Pic nic Positano

La costiera amalfitana, mito americano degli anni ’50, paesini incastonati tra le rocce, con le case colorate, lunghe curve per raggiungerli, mare azzurro e profumo di limoni. Positano, il posto perfetto per un pic-nic chic. Oggi, 18 giugno è la giornata internazionale del pic-nic e noi abbiamo deciso di festeggiarla con un pic-nic speciale.

La primavera quest’anno si è fatta desiderare, al primo week end di sole perciò non abbiamo resistito e siamo partiti. Destinazione: Positano, perché sapete che siamo grandi amanti dei pic-nic e su Instagram ( eh si! Trascorro molte notti su IG), ho scoperto una nuova piattaforma per i pic-nic addicted come me: Picnic Chic.

La spiaggia di Positano

L’idea di un Picnic chic

Quando i bambini avevano 4 anni volevo organizzare per loro una festa con un pic-nic a Capodimonte, ma Francesco cominciò a protestare: “E la birra fresca? E il vino…. E se qualcuno deve andare in bagno?”. Mi smontò l’idea romantica del pic-nic. Però io non mollo… e navigando in rete ho trovato una piattaforma che mette d’accordo me e Francesco: io che amo i pic-nic e lui che ama mangiare comodo.

L’idea è semplice: puoi scegliere tra agriturismi, cantine, ristoranti, ordini il tuo pic-nic e lo ritiri… e, soprattutto, lo puoi consumare in spazi all’aperto esclusivi come prati, boschi, parchi, vigne, spiagge e aree attrezzate.

Il segreto è romanticismo + comodità, per godersi una giornata all’aria aperta, gustando i prodotti locali. La nostra Italia offre tantissimi posti super chic, magari inarrivabili, che diventano a portata di tutti, con la formula pic-nic.

Per il nostro pic-nic chic abbiamo scelto Positano

L’offerta di pic-nic chic è in tutta Italia. Noi, abitando a Napoli, abbiamo scelto Positano in Costiera Amalfitana e abbiamo scoperto la terrazza segreta di Valentì.

Come arrivare a Positano

Positano nell’immaginario è un luogo da star del cinema, pantaloni alla caviglia, sandali e camicette in pizzo. Ma questa immagine letteraria mal combacia con quella di Francesco.

Come avete capito in casa Viaggiapiccoli convivono due mondi, il mio romantico e dove tutto è possibile e quello di Francesco super pratico e dove tutto deve avere soluzioni certe. La sua risposta è stata: “E come ci vuoi arrivare a Positano, in elicottero?”.

Magari. Non avendo un elicottero e cercando una soluzione perché la strada è stretta e con i bus turistici si creano file chilometriche ho trovato una soluzione alternativa per evitare il traffico.

All’andata gli aliscafi Alilauro. Napoli-Sorrento- Positano. Un’ora di viaggio.

Al ritorno: aliscafo Positano- Sorrento e Circumvesuviana. Un’ora e un quarto di viaggio.

Ecco tutte le informazioni per arrivare in costiera con Alilauro.

Positano e la terrazza di Roberto sulla baia

Una volta a Positano non abbiamo resistito a fare una corsa sulla sabbia scura e… accaldati ci siamo fermati a La Brezza Net Art Cafè, una piccola terrazza sulla Spiaggia Grande. Con lo sguardo perso tra la baia di Positano e gli isolotti dei Li Galli, abbiamo bevuto quattro giganti bicchieri d’acqua.

Roberto, il proprietario de La Brezza fa brunch buonissimi e pranzi bio, ma assaggiate semplicemente anche solo l’acqua e limone: l’acqua di Positano seduti all’ombra della sua terrazza non ha prezzo.

Positano e la terrazza segreta di Valentì

Di terrazza in terrazza, rigenerati dall’acqua e limone abbiamo raggiunto la nostra meta, la terrazza di Valentì.

Dunque, dal centro si arriva in autobus ( ce n’è solo uno, non vi potete sbagliare), si può scendere alla fermata Eden Rock e fare cento metri in salita o alla fermata del Palatone e fare cento metri in discesa.

Valentino Esposito, sua moglie Lella e i suoi bimbi, Valentina e Andrea ci accolgono nel loro piccolo negozio di marmellate, un negozio fatto con cassette di frutta colorate e che profuma di limoni. Ci siamo innamorati della famiglia di Valentino e vi raccontiamo la loro storia in una nuova rubrica sui volti d’Italia.

Assistiamo alla dimostrazione che fa per alcuni clienti americani, assaggiamo limoncello, finocchietto, marmellata di limone e mandarino e caramelle ripiene.

Positano
La vista

Ed ecco che arriva l’ora di pranzo. Valentino e Lalla chiudono il negozio, attraversiamo la strada e ci troviamo in una terrazza sospesa tra cielo e mare che domina Positano.

La prima cosa che mi colpisce non è l’odore di limoni, la pianta di limoni e arance con un unico tronco, il colore del mare, le case colorate sulla collina… la prima cosa che mi lascia senza fiato è il silenzio di questa terrazza.

