti i picchetti in dotazione;
  • le sacche per i picchetti e i paletti sono comode e resistenti, era compito di Enrico sistemarli e a sette anni è riuscito sempre a richiuderle; il peso è molto contenuto per essere una tenda quattro posti.

 

Tenda Lhotse 4 Ferrino, il nostro test: cosa migliorare

ferrino

Come avete capito siamo super contenti della nostra scelta. La nostra tenda Lhotse 4 è stata la perfetta compagna di viaggio, un porto sicuro e confortevole. In qualche aspetto, però, potrebbe essere migliorata;

  • le due verandine sono molto comode, ma qualche centimetro in più permetterebbe di togliersi le scarpe più agevolmente ed entrare velocemente in tenda;
  • la sacca porta tenda è grande e permette di inserire la tenda facilmente; però,se la tenda non è piegata bene si rischia, nel tirarla fuori, di rompere la sacca (con la sacca della vecchia Svalbard, di forma diversa, questo non può succedere);
tenda chiusa
La nostra tenda chiusa più volte e velocemente
  • il colore: confessiamo che arancione ci piace moltissimo, ma forse se ne potrebbe pensare una versione di colore più neutro per i posti più selvaggi come i parchi americani o africani, perché pare che i colori vivaci attirino gli animali curiosi come gli orsi.

Tenda Lhotse Ferrino: 4 stagioni

tenda interno ferrino

Uno dei grandi vantaggi di questa tenda è che si può usare sia d’estate che di inverno. D’inverno si chiude e si fissa al terreno e grazie al telo di copertura è davvero isolata da vento e umidità. D’estate si aprono zanzariere e finestrelle di areazione e si arrotola la copertura esterna per permettere la circolazione dell’aria.

La versatilità di questa tenda comporta che è un po’ più ingombrante di una tenda standard, ma è anche più comoda.  Noi abbiamo viaggiato con sacco a pelo ed auto ed è stata perfetta. 

Tenda Lhotse 4 Ferrino: caratteristiche tecniche principali ed accessori

  • 4 posti;
  • tessuti Fire Retardant conformi alle specifiche della norma CPAI-84;
  • doppio tetto in poliestere Ripstop alluminato termoisolante 3000 mm;
  • interno in poliestere Ripstop idrorepellente e traspirante;
  • pavimento in poliestere impermeabile 4000 mm;
  • finestre in TPU trasparente;
  • cuciture nastrate nel doppio tetto e nel pavimento per garantire impermeabilità;
  • costruzione a tre strati per rinforzare gli angoli del catino
  • Struttura a cupola;
  • 3 pali in duralluminio precollegati in colore differenziato (neri e rossi) per facilitare il montaggio;
  • tenda interna sospesa alla paleria con ganci per montaggio rapido e guaine;
  • picchetti in alluminio “Hexagon”;
  • due absidi;
  • porte con zanzariera esterna completamente apribili e riponibili in apposito taschino;
  • cuffie di ventilazione;
  • falda a terra sollevabile sul perimetro basale della tenda per un’ottimale aerazione (quando arrotolata) o protezione della tenda in caso di maltempo (se srotolata);
  • sistema di tiranti multipoint che evita la rottura o deformazione della paleria in caso di vento forte;
  • nastro di regolazione alla base del doppio tetto, per un ottimale tensionamento e per consentire un passaggio maggiore o minore di aria in base al clima e alle condizioni meteo;
  • quattro tasche porta oggetti, doppie;
  • gancio porta lampada;
  • porta oggetti amovibile sul colmo interno della camera;
  • asole porta materiali;
  • sacca custodia;
  • kit di riparazione.

 

Tenda Lhotse 4 Ferrino: peso e ingombro

PESO MIN (Kg) 4,85 kg

PESO MAX (Kg) 5,2 kg

VOLUME (m3) 4 m3

DIMENSIONI (cm) 380x220x155 cm (aperta) / 50×22 cm (chiusa)

 

 

Post in collaborazione con Ferrino

 

Se ti interessa leggi anche: “Come abbiamo scelto i nostri zaini

Lasciare i propri punti fermi. Cambiare punto di vista. Alzare i piedi da terra e salite sugli alberi. Noi lo abbiamo fatto: per una notte abbiamo dormito in un nido, come uccelli… la nostra casa è stata una tenda sospesa. Abbiamo fatto TreeCamping e ci siamo sentiti liberi. Abbiamo lasciato a terra i problemi, le preoccupazioni, i contrattempi e in una tenda, tra terra e cielo, ci siamo abbracciati tanto, abbiamo riso tanto e ci siamo sentiti vivi.

