donan di spalle marina di corricella

 

“Procida è aperta. Procida è l’isola che non isola, laboratorio culturale di felicità sociale”. Con questo slogan e il suo progetto che parte dal passato e dalle tradizioni e guarda al futuro Procida si è aggiudicata il titolo di capitale italiana della cultura per l’anno 2022. Procida punta su un turismo lento e sostenibile. Ecco una guida su d cosa vedere a Procida, Capitale della cultura 2022. Una guida scritta da chi conosce l’isola e la ama da anni. Una guida per imparare ad amare Procida.

procida la corricella

 

Procida è un’isola autentica e  meravigliosa. Qui il tempo sembra essersi fermato alle pagine di Elsa Morante in cui raccontava la vita del piccolo Arturo. Noi trascorriamo qui le nostre vacanze da dieci anni. E abbiamo imparato che nonostante sia l’isola più  piccola nel Golgo di Napoli è ricca di segreti e di bellezza. Ecco dieci consigli per una vacanza a Procida da veri procidani.

 

Nel golfo di Napoli ci sono isole mozzafiato. Le regine indiscusse sono Ischia e Capri. Ma noi abbiamo scelto come isola del cuore la piccola Procida, la meno turistica (almeno ancora per un po’, visto che ora Procida è Capitale della Cultura 2022) delle isole del Golfo. E proviamo a farvi innamorare di lei con una miniguida su: Procida, dieci cose da fare con i bambini.

casa procida

 

La nave attracca al porto e ti accolgono gentili le casette colorate. Non ci cono molte auto, né i rumori forti della città. L’aria profuma di mare e di limoni. Appena il portellone del tragetto si apre, senti già di essere in vacanza. Questa è la magia di Procida (leggi Dieci cose da fare a Procida con i bambini). Ma a Procida, dove dormire ? Una buona idea può essere il campeggio (Procida in Campeggio), oppure Bed and Breakfast, alberghi e case vacanze.

procida vista dal mare

Procida la devi attraversare via terra, devi infilarti per i suoi vicoli stretti, passare tra le case colorate dei pescatori, fermarti davanti ai muri impreziositi dalle piante di capperi che sbucano in punti impensabili, ma se ti vuoi davvero innamorare di quest’isola, se vuoi provare a catturare la sua anima, la devi vedere dal mare. E hai moltissime opzioni: puoi affittare un gommone, una barca, un gozzo, o puoi anche vedere Procida in sottomarino, ma se vuoi un consiglio regalati un pizzico di lusso e vedi Procida a bordo della Marine Dream boat.

sottomarino procida

 

Diventare silenziosi e veloci come pesci ed esplorare i fondali marini: entrare in un sottomarino e lasciare il caos della terra emersa sopra di sè, vuol dire iniziare un’avventura unica. Quest’anno per esplorare la nostra isola del cuore abbiamo provato una visita di Procida in sottomarino. È la novità dell’estate 2020 e noi abbiamo provato in anteprima sia il giro notturno che il tour dell’isola di mattina. Seguiteci in fondo al mar… sul nostro sottomarino rosso.

campeggio Procida

Procida è un’isola retrò, dai ritmi lenti, con le case colorate e i pescherecci che ogni mattina tornano a terra carichi di profumo di mare. Procida è un’isola da scoprire con lentezza (leggi: 10 cose da fare e vedere a Procida) , camminando, o in bici. Ma dove dormire? Una buona idea può essere il campeggio a Procida. Perché? Seguiteci. Abbiamo fatto un giro nei campeggi procidani, tra novità extra lusso e campeggi storici e ben rodati.

Campeggio a Procida: la  novità è il Procida Camp resort

camping resort

Non è semplicemente un campeggio, ma è un viaggio nei profumi mediterranei di Procida e nella storia del campeggio più avventuroso, quello americano anni ’50-’60 con i camper Airstream, icona di design e stile vintage.

Campeggio Procida Airstream

Devo dire che gli Airstreem sono i mie preferiti, con i loro giusci che luccicano al sole, i divani di pelle rossa, le forme morbide: perfetti per le famiglie, ma nel Procida Camping resort ( in zona piazza Olmo, posto strategico, tra al spaiggia de La Chaiia, Il Ciraccio e la Chiaiolella) potete trovare 4 diverse tipologie di glamping suites.

