Shenzhen in due giorni: cosa vedere tra tecnologia, parchi e mare

Abbiamo iniziato il nostro viaggio nella Cina meridionale da Shenzhen. Non avevamo grandi aspettative: l’avevamo scelta come tappa di passaggio, per assorbire il viaggio e il fuso orario prima di proseguire. Invece, in meno di 48 ore, la città ci ha stupiti piacevolmente ed è stata un’ottima porta d’ingresso nel Sud della Cina. Shenzhen è moderna, verde, affacciata sul mare e molto più adatta alle famiglie di quanto immaginassimo. Accanto ai grattacieli e agli enormi mercati dell’elettronica ci sono parchi, aree pedonali, librerie spettacolari e spazi gioco per bambini. In questa guida vi raccontiamo cosa vedere a Shenzhen in due giorni, seguendo il nostro itinerario reale: la sera dell’arrivo a Dongmen, il primo giorno tra Splendid China e il Civic Center e il secondo tra Huaqiangbei, OH Bay e Sea World.



Una precisazione: Shenzhen è enorme e le distanze sono importanti. Il nostro programma è fattibile, ma il secondo giorno è piuttosto intenso. Se visitate Shenzhen con bambini piccoli, potete eliminare Sea World e fermarvi più a lungo a OH Bay.

Come arrivare a Shenzhen da Hong Kong

Siamo partiti da Milano e siamo atterrati a Hong Kong. Dall’aeroporto abbiamo preso un minivan privato, pagando circa 15 euro a persona, e siamo arrivati al valico di frontiera di Huanggang Port. Dopo i controlli siamo saliti su un taxi e con circa 4 euro complessivi abbiamo raggiunto il nostro albergo nella zona di Dongmen.

Il passaggio da Hong Kong alla Cina continentale è una vera frontiera internazionale: documenti e requisiti di ingresso vanno quindi controllati prima della partenza, perché possono cambiare. Se viaggiate con bambini, tenete a portata di mano passaporti, prenotazione dell’hotel e indirizzo della struttura scritto anche in cinese.

Kit di viaggio

Connessione intenet

In Cina avere una connessione internet funzionante è fondamentale: serve per pagare, chiamare un’auto, consultare le mappe e tradurre, perché l’inglese è poco parlato. Noi abbiamo utilizzato una eSIM Holafly, attivata prima della partenza, e ci siamo trovati bene.

Assicurazione

Un altro elemento che per noi non può mancare è l’assicurazione di viaggio, soprattutto per affrontare eventuali emergenze sanitarie con assistenza 24 ore su 24. Noi utilizziamo Heymondo e per i lettori di Viaggiapiccoli è previsto uno sconto del 10%.

Dove dormire a Shenzhen: le zone migliori

Shenzhen cosa vedereShenzhen è una città enorme, perciò scegliere bene la zona in cui dormire può fare la differenza. Noi abbiamo alloggiato a Dongmen, una posizione comoda per la sera dell’arrivo e per raggiungere la metropolitana, ma non consiglieremmo la struttura in cui abbiamo dormito.

Per scegliere l’hotel valutate soprattutto l’itinerario e controllate che ci sia una fermata della metropolitana nelle vicinanze. Queste sono, secondo le nostre ricerche, le zone migliori dove dormire a Shenzhen.

Futian, la zona più comoda per visitare Shenzhen

Futian è probabilmente la scelta più equilibrata per una prima visita. È il moderno centro finanziario della città e permette di raggiungere facilmente il Civic Center, Huaqiangbei e le altre zone di Shenzhen con la metropolitana. Qui si trovano numerosi hotel internazionali, ristoranti e grandi centri commerciali.

È la zona che sceglieremmo se dovessimo tornare a Shenzhen per un soggiorno breve, perché offre un buon compromesso tra posizione, collegamenti e servizi.

Luohu e Dongmen, per mercati e street food

Luohu è comoda per chi arriva da Hong Kong attraverso il valico di Luohu o vuole dormire vicino alla stazione ferroviaria. La zona di Dongmen è vivace soprattutto la sera, con mercati, negozi, street food e sale giochi.

