fbpx

Spiff, stupore e acquerelli nel centro storico di Napoli

Qual è il suono che fa la magia?

Spiff.

Ed ecco l’incantesimo, lo stupore

Spiff.

Scrivo di getto, perché non voglio perdere la gioia che ho nel cuore. Nel nostro blog come avete visto c’è una sezione “i nostri posti del cuore”. Cosa sono? Ecco, quando ho aperto il blog ho subito pensato che volevo raccontare non solo i nostri viaggi, con dati, informazioni pratiche e consigli (cosa tra l’altro in cui è bravissimo soprattutto Francesco), ma anche i luoghi, le persone… la magia, volevo parlare di quei luoghi in cui (in viaggio o nella nostra città, Napoli) ci sentiamo a casa.

Se vuoi avere un blog devi esporti, devi scegliere, devi essere te stessa. Ecco perché sono nati i luoghi del cuore.

Ieri pomeriggio, all’uscita da scuola, ho deciso di portare Enrico e Giulia a San Gregorio Armeno. Ve ne parlerò prestissimo. Natale è lontano, ma se sei napoletano sai anche che tra due settimane nella via dei presepi ci saranno tanti turisti da non poterci mettere piede. Perciò noi ci siamo anticipati. Ma questa è un’altra storia. Nel centro storico abbiamo incontrato un luogo magico: si chiama “Spiff” e ha un splendido padrone di casa: Andrea.

Ecco la sua storia.

Andrea Maresca

C’era un bambino di nome Andrea

C’era un bambino di nome Andrea, che le mattine d’estate correva tra i vicoli di Napoli. Correva perché voleva andare a mare… e non voleva prendere il bus 140, che pativa da piazza del Gesù.

Ma arrivava sempre tardi. Mentre i suoi amici correvano come se non ci fosse un domani, Andrea ogni mattina si fermava al numero 20 di via Benedetto Croce, davanti alla vetrina di una gioielleria.

Il sole illuminava un vassoio di pietre preziose e la luce si moltiplicava all’infinito accecandolo. “Era una magia e io seguendo quei raggi di luce sognavo mondi incantati”.

Oggi Andrea è un giovane uomo, ha comprato il locale in cui c’era la gioielleria e ai due vecchietti ha chiesto un dono: “Quello vassoio di pietre preziose”.

Non parliamo di diamanti e rubini, ma di pietre sintetiche che Andrea custodisce gelosamente a casa. Sono il suo tesoro.

E nel suo negozio ( che ha lasciato con alcuni arredi dell’antica gioielleria) ha voluto un baule e lo ha riempito di biglie, pezzi di cristallo, pietre colorate.

Quando Enrico e Giulia, con la loro amichetta Teresita, sono entrati, hanno cominciato a scavare come piccoli pirati nel baule dei tesori.

Un acquerello di Spiff

Gli acquerelli di Andrea Maresca

Andrea fa tante cose e nel suo negozio vende segnalibri, disegni, tazze, bambole. Ma soprattutto Andrea disegna ad acquerello.

“Ho sfidato il mondo disegnando acquerelli, nell’era digitale, ma ogni volta che un bambino entra nel mio negozio o un adulto rimane a bocca aperta davanti a un mio disegno, io so di aver vinto la mia sfida”.

Il negozio di Spiff

Prima di aprire questo negozio

Facciamo un piccolo passo indietro. Quando muore suo padre, Andrea da figlio responsabile, va a lavorare nella tabaccheria di famiglia, un’attività commerciale sicura, aperta da 40 anni. Ma lì, dietro al bancone, tra valori bollati e sigarette, si sentiva morire.

“Un pomeriggio andai all’Ikea e comprai il pacco di fogli colorati. Me lo portai in tabaccheria per passare il tempo e come una cascata uscì dal mio cuore tutta l’energia che avevo dentro. Ho cominciato a disegnare e non ho più smesso”.

D’accordo con la madre e con i fratelli Andrea è passato dalla tabaccheria al suo negozio di acquerelli. “Ho vissuto sei anni di frustrazione, ma so anche se non ci fosse stato mio padre e la tabaccheria oggi non sarei qui. Bisogna accettare la vita e credere nei sogni, solo così si trova il coraggio di essere se stessi”.