Camping Procida: dormire in Airstream

camping resort procida

L’Airstream 604 è perfetto per ospitare 2 adulti e 1 bambino (max. 10 anni). Ha aria condizionata, un divano letto, trasformabile in letto singolo 202×74 cm , una cucina attrezzata con fornello a gas, frigo, forno, bollitore, utensili e stoviglie , bagno completo di wc, lavabo, specchio e doccia 70×90 cm, Radio e TV LCD , una veranda esterna in legno, arredata con mobili da giardino e tenda frangisole, posto auto riservato.

 

A luglio una notte costa intorno ai 190 euro , ad agosto il prezzo è di circa 205 euro a notte ( 4 posti letto).

Camping Procida: dormire in una tenda da safari

camping procidatenda safari

Al Procida Camp Resort, oltre ai camper vintage ci sono anche le tende Safari, perfette per vivere un’avventura con i bimbi: comode e spaziose, hanno due camere separate (una con letti a castello), cucina completamente accessoriata, bagn, e un’ampia veranda.

Grazie anche alla macchia mediterranea e ai cieli stellati di Procida, basta chiudere gli occhi e si può sognare l’Africa…e le grandi spedizioni.

A luglio una notte costa intorno ai 180 euro, ad agosto 199 euro ( 4 posti letto)

Camping a Procida in bungalow

Sempre al Camping resort, la terza opzione di soggiorno è quella in bungalow: ci sono anche 12 bungalow in muratura i nstile mediterraneo, adatte per le coppie o le famiglie di 4 persone, con aria condizionata , bagno ( ognuno personalizzato) e cucina.

A luglio il costo è di 230 euro, ad agosto di 250.

Camping a Procida con le tende Nordisk

tende nordiskQuarta e ultima opzione sono le Nordisk per due o 4 persone, sono più romantiche , tende completamente arredate, con puff e cuscini, ognuna con bagno privato, e cucina all’aperto.

A luglio il costo per notte è di 135 euro, ad agosto di 150 circa.

 

Camping di lusso a Procida

Il Camping resort ha curato i dettagli nei minimi particolari: ha wifi e colazione, cambio biancheria,  si possono affittare bici elettriche, anche con i carrello per i bambini e la Mehari (tipica di Procida) come navetta per il porto.

È un’oasi di silenzio e tranquillità. Qui davvero sembra che il tempo si sia fermato, in lontananza la musica di una radio, gli uccellini, il sole chiaro e forte, l’odore dei limoni e del rosmarino.

Vicinissima c’è la spiaggia della Chiaia e a 15 minuti a piedi quella della Chiaiolella. A pochi metri anche il nuovo supermercato Cra

Campeggio a Procida: La Caravella, un campig familiare

Campeggio procida La caravellaProprio il cancello accanto al Campin Resort, in via IV Novembre, c’è un campeggio storico di Procida, il campeggio La Caravella, gestito da Lucia e dalla sua famiglia da 32 anni. Atmosfera rilassata e familiare, ombra e roulotte per quattro persone e anche le mignon per due.

campeggio procida

La roulotte 4 posti con bagno costa dai 60ai 70 euro a notte, , senza bagno dai 40 ai 50. Le piccoline intorno ai 30 euro.

C’è una lavatrice e spazio cucina. “Siamo un camping a una stella- dice Lucia- Ma amiamo il nostro lavoro e lo facciamo con passione. Il campeggio è una filosofia di vita”.

campeggio procida famiglie

I viali del Camping le caravelle sono curatissimi, le roulotte, un po’ calde, ma tutte ben tenute, pulite e accessoriate.

 

È molto vicino a piazza Olmo, quindi a negozi e supermarket. C’è anche una ottima macelleria The Butch, che prepara ottimi panini da asporto e pollo al girarrosto.

Campeggio a Procida: il Camping Ciraccio

capeggio ciraccio

Altro camping storico di Procida, è il Camping Ciraccio, in via Salette 16, a pochi metri dalla spiaggia omonima.

Qui ci sono 10 bungalow in muratura di 25 metri quadri con 4 posti letto ( più un quinto con il divano letto) e bagno.

A giugno e a settembre una notte costa 55 euro, a luglio 65, ad agosto 75 e si possono prenotare per minimo due settimane.

C’è una piazzola per le tende e la possibilità di dormire in roulotte.

 

Campeggio a Procida: Camping Punta Serra

Vicinissimo alla spiaggia del Postino, scelto spesso da turisti francesi e inglesi, il Camping di Puntaserra (via Flavio Gioia) è un campeggio tranquillo e silenzioso, anche s eun po’ vecchiotto. Ci sono 12 bungalow prefabbricati con 4-5-6 posti letto. Sono disponibili anche posti tenda e roulotte

capeggio procida mareQuesto campeggio, alle spalle del cimitero (dove c’è una spiaggia bellissima, però), è un po’ isolato. Non ci sono bar o supermercati vicini.

