ballerine donna su prato

In questo marzo così insolito, con l’Italia divisa a metà – a Nord piogge e a Sud sole – ,  più che mai abbiamo bisogno di primavera, spazi aperti, piccole gite, anche sotto casa. L’obiettivo è vivere la nostra città, ma l’inverno non è ancora terminato e la primavera ancora non vuole arrivare, come vestirsi? Bel dilemma. Ma vista l’indecisione perchè non cogliere l’occasione? Il cambio stagione è una scusa perfetta per rinnovare l’abbigliamento. Non trovate? E allora oggi ci divertiamo a darvi qualche idea e consiglio su come vestirsi per una gita fuori porta?

scarpa rezeta donna trekking

Parto da una foto che con il trekking e le lunghe camminate in montagna centra poco. Vedete, qui sotto, me Giulia ed Enrico accoccolati su un tronco sulle rive di Laike Moraine in Canada? Adoro questa foto, peccato che per raggiungere quel tronco bisogna saltare su una decina di tronchi tagliati, alcuni stabili e alcuni (ma lo abbiamo scopeto dopo), no. La prima a finire in acqua con il piede destro sono stata io: ed è successo prima della foto. Dopo la foto Enrico ha messo il piede sinistro sul tronco sbagliato ed è finito con la gamba in acqua fino al ginocchio e Giulia che ci prendeva in giro è finita con tutti e due i piedi in acqua. A conti fatti, foto ricordo stupenda e quattro piedi bagnati. Ma, che c’entra con questo post: il Trekking: come scegliere le scarpe giuste?

kuxo vestiti bimba primavera 2019

Mia madre è stata sempre una donna super pratica. Ricordo ancora con chiarezza una discussione quando io avevo 4 anni, in una giornata di neve a Bergamo:  volevo indossare la gonna. “Mamma sono una femmina”, continuavo a ripetere risoluta. Lei alla fine per accontentarmi mi mise i pantaloni, come aveva deciso, e da sopra la gonna.  Ero buffissima e sgraziata. Ma io, in qualche moda orgogliosa per la mia vittoria, andai a scuola con la gonna sui pantaloni, come se stessi indossando un vestito da principessa. Ed ecco la grande domanda: come vestire i bambini per viaggiare e per giocare tutti i giorni? Praticità o eleganza? Qualità o risparmio?

Io amo per i bambini amo i vestiti belli e comodi per giocare. Ma come ho dimostrato a 4 anni non rinuncio alla vanità femminile ( e maschile, avendo due gemelli).

Come vestire una bambina di sei anni

Kuxo primavera 2019 bimba
Primavera 2019

Se mia madre era una donna super pratica, io sono una via di mezzo, nella quotidianità jeans e maglietta, ma amo anche le gonne di tulle, puro stile ballerina. Giulia invece è super vanitosa. Ma da chi ha preso? 

Da quando è piccolissima ama scegliere i suoi vestiti da sola. Ama le collane, i volant, le stole…i pizzi e i ricami. È super femmina. Ama gli accessori: cappelli, borse, occhiali, orologi (in questa foto orologio Hip-hop,  brand made in Italy). Eppure allo stesso tempo è un maschiaccio, una scimmietta, ama correre, arrampicarsi, sfidare il fratello in gare di salti e skate.

E, allora, quali vestiti scegliere? La mia risposta è: vestiti di buona qualità, eleganti, ma versatili.

 

Come vestire un bambino di sei anni

Kuxo - Primavera 2019
Kuxo – Primavera 2019

Enrico ha un solo grande problema: buca tutti i pantaloni alle ginocchia. Un paio di pantaloni gli dura un mese, se va bene, sia di tuta che di jeans.

Io ormai in casa sono la regina delle toppe.

Per la parte superiore invece, scelgo sempre fibre naturali e tessuti non troppo pesanti, perché corre, salta, è sempre in movimento e tende a sudare.

E, confesso, se da un lato amo farlo giocare e farli sporcare mi piace molto anche se è ordinato e vestito come dire con il bon ton italiano (soprattutto se i capi sono, poi facili da lavare)

Vestiti per bambini per viaggiare e giocare: abbiamo scelto Kuxo

Con due gemelli scegliere i vestiti diventa cruciale nell’economia familiare. Quindi, le priorità per me sono

  • Capi di ottima qualità e resistenti
  • Fibre naturali
  • Abiti comodi e versatili

Il terzo punto è fondamentale, spesso usciamo la mattina e torniamo a casa la sera e i bimbi devono essere comodi e sempre in ordine.