Può essere una buona soluzione anche per contenere il budget, ma è importante controllare con attenzione le recensioni degli hotel: la qualità delle strutture è molto variabile e alcune possono essere piuttosto datate.

Nanshan e OCT, per Splendid China e i parchi a tema

Nanshan è la zona più adatta alle famiglie che vogliono dedicare molto tempo a Splendid China, Window of the World e agli altri parchi di Overseas Chinese Town. È un quartiere moderno e generalmente più tranquillo rispetto a Dongmen e Huaqiangbei.

Bisogna però considerare che si trova più lontano da Luohu e dai quartieri orientali della città. Prima di prenotare verificate quindi la distanza reale dalle attrazioni che intendete visitare.

Bao’an e OH Bay, per dormire vicino al mare

La zona di Bao’an, intorno a OH Bay, è una buona scelta per chi cerca una Shenzhen moderna, aperta e adatta ai bambini. Qui si trovano il parco sul mare, il Kids’ World, la libreria Zhongshuge, Meland e la ruota panoramica Bay Glory.

È comoda anche rispetto all’aeroporto di Shenzhen, ma meno pratica se volete visitare Dongmen, Huaqiangbei e le attrazioni più orientali. La consigliamo soprattutto per un soggiorno più rilassato o per l’ultima notte prima di un volo.

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Confrontate posizione, recensioni e distanza dalla metropolitana prima di scegliere dove dormire. In una città grande come Shenzhen, un hotel apparentemente conveniente può comportare spostamenti molto lunghi.

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Cosa vedere a Shenzhen in due giorni

Il nostro itinerario a Shenzhen alterna le due anime della città. Da una parte ci sono la cultura e i monumenti cinesi riprodotti a Splendid China; dall’altra la Shenzhen contemporanea, con il Civic Center, i mercati tecnologici di Huaqiangbei e i nuovi quartieri sul mare. Non avevamo programmato ogni tappa nei minimi dettagli e ci siamo lasciati guidare anche dall’istinto, ma a conti fatti siamo soddisfatti del percorso.

  • Sera dell’arrivo: Dongmen Pedestrian Street;
  • primo giorno: Splendid China Folk Village e Civic Center;
  • secondo giorno: Huaqiangbei, OH Bay e Shekou Sea World.

La sera dell’arrivo: Dongmen, street food e shopping

Shenzhen steet foodLa sera in cui siamo arrivati siamo rimasti nella zona di Dongmen e abbiamo fatto la scelta giusta. Dongmen Old Street è uno dei quartieri commerciali più antichi di Shenzhen: la sua storia risale al periodo Ming, quando qui si trovava un mercato, mentre oggi è una grande area pedonale piena di negozi, centri commerciali, sale giochi e bancarelle.

Per chi conosce e ama anche in Italia Miniso, il brand cinese famoso per peluche, accessori, prodotti beauty e piccoli oggetti per la casa, a Dongmen c’è uno store di ben tre piani.

Miniso a Shenzhen

Siamo entrati anche in un mercato di abbigliamento dove, cercando bene, si trovano cose carine a prezzi bassi. L’unica pecca è che spesso mancano le etichette con la composizione dei tessuti: per evitare materiali sintetici abbiamo scelto soltanto quello che al tatto ci sembrava cotone, sperando di averlo riconosciuto bene.

La parte più divertente è lo street food. Tra luci, musica e profumi si susseguono spiedini di pesce e frutti di mare, carne alla griglia, tofu fritto, ravioli, egg waffle, dolci e bevande alla frutta. Noi abbiamo provato anche gli spiedini di polpo e abbiamo cenato spendendo circa dieci euro a testa.

Dongmen ci è sembrata festosa e rilassata. Le sale giochi sono una buona carta da giocare se viaggiate con bambini o ragazzi e, dopo un lungo volo, non è necessario organizzare altro: si passeggia, si assaggia qualcosa e si entra subito nell’atmosfera della città.