Prefabbricati

Quando abbiamo fatto il nostro sopralluogo ci ha guidati una famiglia francese, non c’era personale.

Immerso nella natura ha un bello spazio tende vicino al belvedere sulla spiaggia della Chiaiolella.

Procida in campeggio: dove dormire

Procida è un’isola che sta vivendo un boom di turismo ( soprattutto straniero), ma non è ancora attrezzatissima per l’accoglienza turistica. La gran parte dei turisti affitta una casa per un breve-lungo periodo. E le poche strutture ricettive sono spesso piene, soprattutto nei fine settimana. La soluzione del campeggio può essere un’idea diversa, perfetta per i bambini, ma anche molto romantica per le coppie o adatta a chi viaggai da solo, per trovare compagni di viaggio

 

 

 

 

campania villaggi bambini

L’Estate è alle porte, state programmando le vacanze  in Campania con i bambini? Da maggio a settembre troverete spiagge bellissime, tanti siti culturali da visitare e eventi a misura di famiglia. Ma dove andare? Dove dormire? Cosa vedere?

Per la nostra esperienza le mete a misura di famiglia, per una vacanza lunga, in Campania sono tre: Cilento, Ischia e Procida.

Il Cilento è consigliatissimo (ha grandi spiagge con l’acqua bassa e la sabbia chiara, adattissime ai bambini) soprattutto se siete in macchina. Invece, se arrivate in aereo, forse potete valutare le isole, dove si arriva con 40 minuti (Procida) o un’ora (Ischia) di aliscafo.

Potete considerare anche di andare a Maiori, Positano e la stessa Amalfi,  in Costiera Amalfitana, ma più per un week-end o soggiorni brevi, o magari un viaggio on the road, perchè sono difficilmente raggiungibile se non avete l’auto (le strade sono strette e con tante curve).

Potete arrivare a Napoli in Aeroporto (ottima l’accoglienza family friendly) e se dovete sostare una notte vi consigliamo:

  1. B&B Casa Magà
  2. B&B I Quattro Elementi
  3. Magma Home Napoli
  4. Mansarda Valù

Tutti raggiungibili comodamente in metro e gestiti da famiglie che conosciamo bene e di cui ci fidiamo….perciò se non vi troverete bene potete lamentarvi direttamente con noi e noi ci arrabbieremo molto con i nostri amici (ma corriamo volentieri questo rischio, sicuri della loro accoglienza).

Potete considerare una tappa a Napoli di almeno due giorni.  Imperdibili, se siete con i bambini: Città della Scienza, il museo dei treni di Pietrarsa,il  Museo di Capodimonte, il Museo Archeologico, una passeggiata per San Gregorio Armeno e ai Quartieri Spagnoli. E avrete avuto solo un assaggio di questa città…

Poi si parte.

Campania, dove andare con i bambini: Cilento

Se venite in estate in Campania, la prima meta che vi consigliamo è il Cilento, soprattutto se siete in macchina. Se non avete l’auto, comunque, in Cilento esistono dei servizi navetta comunale dalle stazioni più vicine. Oppure ci sono due linee di bus diretti da Napoli e da Roma: Autolinee Curcio e autolinee Giuliano . E poi i borghi sono tutti raggiungibili con i mezzi pubblici.

Cilento, meta ideale con bambini anche piccolissimi

Perché scegliere il Cilento? Per tre motivi:

  1. Accoglienza assolutamente family friendly;
  2. Tanta natura (cito solo lo spettacolo di Punta Licosa e di Capo Palinuro e ovviamente il Parco Nazionale del Cilento con i suoi 180 mila ettari Patrimonio Mondiale dell’Umanità) e spiagge comode;
  3. Vi potete spostare facilmente se volete fare qualche gita a Paestum, al sito archeologico di Velia, alla Certosa di Padula, al bellissimo borgo di Castellabate (il suo centro storico è patrimonio Unesco), ad Acciaroli, il piccolo e incantevole borgo di pescatori amato da Hemingway.

Estate in Campania: dove dormire in Cilento

1 – Arco Naturale club a Palinuro

cilento alberghi famiglieUna carissima e fidata amica ci ha consigliato di segnalare il Villaggio Arco Naturale Club: un angolo di paradiso, nel Parco Nazionale del Cilento, un’area protetta e dichiarata patrimonio mondiale dall’UNESCO con una natura incontaminata, scenari incantevoli tutti da scoprire e un mare pulito che viene premiato ogni anno con la Bandiera Blu.