I bambini a capo chino nel baule magico

Gli occhi del mondo sono in chi guarda

Mentre Enrico, Giulia Teresita scavano nel baule dei tesori e Andrea inventa storie sul pianeta caduto sulla terra, la pietra dei desideri, la gemma della regina, io mi perdo tra i suoi acquerelli. Riconosco San Gennaro e Pulcinella, ma noto subito che tutti i suoi personaggi non hanno gli occhi. Tutti sorridono, ma non hanno occhi.

“Mamma, mamma, vedi come è concentrato pulcinella a montare le stelle, vedi che guarda fisso”.

È Enrico a capire il segreto egli acquerelli di Andrea prima di me.

Enrico ha visto gli occhi fissi e concentrati di Pulcinella, lì dove occhi non ci sono. Andrea sorride e mi spiega: “I bambini vedono molto più lontano di noi. Io disegno i miei Pulcinella senza occhi, perché lo sguardo è in colui che guarda. Ognuno vede quello che ha nel cuore”.

La vetrina di SPiff e le sue bambole

Se volete un ricordo di Napoli

Siamo rimasti nella bottega di Andrea per circa un’ora, parlando di magia, sogni e mondi fantastici. “Tutti diciamo che i bambini sono nati digitali, forse è vero, ma io credo che bisogna solo accendere la loro voglia di magia. Io mi nutro del loro stupore …e lo dico a bassa voce, anche dello stupore del primo istante di molti adulti, stupore che a volte lasciamo fuggire via perché se ne vergogniano”.

Se venite a Napoli e andate al centro storico, passate da Andrea, il suo negozio si chiama “SPIFF”, proprio come l’attimo dell’incantesimo, e si trova in via Benedetto Croce, 20, tra Santa Chiara e San Gregorio Armeno.

Enrico e Giulia hanno voluto una cartolina dove due Pulcinella si aiutano mentre lavorano: il loro compito è accendere le stelle nel cielo: uno le monta, l’altro le attacca. Perché in due si va più lontano, perché l’amicizia conta.

 

Ma troverete tazze, ciotole, bambole….quadri. Troverete il vero cuore di Napoli: lo stupore.

 

Tutte le info sulla pagina Facebook di Andrea.

 

4 Replies to “Spiff, stupore e acquerelli nel centro storico di Napoli”

  1. Veronica says: 21 Settembre 2018 at 9:18 PM

    Wauu non vedo l’ora di portare le bimbe ❤️ Per noi quel tratto di strada è il nostro posto del cuore per eccellenza! Grazie per averci fatto sognare

    1. viaggiapiccoli says: 22 Settembre 2018 at 4:27 PM

      Come siamo contenti Veronica. Pensa, Andrea ha aperto “Spiff” da due anni e noi non lo avevamo mai visto…fino ad ora

  2. Rita says: 23 Settembre 2018 at 6:05 PM

    Io e il mio compagno abbiamo avuto il piacere di conoscerlo quasi un anno fa e siamo rimasti a bocca aperta entrando nel suo mondo incantato. Probabilmente non si ricorderà di noi ma siamo rimasti a chiacchierare con lui per circa 10 minuti. Anche se pochi quei minuti sono bastati a svelare una sensibilità innata che riesce a prendere vita tramite i suoi disegni. Prima di lasciare il suo negozio abbiamo scelto uno dei suoi disegni da portare a Roma, casa nostra, e abbiamo scelto Io e Te…”il disegno che ha più significato di tutti” ha aggiunto Andrea. Ora ha un significato tutto speciale anche per noi.

    1. viaggiapiccoli says: 24 Settembre 2018 at 7:41 AM

      Rita! Garzie…grazie per averci affidato questo ricordo. Grazie…perchè con le tue parole ci dimostri che la magia è di tutti e si condivide

Lascia un commento

Your email address will not be published.

You may use these <abbr title="HyperText Markup Language">html</abbr> tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X