Come arrivare: metropolitana Linea 1 o Linea 3, stazione Laojie. La zona pedonale è molto ampia e le uscite della metro possono cambiare il punto di accesso.

Primo giorno a Shenzhen: Splendid China e Civic Center

Splendid China Folk Village

La mattina dopo siamo andati allo Splendid China Folk Village (锦绣中华民俗村), uno dei parchi a tema più conosciuti di Shenzhen. Riunisce due esperienze: un grande parco di miniature dedicato ai monumenti della Cina e un’area che racconta tradizioni, architetture e costumi delle diverse minoranze etniche del Paese.

Splendid China Folk Village Eravamo molto indecisi tra Splendid China e Window of the World, il “piccolo mondo” di Shenzhen con le riproduzioni dei monumenti internazionali. Essendo stati recentemente al Minimundus di Klagenfurt, abbiamo scelto la versione cinese.

Qui abbiamo visto le ricostruzioni della Grande Muraglia, della Città Proibita e dell’Esercito di terracotta. Il parco permette di costruirsi una prima mappa visiva della Cina e delle sue dimensioni: si passa da un monumento all’altro a piedi, senza attraversare davvero migliaia di chilometri.

Molto belli anche gli spettacoli tradizionali, con costumi, danze e dimostrazioni di artigianato. Dobbiamo però essere sinceri: dopo un po’, soprattutto per i bambini, le rappresentazioni possono iniziare ad assomigliarsi. Noi siamo rimasti circa tre ore. È il tempo minimo per vedere le aree principali; se volete assistere a più spettacoli, procedere con calma o avete bambini piccoli che richiedono più pause, mettete in conto almeno mezza giornata.

Come arrivare: Linea 1 della metropolitana fino a Overseas Chinese Town, poi pochi minuti a piedi. Gli orari e il programma degli spettacoli cambiano secondo il giorno e la stagione: prima della visita è meglio controllare il sito del parco.

Il Civic Center, il palazzo con il grande arco

Shenzhen Civic CenterDopo Splendid China abbiamo raggiunto il centro di Futian per una passeggiata nella zona dello Shenzhen Civic Center (市民中心). È uno dei simboli architettonici della città: il suo enorme tetto curvo, rosso e giallo, unisce le due torri e ricorda le ali spiegate di un grande uccello.

È una zona molto diversa dalla Shenzhen dei mercati: gli spazi sono ampi, moderni e scenografici, circondati da grattacieli. Nello stesso polo urbano si trovano anche la Biblioteca, la Concert Hall e lo Shenzhen Museum. La grande piazza davanti al Civic Center è inoltre uno dei punti da cui si osservano gli spettacoli di luci proiettati sugli edifici di Futian, ma giorni e orari variano e vanno verificati sul portale ufficiale della città.

Per noi è stata soprattutto una passeggiata e un modo per vedere da vicino il volto monumentale e futuristico di Shenzhen. Se avete più tempo, potete proseguire verso Lianhuashan Park e salire sulla Collina del Loto per osservare lo skyline dall’alto.

Come arrivare: Linea 2 o Linea 4, fermata Civic Center.

Secondo giorno a Shenzhen: tecnologia, parchi e mare

Il secondo giorno lo abbiamo dedicato al volto più moderno di Shenzhen, passando dai mercati dell’elettronica di Huaqiangbei ai parchi affacciati sulla baia, fino alla cena davanti al transatlantico di Sea World.

Huaqiangbei, il grande mercato dell’elettronica

Da vedere a Shenzhen: HuaqiangbeiShenzhen è conosciuta come una delle capitali mondiali della tecnologia, perciò non potevamo saltare Huaqiangbei. Da Dongmen a Huaqiangbei siamo arrivati comodamente in metropolitana: dalla stazione Laojie abbiamo preso la Linea 1 fino alla fermata Huaqiang Road. Una volta usciti dalla metro ci siamo ritrovati direttamente nella zona dei grandi mercati dell’elettronica.