E devo dire che questi sono i posti che piacciono a noi, dove far vivere i bambini a contatto con la natura, il mare e lontano dal caos e dal rumore. Qui, diffusi in un area di 100 mila metri quadri, troverete bungalow in muratura ( monolocali e bilocali, standard o superior: con aria condizionata e telefono).Le sistemazioni in formula residence, per chi ha magari bimbi piccoli o vuole essere più libero, dispongono di angolo cottura in veranda in muratura con la zona pranzo.

Per i più avventurosi c’è anche una curata area camping con camper service e servizi centralizzati per vivere a stretto contatto con la natura.

Sono accettati anche animali di piccola taglia.

Nel villaggio trovate due campi da tennis, due piscine di cui una semiolimpionica, campo di pallavolo, tavoli da ping pong, area di tiro con l’arco e noleggio mountain bike.

Inoltre c’è un servizio di Mini Club a partire dai quattro anni di età. Appuntamenti in spiaggia e attività ludiche e laboratori nella club house attrezzata. Ogni pomeriggio le baby merende del villaggio. E anche uno Junior club: programma dedicato agli adolescenti con tornei e attività sportive.

Il sito della struttura: https://www.arconaturaleclub.it/

 

2 – Il villaggio Delle Sirene a Marina di Camerota

Camerota hotel famiglieUno spazio di 30 mila metri quadri, con ulivi, eucalipti, palme, direttamente sulla baia della spiaggia Calanca famosa per la sabbia bianca e fine. I bungalow e gli appartamenti sono costruiti tra gli ulivi appena sopra la baia, in muratura o in legno. Per accedere alla case ci sono tre gradini (unica piccola difficoltà per chi ha il passeggino)

A luglio ed ad  agosto un team di animazione italiano offre: attività sportive, tra cui il tiro con l’arco e le mini visite guidate in canoa lungo la costa.

Il sito della struttura è: http://dellesirene.com/it/

 

3. Resort Baia del silenzio a Pisciotta

Cilento relax hotelNel parco nazionale del Cilento, a Pisciotta, a pochi chilometri da Capo Palinuro, si trova il Resort Baia del Silenzio. Si affaccia direttamente sul mare e si stende all’ombra di querce e ulivi secolari su un’area terrazzata che degrada sul mare.

Ecohouse con terrazza vista mare, bungalow, mono, bilocali e trilocali. Appartamenti e formula caravan per chi punta all’essenziale, senza rinunciare alla formula hotel per il cambio biancheria.

Per i bambini c’è il miniclub che propone: giochi, laboratori creativi (con grande attenzione all’ambiente) , spettacoli, mini-olimpiadi, balli.

I bambini vengono suddivisi per fasce d’età: dai 3 agli 8 anni; dai 9 ai 12 anni; dai 13 anni in poi (Junior Club. Ogni settimana i gruppi portano in scena spettacoli da loro stessi ideati e organizzati. Per prolungare il proprio divertimento, possono anche mangiare insieme supervisionati dallo staff

Al Resort Baia del Silenzio d’estate per i bambini c’è anche il “Camp Inglese”: campo studio, una vacanza per ragazzi e ragazze che con il Corso English Active hanno la possibilità di vivere piacevolmente lo studio nell’atmosfera del villaggio.

Il Corso English comprende la frequenza in aula (20 ore) con docenti madrelingua, si svolge nella parte iniziale della giornata e nel pomeriggio gli animatori garantiscono un reale utilizzo della lingua nei numerosi contesti sportivi e ludici che il villaggio vacanze offre.  Un test d’ingresso verificherà il livello di conoscenza linguistica di ogni studente in modo tale da inserirlo nel corso più adatto.

E alla fine del corso gli studenti sostengono un test finale ottenendo l’attestato di partecipazione.

Presso il villaggio i ragazzi potranno praticare, guidati dagli istruttori ed animatori, le attività di:vela, canoa, calcetto, Basket, Danza, Zumba, Hip- hop, Yoga, Beach Volley, Ping-pong, tennis, Fitness e Acaquagim

Il sito della struttura : https://www.baiadelsilenzio.it/

 

4 – Villaggio La Perla a Marina di Camerota

camerota hotel

Il villaggio La Perla è situato ad un chilometro dal centro abitato di Marina di Camerota, in Località Capogrosso e a sette chilometri da Palinuro.

Il litorale sottostante è punteggiato da splendide spiagge, da caratteristiche ed affascinanti grotte, insenature e cale.

