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passaporto vaccinale su ltelefono

 

Viaggiare in epoca di coronavirus, quali saranno le regole nel 2021? Quali i limiti? Cosa possiamo fare e cosa no? Quali sono i paesi dove si può andare per turismo?  Se nell’estate 2021 si potrà tornare a viaggiare, bisognerà rispettare  delle regole e ci sarà un documento nuovo, almeno per chi si sposterà in Europa: il Passaporto vaccinale.  L’idea di creare un Certificato digitale verde (Digital Green Certificate) è contenuta in una proposta legislativa della  Commissione europea ( presentato mercoledì 17 marzzo). L’obiettivo è ridare vita al turismo e rendere possibile e sicura la circolazione all’interno della Unione euroepa durante la pandemia.

viaggiapicocli a gardald famgilia

Questa estate prima di partire avevamo molti dubbi e molte paure, ma noi siamo una famiglia di viaggiatori e ci siamo messi in viaggio in auto attraverso la nostra Italia: siamo stati sempre attenti, abbiamo indossato la mascherina, igienizzato le mani, mantenuto le distanze, ma ci siamo trovati anche di fronte ad assembramenti e a situazioni di confusione e mancato rispetto delle regole. Il 2020 è l’anno del Covid e non possiamo ignoralo.

bambini a Ischia

Sarà un’estate difficile per le vacanze, ci sono pochi soldi, poche ferie e tante paure. La frase che sui social mi ripetono più spesso mamme e papà è :“Vorrei portare i bambini la mare o i montagna, ma non vorrei stressarmi o sentirmi in prigione tra termoscanner, controlli e divieti, a quel punto rimango a casa”. O è difficile programmare nei budget familiari, provati dal lockdown, una voce per le ferie estive. Ma come  si stanno organizzando i family hotel per l’estate del 2020? Come saranno le nostre vacanze estive con le regole per il Covid? Gli alberghi sono pronti a ripartire e ad accoglierci , ecco come si sono organizzati i Family hotel: sicurezza e regole per la vacanze 2020.

bambino con capppello a mucca beve latte

Il viaggio per i più piccoli è un importante momento di crescita. Esplorare nuove realtà, avventurarsi in percorsi insoliti o sorprendersi alla vista di un vero elefante è un’emozione impagabile per i bimbi viaggiatori. Senza dimenticare la loro gioia nel poter condividere queste esperienze con i genitori.

Mal d’auto e bambini, come affrontare viaggi brevi e lunghi in auto?! È tempo di vacanze e di viaggi e arrivano i dubbi e le preoccupazioni. Il mal d’auto è solo questione di abitudine o ci sono dei piccoli più sensibili, che reagiscono all’auto con nausee e vomito ?! proviamo a dare qualche risposta grazie a una amica di Istagram super esperta: Leyla,  la_Bicer, (la trovate anche con  #Farmabicer), mamma di due gemelle e farmacista.

Mal d’auto e bambini: la nostra esperienza

Prima però vi voglio raccontare la nostra esperienza! Quando I bambini avevano un anno abbiamo fatto un viaggio di tre settimane in America on the road e quando avevano tre anni in lungo viaggio in auto fino alla Danimarca. Entrambi senza problemi!

Da quando Giulia ha 4 anni, però, quando fa lunghi viaggi in auto o pullman vomita sistematicamente , anche se è a stomaco vuoto ! Lei dice che le dà fastidio l’aria consumata dell’auto. Ma, in realtà, sta male anche in autobus e traghetto. In aereo, stranamente, no.

Per fortuna quasi sempre dopo aver vomitato (anche solo acqua) si addormenta e passa tutto. In genere noi facciamo qualche tappa in più per farle respirare aria fresca, alterniamo aria condizionata a finestrini aperti e se sappiamo di dover partire le facciamo saltare la colazione. E ovviamente niente libri, giochi e video: guardare fuori dal finestrino, magari ascoltando musica, la aiuta.

Molti bambini, però, mostrano da piccolissimi l’intolleranza ai viaggi in auto.

Cosa fare ?! Come comportarsi ?! Come prevenire?

Mal d’auto e bambini: i consigli della farmacista

 

Chiediamo a la_bicer, mamma e farmacista, qualche consiglio. Lo cheido a lei, perchè consoco la passione che emtte nel suo lavoro e i lsuo essere mamma attenta e protettiva, con l’ansia sotto ocntrollo.

 

 

 

 

Credi che il mal d’auto sia questione di predisposizione o di scarsa abitudine a trascorrere lunghi periodi in auto?! A cosa è dovuto ?

“Il comune mal d’auto, d’aria o di mare, tecnicamente viene definito come cinetosi. È un disturbo che dipende da come il nostro sistema nervoso processa gli stimoli proveniente da diversi apparati dell’organismo. Quindi è soggettivo ed esistono soggetti più predisposti di altri, inoltre è un disturbo che può migliorare col tempo, dando modo al corpo di abituarsi alle condizioni di viaggio”.

 

Cosa consigli per i bambini neonati ?!

“Consiglio di provare! Non si può sapere come un neonato reagirà ad un viaggio, quindi sarebbe opportuno iniziare con piccoli tragitti e valutare. Lo stesso discorso vale per i bambini dai 3 anni in su”

 

Esistono compresse, gomme, lecca lecca ?! C’è una differenza ?! Come agiscono?!