Tra i mercati più conosciuti ci sono SEG Electronics, Huaqiang Electronics World e Cyber. Non aspettatevi però un unico mercato ordinato: Huaqiangbei è un intero distretto commerciale e capire dove entrare fa parte dell’esperienza.

Siamo arrivati molto incuriositi, ma l’affare tecnologico non è garantito. Alcuni computer e telefoni ci sono sembrati piuttosto vecchi, mentre quelli di ultima generazione costavano più o meno come in Italia. Non ci siamo fatti tentare dai Dyson tarocchi e, per ricordo, abbiamo comprato soltanto qualche cavo colorato, un piccolo ventilatore e una power bank.

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Se volete  scoprire il volto più tecnologico della città si può partecipare a un tour di tre ore nella Shenzhen del futuro. L’esperienza porta alla scoperta delle metropolitane senza conducente, dei robot basati sull’intelligenza artificiale, dei taxi autonomi e dei sistemi di consegna con i droni: un viaggio nella tecnologia che sta già cambiando la vita quotidiana della città.

Ci siamo divertiti soprattutto a curiosare. Abbiamo visto cani robot e oggetti tecnologici tanto ingegnosi quanto inutili: uno spazzolino a forma di bocca che promette di lavare tutti i denti insieme e casse audio con le zampe, capaci di seguirti mentre cammini. Con bambini più grandi e ragazzi, Huaqiangbei diventa quasi un museo non ufficiale dell’elettronica, ma con tutto in vendita.

Il nostro consiglio: confrontate i prezzi, controllate compatibilità e garanzia e diffidate delle imitazioni. Se acquistate una power bank, verificate anche i requisiti imposti dalle compagnie aeree e dai trasporti cinesi.

Come arrivare: Huaqiangbei si raggiunge con la Linea 1, scendendo alla stazione Huaqiang Road, oppure con le Linee 2 e 7, fermata Huaqiang North. Noi, arrivando da Dongmen, abbiamo preso la Linea 1 dalla stazione Laojie fino a Huaqiang Road. Shenzhen Central Park si trova poco distante e può essere una buona tappa per una pausa dal rumore e dalle luci dei mercati.

OH Bay, la tappa migliore di Shenzhen con i bambini

La tappa successiva del nostro itinerario – e quella che consigliamo più di tutte alle famiglie – è stata OH Bay, conosciuta anche come Happy Harbor. È un grande quartiere contemporaneo affacciato sulla baia di Qianhai, nel distretto di Bao’an, con passeggiate sul mare, parchi, negozi, ristoranti e la ruota panoramica Bay Glory.

Noi siamo arrivati per vedere una libreria, ma abbiamo trovato una ludoteca meravigliosa, un grande parco giochi, negozietti, una piccola area con la sabbia e una piacevole passeggiata sulla baia. È uno di quei luoghi in cui il programma salta facilmente, perché i bambini non vogliono più andare via.

Zhongshuge, la libreria più spettacolare di OH Bay

Zhongshuge Bookstore a Shenzhen La Zhongshuge Bookstore è famosa per il suo design surreale e futuristico. L’elemento più fotografato è una grande libreria rossa a spirale che sembra allungarsi all’infinito. In realtà l’effetto è anche frutto di un’illusione prospettica, ma dal vivo resta sorprendente.

La libreria si sviluppa su due piani e comprende spazi per incontri, aree di lettura, un caffè e una sezione per bambini. I libri sono prevalentemente in cinese, ma vale la pena entrare anche solo per l’architettura, la cartoleria, i giochi e i piccoli regali.

Leggi il nostro articolo dedicato alla libreria a spirale.

Meland, una ludoteca gigantesca

Shenzhen con i bambiniMeland è un enorme parco giochi indoor a pagamento. Per i bambini è davvero un piccolo paradiso: ci sono una piscina di palline, aree di gioco su più livelli, un dinosauro da esplorare, macchinine da guidare e una stanza in cui travestirsi da principesse.