Lasciato alle spalle il caos di turisti, il caldo, la folla di Positano centro, dominiamo la baia nel silenzio assoluto e al fresco. In altre parole: un piccolo paradiso sospeso tra cielo e mare.

Il pic-nic chic di Lalla e Valentino

Lalla per il pranzo ha preparato insalata di riso, parmigiana di melanzane, insalata di pollo, frittata di maccheroni e spiedini di frutta fresca, per la felicità di Francesco con vino bianco ghiacciato.

Per dolce dolcetti di mandorle con il cuore di limoncello ( i bambini li hanno divorati) e babà al limoncello. Consiglio anche le caramelle al limone o al mandarino, buonissime.

Tutto servito in piatti di ceramica locale o piccoli boccaci di vetro.

Positano pic nic

Abbiamo mangiato tutto sotto un pergolato di limoni, vista mare, al fresco (lo ripeto, ma era una giornata molto calda e la brezza fresca sulla terrazza di Valentino era un vero dono).

Ma si può anche chiedere la busta con il pic-nic take away, da mangiare in spiaggia. O anche, e deve essere davvero interessante, partecipare a una cooking class di limoncello e marmellata e poi gustare a tavola il frutto del proprio lavoro. Per tutte le info il sito di Picnic Chic.

Perché questa è stata una giornata speciale

Che dire? È stata una giornata speciale perché abbiamo scoperto un posto bellissimo e ricevuto un’accoglienza calda e familiare, Enrico e Giulia hanno trovato due amici in Valentina e Andrea, i figli di Valentino: hanno giocato a costruire astronavi di cartone e navi con vele di limoni, in un piccolo mondo antico.

Casetta per il pic nic che diventa una barca

Ma anche perché è stata una giornata slow ed ecosostenibile ( i pic-nic ecofriendly sono i nostri preferiti).

Ci siamo spostati con mezzi pubblici, abbiamo mangiato prodotti a km zero e sostenuto l’economia locale. Picnic Chic non a caso ha un accordo con Campagna Amica e Terranostra di Coldiretti.

Siamo tornati a casa felici, perché abbiamo vissuto una giornata unica, senza mai guardare il telefono o l’orologio, senza preoccuparci del tempo, avvolti dalla bellezza del mare e del primo sole di giugno.

E abbiamo portato a casa un po’ di profumi della costiera con un barattolino di marmellata al limone e uno di Nocciolì, crema alla nocciola, fatta con l’olio d’oliva. 

 

 

Se c’è una cosa che adoriamo è fare i pic-nic con i bambini. D’inverno li facciamo con la coperta sul pavimento del salotto, in primavera sui prati e d’estate sulla spiaggia. E tutti sono pic-nic eco-frienly: senza plastica e zero (o quasi) waste.

Francesco ogni tanto si lamenta, perché dice che è scomodo o faticoso e che vorrebbe la birra ghiacciata, ma per fortuna in questo  ho Giulia ed Enrico dalla mia parte e quindi facciamo tantissimi pic-nic, a volte veloci, con un panino preparato al supermercato, a volte lenti e ben studiati .

Pic nic vintage
Pic Nic a Capodimonte

Quali sono le regole per un pic-nic perfetto?

Ognuno avrà le sue abitudini. Noi proviamo a raccontarvi le nostre: no-plastica, tanta verdura, una tovaglia con cerata, un cestino vintage, fiori e un libro.

1. Pic-nic con i bambini senza plastica e a rifiuti zero

La nostra prima regola è non produrre rifiuti. Come fare? Basta non usare piatti, bicchieri e posate di plastica. Siamo in quattro e abbiamo piatti, bicchieri e posate normali. Se si è in più famiglie ognuno porta piatto e bicchiere, non è difficile.

Ma come portarle a casa una volta sporche?

Durante la settimana metto da parte le buste di carta del pane e le infilo nel cestino da pic-nic. Quando devo riporre i piatti, posate e bicchieri sporchi li pulisco con un tovagliolo di stoffa e poi li avvolgo uno a uno nelle bustine di carta ( che poi riciclo).

Il pane lo metto nelle buste di carta. Torte salate e a volte il cous-cous o il tabulè in contenitori di vetro. 

I tovaglioli li uso di stoffa, a volte anche tutti diversi, sono molto disordinata con i tovaglioli, ma fanno colore e così ognuno riconosce il proprio.

Anche acqua e succhi in bottigliette di vetro. Sì, pesano un po’ ma li metto tutti in uno zaino frigo, così rimangono freschi. E al posto della birra, in genere preferisco portare una bottiglia di vino rosso, ottimo anche a temperatura ambiente. Proprio per portare le bevande io consiglio questo zaino.

Pic-nic con i bambini: il Menù

Ovviamente il menù varia a seconda delle stagioni e dell’occasione. La prima regola è scegliere prodotti a chilometri zero e quando possiamo li acquistiamo dal fruttivendolo e non dal sueprmercato, per eliminare le buste di plastica. 