Il villaggio, terrazzato ed ombreggiato da ulivi secolari è diviso dalla strada in due parti, denominate “Lato Nord” e “Lato Sud”, i villini (tutti con cucina) più vicini alla spiaggia dal lato Sud del Villaggio distano circa 50 metri ( vedi foto aerea ).

Il Villaggio dispone di: campo da tennis, calcetto , ping-pong, animazione, discoteca, parco giochi, baby club, servizio spiaggia

Su richiesta si organizzano gite in barca ed escursioni nel Parco Nazionale del Cilento.

Il sito della Struttura: http://www.villaggiolaperla.com/

5. Villaggio degli Olivi

cilento con i bambini hotelIl villaggio degli Olivi, affacciato sul mare, sorge nel centro di Palinuro e si estende su una superficie di 3 ettari all’interno del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni,  è  strutturato per accogliere le famiglie e regalare ad ognuno il proprio ‘piccolo grande’ sogno: un po’ di relax in riva al mare o a bordo piscina, un tuffo tra le onde, un’attività ricreativa o sportiva guidati dal nostro staff, giochi in compagnia nel fantastico mondo Olly’s Kids Club, escursioni e opportunità per divertirsi in famiglia, in attesa del momento più conviviale della giornata, quello della cena tutti insieme.

E per mangiare ? Lo  chef dedica ai più piccoli il menù ‘infant’, pensato proprio per soddisfare i gusti dei bambini. Massima flessibilità anche nelle soluzioni per la notte, con villini che prevedono la possibilità di aggiungere in stanza una culla o, nel caso di famiglie con bambini più grandi, di usufruire di villini per tre o quattro persone, con un letto singolo o a castello. E per chi desiderasse ancora più comodità sono disponibili stanze comunicanti.

La struttura ha programmi di intrattenimento diurno (con gare e giochi) serale (con spettacoli di teatro all’aperto) animazione, miniclub e  un oliveto di tre ettari. 

Il sito della struttura: https://www.villaggiodegliolivi.it

6. Residence L’Ancora

La nostra esperienza ? Noi abbiamo trascorso un’estate in Cilento, ad Acciaroli ( borgo incantevole), dormivamo in casa di amici ma con i bambini di un anno siamo andati al Lido L’Ancora: spiaggia larga, acqua bassa e grandi spazi per i bambini. C’è anche un piccolo parco gioghi e per pranzo  Bar, ristorante e self service. All?Ancora si può anche dormire, ci osno villette monofamiliari direttamente sul mare e con un’area con psicina riservata.

 

Campania, dove andare con i bambini: Ischia

E per chi non ha l’auto, una buona soluzione possono essere le isole. Per il mare a Ischia ecco i consigli di una mamma ischitana; per le terme invece, quando Enrico e Giulia erano piccolissimi (un anno), li abbiamo sempre portati al Negombo, dove ci sono diverse piscine per loro; invece ai Giardini Poseidon i bimbi non posso accedere alle piscine, anche se in entrambe le strutture c’è l’accesso alla spiaggia.

Estate in Campania dove dove dormire a Ischia

1- Hotel Le Canne

Il Family Hotel Le Canne è nel cuore di Forio, immerso in un ampio e verde giardino e dotato di uno spazio giochi per i più piccini, ideale ad ospitare famiglie con bambini di ogni età. L’hotel dispone di p asseggini, culle per i più piccoli, scalda biberon, vaschette per il bagnetto ( da richiedere al momento della prenotazione).  In  hotel è a disposizione una piccola farmacia pediatrica ed eventualmente in caso di necessità si può contare sull’assistenza del pediatra di fiducia dell’albergo.Inoltre c’è un mini e junior club

 

2 – Park Hotel terme Michelangelo

Al Park Hotel Terme Michelangelo è vacanza per tutta la famiglia! Una magnifica beautyfarm termale, piscine, solarium e una tanti trattamenti bellezza e salute ti attendono per un pieno di energia. Godete a pieno della vostra vacanza, ai vostri bambini ci pensiamo noi!

Da quest’anno bambini avranno accesso gratuito al MIKY LAND, il nuovo mondo bimbi composto da un enorme Parco giochi attrezzato con nuovi meravigliosi gonfiabili, enormi playgrounds, giostre, molle salta-salta, altalene e molti altri giochi e dalla nuiova ludoteca interna, 400 mq superattrezzata e gestita da personale altamente specializzato. Il Mini e Junior Club sarà attivo tutti i giorni al mattino fino a pranzo, il pomeriggio fino a sera e anche dopo cena fino alle 23.00.