Un’esperienza unica e siamo i primi a provarla

Il campeggio ha aperto da un mese  all’interno dell’Adventure Park di Ischia, nella Pineta di Fiaiano (Barano). È l’unico in Italia e noi siamo i primi a provarlo. Emozione a mille.

Il campeggio sospeso a Ischia

Io (Cristina) ho un’amica speciale e si chiama Luciana Morgera, è una donna che riesce a trovare il bello intorno a sé e quando non lo trova lo crea. Il giorno del mio compleanno (ma forse lei non ci ha fatto caso) in piena notte mi manda una foto e un messaggio. “Con Viaggiapiccoli dovete dormire qui”. Solo questo.  Luciana mi propone di dormire in campeggio in una tenda sospesa tra gli alberi. Si chiama TreeCamping. Penso subito alla faccia dei bambini quando glielo dirò e decido: “Andiamo!”.

Il giorno dopo mando un messaggio su Facebook e mi risponde Enrico Di Costanzo: “Sabato la tenda è a vostra disposizione”. Detto fatto. Prenoto e decido di fare una sorpresa a Enrico e Giulia.

Per cambiare punto di osservazione

Perché dormire in una tenda sospesa

Siamo esploratori, pionieri, inventori. Ma soprattutto, nel nostro profondo, siamo semplicemente ragazzi che hanno voglia di giocare all’aria aperta, arrampicarsi sugli alberi, divertirsi con gli amici, rendendo queste esperienze sempre più uniche.

Così si legge sul sito di Tentsile Italia e condividiamo ogni parola.

 

Enrico ci spiega che le tende sospese sono state inventate per fare campeggio nei luoghi impervi, con terreno roccioso o fangoso, o per venire incontro a chi ha paura degli insetti nel terreno. Ma poi aggiunge: “Sono state inventate per provare una nuova esperienza, per sentirsi parte della natura”. E questo ci basta. Questo è il motivo per cui siamo qui.

 

L’arrivo

Enrico e Giulia trascorrono la giornata al mare con il papà, io li raggiungo in serata con il traghetto e andiamo subito al Parco Avventura. Loro sanno che dormiranno in un posto misterioso. “Dormiamo in una caverna? Su un albero? Dentro una casa di legno?”, provano a indovinare. Guidati da Enrico-grande attraversiamo il Parco (ma ve ne parlerò in un altro post, perché è un altro posto bellissimo) e arriviamo su un belvedere, davanti a noi il Castello di Ischia e dietro la sagoma molle di Procida. Il sole sta tramontando ed è tutto avvolto da una luce rosa. Rimaniamo immobili, rapiti dal paesaggio … e non vediamo la tenda. Poi Enrico-piccolo si volta e grida: “Mamma c’è una tenda sugli alberi”. E i piccoli corrono sotto la tenda.

Enrico-grande la apre e cala una scaletta arancione. In tre mosse i piccoli sono su. Noi adulti… diciamo che ci mettiamo un po’ più di tempo e di mosse.

Come si sale su una tenda sospesa

C’è una “porta centrale” da cui viene calata una scaletta di corda. Devo dire che i piccoli sono riusciti a salire facilmente, per noi invece è stato più difficile, tanto che Enrico-grande ci ha messo uno sgabello di supporto. Un po’ di forza nelle braccia e una botta di addominali e siamo tutti dentro.

 

La tenda

La nostra tenda è per quattro persone. Enrico-grande ci spiega che sono quattro amache e che bisogna sistemarsi seguendo le linee delle amache. All’interno la tenda è spaziosa. Non soffro di vertigini e la sensazione è subito di sicurezza, la tenda è salda e non dondola. Inizia il TreeCamping.