“Si può utilizzare un rimedio omeopatico per qualsiasi età: il Coccolus. Oppure, per gli amanti del naturale, lo zenzero. Se invece preferite la compressina da mandar giù: xamamina (esiste sia adulti che bambini) e le gomme da masticare. Per chi non ama prendere rimedi per bocca, consiglio sempre i braccialetti”.

 

Come usarli? Prima di mettersi in auto?! Durante il viaggio?!

“Come linea generale: tutto ciò che prendete per bocca, va preso mezz’ora prima di iniziare il viaggio. Nello specifico ogni tipo di rimedio indicato ha una precisa posologia che può essere ripetuta durante i lunghi viaggi, basta attenersi alle indicazioni del foglietto illustrativo. Nel caso dell’omeopatia non troverete bugiardini, ma il farmacista saprà sicuramente consigliarvi, al momento dell’acquisto, la posologia da seguire”

 

Si crea assuefazione ?

“Sono tutti rimedi utilizzati saltuariamente, solo nel momento del viaggio, quindi non dovrebbero creare assuefazione”

 

Quanto è importante se il bambino prima di mettersi in auto ha bevuto liquidi ?! È meglio che il bambino guardi fuori dal finestrino e no tablet o libro, giusto ?

“Per limitare il mal d’auto, inoltre, si possono prendere dei piccoli accorgimenti come: evitare di bere e mangiare abbondantemente prima del viaggio, fissare l’orizzonte durante il viaggio, non leggere o giocare (no tablet!) e magari avere sempre un ricircolo di aria fresca e pulita”.

 

Un ultimo consiglio da mamma ….

“Il mio consiglio da mamma è di sperimentare e non aver paura, i bambini sanno stupirci!”

Viaggiare in gravidanza consigli

Quante di voi, donne viaggiatrici, si saranno poste il problema di come fare a viaggiare con il pancione?! Viaggiare in gravidanza, si può ed è bellissimo. Anche perchè il bambino è ancora nella vostra pancia e non occupa un posto in aereo….nè fa capricci per addormentarsi o al ristorante. Credetemi è un bel vantaggio. Godetevelo.

Rubrica in viaggio ocn JunaJuna, 31 anni, con Grace, due anni, di alberghi ne ha  scelti tanti nei suoi viaggi, molti giusti, alcuni sbaglaiti. Ecco i suoi consigli su come scegliere un Family hotel, senza avere brutte sorprese nella nuova rubrica per Viaggiapiccoli:
In viaggio con Juna

 

 

Viaggiare in gravidanza si può, la gravidanza non è una malattia!

Se la gravidanza è fisiologica e il ginecologo da l’ok si può tranquillamente mettersi in viaggio anche con il pancione. Soprattutto per quanto riguarda i voli, l’aereo è il mezzo di trasporto più sicuro rispetto ad auto, treno ecc.

Sconsigliati i paesi dove si possono contrarre malattie come ad esempio la malaria, perchè oltre al pericolo della malattia non si può fare il vaccino.

Inoltre è sempre bene stipulare una buona assicurazione prima di partire (vi rimando al mio articolo sulle assicurazioni di viaggio per maggiori info)

In aereporto si può evitare di passare sotto il metaldetector

Vari studi assicurano che il metaldetector non è nocivo, però, in gravidanza potete chiedere di non passare sotto il controllo elettronico ma di avere un controllo personale. Teoricamente servirebbe un certificato medico, ma basta la pancina, gli agenti ai controlli saranno molto disponibili.

Ecco qualche consiglio in volo

Giappone in Gravidanza
Una foto con il mio pancino in Giappone

Durante la gravidanza ho fatto molti viaggi in auto e preso ben 6 aerei di cui 2 voli intercontinentali.

Verso la fine del terzo mese siamo stati in Giappone.

– Ho indossato calze a compressione graduata (per scongiurare il rischio di una trombosi venosa) e non ho avuto nessun tipo di problema per quanto riguarda il gonfiore di piedi e gambe, cosa che invece mi è successo spesso in condizioni normali.

-E’ buona norma alzarsi ogni tanto per sgranchire le gambe e idratarsi bevendo molta acqua.

Ho anche tentato, INVANO! , di farmi concedere un Up grade in Business Class con la mia piccola pancina.

-Informatevi sempre presso la compagnia aerea su l’effettiva possibilità di salire a bordo e i documenti necessari. A volte viene richiesto un certificato del ginecologo di “gravidanza fisiologica” specificando le settimane e tradotto in inglese, le compagnie aeree fanno salire a bordo donne in gravidanza in genere fino alla 36esima settimana.

Cosa mangiare in gravidanza quando si è in viagggio

Cosa mangiare in viaggio in gravidanza
Non mi sono persa nessuna esperienza

Tutto, con la stessa attenzione che prestate a casa a verdure crude, salumi e alimenti che possono scatenare allergie. Vi consiglio sempre acqua in bottiglia e cibi cotti.

E voi avete mai fatto un viaggio in gravidanza? Se avete dubbi o domande scrivetemi nei commenti e cercherò di ripondere in base alla mia esperienza diretta.