Non dimenticate la piscina di acqua dolce interamente a loro dedicata sia per nuotare ma soprattutto per divertirsi con gli scivoli acquatici, le water ball, le water roller ball, il water volley e molto altro ancora…..un esperienza unica da poter vivere solo al Family & SPA Hotel Michelangelo di Ischia

 

3  -Villa Mafalda

villa mafalda ischiaNon è un grande albergo, ma è posto dove sentirsi a casa. La Pensione “Villa Mafalda” è un albergo a conduzione familiare a 2 stelle +, nel cuore del comune di Forio, dove tramonta il sole. A due passi dalla zona pedonale, dalle spiagge, dai locali e dai centri termali.

Tutto a portata di mano per esplorarne al meglio le meraviglie sia di giorno che di notte.

Nel lontano 1954 il fondatore, di origini austriache, sbarca sull`isola e prende in sposa la nonna Mafalda. Lontano dalla sua terra però, con un po’ di vena nostalgica, ha portato un pezzetto di Austria nella nostra sala interna che prende il nome di “Stube”.

“Siamo fieri di avere mischiate in noi queste due culture, che forse sono l`ingrediente segreto della nostra passione per questo lavoro- spiega Marianna – che ricorda gli amici a 4 zampe di piccola e media taglia sono i ben venuti nella nostra struttura”. E Marianna è anche una bravissima guida Aigae, perciò se vi piace camminare e volete conoscere l’isola questo è il posto giusto per la vostra famiglia. Marianna promette di accompagnarvi in passeggiate, degustazioni, visite ad antiche cantine e tenute biologiche affacciate su panorami mozzafiato.

Per i più avventurosi, a Ischia noi abbiamo dormito anche nel campeggio sospeso di Enrico , dove potete comunque andare perchè c’è un bellissimo, attrezzatissimo e super sicuro parco avventura.

E se volete mangiare la vera cucina ischitana il nostro consiglio è uno,: andate al Focolare dove troverete un’altra splendida Famiglia, la famiglia D’anbra ad accogliervi e coccolarvi.

 

Campania, dove andare con i bambini: Procida

Ultimo consiglio: Procida, isola pcicola, defilata, in cui c’è poco da fare se non godersi il mare, il relax e il silenzio. L’Isola di Elsa Morante e dei limoni e del Postino di Massimo Troisi. È un’isola che amiamo e conosciamo bene (leggi 10 cose da vedere e da fare a Procida), e per gli appassionati di Natura c’è il trekking nella riserva naturale di  Vivara.

 

Estate in Campania dove dormire a Procida

1 – Lusso riservatezza e relax a La Suite

Procida hotelLusso e relax nel cuore più selvaggio di Procida, il Ciraccio, tra giardin idi limoni e palme. è L’hotel La Suite Boutique hotel. Questo hotel ha magnifici spazi panoramici, veri e propri “angoli di paradiso” immersi nella natura. È situato nel cuore verde di Procida, ad appena cinque minuti a piedi dalla famosa spiaggia “Il Pozzo Vecchio” dove è stato girato il famoso film “Il Postino” con la star Italiana: Massimo Troisi. è un oasi di tranquillità, con un giardino privato di 5000 mq dove è persino possibile cenare a piedi nudi completamente circondati da alberi d’ulivo e piantagioni di verdura e aromi locali.

Il sito: http://www.lasuiteresort.com/it/

 

2 – Il Leone di Mare

procida il leone di mareCi abbiamo dormito fuori stagione e abbiamo trovato un ambiente accogliente e familiare. Le camere sono ampie e con i colori del mare, le colazioni sono stratosferiche e c’è un bellissimo giardino dove rilassarsi e far giocare i bambini. I proprietari sono disponibili e sempre discreti e presenti.

Il sito: http://www.illeonedimare.it/

3 – Per chi cerca case a Procida un buon indirizzo può essere http://www.gioiapartments.it/it/

 

 

Siete mai saliti sulla luna? Noi si, o quasi. Inseguendo la bellezza, domenica scorsa abbiamo fatto una visita alla Riserva Naturale di Vivara, piccolo gioiello nel cuore di Procida: terra vulcanica a forma di mezza luna che si estende per appena 32 ettari.

Un angolo di Italia magico, sempre verde d’estate e d’inverno, anche se non ha acqua. Un isolotto rimasto chiuso per molti anni e che l’anno prossimo rischia di nuovo di diventare off limits per le guerre tra proprietari privati ed enti pubblici che si contendono la gestione. Un bene tanto prezioso quanto tormentato.