Non è una visita da mezz’ora. Se decidete di entrare, considerate almeno un paio d’ore e controllate sul posto tariffe, limiti di età e regole per l’accesso degli adulti.

Kids’ World, il parco giochi gratuito

OH Bay ha anche un grande spazio giochi all’aperto gratuito, il Kids’ World, nella zona West Coast, vicino allo skate park e all’area con la sabbia. Ci sono scivoli, reti, altalene, pareti per arrampicarsi e strutture di grandi dimensioni. Gli alberi e le zone ombreggiate permettono ai genitori di fermarsi mentre i bambini giocano, anche se nelle ore più calde l’umidità può farsi sentire.

La passeggiata sulla baia

Shenzhen cosa vedere Oh bayAbbiamo fatto anche una breve passeggiata sul ponte, con una bellissima vista sulla baia. Il tratto percorso da noi richiede una decina di minuti ed è accessibile con il passeggino. Sullo sfondo domina la Bay Glory, la ruota panoramica alta 128 metri che compie il giro in circa mezz’ora.

Come arrivare: Linea 5, stazione Linhai, uscita B2. Gli orari della ruota e degli spettacoli di acqua e luce possono cambiare; trovate le informazioni generali sulla pagina ufficiale dedicata a Bay Glory.

Shekou Sea World, cena davanti a un transatlantico

Shekou Sea World a ShenzhenDa OH Bay, con un DiDi, l’Uber cinese (potete scaricare l’App, c’è in inglese) e circa 40 minuti di viaggio, siamo arrivati a Shekou Sea World (蛇口海上世界) per cena, un grande complesso commerciale e di intrattenimento costruito intorno alla nave Minghua.

Il transatlantico fu costruito in Francia negli anni Sessanta e in seguito venne trasformato in una struttura con hotel, ristoranti e locali. Noi abbiamo girovagato un po’ all’interno della nave e alle 19.30 abbiamo assistito allo spettacolo di acqua, musica e luci nella piazza (alle 20,30 hanno fatto un nuovo spettacolo).

Poi abbiamo cenato in uno dei ristoranti, scelto a caso. Comunicare non è stato semplice perché i menu erano tutti in cinese, ma tra immagini, traduttore e gesti siamo riusciti a cavarcela. Anche questa, in fondo, fa parte dell’esperienza.

Shekou Sea World a Shenzhen

Sea World è una buona conclusione della giornata, ma non è vicino a OH Bay. Con bambini stanchi, valutate senza sensi di colpa di saltarlo: meglio godersi il parco e la baia che trascorrere troppo tempo in auto. Prima di partire controllate anche l’orario dello spettacolo, perché la programmazione può variare.

Come arrivare: metropolitana Linea 2 o Linea 12, stazione Sea World.

Altre cose da vedere a Shenzhen

In due giorni non si può vedere tutto. Questi sono i luoghi che avevamo segnato, ma che non siamo riusciti a inserire nel nostro itinerario. Non li abbiamo visitati direttamente, quindi li lasciamo come idee per chi dispone di un giorno in più.

OCT Loft Creative Culture Park

Un’ex area industriale trasformata in distretto creativo, con gallerie, caffè, librerie e negozi di design. È una tappa adatta a chi vuole scoprire il lato artistico della città. Si raggiunge con la Linea 1, stazione Qiaocheng East.

Dafen Oil Painting Village

Dafen è diventato famoso per i laboratori specializzati nella riproduzione di dipinti a olio. Oggi, accanto alle copie di opere celebri, si trovano studi, gallerie e lavori originali. Può essere interessante anche con bambini e ragazzi appassionati di disegno. Si raggiunge con la Linea 3, stazione Dafen.

Altre cose da vedere a Shenzhen con i bambini

In due giorni non si può vedere tutto. Questi sono i luoghi e le attività che avevamo segnato, ma che non siamo riusciti a inserire nel nostro itinerario. Non li abbiamo provati direttamente, quindi li lasciamo come idee per chi dispone di un giorno in più.