E anche in viaggio: in valigia non si può portare un intero guardaroba, bisogna fare delle scelte e allora a se ho gonne, pantaloni, maglioni e magliette che posso lavare velocemente e adattare alle diverse soluzioni per me è un grande vantaggio

Kuxo Primavera 2019
Abito bimba Kuxo Primavera 2019

Ecco perchè per questa primavera abbiamo scelto il made in Italy di Kuxo.

Il marchio Kuxo è completamente Made in Italy, e ha due grandi punti di forza: grande qualità dei tessuti e dei filati e la tecnologia seamless.

Cosa è la tecnologia seamless? Una tecnica che permette di realizzare capi senza cuciture. Enrico e Giulia hanno adorato i loro abiti senza cuciture, comodissimi per due piccoli terremoti come loro.

Questa domenica, per esempio, siamo usciti in skate e Giulia con i leggings e il vestito largo e comodo stile marinaretta di Kuxo, era elegante, ma anche super comoda per giocare.

E qualche week end fa siamo stati in Umbria e abbiamo sfruttato moltissimo l’abitino Kuxo dal taglio irregolare e ampio, perché essendo di maglina è caldo, ma non fa sudare e con il tempo folle di questa primavera è stata una soluzione ideale.

Kuxo Primavera 2019
Maglioncino Kuxo Primavera 2019

Stesso discorso per Enrico, il maglioncino, Kuxo è morbidissimo.  E lui che spesso si lamenta – da vero maschio – che le maglie gli danno fastidio, ha promosso la mia scelta a pieni voti. Ottimo anche per questa pazza primavera-invernale il filato del maglioncino, caldo, ma non troppo.

Ha polsini alti e morbidi, così lui, che spesso si tira su le maniche per giocare, non rovina la maglia. Il collo è largo: io non ho usato camicie (Enrico non le sopporta molgo), e l’ho fatto indossare  solo con una semplice t-shirt sotto.

Vestiti per bambini: l’importanza dei dettagli

Kuxo Primavera 2019
Kuxo – Primavera 2019

I bambini quando giocano hanno bisogno di tasche grandi in cui nascondere piccoli tesori  e di tessuti morbidi per piegarsi, saltare, correre, arrampicarsi.

Kuxo Primavera 2019
Kuxo, cotone morbido

Soprattutto per i maschietti (almeno nel mio caso Enrico è più insofferente), maniche e colli devono essere larghi e comodi.

Kuxo Primavera 2019
Grandi tasche e taglio irregolare e comodo

I bambini guardano le piccole cose e quando si parla del loro mondo i dettagli sono importantisismi.

 

Vestiti per bambini: io e la mia piccola Minime con Kuxo

Per chi mi conosce ,poi, sa che amo vestire come Giulia. Ma come faccio? Compro la taglia più grande, quella per teen-ager. Kuxò veste da 0 a 16 anni. Quindi ora sono tentatissima di sfogliare la collezione primavera estate per trovare un look mini me con la mia piccola me.

Orologio bambini

Un vero viaggiatore ha il suo orologio. Ricordo ancora il nostro viaggio in Bretagna e Normandia. Enrico e Giulia avevano due anni, Enrico non parlava ancora. Facemmo un viaggio in treno e campeggio. E ricordo Enrico che andava in giro per il campeggio a chiedere un martello per fissare i paletti, prima che diventasse buio, e Giulia (piccola donna in miniatura) sempre con il biglietto del treno in mano con la paura di arrivare tardi in stazione.

Orologio bambina
Orologio mamma-bimba Hip Hop

Viaggiare e l’arte del tempo

Viaggiare è una scuola di vita. Una delle prime cose che hanno imparato i nostri bimbi è stato il valore del tempo. L’aereo parte a un orario, c’è la coincidenza da rispettare, se si perde un treno può essere un problema, se cala la notte, montare la tenda diventa più difficile. Hanno imparato a correre e sbrigarsi, a dare un mano e… hanno scoperto, il prima e il dopo, l’attesa e il ricordo. Ora hanno quasi sette anni ed è arrivato il grande momento: avere un orologio tutto loro.