Piedini neri e felici

Come si dorme in una tenda sospesa

La prima risposta è: si dorme abbracciati. Diciamo che è una tenda dove andare con le persone che ami. Direi adattissima alle famiglie, ma soprattutto alle coppie. La sera ci siamo sistemati ognuno nella propria amaca, nei quattro angoli della tenda, ma la mattina ci siamo ritrovati tutti al centro, abbracciati. Abbiamo dormito abbastanza comodi, ma si scivola molto, soprattutto se sei leggero. Con Giulia abbiamo riso moltissimo, perchè lei, che pesa 18 chili, continuava a sistemarsi il sacco a pelo, ma appena si stendeva scivolava verso il centro. Manca una tasca interna dove appoggiare il telefono e piccoli oggetti e un gancio dove appendere una luce centrale (ma Enrico-grande rimedierà presto a questi piccoli inconvenienti). La notte però è passata serena anche se quando Francesco ( il più pesante) si girava, dondolava tutto. Ed è stata una piccola impresa anche scendere a fare la pipì di notte. Per fortuna avevamo lo sgabello.

 

Il risveglio

Ci siamo svegliati con la prima luce del sole e il canto degli uccelli. È una sensazione stranissima e allo stesso tempo elettrizzante svegliarsi e prendere coscienza che non sei a terra, ma sei sospeso a mezz’aria (la tenda è a circa due metri e mezzo dal suolo). La prima sensazione è stata di leggerezza. La seconda di libertà. Enrico ha aperto il finestrone e abbracciati abbiamo guardato le prime luci del giorno.

La colazione arriva nel “Panariello”

La colazione

E mentre guardavamo il panorama abbiamo avuto una sorpresa. È arrivato Enrico con un cestino a quadri rossi e bianchi con dentro i cornetti caldi. Come vuole la tradizione di Ischia il “panariello” è salito fino alla tenda. Anche se poi siamo scesi e abbiamo fatto colazione al tavolino con gli sgabelli. Che bella coccola.

 

Come ci si cambia in tenda?

Nella tenda abbiamo portato solo il sacco a pelo e il pigiama. La tenda è larga e ci siamo cambiati con semplicità, i bambini riuscivano anche a stare in piedi. Gli zaini li abbiamo lasciati all’ infopoint (che funge reception del campeggio). Nel campeggio c’è un bagno chimico (non vicinissimo alla tenda) e una doccia solare. L’ideale è dormire due o tre notti, non è una soluzione adatta a campeggi molto lunghi. Ma è assolutamente un’esperienza da provare. Noi siamo stati una notte, ma due è l’ideale.

La pineta

Il campeggio (nato su un terreno comunale, affidato in gestione per dieci anni) si trova nella pineta di Fiaiano, a Barano d’Ischia, e ci sono diversi percorsi, si possono vedere anche delle fumarole e ci sono diversi punti di osservazione. La mattina abbiamo fatto un lungo giro di esplorazione, insieme a tanti ischitani che nella pineta vanno a correre o portano i cani, e turisti curiosi.

Le nostre impressioni

Enrico ha voluto dormire vicino a me perché era un po’ impaurito da non avere i piedi a terra e chiedeva se nella pineta ci fossero lupi e serpenti.

Giulia appena è entrata in tenda si è addormentata e l’abbiamo svegliata la mattina dopo.

Francesco si è girato un po’ troppe volte svegliando me ed Enrico.

Io continuavo a scivolare, ma era la scusa per abbracciare Enrico, che era vicino a me.

Il bilancio è positivo. O come hanno detto i bambini. “È stato fighissimo!”. Nessun dolore dopo la notte, nonostante i nostri 40 anni suonati, perché comunque la tenda ti avvolge. Per i bambini è stata un’esperienza unica. Crediamo che sia importantissimo insegnargli a “cambiare punto di vista”, a “perdere il terreno sotto i piedi”, ad alzare il proprio livello di vita, a immaginare di essere degli uccelli in un nido. E questa notte è stato tutto questo. È stata avventura e anche scuola di vita.

La nostra tenda per 4 persone

Prezzi

Il costo è di 20 euro a persona. La tenda la fornisce Enrico. Ne ha quattro di  tende, una da quattro posti letto (quella dove abbiamo dormito noi), due da tre e una da due. E sono già montate. Il sacco a pelo bisogna portarlo da casa (a giugno ancora ci vuole, solo Francesco ha dormito nel sacco lenzuolo, ma ha avuto un po’ freddo). Enrico invece fornisce agli ospiti luci frontali e radio, per muoversi nel campeggio anche di notte e per restare in contatto in caso di emergenza.

Info@ischiaadventurepark.it tel : +393313803883. Pagina facebook Ischia Adventure Park.