Domenica Francesco era al lavoro ed Enrico malato. E la riserva si può visitare solo nel fine settimana e a un orario prestabilito, perciò, la visita l’abbiamo fatta solo io (Cristina) e Giulia, con tre  accompagnatrici speciali: Annalou ( sei anni), Carlotta (quattro) e la loro mamma Maria Rosaria (nata e cresciuta a Procida, ma che vive a Napoli). Un’escursione al femminile, con Maria Rosaria che voleva mostrare alle figlie l’isola dove giocava da bambina.

Giulia prova le sue nuove bacchette da trekking

Regole per visitare Vivara

La passeggiata dura circa due ore e si ha una guida, più la scorta della protezione civile (obbligatoria per la normativa antincendio del parco). Ci vuole un po’ di attenzione, perchè la passeggiata è leggera, ma ci sono regole precise

1-        Indossare scarpe chiuse. È un trekking facile, ma non sono ammessi infradito e ciabatte

2-        Bisogna essere muniti di documento personale, che si consegna all’entrata e viene restituito all’uscita

3-        Si paga solo con bancomat o carta di credito (non sono ammessi contanti)

4-        La prenotazione si fa rigorosamente on line, sul sito del Comune di Procida

Quando Giulia e io siamo arrivate all’appuntamento (mezz’ora prima della visita, attenzione), ci siamo stupite del rigore (controllo documenti e lista di prenotazione). Chi è arrivato con oltre mezz’ora di ritardo è rimasto fuori. Quando si è in vacanza si tende a essere meno, come dire, fiscali, ma a Vivara no: tutto deve funzionare come un orologio svizzero. E questo accade perché il bellissimo isolotto di Vivara ha una storia tormentatissima.

Procida vista da Vivara

Troppi proprietari per Vivara

Come ci spiega la nostra guida Michele Scotto Di Cesare ci sono ben cinque enti che si contendono l’isola di Vivara.

Quali sono

1)        Per accedere a Vivara bisogna percorrere una strada che è di proprietà  del Comune di Procida

2)        Il ponte di Vivara, che ricopre i tubi dell’acquedotto (rifatto nel 2010, come passerella porta tubi) è della Regione Campania

3)        Il proprietario è la fondazione che gestisce l’ospedale di Procida Albano Francescano

4)        Ma ci sono anche degli eredi dei proprietari che lasciarono l’isola alla fondazione e che rivendicano la proprietà ( Antonio e Francesca Diana, beneficiari in virtù della sentenza della  Corte di Appello del maggio 2015, che ci riconosce universalmente proprietari dell’isolotto di Vivara

5)        L’isola è riserva Naturale Statale

 

Ed ecco perché tante autorizzazioni e permessi. Per esempio, il Comune ha dovuto rifare il parapetto del ponte su indicazioni della soprintendenza perché non era abbastanza alto per il passaggio delle persone. Ecco perché volevamo assolutamente vedere questa riserva.

A fine luglio, infatti, la riserva chiude, perché fa troppo caldo e per prevenire gli incendi, e riaprirà a settembre, ma esattamente tra un anno, a luglio 2019, scade il contratto di gestione del Comune di Procida, che ha fortemente voluto la riapertura dell’isola, e tra cause e guerre di proprietà, l’isola potrebbe tornare di nuovo off limits, come lo è stata fino a due anni fa.

Per entrare nella riserva si devono salire 80 scalini

“Cosa è una riserva naturale?”

È stata la prima domanda di Giulia e delle nostre amichette con cui abbiamo organizzato l’escursione hanno fatto alla nostra guida. E Michele molto semplicemente ha spiegato:

 

È un luogo protetto in cui non si può portare niente e da cui non si può portare niente via. Anche gli alberi che per esempio abbiamo tagliato perché malati o perché impedivano il passaggio sono rimasti a terra qui.

 

Per esempio c’è chi prima di entrare ha usato crema solare o spray repellente per insetti e ha dovuto usarli prima di oltrepassare i cancelli

Lo zaino Magico di Michele

Michele Scotto di Cesare è un biologo, molto serio, e a prima apparenza anche un po’ burbero, però è una guida eccezionale, che ama Vivara. Ha scritto anche un libro sulla flora a Vivara.

Quando iniziamo la visita  notiamo che lui porta uno zainetto e piano piano scopriamo che è uno zaino magico, in cui “casualmente” ha tutto quello che serve per mostraci uccelli, piante, suoni di Vivara.