A che serve un orologio

Quando ho detto a un’amica: “Devo comprare un orologio da polso ai bambini”. Lei mi ha guardata, sorpresa: “E a che serve? Devono fare fatica a imparare le lancette e non serve a nulla, abbiamo i cellulari!”.

Non me la aspettavo questa risposta, perché Enrico e Giulia, proprio in questi giorni stanno studiando a scuola come si legge un orologio. La scuola è sempre fuori tempo? O siamo noi che ormai cellulare in mano crediamo di non aver più bisogno di nulla. Mi sono fermata e ho pensato: io sono anni che non porto un orologio.

Gli orologi HiP Hop

Fermi tutti. Mi sono messa al computer, ho cercato e ho trovato la nuova linea Hip Hop: con orologi mamma/figlia (Kit composto da un orologio 28 mm e 32 mm) e papà/figlio (kit composto da orologio 42 mm e orologio 28 mm): sportivi, colorati con cinturino morbido in silicone anallergico, leggeri e resistenti all’acqua. Bellissimi!

Un vero viaggiatore ha il suo oroglogio: modelli Mamma/figlia e papà/figlio

Chi ci conosce sa che amiamo vestirci uguali, è un piccolo vezzo, una piccola vanità, soprattutto in viaggio ( io e Giulia più spesso!). Ecco anche l’idea giusta per la festa del papà. Noi lo abbiamo regalato oggi a Francesco.

Orologio bambino
Orologio papà-bimbo Hip Hop

E ci siamo fatti un regalo di famiglia. Abbiamo tagliato ognuno per l’altro il cinturino a misura e lo abbiamo indossato tutti insieme. Perchè i tempi di una famiglia sono importanti. Eoi questa mattina eravamo sincronizzati.

Enrico era tutto orgoglioso: “Mamma, guarda, è come quello di papà, un vero orologio da grandi”. Continuava ad ascoltare il tic tac, come fosse un romore magico. E Giulia: “Mamma, anche io ho le stelle al polso”, alludendo alle tre stelline tatuate sul mio polso.

orolopgio bimba hip hop
Orologio Bimba Hip-hop

Oggi sono volati a scuola per mostrare gli orologi ai maestri di spazio e tempo e ai loro compagni. “Mamma come un vero viaggiatore, ho il mio oorologio”, ha detto Enrico un attimo prima di entrare in classe.

Noi siamo fortunati ad avere gemelli maschio e femmina (me lo dicono tutte le mie amiche), però se si ha solo un maschietto o una femminuccia questi orologi sono unisex e quindi si possono adattare bene per fare semrpe la coppia giusta.

HipHop e il mondo della mia infanzia

Quando io avevo dieci anni se avevo un Hiphop eri uno figo. Erano colorati e profumati. Ve li ricordate? È scattata la vena nostalgiche. Era l’orologio “easy to wear”, potevi cambiare i cinturini all’infinito e scegliere il profuma. Un vero e proprio oggetto di culto, desiderato e indossato da chiunque, in Italia. È così splendidamente anni ’80 eppure così moderno, ho fatto un giro sul sito , di e oltre alla Serie Dreamers, forse perché sono una bambina adoro quelli con il cinturino in silicone stampato e quelli in silicone e tessuto. E la cosa che mi piace è che è un marchio italiano al cento per cento, fa capo a Binda, azienda milanese con 10o anni di storia.

 

L’orologio e il viaggio

Orologi hip Hop bambini
Enrico è affascinato dal Tic tac

Perché un vero viaggiatore deve avere il suo orologio? Perché il viaggio ha i suoi tempi, perché non puoi perdere l’aereo, perché devi rispettare i tuoi compagni di viaggio e essere puntuale. Perché c’è il prima (la programmazione), il viaggio con le sue tappe, e il dopo (il ricordo).

L’acquisizione delle competenze per padroneggaire la dimensione temporale e il rispetto degli altri, nello spazio e nel tempo, sono nel programma di scuola di seconda elementare di Enrico e Giulia. Ma i nostri piccoli viaggiatori hanno imparato tutto questo vivendo e non sui libri.  E oggi il loro orologio è una medaglia guadagnata sul campo.