Tour al Museo di Storia Naturale, al villaggio Hakka e sullo SkyRail

Per scoprire in una sola giornata la natura, la storia e la tecnologia di Shenzhen si può partecipare a un tour guidato di circa otto ore. L’itinerario comprende la visita al Dawan Shiju Hakka Village, un pranzo tradizionale Hakka, una passeggiata nell’area culturale sul fiume Pingshan e l’ingresso allo Shenzhen Natural History Museum, con mostre e installazioni interattive.

La parte che probabilmente incuriosisce di più i bambini è il viaggio sullo SkyRail autonomo di BYD, una monorotaia sopraelevata senza conducente dalla quale osservare la città dall’alto. Il tour comprende una guida in inglese e il servizio di prelievo, disponibile secondo l’opzione selezionata.

Shenzhen Science and Technology Museum

Un’altra tappa che ci siamo segnati per un futuro viaggio è il nuovo Shenzhen Science and Technology Museum, nel distretto di Guangming. Già l’edificio merita attenzione: progettato da Zaha Hadid Architects, ha forme fluide e futuristiche che ricordano una grande astronave o una conchiglia metallica.

All’interno il percorso è dedicato soprattutto all’intelligenza artificiale, alla robotica, all’aerospazio e alle tecnologie del futuro. Molte installazioni sono interattive e permettono ai bambini di sperimentare in prima persona, rendendo il museo una delle proposte più interessanti per capire perché Shenzhen viene considerata la Silicon Valley cinese.

Il museo si trova lontano dalle zone centrali inserite nel nostro itinerario: conviene quindi dedicargli almeno mezza giornata e acquistare il biglietto in anticipo, controllando con attenzione la fascia oraria selezionata.

Window of the World

È l’alternativa a Splendid China: un parco di miniature con riproduzioni di monumenti di tutto il mondo. Noi lo abbiamo escluso perché avevamo visitato da poco Minimundus, ma con bambini può essere una delle attrazioni principali di Shenzhen.

Shenzhen con i bambini: i nostri consigli

Shenzhen ci è sembrata una città piacevole da visitare in famiglia. È molto moderna, gli spazi pubblici sono curati e, nonostante il caldo, abbiamo apprezzato il venticello che arrivava soprattutto nelle zone affacciate sull’acqua.

  • Tenete sempre con voi l’indirizzo in cinese: è utile per l’hotel e per tutte le destinazioni meno note agli autisti.
  • Portate contanti: Alipay ha funzionato quasi ovunque, ma non siamo riusciti a utilizzarlo per acquistare i biglietti della metropolitana. Abbiamo quindi pagato in contanti.
  • Usate DiDi per gli spostamenti più lunghi: prenotando dall’app si evita di dover spiegare a voce la destinazione. Il traffico resta però intenso e lo stile di guida può essere disinvolto: uno dei nostri autisti guardava perfino una serie sul cellulare mentre guidava, esperienza che avremmo volentieri evitato.
  • Scaricate prima le app indispensabili: connessione, pagamenti, traduzione e mappe vanno configurati prima di partire.

La metropolitana è efficiente ed economica. Durante il nostro viaggio abbiamo pagato, secondo la distanza, da pochi decimi di euro fino a circa due euro a corsa. Con tariffe così basse non abbiamo sentito la necessità di cercare un abbonamento giornaliero.

Vale la pena visitare Shenzhen?

Per noi sì. Shenzhen non ha la storia monumentale di Pechino né l’immagine immediatamente riconoscibile di Shanghai, ma è proprio questo il suo punto di forza. È una città giovane, costruita guardando al futuro, dove nello stesso giorno si passa dai monumenti cinesi in miniatura ai robot, dalle librerie spettacolari ai grandi parchi sul mare.

Eravamo arrivati pensando di fermarci soltanto il tempo necessario per recuperare dal viaggio. Siamo ripartiti con la sensazione di aver scoperto una città sorprendente e con la certezza che le cose da vedere a Shenzhen, soprattutto con i bambini, sono molte più di quanto raccontino le guide tradizionali. Infatti due giorni sono assolutamente pochi.

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