Michele Scotto di Cesare

Il caldo

Fa caldissimo e i bambini si spogliano subito. Per fortuna Michele riesce subito a catturare la loro attenzione con delle favole. Ci fa vedere il rarissimo Gabbiano rosso, in volo arrivato fino in Mauritania, ci racconta del piccolo tordo inanellato a Vivara e ritrovato ferito da un cacciatore in Bielorussia. Ci mostra la scheda dei pettirossi, che svernano a Vivara. I bambini sono attentissimi e seguono i suoi racconti, passandosi le schede di uccelli e piante.

Lo Scricciolo

Il Re degli uccelli

“Bambini chi è il re degli animali” , domanda Michele.

“Il leone”, rispondono in coro Giulia, Annalou e Carlotta.

“E il re degli uccelli?”, incalza Michele.

Silenzio tra adulti e bambini.

“Gli uccelli non avevano un re, così un giorno per scegliere il più bello e il più potente tra loro decisero di fare una gara: il re degli uccelli sarebbe diventato colui e colei che avrebbe volato più in alto. E secondo voi chi vinse la sfida?”

“L’aquila!” rispondono di nuovo le bambine.

“L’aquila volò più in alto di tutti – dice Michele sorridendo – e  orgogliosa atterrò per essere incoronata regina.  Ma mentre le stavano poggiando la corona sul capo, tra le piume della testa fece capolino uno scricciolo: ‘ Mia cara aquila, tu hai volato molto in alto, ma io ero sempre sopra di te’. Ed ecco che divenne re degli uccelli un uccellino piccolo come lo scricciolo, ma molto intelligente, tanto da vincere la gara con la potente aquila”.

E dal suo zaino Michele prende il cellulare e fa sentire ai bambini il cinguettio da re dello scricciolo.

Il trekking

Dopo la storia del re degli uccelli, la passeggiata inizia bene. La pendenza è minima.  Michele spiega tanto su fauna e flora e sulla storia dell’isola, dai Micenei ai Borbone. Il sole comincia a tramontare e i bimbi osservano, trovano ragnatele, raccolgono piume e odorano fioti. Non toccano nulla, perché è una riserva e lo hanno capito bene, ma fanno tante domande.

Michele per spiegare la macchia mediterranea mostra loro le diverse foglie, quelle ad ago, quelle con i peli, quelle oleose, e fa sentire ai piccoli escursionisti tutti gli odori del mirto, del lentisco, della mentuccia e del finocchio marino, dell’inula. I bambini fanno, volando, gli 80 scalini che la principessa Maria Josè percorreva in groppa al suo asinello. La  passeggiata in questo angolo incontaminato è anche un viaggio tra i profumi della macchia mediterranea. I bimbi non si annoiano e camminano volentieri, accompagnati dalle storie

Tante storie di Vivara

Michele ci snocciola le tante storie di Vivara, e così i bambini si perdono a caccia delle piante, dal Pan di serpe con le bacche rosse  all’erba di San Giovanni o Erba dei demoni con i fiori gialli, imparando a scoprire dal vivo i misteri della Natura. Il tour passa dalla casa girevole realizzata agli inizi del ’900 dall’architetto Lamont Young alla torre di segnalazione per cercare di arginare le razzie dei saraceni, dalla vaccheria al frantoio… e ogni tanto la boscaglia si apre in piazzole panoramiche mozzafiato, dove si espira l’aria di mare e si vedono Ischia e il Vesuvio.

Ai bambini piace moltissimo un piccolo parto, ora secco, ma un tempo fiorito. Si scatenano correndo e Rosaria, di origini procidane: “Qui quando ero ragazzina giocavo a calcio”. Ed ecco che la storia dell’isola si ripete.

Una piuma di Gruccione

 

Cosa portare per l’escursione

1-        Scarpe chiuse (con le ciabatte non si entra!)

2-        Cappello per il sole (fa molto caldo!)

3-        Crema solare

4-        Repellente per le zanzare (ce ne sono tante)

5-        Acqua (una bottiglia a testa, sull’isola non c’è acqua e non ci sono bagni)

 

Limitazioni

Non è un’escursione indicata per chi ha un bimbo in passeggino, perché ci sono scale e salite.

 

Quanto dura la visita

Circa due ore.

 

Costo

10 Euro (non residenti); 7 Euro (residenti); Gratis: bambini (0-6 anni); tariffa ridotta del 50%: docenti; ragazzi (età 7-17 anni); studenti universitari under 25 anni.

SCOLARESCHE (min 15 partecipati): effettuare la richiesta di prenotazione al seguente indirizzo mail prenotazionivivara@comune.procida.na.it. E’ prevista una quota di 5,00 euro per ciascun alunno, una gratuità ogni 15 per i docenti accompagnatori.