 

 

Moda etica mamme scalda collo

“Ciao mi chiamo Sonya Masacoy e sono una mamma sarta, spero che questo capo di moda etica ti accompagni per tante stagioni con la stessa cura e con lo stesso amore con cui l’ho cucito io”. Inizia così la lettera che accompagna il mio scalda collo in jersey nero con interno in bambù rosa. Come avete capito mi sono innamorata delle fibre naturali, adattissime a chi viaggia e ai bambini. Ma questo scalda collo ha un valore in più: oltre alle proprietà del bambù, nasce da un progetto di Moda etica studiato da Amrita Kids per le mamme rifugiate e vittime della tratta.

“Vogliamo insegnare un mestiere a queste mamme: l’arte del cucire – mi spiega via chat Olesea Ionita – ma soprattutto vogliamo insegnare loro a costruirsi un lavoro, che vuol dire fare i conti con tasse, ricevute, commissioni, clienti, organizzazione di impresa Vogliamo insegnare loro bellezza e concretezza”. Le mamme hanno cominciato con gli scalda collo, ma proprio in questi giorni stanno partendo anche con un nuovissimo progetto per realizzare gonne di design.

“Il mio obiettivo è di far diventare tutte queste donne, che oggi sono mie allieve, delle team leader – dice Olesea- per ora abbiamo iniziato con le donne africane, ma presto vogliamo coinvolgere anche le donne vittima della tratta delle bianche”.

Cosa c’entra tutto questo con i viaggi? C’entra con il nostro modo di viaggiare: viaggiamo per diventare cittadini del mondo, per imparare che le differenze sono un’occasione, per scoprire nuovi mondi e farli nostri…per portarli nella nostra quotidianità.

Ecco lo scalda collo rosa firmato da Sonya, ogni volta che lo indosso, mi porta a casa sua, una casa lontana, in un paese in guerra, una casa in cui non c’è spazio per i sogni… sogni che invece oggi, in Italia, tornano a diventare possibili, anche grazie a me, che ho premuto un tasto sul mio computer è ho comprato un capo realizzato da lei… e soprattutto grazie alle sarte volontarie di Amrita Kids che stanno donando a Sonya e alle altre mamme la loro arte.

Lo scala collo firmato da Sonya

Un capo firmato dalle mamme

Ma la cosa più bella è indossare un capo FIRMATO, firmato da un rifugiato di guerra. Ed è firmato a mano, etichetta in pelle, attaccata a mano come nelle migliore Couture. Ce ne sono di tutti i tipi più caldo, meno caldo, più grande e piccolo. Io ne ho comprato anche uno in puro cotone, foderato con stampa africana di colore, con pizzo di velluto e realizzato Esther Ajta è una sarta invisibile, una rifugiata arrivata con un barcone.

Sono tutti pezzi unici, tutti diversi. Li trovate sul profilo Instagram di Amrita e costano 20 euro. Si può pagare con paypall e con contrassegno.

A relizzarli sono donne, mamme e sarte invisibili che con la forza del loro nome e di quelle etichette in pelle, cucite a mano, vogliono ritrovare la forza del proprio io.  Siamo il nostro nome e se il nostro nome ci fa sentire importanti vuol dire che siamo vive e possiamo realizzare qualunque impresa.

In questa firma c’è il diritto a esistere. Indossare questo scalda collo per me significa riconoscere a una donna come me il suo essere madre e il suo essere lavoratrice autonoma, forte, indipendente.Lo scalda collo firmato da Esther

Il progetto nella Sartoria Sociale

Le mamme rifugiate si incontrano e lavorano in un posto bellissimo di la nuova Sartoria Sociale di Chieri (Torino), inaugurata lo scorso marzo. Un progetto innovativo, portato avanti dalla Fondazione Chierese per il Tessile, che mira a realizzare un laboratorio e un centro di socializzazione sui temi del tessile all’interno del Museo del Tessile di Chieri. E in cui Olesea Ionita fanno volontariato e stanno creando questo piccolo-grande atelier di mamme sarte.

ibre naturali ortica bambù

Quando si viaggia on the road e con due bambini bisogna avere una valigia leggera e pratica. Pochi indumenti eselezionati. Chi ci conosce sa che Viaggiapiccoli nasce su Instagram e su Instagram ho scoperto Amrita Kids e le fibre naturali per gli accessori, come sciarpe, scalda collo e cappellini. Lo sapevate che esiste la fibra di bambù? In molte credo di sì. Ma che esiste anche quella di ortica… io non lo sapevo.