Francesco adora fare le frittate di maccheroni ( la ricetta è segreta, ma diciamo che ci sono spaghetti, uova, provola, parmigiano e salame) e le sue sono buonissime, io in genere preparo una quiché ( la mia preferita è ricotta, zucchine e menta) , come piatto base e poi noi adoriamo avere tantissimi stuzzichini: pomodori, fiocchi, carotine (per noi adutli con pinzimonio, humus o tzatziki), tarallini, fragole e/o ciliegie ( anche se immancabilmente macchiano la tovaglia), salame e formaggi …mandorle e nocciole, perché il bello del pic-nic è che si spilucca e si chiacchiera. Per fortuna sono fortunata ed Enrico e Giulia sono ghiotti di verdure.

Tovaglia da un lato in lino e dall’altro impermeabile

 Pic-nic con i bambini: la tovaglia

La tovaglia per un pic-nic è fondamentale, per due motivi. Uno perché una tavola ben apparecchiata è una coccola per gli occhi e per l’umore, due perché una buona tovaglia deve essere morbida e isolante allo stesso tempo.

Io ho sempre usato quelle di Decatlon, con un lato cerato e l’altro simil coperta, ma è vero che sono economiche, ma sono anche molto ingombranti.

Nell’ultimo pic-nic abbiamo usato una tovaglia in lino con un lato cerato ed è perfetta. Elegante e pratica allo stesso tempo. Rimane semrpe asciutta anche se l’erba è umida e visto che i bambini l’hanno subito macchiata di fragole, la sera tornati a casa l’ho lavata in lavatrice a 30 gradi ed è tornata come nuova. E poi è leggerissima.

Cestino Les jardins de la Comtesse
Cestino Les jardins de la Comtesse

Pic-nic con i bambini: il cestino

Zaino o cestino? La mia soluzione come avete visto è entrambi. Lo zaino per le bevande (in vetro) e il cestino per piatti, posate e cibo. Però ragazzi il cestino ci vuole, il pic-nic ha un galateo, ha dei riti e bisogna rispettarli. Su questo sono motlo esigente. E io adoro i cestini francesi.

pic-nicNelle foto vedete il nostro cestino Les Jardins de la Comtesse. Contiene 4 piatti, 4 bicchieri di vetro, posate e cavatappi per il vino. Il cestino è foderato come borsa frigo ed è in vimini, leggerissimo.

Spesso facciamo pic-nic al volo, magari in auto se siamo in viaggio, ma quando possiamo ci piace proprio fare i pic-nic vecchio stile… con il cesto di vimini…i cappelli di paglia e i piedi nudi sull’erba. E’ un nostro rito di famiglia. E’ bella la preparazione ed è bello il moemnto in cui si apre la cesta e si sistema tutto sulla tovaglia per poi sedersi per terra vicini vicini a mangiare all’aria aperta.

Pic-nic con i bambini: fiori e un libro

Chi ci conosce sa che siamo viaggiatori poco attenti alle comodità, ma quando parliamo di pic-nic, scatta la componente romantica. Amo i pic-nic da quando sono bambina e li vivo come un vero e proprio rito. Ogni pic-nic per essere perfetto ha bisogno di regole.

Ognuno poi ha le sue, per carità. Tra le mie regole per il pic nic perfetto ci sono anche un mazzetto di firoi di campo raccolti al momento e devo dire che questo è anche utile a intrattenere i bambini mentre io apparecchio e sistemo tutto. Mi porto, poi,  da casa un piccolo vasetto di vetro della marmellata con il tappo, pieno d’acqua, e appena i piccoli tornano con i loro bottino di margherite, et voilà abbiamo anche i fiori a tavola.

pic nicE poi un libro, spesso non riesco a leggerlo, qualche volta invece sì… in genere porto libricini da leggere con i bambini e per me libri di poesie, per leggere solo qualche verso, chiudere gli occhi e provare a sonnecchiare sospesa tra realtà e poesia.

All’ultimo pic-nic per me ho portato tre libricini leggerissimi

  • È flebile la mia voce e altre poesie di Anna Achmatova
  • Credo in te mia anima e altre poesie di Walt Whitman
  • A un giorno e altre poesie di Simone Weil

Tutti e tre della collana Acquamarina ed .Via del vento

Libri in ingelse per bambini Usborne

Per i bambini invece

  • Bird to spot
  • Flowers to spot
  • Tree to spot

Tre libricini Usborne Minis , illustrati da Stephanie Fizer Coleman e disegnati da Jenny Brown e con i testi di Sam Smith e Kirsteen Robson sulla natura, con stickers da attaccare e staccare.

Sono piccoli libricini in inglese per imparare i nomi delle piante e sfidarsi a un gioco di memoria, ottimi per rimanere in tema natura e per intrattenere i piccoli mentre io e Francesco proviamo a dormicchiare. Per info sui libri Usbone c’è la mitica Chiara.