Sono fibre naturali, che rispettano l’ambiente, ma soprattutto resistenti, che proteggono dal vento, dal caldo e dal freddo (sono ottimi isolanti) e dai raggi Uv. Ottimi isolanti e antibatterici, igienici e eprfettu per quando si è fuori casa e non si può lavare sempre.

Ortica

Dall’ortica si ricava un tessuto anallergico, antistatico, resistente e con buone capacità di assorbimento. E’ una fibra pregiata ed ecologica, perché per la sua coltivazione non sono richiesti diserbanti e antiparassitari. Ma la cosa più bella che ho scoperto è che l’ortica rimane una fibra “viva”, che reagisce, si ritrae e quindi una volta indossata è come se ti abbracciasse. Ecco perché per esempio Amrita sceglie questa fibra per i cappellini o le copertine per neonati.

Io ho scelto per Enrico un cappellino e una sciarpa doppio giro, con maglieria di Ortica e doppiata jersey di 100 per cento Bambù. E cappellino identico per Giulia. Ma confesso che i tessuti sono così morbidi ed elastici che tutti usiamo tutto, Enrico usa il cappello che ho ordinato per me e Giulia il mio cappello in bambù.

Ortica bambù scaldacollo
Cappellini e scalda collo imamma e bambino in ortica e bambù

 

Bambù

E veniamo al Bambù, fibra forse più nota. E’ anallergico antibatterico, antifungino, antistatico, traspirante, ma soprattutto è isolante (da freddo e da caldo) e riesce a bloccare il 98 per cento dei raggi UV dannosi. E visto che parliamo di capi da portare in viaggio o da usare tutti i gironi, il bambù è anche molto resistente all’uso e ai lavaggi.

Forse è il mio preferito, ho scoperto che le sue propietà antisettiche sono dovute alla “pectina del miele”, sostanza dalle prorpietà emollienti . e la struttura cava del bambù dono  al tessuto proprietà naturali di isolamento termico e traspirazione.

Anche in questo caso parliamo di una fibra ecosostenibile, perché il bambù ha una crescita rapida, si può fare un raccolto ogni due anni.

Amrita Kids

Io ovviamente tutte queste cose non le sapevo. Le ho imparate piano piano, giorno per giorno seguendo le sarte di Amrita kids su Instagram.

fibra bambù neonati
Accessori per neonati

Chi è Amrita Kids?

È una sartoria fondata nel 2016, con sede nel Parco Naturale di Superga a Baldissero Torinese, su iniziativa di Olesea Ionita e del marito Antonio Loiero, che si occupa di moda per bambino utilizzando solo tessuti ecosostenibili: canapa, ortica, bambù e soia. Il nome Amrita deriva dal sanscrito che significa “l’acqua della vita eterna” e “la bevanda degli Dei” e intende richiamare il rispetto della natura dato che il core business dei fondatori è “fare moda etica”. Olesea Ionita è una modellista industriale, mentre il marito Antonio Loiero è un ingegnere progettista.

La cosa più bella di Amrita è che nel progettare i suoi modelli, coinvolge le mamme e i bambini. Una delle sue stiliste è Sonia, 16 anni, ovviamente studia ancora ma già ogna di diventare una fashion designer.


Come posso comprare i prodotti Amrita Kids?

Amrita spedsice in tutta Italia. Per le spedizioni in tutta Italia il costo è di €4,50 per gli ordini inferiori a €50, gratuita per gli ordini uguali o superiori a €50. Tutte le spedizioni sono effettuate tramite corriere espresso Poste Italiane. Trovate tutte le info sul loro sito. Amrita Kids

Perché scegliere una moda ecosostenibile?

Perché viaggiare significa allargare i propri orizzonti, difendere il nsotro mondo, scegliere prodotti che non danneggiano l’ambiente e che durano nel tempo.